keith scrive: The King was here Come il titolo di un famoso disco di Eric Clapton, il Re B.B. King è stato qui, dove per qui intendo sul piazzale del castello di Udine. Che a pensarci bene suona anche bene per "The King of Blues".
Non essendo un giornalista ma un semplice musicista (zappatore della chitarra) la descrizione dell'evento sarà sicuramente diversa da quella riportata sui giornali.
Il pubblico è stato diviso in tre zone o meglio "caste": i nobili con posto a sedere numerato, i seminobil-proletari con posti a sedere ma non numerati, ed i proletari con posti in piedi.
Quando ho comprati i biglietti c'erano solo i posti per seminobil-proletari quindi, visto che è stato annunciato il tutto esaurito, arrivo verso le otto e mezza (l'inizio è previsto per le nove ma nessuno ci crede).
Il cielo non promette niente di buono e sembra che debba iniziare a piovere da un momento all'altro.
Il pubblico come al solito qui (sul mio personalissimo cartellino) rimane abbastanza distaccato, ci sono si gli appassionati ma la gran parte della gente arriva solo per il nome e per dire c'ero anch'io.
Davanti a me un gruppo di personaggi nobili decaduti (nel senso che pur con la faccia da soldi che si ritrovano non sono riusciti a comprare il biglietto per le "poltronissime") che già a sensazione mi fanno venire l'orticaria per come si comporteranno durante lo spettacolo, dietro uguale, una signora continuava a raccontare di quella volta che nel 19xx è stata a vedere Alan Sorrenti e che non le poteva fregare di meno "la Nera" (parole sue) che ha cantato prima.
Inizia un gruppo friulano i W.I.N.D. con ospite d'onore Johnny Neel (ex Alman Brothers). La band è composta dai classici tre elementi Chitarra/Basso/Batteria con esperienza di concerti in mezza Europa (Germania, Francia, Slovenia, ecc..) facendo da spalla anche a personaggi quali i Blues Brothers.
Non so per che motivo ma da queste parti sembra sempre che se chi suona non è famoso e se poi è anche della zona la gente non lo ascolta ma cerca gli errori per rinfacciarglieli.
Dopo la prima canzone (mixata non molto bene e con il gruppo un po' emozionato) si verifica quanto prevedevo, uno dei nobili decaduti (citati prima) se ne esce con un tipico 'A Zappare!' che ha fatto ridere solo lui (spero abbia almeno goduto).
Al secondo pezzo entra Johnny Neel all'organo Hammond (qui i fonici fanno un lavoro migliore) ed i due pezzi cantati da lui sono ottimi, la band lo segue bene anche nelle improvvisazioni e nei duetti tastiera/chitarra (che per la cronaca si tratta di una bellissima Les Paul standard abbinata un Marshall).
Per l'ultimo pezzo torna a cantare Fabio con in braccio il suo fido basso Gibson Firebird, qui il chitarrista e la chitarra fanno scintille!
L'esibizione dura circa mezz'ora, alle dieci meno dieci inizia il cambio palco per mr. Blues Boy.
Ore 21,05 sale sul palco la band, che è composta da otto elementi (Batteria, Basso, Chitarra, Tastiere, quattro Ottoni) ed esegue il primo pezzo intramezzato da un assolo per ogni musicista.
Ore 21,10 circa annunciato dal sassofonista sale Sua Maestà "The King of Blues" che si siede su una sedia ed imbraccia la sua famosa Lucille.
Io mi aspettavo un concerto molto più chitarristico invece è TUTTO, non so come spiegare si tratta del blues al completo, il blues classico fatto persona.
Nonostante i suoi 79 anni B.B. ha uno spirito, un entusiasmo incredibile per la sua musica.
La scaletta ha spaziato dai classici del blues a pezzi di Willie Nelson (Nightlife), a Summertime, a When Love Comes to Town scritta per lui da Bono, ogni canzone è stata riarrangiata nel suo stile fino a renderla difficilmente quasi irriconoscibile.
Mr. King ha scherzato e cercato di coinvogere il più possibile il pubblico anche con frasi tipo:
"capite l?inglese", con una parte del pubblico che risponde ?Yes?, e lui "io sono 75 anni che cerco di impararlo";
Oppure scherzando sull'età dei suoi giovani musicisti (età media 50 anni o più).
Ha cercato di duettare con il pubblico in particolare con i pezzi più conosciuti come: 'When Love Comes to Town' e 'You are my sunshine' ma gran parte della platea è rimasta piuttosto fredda per non dire morta; infatti ad un certo punto chiedendo, e mimando, di muovere le spalle ha detto "non si rompe niente sapete" oppure girandosi verso il suo chitarrista "ah ... ma allora sono vivi!".
Questo la dice tutta!
A mio parere la scelta di dividere il pubblico in questo modo se permette di vedere più tranquillamente lo spettacolo elimina completamente il contatto tra palco e spettatori, secondo me sarebbe meglio mettere i posti a sedere dietro riservando una zona (tipo concerti rock) a chi è "più sensibile".
Lo spettacolo è durato fino alle 11,40 - B.B. ha cantato con voce potente e la chitarra sembrava un'estensione del suo corpo.
Alla fine ha ringraziato tutti, ma proprio tutti, dai fonici, ai tecnici delle luci, al gruppo che ha suonato prima, ha presentato il suo manager, la figlia del sassofonista, ed ha ringraziato e baciato la sua Lucille ... non ho mai visto una cosa del genere...
Grande! Anche come Persona.

6 commenti
bravo
bella recensione , mi fa piacere che anche te abbia provato le sensazioni mie.
Ho mandato un articolo relativo al concerto di Pistoia di BBKing, W.I.N.D, Sardinas, Tishamingo e Robert Cray, con un bel numero di fotografie a corredo, che penso presto sara' pubblicato qui su accordo.
BBKing e' un grande uomo di cuore, oltre che vero bluesman
E riguardo la politica della differenziazioni dei posti, dove il vile denaro fa rima molte volte con la voglia da parte di persone che NON gli interessa la musica in se per se' ma solo per il gusto di apparire, degrada l'atmosfera del concerto stesso.
A Pistoia , per esempio (io ero in prima fila) il pubblico ha partecipato ai duetti botta e risposta con BBKing ed e' stato un grande spettacolo...
ciao
alf
io l'ho visto a Cernobbio
Ragazzi, esperienza meravigliosa, lui è proprio the KING! alla sua età... cazzarola, che grande persona. Soprattutto mi è piaciuto troppo il fatto che abbia realmente suonato e guidato lo show con una presenza di spirito al 100%, non ha fatto finta come altri suoi coetanei recentemente recensiti (scusate il bisticcio) qui, che evidentemente campano sulla rendita di un glorioso passato! Tra l'altro ha fatto un'acuqazzone bestiale (io ero quasi l'unico non attrezzato!) che inizialmente ha rovinato un po' l'artmosfera perché ha tolto gradevolezza alla situazione. Per quanto riuguarda location e pubblico, più o meno io ho percepito un contesto simile a quello che hai descritto, magari con un po' di coinvolgimento in più. Vi dico solo che lì fuori ho visto passare ben 5 (le ho contate) ferrari, tanto per dire in quale contesto socio-economico si è svolto il concerto. Una picola nota sul gruppo W.I.N.D. che inizialmente doveva aprire ache la data di cernobbio: li conosco da poco ma ho anche avuto dei contatti diretti con loro; beh, a parte che sono (secondo me) veramente bravi, poi vogliamo almeno riconoscere il merito di chi riesce a fare in Italia southern-jam (con tanto di registrazioni a Nashville e Johnny neal al seguito)? Dico....in Italia?!!
Re:io l'ho visto a Perugia
Io ho visto BB l’anno scorso all’ Umbria Jazz a Perugia e la sua performance mi sembra più o meno la stessa. Lo show mi è piaciuto moltissimo ed è stato oscurato solamente da un blackout a fine concerto. Anche io ero seduto montanino in zona posti seduti non numerati e le scene che decrivi rispecchiano purtroppo la cruda realtà . Qualche volta mentre suono con il mio gruppo me la prendo un po’ quando la gente non segue molto ma poi vedo che anche davanti a mostri sacri come BB o altri succedono queste cose. Ieri sera ho assistito ad un concerto di Rockin’ Dopsie Jr. sempre in occasione dell’ Umbria Jazz ed ho notato che tantissima gente se ne stava seduta li sbadigliando e guardando l’orologio. Anche lui ha fatto una battuta al suo corista tipo “ vediamo se riusciamo a dare una svegliata a ‘sta gente” Alla fine c’è riuscito con un 30% della gente che si è avvicinata al palco divertendosi parecchio (me compreso). A questo punto mi chiedo: ma che ci vai a fare se non t’interessa ? Purtroppo se non suoni il genere commerciale della classifica delle radio la gente non ti considera. BB è un grande e mi ricorderò il suo concerto per un bel po’
Re:io l'ho visto a Perugia
Io ho la sensazione che la gente vada ai concerti solo per dire io c'ero, la cosa diventa ancora più evidente oltre una certa età e classe/professione.
Io faccio l'ingegnere civile e non mi vergogno per niente di dire che mi piacciono i ZZTop (tant'è che sui computer ho come salvaschermo il grandissimo Billy Gibbons), i Guns 'n' Roses, ..., molti però raggiunti o vicini ai 40 cominciano snobbare certe cose.
Non è possibile che cazzoni senza cultura una volta diventati ministri, assessori, ecc.. vadano sempre all'opera o ad ascoltare musica classica!
Altro discorso è la considerazione di chi suona. Ho suonato nei locali e fuori per parecchio tempo e più che altro da queste parti se non fai solo Vasco Rossi la gente non ti considera.
Nei locali al chiuso invece le domande sono in sequenza:
- quanta gente ti viene a vedere (hai sèguito?)?
- i tuoi amici quanta birra bevono?
- che genere suoni?
Mi è anche successo di dover fare come i Blues Brothers al Bob's Coutry Bunker dove ci siamo bevuti un sacco di birra ed alla fine della serata abbiamo dovuto pagare noi oltre a non beccare un soldo.
C'era qualche anno fa anche un concorso dove ti portavi i sostenitori o meglio acquistavi i biglietti per i tuoi sostenitori che per alzata di mano alla fine dell'esibizione ti votavano.
Ora noi all'epoca suonavamo abbastanza male ma siamo riuscita a battere dei semifinalisti si Arezzo Wave.
Il pubblico freddino.
Un pubblico menefreghista al concerto di B.B. King è l'ultima cosa che mi sarei aspettato. Comunque se devo dirla tutta la cultura della musica dal vivo è andata un po' a farsi benedire. Mi è capitato, mi pare a Marzo, di assistere al concerto di Mike Stern, qui a Sassari, il pubblico era caldo, cordiale anche con la band d'apertura, nella quale milita anche il mio maestro di chitarra, puntualmente, però, alla fine di un lungo assolo rimaneva con le manine secche, lunghi secondi di tedioso vuoto, il fatto di avere tirato l'applauso un paio di volte io, che sono musicalmente un principiante, mi ha spiazzato. Quando è venuta Janis Siegel, stessa storia, si era portata dietro Alan Pasqua un pianista che non conoscevo e che ho trovato molto bravo, puntualmente dopo gli assoli il solito vuoto con un po' di silenzio, la prima volta ci sono rimasti male, poi lei ha capito che si trattava di manine arruginite ma volenterose ed ad ogni assolo l'applauso lo ha tirato lei. Insomma, c'è un pubblico ancora da addomesticare nel nostro bel paese e nel caso del tizio della battuta "a zappare" anche un po' da menare.
proprio come Ancona
Incredibile... la fotocopia esatta del concerto a cui ho assistito ad Ancona (in merito a politiche organizzative e pubblico). La mia recensione la trovate qui: http://www.daddyblues.com/concertoancona.html
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