ale66io scrive: Tra poco ci sarà un Referendum Abrogativo sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004. E' da molto tempo che sono interessato a questa questione, soprattutto per quanto concerne i pesanti divieti al prelievo di cellule staminali dagli embrioni, ho seguito quasi interamente l'iter parlamentare che ha portato a questo scempio giuridico ed in seguito mi sono aggregato ai volontari che hanno raccolto le 500 e passa mila firme necessarie alla promozione del referendum in concomitanza ai concerti dell'ultimo tour di Vasco Rossi (uno dei primi testimonial di questa battaglia di libertà). Credo che sarebbe opportuno discutere a questo proposito anche su Accordo, vista soprattutto la generalizzata campagna di disinformazione perpetrata dai media. Vi va di parlarne?

165 commenti
Certo
Certo che mi va di parlarne: 4 si per la libertà di ricerca scientifica sono sacrosanti.
Ciao.
Re:Certo
più che giusti i si
secondo me.
mi disturba parecchio tutta questa
propaganda per l'astensionismo.
Come già detto...
Come già scritto nel moi diario, ho il timore che l'italiano medio prenda questo referendum come un "sondaggio", come un "sei daccordo? Se sì vota sì, se no vota no", invece la questione è "vuoi tu negare agli altri la libertà che a te comunque è data di scegliere se fruire o meno della scienza, ponendoti al di sopra della comunità delle persone, obbligando giovani alla possibilità di parti gemellari o trigemellari, ad abortire poi oppure ad avere un figlio talassemico o che altro"?
Se una donna non vuole abortire non lo fa, se non vuole la fecondazione eterologa non la fa, perché negare la scelta alle altre donne, con quale diritto e presunzione ci si cala in tutti i panni possibilmente vestibili per stabilire che "non è giusto"?
Io sono nato e cresciuto con un tenore di vita X, come cazzo faccio a stabilire che le regole basilari che valgono per me nel pratico debbano valere anche per un'altra persona con un tenore di vita Y magari molto più basso del mio magari senza istruzione o che so io?
Mi sembra come quando ai semafori per non dare l'elemosina a una ROM si dice "ma vai a lavorare" (cosa magari giustissima a patto di conoscere il contesto, ma tremendamente e miopicamente qualunquista).
Il Vaticano dovrebbe staccarsi naturalmente e finire fra la Sardegna e la Spagna (più verso la Spagna), e in questa isola felice ci manderei Buttiglione a pescare con la fede, senza retino nè niente.
Porcazzozza
Hok
Re:Come già detto...
Quello di cui parli, caro Hokkein, è giustissimo, cioè lasciare la libertà di scelta a chi non la pensa come noi.
Infatti questo è stato uno dei punti che mi ha messo più in difficoltà nel momento in cui mi sono voluto fare un'idea su questo referendum e decidere una posizione.
Tu quando ti metti a parlare di Vaticano probabilmente credi che la legge che si vuole cambiare sia una legge ispirata ai principi cattolici, ma in realtà non è così.
La legge 40 è ispirata a principi di responsabilità civile, e per quanto vaga ed incompleta, è comunque qualcosa di meglio rispetto al cosiddetto "Far-West" che c'era prima.
Io, cattolico o no, non voglio vivere in un mondo dove tutti fanno quello che gli pare e piace.
Libertà non significa possibilità di fare tutto quello che ti viene in mente, perchè altrimenti la libertà ce l'hai tu ma non ce l'ho io. La libertà non è assenza di regole.
La libertà si fonda sulla responsabilità, solo così la libertà possiamo avercela sia tu che io.
Io voglio vivere in un mondo dove i figli hanno gli stessi diritti dei genitori, ancor prima di nascere, in un mondo dove i figli sappiano chi sono i loro genitori.
Perchè non dovrei essere libero di vivere in questo mondo?
Quello che mi spaventa di più è il fatto che in un mondo senza regole andrebbe a finire che chi ha i soldi può fare tutto, avere figli sempre e comunque, averli in perfetta salute perchè può permettersi di modificare i geni, curare le proprie malattie con le tecniche più avanzate, mentre chi è povero non potrà permettersi niente.
Questo perchè togliere un dovere a qualcuno significa togliere un diritto a qualcun'altro.
Se da una parte scompaiono le regole, dall'altra scompaiono le tutele.
Poi magari mi sbaglio, ma la paura c'è.
Per concludere, fai caso che queste sono riflessioni di una persona qualunque, di un cittadino come te.
Ricorda, a titolo informativo, che secondo il Vaticano, l'unica legge sulla fecondazione assistita sarebbe: "Non si può fare la fecondazione assistita, in nessun caso."
Con questo non intendo difendere il Vaticano, ma intendo solo fare un piccolo passo contro la disinformazione.
Saluti,
Red Arrow
Re:Come già detto...
Quello di cui parli, caro Hokkein, è giustissimo, cioè lasciare la libertà di scelta a chi non la pensa come noi.
Infatti questo è stato uno dei punti che mi ha messo più in difficoltà nel momento in cui mi sono voluto fare un'idea su questo referendum e decidere una posizione.
>>>>
se il ruolo della Chiesa Cattolica fosse attualmente occupato dai Testimoni di Geova la legge impedirebbe le trasfusioni di sangue e i trapianti. Mentre, visto che i testimoni di Geova sono una minoranza possono SCEGLIERE di rifiutare le trasfusioni, ma non possono imporre questo loro principio a chi non condivide i loro precetti.
Perché la Chiesa Cattolica invece può trasformare le regole che dovrebbero valere solo per i suoi adepti in una legge dello Stato?
Per fortuna che i cattolici non sono astemi...
>>>
Tu quando ti metti a parlare di Vaticano probabilmente credi che la legge che si vuole cambiare sia una legge ispirata ai principi cattolici, ma in realtà non è così.
>>>>
noi non ci battiamo contro questa legge in quanto ispirata a principi cattolici, ci battiamo contro questa legge perché così com'è produce più danni che altro.
Il fatto che la conferenza episcopale abbia deciso di fare una crociata per l'astensione è solo un amaro effetto collaterale.
>>>
La legge 40 è ispirata a principi di responsabilità civile, e per quanto vaga ed incompleta, è comunque qualcosa di meglio rispetto al cosiddetto "Far-West" che c'era prima.
>>>>
il problema è che il sistema italiano rende improbabile che si legiferi due volte sulla stessa materia, quindi sarebbe stato meglio una legge che rispettasse il principio di generalità e astrattezza (concetto che il nostro governo delle leggi "ad personam" purtroppo sembra non essere in grado di recepire) indicando appunto dei principi generali ed un apposito regolamento ministeriale per porre fine al "far west" in maniera meno traumatica: sarebbe come bombardare la Sicilia per combattere la mafia.
>>>>
>>>
io invece voglio vivere in un mondo dove tutti fanno quello che gli pare e piace se così facendo non cagionano danno ad altre persone vive, pensanti, che soffrono e magari si potrebbero offendere e incazzare.
Quando qualcuno mi dimostri che un embrione pensa, soffre, s'offende e s'incazza come i milioni di malati che si vedono negata una delle possibilità di cura. Devono forse subire in silenzio ed aspettare le scuse del prossimo papa come gli ebrei hanno ottenuto troppo tardi quelle di JP2?
>>>
Libertà non significa possibilità di fare tutto quello che ti viene in mente, perchè altrimenti la libertà ce l'hai tu ma non ce l'ho io. La libertà non è assenza di regole.
>>>
>>>
d'accordissimo su questo, ma che responsabilità c'è in un mare di divieti?
che valore c'è a rinunciare ad una cosa che ti è già negata per legge?
Il libero arbitrio è essenziale, altrimenti si toglie il valore al bene e al male.
Se io ho una cosa preziosa e me ne privo per darla ad una persona meno fortunata, questa è responsabilità, se invece altri mi obbligano con la forza a cedere quel bene non c'è responsabilità, non c'è libertà, c'è solo coercizione fine a se stessa.
Questo vale per il tempo, il denaro e per qualsiasi altra cosa, anche per la vita.
>>>
Io voglio vivere in un mondo dove i figli hanno gli stessi diritti dei genitori, ancor prima di nascere, in un mondo dove i figli sappiano chi sono i loro genitori.
>>>
>>>
perché il tuo concetto di mondo ideale non è lo stesso mio concetto, ognuno ha il suo.
>>>
Quello che mi spaventa di più è il fatto che in un mondo senza regole andrebbe a finire che chi ha i soldi può fare tutto, avere figli sempre e comunque, averli in perfetta salute perchè può permettersi di modificare i geni, curare le proprie malattie con le tecniche più avanzate, mentre chi è povero non potrà permettersi niente.
>>>
>>>
Ricorda, a titolo informativo, che secondo il Vaticano, l'unica legge sulla fecondazione assistita sarebbe: "Non si può fare la fecondazione assistita, in nessun caso."
>>>
Con questo non intendo difendere il Vaticano, ma intendo solo fare un piccolo passo contro la disinformazione.
figurati io
Re:Come già detto...
"Come già scritto nel moi diario, ho il timore che l'italiano medio prenda questo referendum come un "sondaggio", come un "sei daccordo? Se sì vota sì, se no vota no", invece la questione è "vuoi tu negare agli altri la libertà che a te comunque è data di scegliere se fruire o meno della scienza, ponendoti al di sopra della comunità delle persone, obbligando giovani alla possibilità di parti gemellari o trigemellari, ad abortire poi oppure ad avere un figlio talassemico o che altro"?"
E un modo per non vedere tutta la questione in modo più completo... come fai a decidere della vita id altri tu che per primo ti lamenti di chi vorrebbe decidere per te?
Finchè non mi dimostrerai oltre ogni ragionevole dubbio che l'embrione (o il feto per chi parteggia l'aborto) non è considerabile una vita, nel dubbio continuerà ad essere tale e quindi tutelato dalla costituzione (che NON è la Chiesa ma lo Stato laico!), è un principio identico alla presunzione di innocenza... se non puoi dimostrare che non è vita allora la consideri tale. Stai banalmente decidendo di far morire una vita in cambio della tua... principio che viene applicato in natura da sempre e che però la società civile ha deciso di alienare, per cui o si torna tutti alle caverne o non si esce da questo empasse.
Altrimenti dall'anno prossimo promuoverò un referendum sulla soppressione degli individui malati e deformi, dei criminali incalliti, dei rompicoglioni che sanno solo fare danni, degli individui che si dimostrano inutili e lo motiverò dicendo esattamente che "chi non ritiene giusto applicare la pena id morte a questi individui può benissimo non praticarla ma che non si azzardi a cercare di impedirlo a me!"
...scusa l'eccessiva caricatura dei concetti ma volevo che emergessero in modo evidente ;-)
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:Come già detto...
E' uno psicosofisma anale un bel pò tirato eh... ci vorrebbe tutta una serie di disquisizioni sulla differenza fra concetto in potenza e concetto in atto, sulle contraddizioni dell'indivisibilità dell'individuo....non mi metto nemmeno a parlarne.
Ti lancio una provocazione però...se il solo fatto che tu stia bene e ti salvi da un incidente mortale, da un cancro o da qualche altra cosa forzasse il corso naturale degli eventi facendo sì che il tuo posto che sarebbe dovuto essere "naturalmente" vacante in questo mondo è invece ancora da te occupato, se estendiamo questo concetto a livello globale, alla scarsità di risorse del pianeta ne emerge che la totalità del progresso scentifico, della sola aspirina porta ad una forzatura di un sistema che ha conseguenze su larga scala mica da ridere.
Allora, continuando il ragionamento "paraculo" sul piano del tuo a questo punto della scenetta salta fuori uno e ti dice "devi dimostrarmi oltre ogni ragionevole dubbio che la tua ingiustamente prolungata esistenza su questo pianeta non toglierà risorse agli altri se no ti tieni il tuo cazzo di cancro e muori quando madre natura ha deciso che è il tuo momento", bello eh?
Non usiamo 1000 pesi e 1000 misure.
In poche parole, ci facciamo trapiantare un cuore (a noi o ai nostri cari) e poi ciurliamo il manico sull'embrione? Macché davero davero?
Ricordati che c'è un sistema di lettura sempre più al di sopra del nostro, allora chi lo stabilisce che è giusto palleggiarsi il problema embrione/vita ed è trascurabile quello, per esempio di "quanti anni è naturale e giusto che viva un essere umano a consumare risorse su questa terra"? Se rifletti capisci che non si finisce più di mettere carne sul fuoco e il fermarsi a metà è o miope o ipocrita, scegli tu.
P.S. Il salto demagogico-politichese fra soppressione dell'embrione e selezione razziale da una persona "savia" come te non me l'aspettavo proprio, queste cose le lascio a Calderoli solitamente.
Re:Come già detto...
ed il mio sarebbe un sofismo?
Guarda, il discorso (che puoi controllare seguendo anche gli altir miei post su questo argomento, in particolare quello in risposta a Giorgio Montanari) in realtà non vuole essere motivo per il no ma semplicemente ho messo in evidenza la contraddizione del chiedere di "essere liberi imponendo" che col tuo ragionamento sul "posto vacante" hai solo rafforzato, la vera realtà è che noi viviamo pienamente il principio id prevaricazione come mezzo per sopravvivere, se ancora non alleviamo embrioni in batteria per avere figli di scorta o cavie per sperimentazione di certo dagli albori dell'uomo sfuttiamo esseri viventi (fra cui esseri umani) per ottenere cibo, potere, vestiti, ogni genere di prodotto... questo per sottolineare sia che ho piena consapevolezza del fatto che sia un modo ipocrita di moralizzare una società che di morale ha sempre avuto solo ciò che gli fa comodo (anche sterminare tribù di indigeni, allora ed ANCORA OGGI è considerato morale se si sposta l'ottica nel posto giusto), sia che certi discorsi andrebbero "vissuti" con coerenza.
Non a caso espongo solo dei punti di vista in più senza mai scrivere le fatidiche parole: "sono il fantasma formaggino..." oops, scusa, volevo dire "io sono per il No", mi interessa che vengano sottoposti tutti i punti di vista possibili.
Riguardo al discorso sull'accostamento con la selezione razziale è volutamente caricaturato come avevo già scritto, il fatto che non la pensiamo allo stesso modo (ed in realtà credo invece di si) non ti autorizza a svilire il mio discorso etichettandolo come demagogico, potrei dire che da te non mi aspettavo il ricorrere a certi mezzucci dialettici ;-)
Il discorso di fondo è che dovremmo essere consapevoli dle fatto che non ci possiamo permettere moralismi quasi a nessun livello vista la nostra condizione di "peccatori" per definizione, per questo il mio punto di vista su questo referendum è basato su considerazioni concrete e opportunistiche, non mi piace che questo enorme potere venga messo in mano alle aziende farmaceutiche, non ho fiducia in loro e i disastri che combinano giornalmente e potrebbero combinare in quella condizione non vengono pareggiati dai presunti vantaggi, ma al contempo sono ben conscio che un referendum nazionale (ammesso che poi il mio voto possa contare qualcosa visti gli esiti dei primi sondaggi che vedono il si al 70%) non può avere nessun effetto positivo se poi nel resto del mondo si vota diversamente... ed ancora una volta non mi esprimo con un si o un no.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
settanta per cento
Il 70%? Questo è interessante. Non se la gente sappia effettivamente per cosa vota (ma spero di sì). Comunque, il segnale è interessante. Oltre ai punti in discussione, sembra che ci sia dell'altro in gioco. Forse una percezione della chiesa o dello stato che sta cambiando. Forse una concezione del corpo e della libertà individuale nuova.
Non so, ma è un aspetto su cui non avevo riflettuto.
Il tuo pragmatismo è meritorio e credo che riporti un po' tutti (me compreso) coi piedoni sulla terra. Ovviamente, le tue constatazioni sono apparentemente pragmatiche, ma si basano su posizioni ideale o a prioristiche forti, importanti, credo meditate. Ahimé, siamo tutti, chi in un modo chi in un altro, sulla stessa barca. Dobbiamo consegnarci tutti a qualcosa, con "fede". Il tuo punto di vista, così spassionatamente dialettico (vediamo dove porta una strada, quali sono gli argomenti in campo e le conseguenze?), è molto importante per questa discussione. Ovviamente, arrivi ad un punto cieco, come tutti, quando noti che alcune scelte non hanno né possono avere un senso (nel caso, chi prevaricare). Forse, però, riconoscerle apertamente, ci può fare imboccare strade diverse.
Sul credersi "peccatori per definizione" poi non sono troppo daccordo, ma forse è il mio non vedere il peccato su base cristiana (o cattolica) mi fa dormire più tranquillo. Di certo, non mi fa essere meno cauto nel mio agire. Forse, liberato dall'ossessione della ricerca di una colpa (perdonami la forzatura del tuo discorso), mi concentro sulla ricerca di un agire più saggio e rispettoso.
Dico questo, per coloro i quali temono che una laicizzazione della morale porti al Far West (che, insieme ad Hitler, sembra essere un'immagine molto vivida nelle nostre menti). Certo, io sono così perché ho avuto dei buoni genitori che hanno speso il loro tempo ad insegnarmi certe cose. Dunque, credo che l'abbandono di certi obblighi e "paletti" (come nel caso di questo referendum) debba essere accompagnato da un parallelo percorso di educazione alla cura di sé e alla responsabilità.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Come già detto...
Sempre in tema di caricatura dei concetti: si può vedere la vicenda in un altro modo. L'embrione muore non perché lo decide la natura, ma l'uomo. Quindi l'uomo si sostituisce alla natura quando si tratta di uccidere un individuo. Ma lo fa anche quando si tratta di salvarlo. Quindi o si torna tutti alle caverne o si accetta la situazione. Il ragionamento è lo stesso, ma cambiando di poco il punto di vista si ottengono risultati molto diversi... :-)
Anche se questi sono solo sofismi, provocazioni... Ovviamente il discorso è un attimo più profondo.
Ciao.
Jacopo.
P.s: non è che ce l'ho con te, Robyz, neh!!! (Visto che già da un'altra parte abbiamo avuto divergenze d'opinione...).
Con cordialità.
slogheggi?
come al solito accordo.it non perde occasione per dimostrare il suo scarso "buon senso". queste questioni delicate vanno prese con le molle. cosa mi rappresenta questo articolo? uno slogan, tipo striscione da stadio, al quale tutti quanti come i muli devono dire "si, bravo", viva la libertà!". volete aprire una discussione sul referendum? bene, postate un articolo con un titolo meno di parte del tipo "referendum, si o no?" e poi dite la vostra opinione. altrimenti chi vuole votare no che fa? abbiamo tutti gli stessi diritti o sbaglio? dovrebbe come minimo scrivere un articolo intitolato "quattro no al referendum" ma qualcosa mi dice che verrebe cestinato (a ragione). ed è lì, nel cestino, che merita di essere riposto anche questo!
con questo già immagino di scatenare polemiche, spero solo che, più che il lato polemico, venga colto il "principio" di questo mio post.
Re:slogheggi?
Posso essere daccordo con le tue critiche (pur votando sì, sì, sì e ancora sì). Però, se vuoi elevare il tono della conversazione e credi che la forma sia indispensabile (e anche su questo, in una certa misura, posso darti ragione), scrivi le tue motivazioni per il tuo voto. Se no anche la tua risposta non porta il tutto molto in là. Sono sicuro che hai delle idee e delle ragioni valide per il tuo voto. Diccele. Faccele sapere.
Dire no a tutto, nel caso all'articolo, va bene, ma il vuoto lasciato come lo sostituiamo? Ok, l'articolo non va bene, ma la tematica è importante. Che facciamo? Perché il tutto è stato espresso in maniera poco rigorosa o poco approfondita (per me l'intento era quello di lasciare spazio alla discussione, ma tu la vedi diversamente), dobbiamo privare il sito di una discussione così importante?
E' un sito di musica, è vero, ma è un sito per persone, per esseri umani con una coscienza e che si vogliono confrontare sul mondo oltre che sulle pentatoniche o sulle meccaniche autobloccanti. Non privarci di una discussione che può essere produttiva. Va bene, la discussione è iniziata a "livello-bar dello sport", ma questo non vuole dire che non si possa uscire dalla traccia che è stata offerte dall'articolo.
Con gli amici, alle 4 di notte, gonfi di birra, a parlare di gnocca, piano piano ci ritroviamo a parlare di antropologia, filosofia e quant'altro.
E' possibile anche qui: non seguire pedissequamente la forma di chi ti ha rivolto la parola, prendi la sostanza e dicci la tua. La forma serve a convincere le menti poco elastiche, qui ci si vuole persone che ragionano e che ci importa della sostanza delle cose.
Se hai qualcosa da dire, come credo tu abbia, sul tema, diccelo.
Punto, fine dello sproloquio.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:slogheggi?
non hai tutti i torti ma ti invito a leggere i primi due post in risposta all'articolo. belli vero? anzi no, "facili". con questo articolo è facile dire "SI", è molto più difficile invece dire NO, e non mi va di partire svantaggiato già in partenza su questioni così delicate e che mi interessano molto.
poi si comincia già con frasi pesanti tipo quella del vaticano relegato in mezzo al mare (ma scherziamo?) e come al solito si mette in mezzo la politica (buttiglione che pesca). no grazie, declino il tuo invito. sarò felice di esporre le mie idee in contesti "diversi".
Re:No alle zavorre fideistiche
Visto che il primo post è mio ti rispondo: io a differenza tua, pur rispettando il tuo punto di vista, credo che la questione sia molto semplice. Si tratta di scegliere tra una scienza libera, (la vera scienza), e un atteggiamento scientifico ancorato a zavorre fideistiche che non hanno alcun senso.
Re:No alle zavorre fideistiche
Ti esorto a lasciar perdere equazioni finte e banali come "vera scienza"="scienza libera". Non è una semplificazione, è una banalizzazione. Inoltre la questione di cui si tratta in questi post non è affatto semplice, se la vedi come tale vuol dire che hai trascurato molte cose.
Ti piacciono gli slogan eccottene uno: "no alla superficialità".
Re:No alle zavorre fideistiche
Io invece ti esorto, visto che mi sembra che il concetto di scienza non ti sia chiaro, di andare a leggerti la storia umana e scientifica di Galileo. Così capirai che cosa voglio dire quando parlo di "scienza libera" ed eviterai di etichettare come superficiali questioni estremamente delicate.
Re:slogheggi?
Quando recensisci una chitarra mica titoli il post "PRS Tremonti, chitarra fichissima o legna da ardere?" oppure "11 settembre, tragedia o figata?".
Ho titolato così l'articolo perché sono assolutamente convinto delle mie ragioni, non colgo ragionevolezza in questa legge ne in chi la difende. Per me è davvero una faccenda grave che mi porta a polarizzare anche il mio modo di esprimere le opinioni.
Questo mica vuole impedire ad altri di esporre le loro o turbare l'equidistanza del forum: l'articolo è firmato da me, mica mi permetto di parlare a nome dell'intera comunità accordiana. Se c'avesse pensato prima un sostenitore del NO se ne sarebbe discusso sotto un altra insegna, ma gli interventi non sarebbero certo stati influenzati da questo.
A quelli che tifano per l'astensione semplicemente dispiace che se ne parli, e il fatto di disturbare le intenzioni di quella gente che considero perversa non può che gratificarmi.
Re:slogheggi?
se vedi bene quando apri un articolo, in alto a destra c'è scritto "postato da redazione". questo significa che c'è qualcuno che prende l'articolo e lo mette in home page. e questo non succede per tutti gli articoli, per la maggior parte si, ma non per tutti (io stesso mi sono visto rifiutare un articolo, a mio parere, senza motivo). secondo me il tuo articolo non andava pubblicato perchè hai sbagliato a porti in questo modo. e la redazione, in qualità di garante di tutti gli utenti, avrebbe dovuto invitarti a riformulare il tuo articolo, altrimenti, se lo accetta, sarei portato a pensare che sia della tua stessa idea, e questo non mi sta bene! ti contraddici da solo, facci caso: il titolo è "4 si al referendum" per poi chiudere con "vi va di parlarne?" non capisco il motivo di aprire una discussione su un argomento sul quale già hai preso una decisione. la tua non sarà una propaganda?! spero proprio di no!
mi spiace che "non trovi ragionevolezza in questa legge nè in chi la difende", questa è una forma di egoismo, io invece, pur essende un cattolico praticante, sto cercando fino all'ultimo di informarmi nel migliore dei modi e di cercare di trovare un qualcosa di buono in questo referendum, non l'ho ancora trovato, ma ci sto ancora provando.
riguardo la tua frase "A quelli che tifano per l'astensione semplicemente dispiace che se ne parli, e il fatto di disturbare le intenzioni di quella gente che considero perversa non può che gratificarmi." qui sfiori livelli impensabili di onnipotenza, la stessa che sta portando il mondo all'anarchia e alla confusione!
Re:slogheggi?
piccolo appunto: quando recensisci la PRS tremonti e ti sbilnaci su un giudizio positivo o negativo dietro ci metti pagine di motivazioni, questo è un articolo recensione dove una persona parla di qualcosa, il tuo post invece è una domanda aperta, un inizio di dibattito, non hai portato alcuna motivazione però hai espresso il tuo parere, questo per me è molto diverso... non ho inserito io l'articolo ma dovendo dire qualcosa ti direi che potresti svilupparlo e proporlo "di parte" ma motivato, oppure aprire un dibattito senza dare risposte prima ancora di cominciare.
questo IMHO
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:slogheggi?
Mi asterrò, non mi dispiace che se ne parli, se ho dei difetti, come tutti, certo non è la perversità. Tu offendi la gente. Ovviamente per te la conclusione è chiara: "semplicemente dispiace che se ne parli". Ma ce l'avete con questa semplicità... Alla fine è un trucco per tagliare fuori da un discorso complesso tutte le cose che spingerebbero ad una riflessione più accurata.
Pensiamoci bene
Senza dilungarmi troppo, vorrei dire due parole su come la penso.
A proposito di disinformazione, innanzitutto ricordo che le tecniche di fecondazione assistita, che sono uno degli oggetti principali di questo referendum, attualmente NON SONO vietate in Italia, ma semplicemente regolamentate e riservate alle coppie, anche non sposate, con una documentata ed accertata difficoltà ad avere figli.
Se al referendum vincesse il sì, verrebbero eliminate le varie regole, lasciando via libera a fenomeni di vario genere, ad esempio la fecondazione eterologa ed anonima: una donna fa un figlio con gli ovuli di un'altra donna che non conosce e con il seme di un altro uomo che non conoscerà mai. Buon per lei se le sta bene, ma se il figlio di quella donna sono io, o un altro di noi, mi piacerebbe avere il diritto di sapere chi sono mio padre e mia madre. Anche questo è sacrosanto.
Poi ci sono tanti altri esempi, come quello delle "Mamme-Nonne", ma lasciamo stare.
In secondo luogo, c'è il discorso della ricerca scientifica: anche io la pensavo così, cioè anche io provo il forte desiderio che la medicina arrivi il prima possibile a fornire delle cure per tutte le malattie di tipo genetico, tumori, leucemie, e via dicendo... Ma a quale prezzo?
Immaginate, come in un film di fantascienza, che lo scienziato con la macchina del tempo vi proponga di tornare indietro nel passato, dove potrete salvare la vita ad una persona cara che avete perso, ad esempio vostro fratello o vostra madre; tuttavia quando siete là scoprite che per farlo dovete togliere la vita ad un'altra persona innocente. Magari i più egoisti lo farebbero, ma sarebbe giusto? E se per salvare la vita a qualcun'altro, avessero ucciso noi?
Ricordate che quella delle cellule staminali embrionali non è l'UNICA via percorribile dalla scienza, come vogliono farvi credere, è solo UNA via, forse la più comoda. In realtà ci sono anche le cellule staminali adulte, grazie alle quali si può ottenere un progresso scientifico, senza uccidere nessun embrione.
Forse un embrione merita di morire perchè non parla, non si ribella, non sbatte i pugni, non vive ancora nella maniera in cui noi intendiamo la vita?
Allora perchè non esercitiamo il sacrosanto diritto a far progredire la scienza sperimentando su handicappati e minorati mentali? Tanto sono deboli, non si ribellano, non si può certo dire che vivano come noi, no?
Anzi, ho un'idea migliore: potremmo far crescere a dismisura la nostra medicina e la nostra scienza esercitandole sugli ebrei!! Non è geniale? Tanto sono inferiori, non possono essere considerati persone, proprio come gli embrioni, no?
PS: Ora che ci penso, mi sa che questa mia ultima idea geniale ce l'ha avuta già qualcun'altro, una nota equipe di scienziati tedeschi circa 60 anni fa...
Saluti,
Red Arrow
Adesso BASTA!
Colgo il senso del tuo post, ma adesso bisogna farla finita!
Qui va a finire come per la questione del G8, dove ho sentito(letto) così tante fesserie come mai in tutta la mia vita.
Chiedo ad Alberto,Glen o chi per loro di cancellare immediatamente questa discussione.
Questo è il solo modo per evitare la solita "zuffa virtuale", per cortesia, siamo seri.
GOSS/daLE/
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Re:Pensiamoci bene
Problemi:
1)perché, attualmente, si possono impiantare cellule senza diagnosi preimpianto (possibile), col rischio che dopo qualche mese si debba ricorrere all'aborto terapeutico? Si grida allo scandalo, puntando il dito su questo referendum: eugenetica! Be', intanto l'aborto terapeutico esiste comunque, ma è un trauma notevole; la scelta di abortire sta sempre ai genitori; non è vero che un bambino con una malattia genetica non meriti di vivere: con alcune malattie ci si vive abbastanza bene, oggi, ma con altre ci si soffre tanto, facendo soffrire anche tutta una famiglia (che non sempre ha i soldi per le cure).
2) perché gli organi d'informazione non fanno il loro dovere e non informano sul problema come dovrebbero?
3) esistono circa 30 mila embrioni sovrannumerati in Italia che potrebbero essere usati per la ricerca di malattie incurabili. Aggiungo che questi embrioni verrebbero buttati se non utilizzati.
4)I ricercatori italiani, però, possono già fare la sperimentazione se le cellule vengono dall'estero. Legge ipocrita, no?
5) Tu dici che vorresti conoscere i tuoi genitori biologici, se fossi nato da una fecondazione eterologa. Giusto, però anche questo è un bel problemino: il ridurre tutto alla biologia, l'idea che il vero ed il giusto risiedano nella natura, ecc... questo è un po' nazista. I tuoi genitori sono i tuoi genitori perché ti hanno cresciuto, non perché ti hanno trasmesso il DNA.
6) Se la riforma di legge passa, non si obbliga nessuno a fare niente, ma si dà una possibilità a chi vuole coglierla.
Aggiungo che Cristo, per chi si interessi, è nato per fecondazione eterologa.
PS: anche io ho un po' di perplessità sulle mamme-nonne.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Pensiamoci bene
I problemi che elenchi sono giusti e significativi, ma ti ricordo che la legge attuale anche a mio parere è tutt'altro che ottima e ben fatta.
Infatti andrebbe rivista, migliorata, corretta, mentre il referendum vuole portarla nella direzione opposta, cioè svuotarla di regole e di senso, tornando di fatto all'azzenza di legge.
Inoltre ti ricordo che la legge attuale NON VIETA gli interventi di fecondazione assistita per motivi terapeutici, e ti ricordo anche che chi vuole il no (o l'astesione, nella pratica) non è certo qualcuno che vuole far soffrire le famiglie con situazioni di difficoltà dovute alle malattie.
Semplicemente io voglio dire: ben venga la ricerca scientifica e quindi la risoluzione dei problemi legati alle malattie, ma con le giuste regole, non indiscriminatamente!
La legge 40 va migliorata, non eliminata!
Riguardo il problema 4, cioè dell'utilizzo di embrioni stranieri: ho assistito ad un incontro con un avvocato che parlava di questo referendum e della legge 40, ed una domanda che gli è stata rivolta era proprio questa. La risposta è stata: "Questa è una informazione che viene fatta circolare, ma non è assolutamente vero. Le stesse limitazioni ci sono per gli embrioni italiani e per quelli stranieri"
Riguardo il problema 5, quello che dici è giusto (a parte che non vedo cosa c'entri il nazismo) ma allora ti giro la domanda: perchè non vengono promosse iniziative e referendum per rendere più veloci e facili le adozioni in Italia? Adottare un bambino attualmente è una bella gatta da pelare a livello burocratico, molte coppie sarebbero felici di poter crescere un figlio adottato senza dover aspettare anni ed anni, solo quando va bene e ci riescono. Facciamo un referendum anche su questo, no?
Sul punto numero 6, ripeto che le possibilità ci sono anche adesso, per chi ne ha bisogno! Non facciamoci ingannare, la fecondazione assistita è già possibile, si vuole solo impedire l'assenza di regole!
Quella su Cristo è una battuta di spirito (anzi di Spirito, ah ah!!) che possiamo evitare, per il sempice fatto che, come ricordavo già più sopra, non vorrei si pensasse che la legge 40 sia una legge "cattolica". Non esiste e non può esistere una "legge cattolica" sulla fecondazione assistita.
Io non andrò a votare non perchè sono cattolico, ma semplicemente perchè non vedo il motivo per cui si debbano "maneggiare" embrioni senza regola alcuna; un pezzo di legno rimarrà sempre un pezzo di legno, ma un embrione lasciato in pace diventerà un bambino, e questa è scienza, non religione!! Siamo d'accordo su questo?
Credere che con l'incontro tra uno spermatozoo e un ovulo si generi la vita è una verità scientifica, non un atto di fede!
E credere che la vita di una persona, per quanto piccola, vada rispettata, è morale civile e laica, non morale cattolica!
Io semplicemente voglio che nessuno sia libero di "giocare" con la vita, ma che le tecniche sicentifiche siano adoperate con le dovute regole e motivazioni.
Saluti,
Red Arrow
Pensaci bene
1) No, non sono daccordo, ma neanche un po'. uno spermatozzo e un ovulo si incontrano, bene. A questo punto si ha qualcosa di indistino (stato che dura 18 giorni dall'ovulazione), privo di sistema nervoso, che può diventare anche più di un individuo (gemelli). Ma come è possibile? Non è già UNA persona? No, non lo è.
La persona è ben altro e ridursi su posizioni biologiche o biologizzanti è umiliante.
In più, molti embrioni si perdono naturalmente.
Inoltre, quando si deve abortire per esigenze serie, si ammazza un esserino che ha ora mani, piedi, eccetera. Se si faceva la diagnosi preimpianto, forse si evitava tutto ciò (stress psico-fisico, cioè dolore, aggiunto).
La posizione, alla lunga, porterà a condannare le seghe (onanismo, se proprio dà fastidio il termine).
Tu parli di verità scientifiche senza sapere di cosa parli, mi sembra. Quasi 100 premi nobel e 2400 ricercatori e scienziati italiani appoggiano i 4 sì; poi, il concetto di persona è un concetto etico e non scientifico.
Difendendo a tutti i costi la "vita" vegetativa (il cuore, primo organo che inizia a funzionare, inizia a battere alla 4° settimana), riduci l'uomo ad una macchina senza anima, perché se quella è una persona che si evolve naturalemente e senza soluzione di continuità in noi, allora noi siamo delle macchine complicate, ma macchine. Poi, porterai all'abrogazione della legge sul divorzio e al divieto di macellare carne. Aspetta, non ho finito: le conseguenze portano alla difesa della "vita" in ogni sua forma: non schiacciare le zanzare, non mangiare nulla che non sia di sintesi, non curarti le malattie, non far funzionare il tuo sistema immunitario... Ah, dimenticavo, evita il preservativo e la pillola (o chi per loro), perché se non li usi, c'è la vita in potenza.
2) L'adozione è una bellissima cosa, perccato che le restrizioni imposte sono tutte su base cattolica. Un single può solo avere l'affidamento, non l'adozione. Non so come funzioni per le coppie eterosessuali di fatto. Perché il matrimonio deve essere ciò che non è? Il matrimonio è un contratto non un mutamento della sostanza dei contraenti. La forma che si dà alla "cerimonia" sono fatti propri. I gay? Non ne parliamo! Quelli non hanno diritti perché fanno qualcosa di innaturale. Ma chi lo dice questo? Poi chi lo dice che il fatto di essere naturale sia una garanzia di bontà? I vulcani, l'aborto spontaneo, l'aggressività... Dovrebbero essere tutte cose "naturali", eppure non ci piacciono tanto quanto l'aria pulita, i fiori che sbocciano, un bimbo che sorride. La scelta è sempre e solo umana.
2) Non ti astenere, ti prego! Stanno facendo di tutto, da più parti, perché ci si astenga, per viziare un referendum con un cavillo burocratico. Se non c'è il 50% + 1 di votanti, il risultato non vale. Visto che non c'è informazione (ma si compensa il tutto con la cattiva informazione), visto che i cittadini italiani residenti all'estero non hanno ricevuto nessuna informazione (ma si contano lo stesso), visto che la gente sarà al mare in quei giorni, visto che i vescovi italiani incoraggiano a non votare... ti supplico in ginocchio, va' e vota quello che vuoi, vota no, ma almeno vota!
Per ora, chi ha i soldi va all'estero, chi non ce li ha si attacca. Chi ha i soldi accede a cure costose, chi non li ha si attacca.
La ricerca scientifica serve anche a produrre medicine, utili, efficaci, rapide. Bloccarla vuole dire che in Italia si prenderanno i farmaci esteri fatti con ricerche estere, ecc.. Costi? alti.
E' vero, non è giusto tirare in ballo la Chiesa, peccato che abbia un'influenza enorme nella questione. La cosa è giusta quando si applica alle scelte dei singoli fedeli, ma non quando entra nello stato che deve essere laico e rispondere anche per chi del papa non se ne cura punto.
Poi, le affermazioni di Ruini... Insomma se la cercano.
Ti sono stati suggeriti tanti siti, in questa discussione, perché non dài un occhiata?
VOTA!!! VOTA!!!
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Pensaci bene
giorgio sono commosso, non avrei saputo trovare parole migliori delle tue!
ale
Re: solo una melassa indistinta?
Caro Giorgio,
ancora ricordo il testo con autori vari di Stefano Rodotà,’Questioni di bioetica’ sul quale studiai un po’ di anni fa per l’esame di filosofia morale 2. Ricordo che mi trovai catapultato in questioni di frontiera affascinati e veramente dibattute.
Io penso che ciò che nell’immaginario collettivo fa più paura, della fecondazione assistita, sia come ha detto U. Galimberti, allievo di E. Severino, (allontanato dalla Cattolica una trentina d’anni fa), il fatto che si traslino i princìpi tipici della pro-duzione (e distruzione)in un ambito che da sempre riguarda la pro-creazione, rompendo il tabù per il quale l’uomo non era una ‘cosa’ come le altre, che può essere ‘fatta’ come si fanno tutte le altre ‘cose’, magari con un buon laboratorio. E’ chiaro che la scienza pone seri problemi etici (e per i quali siamo qui a discutere) in quanto non è pura e semplice osservazione conoscitiva della realtà ma intervento attivo e diretto su di essa, le cui conseguenze vanno volta a volta pesate. Ancora un secolo fa una materia come la bioetica sarebbe sembrata fantascienza.
-Sono d’accordo che questa legge sia un pastrocchio che tenta, dopo aver concesso l’intervento sull’embrione, di limitarne anacronisticamente l’efficacia, cercando di costringere a far funzionare la scienza come la natura, dopo aver concesso che oltre all'arnese normale si può usare anche l’ago del genetista. Alla fine penso che sarà l’Europa a decidere coattivamente sulle beghe politiche nazionali con una chiara e decisa regolamentazione comunitaria (spero ben ragionata ed efficace): lo pensano tanti giuristi italiani.
-Vorrei però porre qualche postilla a ciò che hai scritto sull’embrione. Non sono parole ‘mie’ nel senso che queste argomentazioni mi convinsero al tempo dei miei studi sul libro di Rodotà, in particolare il saggio del filosofo del diritto Lombardi-Vallauri, anche lui a suo tempo allontanato dalla Cattolica per le sue impostazioni teologiche che poi lo portarono ad avvicinarsi, se non erro, al buddismo.
Ha ragione Alberto quando dice che più che scientifica, la questione di fondo rimane filosofica e, per andare più specifici, ontologica. Sono d’accordo con te che l’embrione non è ‘persona’ nel senso con cui lo intendiamo. E’ però un’unità ontologica, Lombardi diceva “dal punto di vista sincronico e diacronico’ che va considerata con attenzione. Anche un mucchio di sassi messi assieme formano una ‘unità’ ma essa è già diversa da un agglomerato organico di cellule. In particolare, quelle cellule ‘totipotenti’ dell’embrione, non sono un semplice microscopico ammasso organico indistinto, ma lì c’è la dynamis, direbbero i greci, c’è in potenza il progetto -genetico- di un (o più, se gemelli) essere umano. Ossia, messe nelle condizioni di svilupparsi, quelle cellule si specializzeranno andando a formare non un punto interrogativo, un maiale, un verme etc., ma un uomo ‘in atto’ ossia ‘formato’ nella sua specie, che è tutta già nel progetto genetico di quella capocchia, anche se ‘solo in potenza’. Il discrimine è solo il tempo, e le condizioni favorevoli per lo ‘sviluppo’.
Ribaltando il tuo discorso, dire che all’embrione è possibile far di tutto (per ipotesi) solo perché ancora non è un uomo in atto a tutti gli effetti crea alcuni problemi. Neppure un neonato, un bambino è ‘un uomo formato’, non è forse neppure ‘persona’, ma non è certamente un uomo nella sua forma compiuta neppure un sedicenne, o un menomato, un ritardato, e così via. Il rischio è che il valore di un essere umano sia ‘calcolato’ proporzionalmente al suo essere meno privo di ‘potenzialità ad essere’, cosicché più è lontano dall’uomo ‘tutto intero’ meno è il suo valore: nessun valore poi se si parla di una microscopica unità come un agglomerato di cellule che è solo potenza riferita ad un atto che ci sarà solo se gli si da il tempo e le condizioni per diventarlo. Invece il legislatore tutela chi è più indifeso, tutela il bambino, il diversamente abile, il disagiato ed è giusto che tuteli anche un embrione non perché è una microscopica melassa di cellule ma perché quelle cellule dicono totale riferimento ad un essere umano che ha da formarsi.
Come tu sai mia moglie un mese e mezzo fa ha perso il ‘nostro’ bambino. Pensi che dal primo momento che abbiamo saputo che aveva in grembo quella capocchia abbiamo pensato che era solo un ammasso di cellule informe? Quello era -da subito!- il nostro bambino, sarebbe stato il nostro bambino, già lo immaginavamo, avevamo già preso delle piccole babbucce, facevamo per lui dei progetti e...quando abbiamo saputo che era morto, anche se aveva solo due mesi e il suo cuore non si era ancora totalmente formato, pensi che ci siamo consolati pensando che ancora era solo un ammasso di cellule appena formate, che non era ancora persona?! Se qualcosa non fosse andato storto ora quella papocchia sarebbe stato un bimbo quasi totalmente formato e già immensamente amato, sarebbe diventato persona anche lui!
Scusa ma la cosa è ancora per me molto calda. Penso che sia pure molto complicata e per questo forse un post è molto limitato.
Ciao
Plato
Re: solo una melassa indistinta?
Ciao Plato,
concordo in pieno con molta della tua analisi.
Purtroppo cio' che e' nondimeno ineccepibile e' il fatto che, con ogni probabilita', qualunque scelta verra' fatta in sede referendaria e legislativa, questa stessa verra' in breve tempo rovesciata dai fatti.
L'incrocio di livelli di lettura diversi finisce col creare a noi, ad altri come noi, una serie di legacci (non in senso immediatamente negativo) intellettuali che sono il retaggio di millenni di riflessione.
Ma come la mettiamo con Paesi piu' spregiudicati (mi viene in mente la Corea del Sud, che di questa faccenda ha fiutato innanzitutto l'aspetto del business...)?
Personalmente, per motivi ovvi, non andro' a votare. Sarebbero stati quattro si.
Una postilla per quella persona che dall'alto della sua profondita' (ossimoro alla Battiato!) voleva far fermare la discussione perche' poco elevata: purtroppo non siamo tutti in grado di esprimerci a livelli eccelsi, qualcuno di noi e' meno arguto, altri ha letto un opuscolo dell'azione cattolica e basta...nondimeno abbiamo il sacrosanto diritto alla discussione. E se anche il livello si dovesse dimostrare infimo, quell'infimo e' sempre piu' che uno zero. Non ci sono argomenti tabu', nulla e' talmente delicato da non poterne discutere.
Amen
Manc.
Re: solo una melassa indistinta?
Grande Manc, concordo con te.
Penso anch'io che si sta solo tentando d'imbrigliare una marea che è impossibile fermare, proprio perchè le questioni sono così 'universali' che una legislazione nazionale claudicante e contraddittoria ha ben poco da fare.
Penso come dici tu al business, al fatto che l'industria scientifica è pur sempre industria, che con gli ogm si stanno facendo scempi da paura, persino col mais geneticamente modificato, appoggiato haimé anche dalla chiesa cattolica per sfamare i paesi del terzo mondo e...che invece non è così miracoloso come lo si vendeva ma che costringe ora il povero contadino a dover riacquistare ogni anno le nuove colture fornite dai venditori di fumo di turno perchè non può seminare più tradizionalmente dal raccolto dell'anno prima.
La lista si allungherebbe. La scienza ha un valore strumentale, non è né buona né cattiva: dipende dall'uso che se ne fa. Posso fare l'atomica come posso curare una malattia.
Ci vorrà molta onestà intellettuale e lo sforzo comune di scienziati e filosofi assieme per venire a capo di una coscienza bioetica che almeno nei fondamenti riesca a varcare un confine nazionale, ma siccome la morale uno se la può tranquillamente mettere pure sotto i piedi, chi avrà potere e laboratori potrà sempre fare quel che vorrà, giusto o cattivo che sia, tanto in territori borderline è molto difficile capirlo.
Quanto all'Italia speriamo che nel 2006 cambi qualcosa.....
Ciao Carissimo
Plato
niente voto?
scusa la mia ficcanaseria (bel termine, no?), ma perché non vai a votare? Argh! Poi voteresti 4 volte sì, mannaggia!!!
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:niente voto?
...Mancunion sta a Manchester e...non è proprio una passeggiata! ;-)
Re:niente voto?
Ciao Giorgio,
Sto in Inghilterra...sarebbe alquanto problematico. Peccato.
Cheers
Manc.
non so, ma...
Caro Plato,
Come ti ho già fatto sapere, la tua situazione mi ha colpito molto e, pur non conoscendoci di persona, un po' mi è sembrato che capitasse ad un amico di vecchia data. Mi dispiace che il mio discorso, un po' ti abbia offeso, ma credo che abrogare o modificare la legge 40 voglia dire anche evitare che condizioni simili non si ripetano.
Ad oggi, una donna che prova a restare in cinta, si impianta tre embrioni senza poter sapere non se saranno biondi oppure more, ma senza sapere se saranno gravemente malformati o con malattie molto gravi. Lo verrà a sapere dopo qualche mese, allora sceglierà o dovrà abortire. Tornando al discoro di atto e potenza, era uguale saperlo prima. Invece non si può.
Sono daccordo se dici che la questione è filosofica, però la scienza ci dà delle informazioni, dei dati, che è giusto far entrare nel problema. La definizione di cosa sia cosa, alla fine dipende dalle inclinazioni del singolo. Per me alcune differenze tra una morula e un feto ben formato sono sostanziali, per te no. Non credo ci sia modo di dirimere le questione.
Vorrei dirti altro su ciò che penso sulla possibile frattura ontologica tra la "melassa" e un feto già formato, ma sono sicuro che finirei col ferirti e non ne vedo il motivo.
Credo che certe decisioni che un genitore dovrà prendere, se il referendum ha l'esito che spero, siano serie e difficili, ma credo che debba essere lasciata ai singoli la libertà di scelta. Ovvio che non è semplice. Un'amica mi ha raccontato dei sensi di colpa (a distanza di anni) per aver preso la pillola del giorno dopo. Un po', le sembrava di aver ucciso qualcosa o qualcuno. La posso capire e non mi sento di dire che ha dato significato ha ciò che non ce l'ha (per che di per sé nulla ha significato). Non esiste neanche la soluzione perfetta, in cui nessuno soffre e nessuno pecca. Però io sono contento che la mia amica viva in un paese che le consente di usare quella medicina, se vuole. Se il referendum non passa, sarebbe logico che la pillola del giorno dopo venga decretata illegale e che l'aborto venga messo al bando. Io spero che non si vada in quella direzione.
L'aborto volontario (terapeutico o meno) non è una passeggiata né una scelta facile. Ricordo, però, che esisteva anche prima di essere legale, con conseguenze molto spiacevoli.
La gente deve capire che anche quando lascia nel piatto mezza bistecca sta insultando la vita, quando i supermercati comprano più carne di quanta ne vendano fanno un vero scempio. La gente non sembra ricordarsi che la bistecca o l'arrosto nel piatto erano fino a poco prima pezzi di animali che provavano qualche sensazioni, avevano qualche pensiero e soffrivano, ben di più di un paio di cellule (non parlo qui certo di un feto formato). Il nostro paese (e con lui altri) mancano di una sana cultura della vita, che si definisce anche in base ad una visione matura della morte.
Un vero problema è che i cittadini dovrebbero essere meglio educati su questioni così importanti, sentendo un'altra campana oltre al Nuovo Catechismo e alla De Filippi. Io sono abbastanza giovane, ma non ho mai fatto educazione sessuale a scuola. Al liceo se ne è parlato con grande imbarazzo a Scienze e la prof. non ha voluto rispondere ad una domanda sui sintomi delle malattie veneree.
Io spero che il referendum passi, anche se l'astensionismo rischia di mandare tutto all'aria (sigh!), e che in futuro i cittadini vengano educati e resi responsabili.
Non mi pronuncio sul tuo discorso potenza/atto in profondità perché, al momento, ci sto riflettendo anche in privato e non ho una soluzione, ma solo il sentore che siano due concetti sbagliati e fuorvianti.
Però, lo stesso si può dire della masturbazioneo dell'aborto (qualunque ne sia il motivo): si spreca vita.
Aggiungo solo che chi non vuole far passare il referendum (ossia vorrebbe che l'esito fosse "no, no, no, no") si aggrappa all'astensionismo sicuro di sommarsi agli indecisi, ai non informati, ai pigri, ai vacanzieri, a quelli che vivono all'estero, ecc... Il che vuol dire che sfrutta un cavillo legale per far valere di più il suo voto. Evidentemente, chi agisce in base a questo ragionamento ha paura che se ognuno esprimesse il suo pensiero, il partito dei "no" risulterebbe perdente.
Io vorrei tanto che le persone avessero un po' più di rispetto per un'istituzione lodevole come il referendum e non lo prendessero come un'occasione per far tacere la voce della gente (che alle altre cose ci pensino i politici!). Anni fa un altro referendum dei Radicali (tra le altre cose sul servizio militare e sulla caccia) non passò a causa dell'astensionismo, mentre altri referendum (responsabilità dei giudici e finanziamenti ai partiti) passarono ma non se ne tenne conto.
Evidentemente, la voce della gente ha solo il senso di un parere, poi si vedrà. Chi gioca sul cavillo del quorum sta demandando il tutto alle forze politiche. E' poso serio e pericoloso deresponsabilizzare a tal punto i cittadini. Lo so anche io che le decisioni dall'alto sono più comode, al massimo si fa un po' di satira se proprio non piace... Però la democrazia è un'altra cosa.
Ciao
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:non so, ma...
...non usare argomentazioni per aver paura di ferirmi...mi ferirebbe! ;-) Tranquillo Giorgio.
Se ho partecipato alla discussione è perchè non ho problemi a confrontarmi. L'importante è non partire dal presupposto che alla fine a decidere è solo l'inclinazione del singolo. Non avrei studiato filosofia se non avessi avuto un ossequio per qualcosa che trascendesse la punta del mio naso (e del tuo) ! ;-)
Rifletto anch'io sulle tue argomentazioni che sono sempre un pungolo intellettuale stimolante.
Ciauzz
Plato
dimenticavo..
Aggiungo solo una cosa, ci sono malattie molto gravi per cui i bambini sicuramente moriranno entro il secondo anno di età (vedi atrofia muscolare spinale). Ora, non è meglio 1) rendere libera una ricerca che sembra promettente per la cura di queste malattie 2) avere una diagnosi prenatale per evitare che un bambino nasca e muoia soffrendo e che causi dolore ad una famiglia?
Per tutti quelli che non hanno voglia di leggersi il mio commento precedente (lunghissimo, scusate): non astenetevi! non sfruttate un cavillo legale per far valere il vostro "no" molto di più, certi che i disinformati, i pigri o chi altro vi appoggeranno non volendolo. Tutto ciò non solo non è democratico, ma mina le basi della democrazia.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:dimenticavo..
...hey Carlo, non c'è bisogno di convincermi, non sono l'oscurantista di turno, sui limiti di questa legge sono d'accordo con te, idem per la ricerca responsabile etc...tc... ;-)
Ciauzz
Re:dimenticavo..
Carlo?
Comunque, credo che anche da Manchester si riesca a votare (ambasciate, consolati, ecc...).
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re: solo una melassa indistinta?
Ciao plato, ti ammiro da matti!
Per gli studi di filosofia, che io adoro, pur avendola studiata solo alle superiori con un insegnante incredibile e pur leggendo solo in personale...ma soprattutto ti ammiro per le ultime righe, che sono talmente forti che non hanno bisogno di alcun commento!
Per quanto possa essere utile una cosa del genere fatta virtualmente, da un ragazzo di 19 anni che manco conosci, ti abbraccio fortissimo nel vero senso del termine!
--- Stefano ---
Re: solo una melassa indistinta?
Ciao Stefano, ti ringrazio e contraccambio l'abbraccio! ;-)
Hai scritto cose molto intelligenti e sensate. Appena ho un po' di tempo m'infiltro di nuovo nella conversazione.
Un salutone!
Plato
Re:Pensiamoci bene
Aggiungo che Cristo, per chi si interessi, è nato per fecondazione eterologa.
ecco, qui si è raggiunto il limite della cazzata! Su Gesù Cristo non si sparano cazzate! in quel caso Maria rimase incinta per volere di Dio e non c'è nessun discorso medico o comunque scientifico su tale evento mistico!
Isacco e altre questioni...
Mmm... Guarda, non vorrei risultare offensivo, ma: 1) storie di donne messe incinte da un dio sotto forma di nuvola, vento, pioggia, cigno, cavallo, ecc... sono comuni anche in altre religioni/società, vedi il caso della mitologia greca. Suppongo che fosse un bel modo per giustificare l'adulterio (che il popolo ebraico pareva amare particolarmente, visto che Dio, secondo la Bibbia, si è scomodato solo per loro a dirgli "ragazzi, nessun altro mi ha dato problemi. Voi aveti bisogno di 10, dico 10, comandamenti." Tra questi, lo saprai, il divieto all'adulterio). Ah, per non sembrare troppo cazzarone, aggiungo che l'ultima considerazione è di Voltaire.
2) So che l'imene, se particolarmente elastico, può non infrangersi durante i rapporti sessuali, il che significa che una donna incinta può apparire vergine ai controlli che un tempo erano la prassi. Se vuoi una spiegazione materialistica di ciò che dicono i vangeli, eccola... Comunque, qualcosa di simile si trova anche negli Inni Omerici. Ecco, allora, una spiegazione culturale.
3) Mi pare che in Robert Graves, non ricordo che libro, si sostenga che il personaggio storico Gesù fosse figlio di un soldato macedone. Se ti interessano i "fatti" cercatelo e guarda le fonti. Anche ammesso che ci sia del vero, che ti importa? Per me una fede (parola che già poco capisco) che ha bisogno di appoggiarsi ai fatti o ad una scienza che confermi una qualche versione dei "fatti" (visto che sono queste le posizioni di quelli che votano "no", ad esempio alla domanda 4, e che credono che il DNA faccia un padre ed una madre) è incomprensibile. Tutta la Bibbia è fatta di fatti sbagliati, ma non è quello il punto. A meno che tu non la prenda alla lettera, il suo bello dovrebbe essere nel senso nascosto dietro la lettera.
4) Non riesco a credere a ciò che mi dicono quattro libercoli scritti, o assemblati, più di duecento anni dopo i fatti che raccontano, con scopiazzature dal mondo greco-romano tanto evidenti da esser ben poco originali. Oltre tutto, il corpus biblico sarebbe molto più vasto (antichi testamenti apocrifi - li trovi nell'edizione TEA - e vangeli/apocalissi - Einaudi e Adelphi-), ma il punto, di nuovo, non sta nel documento storico, in quanto tale.
5) La mia era solo una battuta, la tua reazione mi sembra eccessiva. Comunque, se ti ho offeso mi dispiace. Comunque, la mancanza di senso dell'umorismo è un enorme peccato. L'alleanza che Abramo stringe con il dio degli ebrei, che suppongo essere il tuo, la stringe attraverso Isacco, che in ebraico significa "dio ride".
Vista la tua poca flessibilità ti chiedo di non leggere oltre.
Ok, per tutti gli altri: Dio appare ad Abramo che ha legato Isacco come un salame. "Abramo, cosa stai facendo?" E Abramo gli fa: "Mio signore, sto sacrificando mio figlio, Isacco". "E perché mai?", dice allora Dio. "Signore, me lo hai ordinato tu!". E dio: "Abramino, Abramino... Con te non si può mai scherzare!"
Ecco spiegato il perché del nome Isacco ;)
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Isacco e altre questioni...
dalle mie parti si dice "scherza con i fanti ma lascia stare i santi".... Puoi parlare male del mio gruppo preferito, della mia chitarra, della mia squadra del cuore, di quello che ti pare ma per favore non scrivere menate sulla Mia religione..... grazie.
Re:Isacco e altre questioni...
Certe volte ci si prende davvero troppo sul serio...e te lo dice uno che è cristiano come te.
Se devi attaccarti all'immanente per credere al trascendente stai mettendo le mutande sui pantaloni.
Re:Isacco e altre questioni...
Mai sentito parlare di 7Q5? Vuole dire settima grotta di Qumran, reperto nr. 5 datato con certezza entro il 45 DC. Bene è un brano del vangelo di Marco. Quindi non è un libercolo scritto duecento anni dopo ma contemporaneo ai fatti raccontati: da chi li ha visti! Le favole, come dici tu, si raccontano ai bambini per tenerli buoni. Qui si parla di fatti. Un fatto il cui riverbero lo si può toccare dopo + di 2000 anni.
E' esagerata la tua battuta (che denota anche un certo disprezzo) non la reazione: come la penseresti se facessi una battuta su una persona che ami?
Possiamo pensarla come vogliamo sulla questione dei referendum. Ma finchè cercheremo di piegare la realtà (è vita ciò di cui parliamo o no? gli embrioni sono vita o no? non può essere un parere!) adattandola al nostro pensiero (la realtà supera di gran lunga la ragione) non ne usciremo. Anzi viaggeremo a slogan, a chi lo grida più forte.
La fede, caro amico, non è un fidarsi cieco come pensi. Ma è avere sperimentato (così è per me) che un particolare pezzo della realtà che mi ha toccato, in un determinato momento, per un istante, in un luogo fisico preciso e di cui mi sono "accorto" è stato fatto, pensato, preparato per me. E questo continua nel tempo e ogni giorno le RAGIONI si accumulano sempre più: basta osservare e tirare le conseguenze. E' come quando ti innamori: non capisci come è, perchè accade, ma accade. E se sei serio con ciò che ti capita questo potrebbe diventare compito, realizzazione di te! qualcosa di bello, unico e grande. Ma puoi anche rigettarlo. E una questione di libertà.
Un Premio Nobel diceva: "troppo ragionamento e poca osservazione conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento portano alla verità".
Scusa, ma non potevo non reagire al sentimento di "disprezzo" verso ciò che io amo, che ho visto dietro le tue parole.
Ciao. Pierluca
dei fatti e di altre idee
Subito, voglio dire che non ho nulla contro chi crede. Proprio non mi conosci e hai voluto leggere un tono aggressivo dove io usavo un tono, spero, misurato e mi muovevo per argomentazioni fondate e ragionate. Qui gli slogan li hai usati tu, io sto cercando di fare discorsi documentati e fondati. Non c'era disprezzo alcuno, credimi. Offendere religioni non è uno sport che ritengo interessante, né simpatico. Tra le mie conoscenze annovero diversi credenti e un caro amico sulla via del sacerdozio (professione verso cui l'ho sempre incoraggiato). ll confronto di idee mette sempre di fronte al dubbio; se questo ti offende, il problema non è di chi si confronta onestamente e senza cattiveria, ma è tuo che vedi nella diversità la superbia. Io stavo dicendo ciò che sapevo e ciò che pensavo. Non davo giudizio alcuno sulla fede. Anzi, come ha sottolineato Hokkein (che ringrazio per la sua onestà intellettuale), le mie posizioni non sono incompatibili con la fede. Generalmente, voglio però aggiungere, visto che tu sei stato così franco nei miei riguardi, obiezioni come le tue mi annoiano profondamente: le trovo bigotte (cosa molto diversa da chi sostiene, se proprio vuole, la sua fede con argomenti di un certo spessore).
Comunque, per onestà, ti rispondo, spero, puntualmente e correttamente.
1) L'idea che esista un Vangelo di Marco originario, puro, essenziale mi sembra alquanto bizzarro, visto che questi testi sono stati assemblati nel tempo, venivano tramandati da diverse persone, eccetera. E' un po' come parlare dell'Odissea senza specificare che esistono versioni diverse, di età diverse, alcune solo collazioni di altri, eccetera. Le variabili di spazio (dove) e quelle di tempo (quando) sono importanti se proprio uno ci tiene a fare della filologia. Comqunque, capisco la tua difficoltà a conciliare un testo che si supporrebbe universale, che, però, può essere analizzato come si analizza Erodoto o chiunque altro.
2) Tu parli di "fatti". Intanto il pensiero ebraico e greco (visto la forte contaminazione greca e platonica del pensiero cristiano) viaggiavano per metafore e non erano così attaccate ai gretti fatti. Quindi, capire cosa si voleva dire quando una persona fisica e storica scriveva qualche cose vuole dire anche capire cos'era il suo linguaggio. Inoltre, esistono trattazioni abbastanza vicine ai fatti narrati che raccontano "fatti" che tu non esiteresti a bollare come "favole" (leggiti i brani del Corano sull'angelo che strappa il grumo di sangue nero dal petto di Maometto, ma anche in religioni più vicine a noi nella fondazione se ne dicono di belle). Ma anche in contesti meno religiosi: al tempo di Cesare si raccontavano storie di prodigi legate ai successi del sudetto, ma io non ci credo. Il fatto che uno ci fosse non significa che racconti in un modo che noi diremmo "oggettivo". Il fatto provabile di ritrovare narrazioni simili in culture precedenti (cultura greca) al vangelo quanto meno è sospetto, anche visti gli influssi della cultura greca sono importanti nel pensiero cristiano, come ho già detto. Giovanni scriveva i greco, la comunità greca di Gerusalemme era fiorente (tra i loro membri annoverarono il primo martire - Stefano), nei vangeli si rintracciano forti tematiche e termini di influsso greco. Perché negare il fatto che certe cose narrate possono non essere da leggere alla lettera? Poi, non sarei neanche certo che la figura di Cristo, nonostante le fiction televisive, sia una figura storica. Giuseppe Flavio (che sapeva di che parlava) non lo nomina mai...
3)Piegare la realtà? Un embrione è meno vita di una mucca.
La realtà supera la ragione? Non so se citi Amleto alla buona oppure X-Files? Comunque, ti invito a ragionare sul fatto che la nostra conoscenza del mondo deriva da come la pensiamo o la conosciamo. E qui, chiudo sull'argomento conoscenza. Ma se ti va, ne parliamo ancora, sempre che ti interessi.
4) Se hai bisogno di sperimentare, per credere...
5) Il premio Nobel che citi ha un serio problema, nonostante l'insigne titolo: si basa su una concezione baconiana della scienza. Il problema è che anche se accumuli una valanga di dati e li afficanchi (in che ordine?) non otterrai un bel nulla. Il mondo non parla da sé. Aggiungo che i fatti non sono dati, i dati dipendono da una teoria.
6) Il mio non era disprezzo, era una visione critica (in senso di "utilizzo della ragione") di un problema. Io stavo sostenendo, tra le altre cose, quello che, poi, ha ribadito HOKKEIN. In più, avendo una formazione e degli interessi che mi portano a conoscere altre religioni e fedi e a notare quanto siano umane, non posso non esprimere il mio amore per l'uso della ragione, per poter pensare quello che credo. io "credo" (in un modo così diverso dal tuo) perché ci sono arrivato con mezzi che ritengo validi e non perché me lo ha raccontata qualcuno o qualcosa. L'uso libero (nei limiti possibili) della ragione, che così poco piace a Benedetto XVI, è il mio vero amore.
7) Forse perché conosco la chimica dell'amore o le basi psicologiche o culturali dell'amore questo è meno mirabile (citando, a memoria, Wittgenstein)? Io voglio essere onesto con me stesso e lo sono anche con la mia ragazza, io vedo quali sono i limiti e le cause dei miei sentimenti, ma questo non mi ferma dal provarli. Io, però, uso la mia testa. Non che non ci sia un pensiero meraviglioso anche nella fede (seppur, io credo, distorto), ma non è né questo tuo attaccamento così moderno ai fatti, e non è certo un mucchio di superstizioni da parrocchia (sì: ho detto superstizioni. E io di sacramenti ne ho ben tre, ho fatto il mio catechismo, i miei anni di chiesa e di scuole dalle suore e so di cosa parlo). Ci sono autori come Agostino, Tommaso, Spinoza. Ma chi li legge?
Se ti offende ciò che ho detto forse non sai confrontarti con il dubbio. Agostino diceva che il peccatore pentito è più gradito a dio di chi ha sempre vissuto una vita retta. Qualcosa di simile diceva il saggio Mark Twain. uno è un buon fedele se sa a cosa sta rinunciando, se conosce i problemi del credere. La fede non è un habitus, ma non è neanche una ricerca di prove. Perché niente nella nostra realtà dà prove che esista un dio (nonostante i crampi mentali di Tommaso, che, mi spiace, incappa solo in più di una fallacia). Le prove che i fedeli adducono, generalmente, per l'esistenza di dio sono pressoché identiche alle prove sugli ufo e sui fantasmi, da un punto di vista strettamente tecnico.
Spero di non averti irritato o ferito ulteriormente, certo non ti disprezzo, né compatisco. Capisco la tua situazione e credo che il tuo percorso come fedele non sia ancora terminato e che le tue riflessioni vadano maturate non in soliloquio, ma vadano corroborate con sane letture cristiane affiancate ad una buona cultura laica e, perfino, atea. Così sai davvero ciò che dici, perché se ti vuoi confrontare intellettualmente, necessariamente gli strumenti della fede da parrocchia o da televisione non ti bastano. Se invece non ti interessa il dibattito (ancorché costruttivo), continua a credere e a vivere in pace come spero tu stia. Ribadisco: il confronto di idee mette sempre di fronte al dubbio; se questo ti offende, il problema non è di chi si confronta onestamente e senza cattiveria.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:dei fatti e di altre idee
Innanzi tutto ti chiedo scusa se risponderò a "rate". Ma io posso usare internet solo dal lavoro.. e capirai che prima il dovere...
Sai, il peccatore non ha dubbi se ha peccato o no. Ne ha la certezza dato che lo ha commesso! E (sant')Agostino aveva proprio ragione.
Per quanto riguarda la fede io non ho bisogno di prove (neanche ulteriori) perchè non lo ritengo necessario. Infatti il metodo della conoscenza che chiamiamo fede è basato sulla certezza, sulla sicurezza che chi mi dice una tale cosa ne è a sua volta certo ed il tramandarsi di questa "certezza" è basato sulla fiducia che io do alla persona che quella cosa mi comunica. E' questa persona che io vedo, conosco, frequento, sono amico.. e so che non mi frega.
Tu sei certo che tua moglie/madre non ti dia veleno da mangiare a cena. Non c'è bisogno di analizzare il cibo. Moriresti prima di fame.
Capisci che intendo? Questo è il metodo per conoscenza per fede.
Scusa ancora, ma io la maggior parte dei personaggi che citi non li conosco (e mi spiace molto non avere potuto studiare). E' vero sono "ignorante". Sono un modesto impiegato, ragioniere e forse come dici tu (ma come fai a dirlo se non mi conosci?) sono anche bigotto. Ma sono certo! Della certezza che ti accennavo prima. Non è necessario scandagliare lo scibile per raggiungere una ragionevole certezza su questo argomento. Mi basta fidarmi di chi mi vuole evidentemente bene. Capisci?
Dici di essere andato a scuola dalle suore allora potrai capire quando dico la parola grazia. Perchè la fede è una grazia (che parola strana vero?), cioè un regalo. Inspiegabilmente non è data a tutti (o non tutti se ne accorgono).
Ma tutto questo nulla toglie alla laicità della vita. Anche se quel regalo riconosco di averlo ricevuto mica cambia la vita sai. In questo mondo ci vivo come te, come tutti. Vivo, mi relaziono, parlo, discuto, sono a contatto con tante persone ogni giorno, di tutti i tipi, atee, credenti, intelligenti o meno: nessuno però mi annoia. Perchè con tutti ho la possibilità di imparare, di crescere, di diventare più pienamente uomo. Ogni occasione è ... una occasione.
Ma tu cosa intendi per "ragione"? Misura delle cose. O possibilità di apertura sul reale.
Perchè se la ragione è misura delle cose ciò che non misura e non può spiegare viene fatta fuori: non centra. Ecco perchè ti dicevo che la realtà può venire piegata, fatta fuori, censurata a seconda del mio progetto sulla realtà stessa: quello che entra dentro il progetto è vero, il resto non esiste.
Perchè mica può spiegare tutto la ragione. Anzi a me hanno sempre detto, e ne sono pienamente convinto, come dicevo, che la ragione è la capacità di apertura al reale. Quindi la massima capacità della ragione è ammettere che esiste la categoria della possibilità. Cioè che ci sia qualcosa che la ragione (è umana sai?) non è capace di raggiungere ma che questa cosa può essere vera, reale, sperimentabile comunque anche se misteriosa.
E allora mica mi offendo se ti esprimi per come sei abituato a fare. Anzi sono contento tu sia te stesso il più possibile. Solo così tu andrai a fondo e sarai più cento di cio che ti ha colpito nella vita ed a cui ti sei affezionato ed io avrò la possibilità di conoscere un altro pezzo di realtà che potrò paragonare con ciò che ha colpito me.
Ciao.
Buona fortuna e ... buona musica.
n.b. prima ho mandato un sito dove si parla di 7q5. non l'ho letto ma mi pare sia una intervista della persona che afferma quello che ti ho detto.
So che c'è un gruppo di lavoro in Spagna che sta traducendo direttamente dall'aramaico i vangeli. Evitando quindi il più possibile le interpretazioni e le deviazioni letterarie. Forse ti può interessare e se vuoi cerco l'autore di un libro che ne parla.
Re:dei fatti e di altre idee
Ciao,
Innanzi tutto, preciso che non ho dato a te del bigotto ma alle affermazioni che hai fatto. La differenza c'è: io spesso dico cose da stronzo, ma chi mi conosce, spero, non mi definirebbe tale.
Precisato, quindi, che lo scontro qui vuole essere amichevole e costruttivo (come hai giustamente notato), andiamo avanti.
Il sito che mi hai segnalato è un'intervista col tipo che ha per primo studiato questo frammento. Sopo di lui, il diluvio. La sua interpretazione è stata criticata molto, da quello che ho letto in altri siti.
Preciso anche che il suddetto frammento è in greco. Ho girato su internet e le considerazioni sull'errore comune di pensare ad una versione unica e primitiva dei vangeli, su cui mi ero già espresos, paiono avere un fondamento tra gli esperti.
Esperti... Bene, gli esperti per un attimo li lasciamo da parte. Non sono così superbo da interessarmi al tuo grado di studio, ma credo che l'interesse a conoscere (che nulla ha a che fare con il percorso scolastico) sia basilare per essere uomini. Tu l'hai messa giù come ascolto degli altri, qualcuno la potrebbe mettere giù come studio dell'armonia o dell'elettronica degli ampli. Io, più tradizionalmente, vivo in simbiosi coi libri. Alla fine della partita, non c'è differenza. Bisogna solo usare cuore e testa.
Sul tuo modo di credere, non so che dirti, oltre al fatto che, per me, l'amore non è garanzia di buone informazioni. Ho grandi amici che, quando mi dicono spassionatamente e, direi, sinceramente, quelli che loro ritengono "fatti", mentono loro malgrado. Lungi da me volerti dire che il tuo parroco, i tuoi parenti, eccetera, ti stanno mentendo. Dico solo che, sui medesimi argomenti, esistono dibattiti, anche interni alla Chiesa, le cui componenti più filosofiche, mi sembra, discutano di certe cose in modo molto diverso da quello da parrocchia. A te basta il secondo per stare bene? E' una bellissima cosa, magari hai ragione tu, se una ragione mai c'è. Io ho bisogno di altro, per costituzione fisica. Probabilmente, se avessi fatto il prete, avrei minacciato scismi ad ogni momento. Non vedo le soluzioni come date, come dogmi. Il mio pensiero evolve, coglie sfumature, magari è presuntuoso, ma ha bisogno di autonomia e di andare sempre oltre, forse fino ad inventare problemi e soluzioni, come io credo chi si occupa di religione già fa. Non è ironico? Ahimé, abbiamo una mente da scimmie, ma parliamo e vediamo qualcosa di più oltro questi suoni. Allora combiniamo il tutto ed ecco le domande che la ragione non può spiegare: "c'è un senso a questa vita?", "dove andiamo?", "c'è qualcosa più grande di noi?". Per me, queste domande sono aria e nient'altro. Sono una congerie di termini con un significato, che composti non ne hanno alcuno.
Che intendo io per ragione? Mah, per me è il modo di costruire la realtà e di darle un senso, dati alcuni dati sensoriali. I filosofi all'ascolto mi uccidano!
La morale di tutto ciò? Fidarsi di alcune cose è necessario, vuoi che siano cose complesse come credere a ciò che ti dice Tizio, piuttosto che Caio; vuoi che siano cose basilari come non dubitare dei tuoi sensi, non credere che il mondo sia iniziato da 5 minuti. Però, io ho l'illusione di essere più libero se, conscio dei vincoli necessari, mi libero di quelli accessori. Ma la storia, forse, non cambia. Io non ho più garanzie di te che la mia opinione sia giusta. Forse, fra 10 anni, saprò che è stata vincente o no, utile o meno. Ma non saprò mai di essere nel giusto (un altro falso concetto?).
Però la mia convinzione ce l'ho. Ho ragionato su questi argomenti ed ho il coraggio di scegliere e di rischiare di sbagliare. Con difficoltà, non sarà a cuor leggero, comunque voterò perché credo che certe cose non si possano demandare, se se ne ha la possibilità. Se il referendum non avrà il quorum sarà come aver tutti votato "no", allora chi non va a votare, ci vada e voti no, sapendo cosa sta facendo, ma lavarsene le mani... Se non passa, non credo ci sarà possibilità di pentirsi e di rpensarci. Al massimo, a roma un giorno qualcuno cambierà qualcosa. Ma se questa è la vita civile... Già che andiamo male e che ci si diverte con un paese che l'Economist recensisce in un certo modo, che sta finendo nelle graduatorie per i diritti civili (pari opportunità e libertà di stampa) in fondo in fondo... Almeno, cerchiamo di dimostrare che siamo maturi per la democrazia e per scegliere.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Mi state appassionando! ;-)
Ho trovato molto interessante la vostra discussione, anche se penso che alla fine è difficile comporre le due parti. Mi piace citare l’immagine hegeliana per la quale spesso ci si trova sulla battigia a discutere se sia possibile nuotare o no, se si galleggia o si va a fondo senza che nessuno metta il piede in acqua. Ma se nessuno si butta alla fine tutte le discussioni sul nuoto sono solo fuffa ;-)
Molti in acqua si sono buttati, qualcuno è pure affogato ma…senza quel salto ogni discorso risulta se non infondato, almeno molto parziale. L’acqua rappresenta tante cose, fra queste anche un’autentica esperienza di fede che, cristianamente, nomina un’incontro personale, concreto e tangibile con qualcosa che è anche Qualcuno: non solum discere sed patere diceva Dionigi. E’ però verò anche ciò che dire Pascal: c’è sempre abbastanza luce per credere e buio per non credere. E per fortuna: dove starebbe sennò la meritorietà della fede? ;-)
Io comprendo benissimo entrambi proprio perché ho vissuto l’esperienza di entrambi. A suo tempo e per anni misi talmente in discussione tutto da non lasciare nemmeno l’essenziale: da perderci la salute. Poi ricostruendo il costruibile, tanti mattoni che erano prima messi a caso o che avevo scartato sono rientrati nella nuova ‘costruzione plastica’ con una maggiore consapevolezza. Ho riscoperto pure la fede dei miei genitori, quella che anch’io ho bevuto fin dal seno materno e che nella sua superficiale trasmissione favolistica del catechismo, ancora buona per un tredicenne, non poteva più essere che omogeneizzata se paragonata alle esigenze di uno spirito che andava a maturare e chiedeva un cibo più sostanzioso. Ho avuto poi anch’io le mie esperienze forti, assolutamente ineffabili e comprensibili solo da chi ci è passato come me. Ho provato anch’io (e provo) la frequentazione e l’intimità con un testo sacro e col suo sconfinato universo simbolico e di senso. Tutto ciò non ha obliterato la mia intelligenza (spero! ;-D), anzi: la fede ritrovata ti mette ogni giorno in discussione, malgrado quel Qualcuno che ha toccato il mio come tanti altri cuori abbia lasciato un segno indelebile e indubitabile ‘per me’.
Amo sempre alla follia la logica e la filosofia (fa pure rima!) per quanto, parafrasando Shakespeare, ‘ci sono più cose in cielo e il terra di quanto le nostre filosofie possano contenerne. So che c’è anche la fede dei semplici verso la quale va il mio più grande rispetto: non è necessario essere intellettuali per credere :-).
La filosofia, dice il mio ‘maestro’ in materia, è la domanda sul destino: questa domanda può essere esplicita in molti. Non lo è in tutti. Tutti però –anche coloro che non esplicitano a se stessi la domanda-, vivendo finiscono per dare ad essa una risposta. Così, per quanto possa risultare paradossale, la vita di molti è la loro risposta ad una domanda mai, da loro esplicitamente posta. Ed è chiaro che, chi non medita sulla domanda e pure risponde…finisce per rispondere a caso.
Due cose ancora per te, grande Giorgio (che mi assomigli assai!): non è il tempo né il luogo per speculare su ciò che ha senso e su ciò che non lo ha, oppure sul significato di ‘senso’ e ‘non senso’ del ‘significare qualcosa’ o ‘significare nulla’: fra gli ultimi già il circolo di Vienna s’incartò a suo tempo cadendo nell’utilizzo di quegli strani termini che per principio avevano deciso di estirpare dal linguaggio: essere e nulla.
Ti chiedo solo di non ‘decidere’ già, anche se sembra ragionevole, sull’irragionevolezza del tutto. L’esperienza come ‘unità dell’immediatamente noto’ non può decidere su un tale spinoso argomento, proprio perchè questo ‘tutto’ al quale si nega senso è posto solo come semplice unità formale e non si manifesta nella sua inesauribile ricchezza. Diciamo meglio che quel ‘poco tutto’ a noi noto, nei limiti in cui si dà ‘fa problema’, un problema sul quale non bisognerebbe mai disperare di trovare un po’ di luce già secundum statum vie. E’ questo il concetto originario di fede che amo: fede come fiducia, apertura, ariosità, accoglienza, rischio (perché comporta sempre un uscita dal proprio piccolo ego) della realtà nella sua integralità, che è come un medium fra l’apertura trascendentale della ragione e quella della volontà, le due interfacce naturali. Questa è l’unica fede che intanto ci può unire. Per l’altro tipo di fede nessuno può fare la strada per l’altro e deve essere consapevole che c’è anche la possibilità che quella strada non venga mai presa, anche se è la cosa che per l’altro vorresti di più. Ci rimane però sempre il logos, no?
Caspita, volevo dire ancora qualcosa sul problema genetico e….invece è già quasi ora di cena.
Se domani ho tempo, appena finisco di lavorare (haimè! :-D) posto qualcosa.
Ancora un abbraccio
Plato
Re:Dalla genetica al Genesi? :-)
Finalmente ho un attimo di tempo per intervenire.
Parlando dei fantomatici fatti e delle idee, da buon intrufolone non posso fare a meno di portare qualche puntualizzazione ;-)
-1) Non è proprio vero che Giuseppe Flavio non nomini mai Gesù: nella sua opera Antichità giudaiche vi è il racconto della illegale lapidazione dell’apostolo Giacomo (detto tradizionalmente il Minore), che era a capo della comunità cristiana di Gerusalemme, avvenuta nel 62, da lui descritto come un atto sconsiderato del sommo sacerdote nei confronti di un uomo virtuoso, dice:
“Anano […] convocò il sinedrio a giudizio e vi condusse il fratello di Gesù, detto il Cristo, di nome Giacomo, e alcuni altri, accusandoli di trasgressione della legge e condannandoli alla lapidazione” (Ant. XX, 200). Parla pure del Battista.
-2)Il Graves che citi forse si rifà a Celso, medioplatonico, alla sua opera polemica contro i cristiani (170 circa). E’ sua la critica per la quale, traslando in latino la parola greca ‘parthenos’ (che significa ‘la vergine’, così che Gesù divenne figlio di Panthera o Pandera) lo portò ad affermare che il messia non era figlio di Giuseppe, ma del soldato romano Pantera e di Maria che, ripudiata da Giuseppe, lo affidò ad una famiglia essena (le coppie essene crescevano figli altrui perché era fatto loro divieto di avere rapporti sessuali e quindi di avere figli propri). A parte il Graves, tale fonte fu pure usata dai nazisti per affermare l’origine ‘ariana’ di Gesù.
-2) Per quanto riguarda i Vangeli, (non ci crederai ma ai tempi in cui avevo messo in discussione tutto - fede inclusa- e mia sorella era passata al protestantesimo aggiunsi al mio piano di studi un bell’esame di Esegesi e Filologia neotestamentaria) non mi dilungherò sulle correnti che dall’idealismo portano all’esegesi liberale di Von Harnack passando per la formgeschichte (form criticism) alla redaktionsgeschichte (dunque, storia delle forme e storia della redazione).
E’ pacifico che l’ euaggélion è primariamente un ‘lieto’ annuncio orale: Cristo non mandò i suoi a scrivere un libro ma a proclamare la lieta novella ;-). Gli antichi sapevano benissimo che i Vangeli non solo erano stati preceduti da una predicazione orale, ma che da essi erano nati: lo dimostrano una serie di elementi che rimandano ad un agglomerato di tante piccole unità originariamente indipendenti, che si intravedono nella redazione con pericopi e collegamenti narrativi assai fragili, inserimenti degli stessi episodi nei diversi vangeli in contesti differenti, detti eterogenei uniti fra loro da espedienti di mnemotecnica quali lo stichwort. Insomma tutto rimanda ad una serie di frammenti (logion) riuniti solo in un secondo momento dagli evangelisti che oltre all’oralità attinsero a raccolte preevangeliche scritte (controversie, parabole e miracoli) ad uso ecclesiale nelle comunità primitive. Ragioni filologiche che non sto a spiegare lasciano poi abbastanza concordi gli studiosi sul fatto che ad esempio Matteo e Luca si rifacciano a Marco e a un’altra fonte (denominata ‘Quelle’) come rappresentanti di due autonomi blocchi di tradizione, che la comunità paolina non utilizzasse originariamente la tradizione sinottica etc… Gli studiosi sono poi abbastanza concordi ad attribuire la data di composizione ad esempio del vangelo di Marco intorno agli anni ’70 del primo secolo e nessun tentativo di retrodatazione al di sotto del ’63 gode di alcun credito. Su Matteo, Papia, vescovo di Gerapoli nella Frigia (primi decenni del secondo secolo) rimanda ad una prima redazione in aramaico e dice che ordinò (synetáxato) i lógia e li tradusse (hermeneusen d’autà) ciascuno come potè, e così via.
Per quanto riguarda il frammento 7Q5, la questione è ancora mooolto aperta. Ciò non è un grosso problema. Anche la Didachè (80-90 d.c.) espone ad esempio il precetto dell’amore in modo quasi pedissequo a Matteo.
Dire comunque che si tratti di ‘libercoli’ scritti solo 200 anni dopo è forse un po’ azzardato, comunque complimenti per la tua preparazione: fossero così tutti i credenti! :-)
Ciauzz carissimo
Plato
Re:Dalla genetica al Genesi? :-)
Be', peccato che io stia dall'altra parte della barricata: al ginnasio, stufo di ascoltare il prof di religione che non aveva saputo rispondere alla mia "prova matematica della non esistenza di dio" (quanto ero cialtrone...), mi mettevo in un angolo e leggevo Voltaire e i Vangeli Apocrifi. Gli anni dopo ho evitato la pena di quelle lezioni e me ne andavo a fare un giro.
Non so se sono proprio ateo, certamente agnostico (per quello che significa), ma mi appassiono ancora di religione (la tesi del terzo anno era su un tale del '500 che evocava angeli) e chiacchiero volentieri con i Testimoni di Geova e consiglio una fede più matura... Certo che, senza offese, con chi legge la Bibbia alla lettera è uno spasso: sembra di essere nel '600.
Comunque, il mio problema con Giuseppe Flavio è che non dà una immagine di Gesù chiara, non sembrava essere, da quello che so (ma correggimi, ti prego, se sbaglio), una figura di spicco o nota. Trovare un nome non significa che questo corrisponda alla figura a cui oggi attribuiamo certi detti e fatti. E' un po' come dire che visto che abbiamo tanti ritratti di Gesù tutti simili, il tizio all'origine del nome era così e così.
Spero che il titolo del mio post sui fatti come idee ti sia piaciuto ;)
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Dalla genetica al Genesi? :-)
Un prof di religione che dovrebbe saper rispondere ad una prova matematica dell'inesistenza di dio fatta da un liceale? :-) Povero prof. che trauma ;-)
Tornando a noi beh, Non vedo la questione in termini di barricate.
Quanto a Giuseppe Flavio mi è sempre sembrato già tanto che avesse citato il nome di un personaggio che allora, da esterni, rappresentava solo uno dei tanti fra i casini che si svolgevano in quel popolo dalla dura cervice che stazionava in una colonia portatrice di ogni grattacapo:onore allo storico ;-)
Il titolo del tuo post è bellissimo!
Cauzz
Plato
sette-q-cinque
Ho girato un po' in Internet e ho visto che lo stato dell'arte degli studi sul papiro in questione (7Q5) non è per nulla quella che hai presentato tu. Potresti citare le fonti a cui hai attinto? Mi interesserebbe.
Grazie
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:sette-q-cinque
http://www.nostreradici.it/un_papiro_rivoluzionari o.htm
a lunedì
Re:Isacco e altre questioni...
La stessa concezione della FEDE implica la credenza a qualcosa di cui non si ha la prova tangibile ma di cui si ha la certezza dentro di sè (la fede appunto) cercare prove tangibili per spiegare la fede è la più grossa puttanata religioso-storico-filosofica che si possa fare. Se credi credi, punto, che ci sia o no la Sacra Sindone, il sepolcro di Cristo, il Golgotha o che altro. Il vangelo di Marco racconta fatti attraverso il filtro di una persona che aveva FEDE, ora, se tu ti attacchi alla convinzione che quelle cose debbano essere oggettivamente provate per essere vere hai sbagliato religione e non sei un "credente" perché credere a ciò che è provato non è "credere" ma "constatare", se non hai questo bisogno lascia stare l'immanente per spiegare il trascendente, il trascendente va "accettato" (atto di fede) non va spiegato, altrimenti, anche tu, metti le mutande sopra i pantaloni, ciò non toglie che sia pieno il mondo di persone che lo fanno.
Re:Isacco e altre questioni...
...penso che il nostro amico volesse semplicemente rispondere (maldestramente quanto si vuole) alla questione se i vangeli fossero stati scritti o no 200 anni dopo i fatti di cui parlano ;-)
Ciao Hokk!
Plato
Re:Pensiamoci bene
concordo in pieno: io personalmente non andrò a votare. Semplicemente ritengo che il procreare per forza, di avere un figlio da cellule estranee alla coppia sia qualcosa di agghiacciante ed egoista. E poi si vorrebbe fare in modo che tenendo solo gli embrioni sani ci siano sono nascituri sani: questo mi ricorda la teoria della razza perfetta (per citare qualcosa successo 60 anni fa, come dice RedArrow), o come si faceva ai tempi di Sparta, che i bambini malati o handicappati venivano eliminati. Se la natura non prevede che certe persona possano procreare, allora non c'è cosa più bella e NOBILE da fare che adottare un figlio: è vero, costa parecchio e la trafila è lunga, ma è un modo per dare una speranza di vita migliore a dei bambini sfortunati.
poi ognuno è libero di pensarla a modo suo, ma mi metto dalla parte dei bambini nati con questi sistemi allucinanti: che vita e considerazione di se e del mondo avrebbero sapendo di essere degli "esperimenti genetici"?
Re:Pensiamoci bene
Già il mondo è pieno di disgrazie, non vedo perché se esiste la possibilità di debellare qualche brutta malattia non si possa fare.
Per coerenza sarai senz'altro contrario anche al vaccino!
Non è vero che la selezione degli embrioni è una cosa brutta: l'analisi pre-impianto permette di scovare eventuali malattie genetiche, ad esempio 2 genitori portatori di anemia o di talassemia (e che dunque sanno che si vive male) attualmente non possono ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita perché sarebbe come giocare alla roulette russa sulla tempia del loro futuro figlio.
Per quanto riguarda le malformazioni del feto invece esiste l'ecografia, che si fa nel corso della gravidanza.
NO, NO, NO e NO
La legge è stata fatta per avere dei paletti, delle regole. Non sono d'accordo con questo referendum. Fosse per me sarei ancora più restrittivo. E non sono di destra. E nemmeno di centro.
Re:NO, NO, NO e NO
Scusa se mi permetto di farti avere questo link (vedi fondo). Se non ti va di leggerlo, da' almeno un occhio alla pagina 4: ci sono citazioni da un appello firmato da 78 premi Nobel, da uno firmato da 2400 scienziati italiani, e altre cose del genere.
Il referendum non vuole far crollare la nostra società civile in mille pezzi, togliendo tutte le regole e i paletti che ci permettono di vivere senza sbranarci l'uno con l'altro. Il referendum vuole semplicemente modificare una legge che a molti non sembra civile.
Comunque, potresti motivare meglio questi tuoi NO? Non lo dico per provocarti, ma solo perché non trovo ancora nessuno che mi motivi seriamente il "no", senza arroccarsi in posizioni dogmatiche. Francamente, non capisco le ragioni di chi vota contro.
Scusate tutti se la questione mi appassiona, ma credo che su certe cose ci si rifletta meglio leggendo tanto (ecco il perché del link) e, soprattutto, parlando insieme (ecco il senso dell'articolo).
togli gli eventuali spazi:
http://radicali.radicalparty.org/download/pdf/opus colo_referendum.pdf
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:NO, NO, NO e NO
Mi sto informando su questi referendum. Le motivazioni sono tante e siccome il tempo è poco, cerco di stringare: la mia paura principale è la maggiore libertà sugli esperimenti scientifici. Non vorrei che votando sì per una cosa, dò il consenso (inconsapevole) ad un processo di sperimentazione genetica che non desidero affatto.
Inoltre, secondo punto, sono contrario alle coppie che desiderano avere figli anche se non possono farne. Innanzitutto ci sono parecchi bambini orfani, e poi diventa solo una questione di possesso (se vuoi capire a fondo cosa voglio dire prova a leggere libri tipo "Avere o essere" di Fromm), cosa che disprezzo parecchio. Per questo motivo dico che vorrei essere ancora più restrittivo: perché vorrei che non fosse possibile per le famiglie poter fare inseminazioni diverse da quella standard. Ripeto: il motivo non è religioso, ma semplicemente una questione di possesso. Nella società in cui viviamo ormai non ci si rende più conto di cosa voglia dire "essere" piuttosto che "avere".
Un'altra cosa: mi dà fastidio che anche le coppie di fatto abbiano gli stessi diritti delle persone sposate. Vuoi avere quei diritti? Sposati! Diritti e doveri.... ma questo è un altro discorso...
Re:NO, NO, NO e NO
Mmmm... Bene, finalmente sento qualcuno che mi espone con chiarezza posizioni ragionevoli.
Prendi la domanda numero 3: ossia, vogliamo equiparare embrione e persona? Il rischio (enorme, visto che Gasparri se n'è uscito oggi con l'idea) è quella di ri-abolire l'aborto, se non si vota "sì" a questa terza domanda.
Il problema di fare figli "naturalmente", poi. Be', a volte c'è bisogno solo di un aiuto (aggiungo che i problemi di difficoltà ad avere figli sono molto alti nella nostra società - cause? non so, posso pensare ad inquinamento e a stress, ma non ho elementi per dirlo con certezza). Ad oggi la cosa è possibile, solo che lo si fa in modo folle: ad esempio, non si può fare una diagnosi pre-impianto. L'aborto sarà necessario (non una scelta) in alcuni casi se l'embrione malato attechirà. Non era meglio farlo prima?
Concordo sul fatto che il figlio adottato non è di serie B e che volere un figlio in certi casi è frutto di puro egoismo, ma ci sono casi in cui il problema è più complesso e sarebbe meglio che esistessa la libertà di scegliere.
Coppie di fatto: giusto, il matrimonio (civile o religioso) ha le sue conseguenze legali (vedi eredità), se uno non le vuole non si sposi. Il problema nasce con le coppie gay, che non hanno diritti. Il vero problema, in Italia, è che ci sono vincoli enormi sui testamenti e non sempre si può lasciare quello che si vuole a chi si vuole.
Ti consiglio, per qualche info sintetica, il sito dei radicali (vedi voce "materiali informativi").
La questione è certamente spinosa, ma è giusto e doveroso informarsi (come stai facendo tu) e andare a votare, perché su queste cose bisogna avere un'opinione. Lasciare che se ne occupi qualcuno a Roma, se gli va, è quanto mai retrogrado e minaccia le basi della democrazia.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:NO, NO, NO e NO
Non riesco a capire perché qualcuno debba prendersi la responsabilità di vietare ad altri di avere figli in base alle proprie credenze. Chi ti dice che tutte le persone che non possono avere figli ne desiderino uno per una "questione di possesso"? Ti auguro di non trovarti mai in questi panni e di trovare un moralizzatore dall'altra parte. Tu non vuoi ricorrere a sistemi di questo tipo? Non lo fare, ma mi sembra bigotto vietare ad altri questa possibilità, sulla base di un tuo pensiero personale. L'adozione volendo è anche una bella cosa, peccato che sia più semplice andare nello spazio che adottare un bambino, con le miriadi di procedure odierne.
Un ultima cosa: perché le coppie di fatto (anche eterosessuali) non possono avere gli stessi diritti di quelle sposate? Cos'è, il matrimonio fa entrare in un club? A mio parere lo Stato dovrebbe essere Laico, ragion per cui i diritti civili di una coppia che ha contratto un sacramento come il matrimonio (che non mi sembra ormai sia più la base dell'unione familiare, visti i molti matrimoni-lampo) dovrebbero essere pari a quelli di una coppia di fatto. Che cos'hanno di diverso le coppie di fatto? Forse che chi le forma si vuole meno bene? E poi quali sarebbero i doveri imprescindibili derivanti dal matrimonio?
Ciao.
Jacopo.
coppie di fatto
Posso fare un appunto su quanto dici sulle coppie di fatto?
Il matrimonio è un contratto. Se io non voglio stipulare questo contratto, che faccio? Io sto con una ragazza per dieci anni, poi mi stufo e me ne vado. Questa mi chiede gli alimenti o metà della mia roba. Noi non ci siamo mai sposati, era sempre stato chiaro che, finito tutto, ognuno per la sua strada, poi ci lasciamo e lei fa la stronza. Questo non è giusto, mi pare.
Secondo me, il matrimonio civile è un contratto e basta, non deve esser visto come una versione meno pomposa della cerimonia religiosa. Il problema è 1) che alcune persone che lo vogliono non si possono sposare e 2) che se io muoio e voglio lasciare quello mi pare alla mia compagna di fatto non posso perché non è parente, ma, dall'altra parte, non posso neanche diseredare figli e parenti tanto facilmente.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:NO, NO, NO e NO
Ti dò ragione sul discorso che se a me non va non vuol dire che bisogna vietarlo a tutti. In effetti il discorso è: quanto lo stato deve intromettersi in quetsi affari? Se penso che non se ne debba occupare (sono d'accordo per uno stato laico), dovrei votare SI, in teoria. Ma il problema è un altro; sono gli effeti collaterali di questa legge; personalmente non mi frega niente se una coppia desidera avere un figlio usando lo sperma di un altro uomo non lo concepisco, ma se ai genitori va bene, contenti loro. Il vero problema sta nella sperimentazione scentifica, e questo non è un problema che siamo in grado di comprendere a fondo. I rischi sono altissimi, gli sviluppi imprevedibili. Per questo voglio dare un freno.
Per quanto riguarda il matrimonio, non devi vederlo come qualcosa di religioso. io sono ateo. Il matrimonio è un contratto che dice che io e la mia compagna stiamo insieme. E' come quando compri un'auto e firmi il contratto d'acquisto. non basta dire:"Ma sì, i soldi te li ho dati, la macchina la uso io... quindi è mia". Eh, no. Ci vogliono delle regole. Chi mi garantisce che siete effettivamente una coppia? Potreste essere solo conviventi. Potreste lasciarvi domani e poi chi si prende la responsabilità di un figlio? Un po' troppo comodo, non trovi? Non dico che convivere sia sbagliato, anzi.... intendo dire, però, che se si vogliono certi diritti, devi fare fronte a nche a dei doveri: quelli coniugali. Voi due vi volete bene? Starete sempre insiene? Volete costruire un futuro? Allora sposatevi! Cosa ci vuole? Devi solo fare una firma, tutto lì. Perché invece mi si risponde di no, o con frasi assurde tipo:"Non è un contratto che stabilisce che ci vogliamo bene, noi ci amiamo lo stesso"? L'amore qui non c'entra niente. La verità è un'altra: non si vuole avere la responsabilità, ma allora poi non pretendere diritti, caspita! Capisco che oggi l'uomo ha maggiori difficoltà a sposarsi perché è
influenzato innanzitutto dai genitori che ti fanno un lavaggio del cervello dicendoti che è difficile, che non ce la fai, che i soldi non bastano e via dicendo... e poi c'è il fatto che le leggi sui divorzi sono decisamente a favore delle donne. Questo effettivamente è un problema. Ma pensa una cosa: se vivi con una donna e dici che non hai bisogno di un contratto perché ti vuoi bene lo stesso, allora non dovresti avere paura di sposarti, e nemmeno del divorzio, visto che non succederà mai.... invece sai benissimo che potrebbe succedere. Che tipo di rapporto è, quello in cui si ha paura che un giorno spenderai soldi per lasciarti?
Salulti.
Re:NO, NO, NO e NO
Per rispondere a Giorgio: gli appunti si accettano sempre!! Cmq volevo lasciarti un'altra storia per riflettere: due tizi si sposano, stanno sposati per un anno e mezzo, poi divorziano. I due decidono, dal momento che guadagnano mensilmente la stessa cifra e sono senza figli, di non ricorrere all'assengo divorzile. Vent'anni dopo, lei, che ha perso il lavoro, va a chiedere al marito l'assegno divorzile. Il marito, che si è fatto un'altra famiglia con 2 figli ed un reddito familiari di 1700¤ al mese, si rifiuta di passarle alcunché. Lei va in tribunale ed ottiene ciò che vuole. Ti sembra giusto? Ti sembra giusto che una persona che è stata sposata con te per diciotto mesi abbia ancora dei diritti su di te dopo dieci anni? Il problema è che a questo punto il matrimono non è più un contratto, è una gabbia.
Per firstdance: il tuo mi sembra un discorso contraddittorio. Tu dici che il matrimonio è un contratto: però inviti gli altri a sposarsi, dicendo anche "che rapporto è quello in cui hai paura che un giorno spenderai soldi per lasciarti?". A questo punto, secondo me, visto che il matrimonio è SOLO un contratto, lo faccio se mi conviene. Il rapporto è esattamente come il tuo, solo che tu hai un contratto in mano ed io no. Comunque, visto che buona parte dei matrimoni si conclude con una separazione, si può ipotizzare che le "responsabilità" insite in questo contratto non siano così sentite. Preferisco mille volte una coppia che convive ma che crede nel proprio rapporto piuttosto che una coppia sposata che magari essenzialmente se ne frega delle famose responsabilità. Il problema è che i sentimenti non si possono regolamentare, e quindi per quanto riguarda la coppia un contratto è inutile: ci possono essere coppie di fatto che si rispettano, e coniugi che non lo fanno. Qual'è da preferire?
Personalmente non mi serve un contratto per ricordarmi che se dovessi andare a convivere con la mia compagna avrei delle responabilità nei suoi confronti e ne avrei anche nei confronti di un figlio, ecche è, non sono un decerebrato. E' anche vero che se a uno queste cose non entrano in testa, non è il matrimonio che aiuta.
Il mio parere è questo: oggi il matrimonio non ha più senso, per i casi e le ragioni che ti ho detto prima, e soprattutto perché in pratica è semplicemente una garanzia legale. Se poi si parla di matrmonio per fede religiosa, è un'altra cosa, appunto perché c'è un idea dietro. Piccola provocazione: che rapporto è quello in cui pensi già che magari sarai trombato e cerchi di coprirti le spalle? La domanda è: nel rapporto di coppia, cosa porta il matrimonio?
Cmq se vuoi potresti farmi una tua lista di pro e contro del matrimoni, così possiamo discuterne...
Ciao.
Jacopo.
questione difficile
questione difficile da affrontare. Sono orientato per i quattro sì ma aggiungo che ho proprio pochi elementi in mano per poter esprimere un giudizio sensato. Qualche spunto l'ho già letto in questo trhread. Sono molto contento del fatto che Accordo dia spazio a questioni anche extra musicali. Fa circolare le idee è cosa molto giusta.
Ho l'impressione che chi sostiene il No lo fa per una questione etica, forse anche religiosa. Ma i rischi veri e pratici di queste tecniche quali sono ?
Juri
Siccome se lo dico io son cazzate...
Facciamo una bella cosa...andiamo
QUImolecularlab.it>
Leggiamo bene...
Quando parlavo del Vaticano non mi riferivo ai principi cattolici mi riferivo al fatto che viviamo in un paese "laico-cattolico", e bisogna, sempre e comunque, rendere conto, lasciare l'obolo. Me ne accorgo sempre di più e mi dà molto fastidio.
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
Beh, in questo caso perchè non dovremmo andare anche QUIimpegnoreferendum.it>?
E' importante sentire entrambe le campane.
Saluti,
Red Arrow
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
Mi dispiace RedArrow, sono andato sul sito, il livello è DECISAMENTE diverso. I fatti vincono sui dogmi mi spiace.
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
Quoto nella maniera più assoluta
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
Per avere un'idea della ricchezza di contenuti e della validità d'interlocuzione del sito che hai posto a portabandiera del noimpegnoreferendum.it>
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
senti io sono democristiano, cattolico, ho fatto l'alberghiero (ma mi manca un esame e sarò ingegnere) e tifo TORO.
Credi che sia facile confrontarmi con i coetanei di sinstra. Oppure alle superiori che i liceali mi prendevano per il culo: quanto hai di budino? ecc....
Mi sento uno sfigato, ma non me la prendo con questo mondo, in fondo ho tutto quello che serve per vivere bene
Ti senti oppresso dalla Chiesa? Non credo che vicino a te ci sia tutto questo disastro dovuto al fatto che viviamo in un paese "laico-cattolico". Magari mi sbaglio, non vedo questa lobbie crociata.
Andrea
Re:Siccome se lo dico io son cazzate...
Scusami HOKKEIN per le stronzate che ho scritto, neanche ti conosco. Hai ragione anche tu, ci sono persone losche in ogni luogo.
Andrea
Legge
Per me non conta quel che si vota, o le motivazioni. Votate quel che vi sentite, tanto il risultato non cambia.
Spiego meglio... la legge pone dei paletti finchè le persone interessate credono nella stessa. Quando un ricercatore (e qui parliamo più propriamente di comunità scientifica, multinazionali, governi) pongono in essere un insime di leggi ma non hanno convenienza a rispettarle, trovano metodi legali, talvolta illegali ma "di interpretazione legale", talvolta proprio illegali per fare ciò che vogliono.
Quel che voglio dire è che la legge non conta nulla se la volontà è quella di non seguirla. Bisognerebbe cambiare le teste, ad ogni livello... a partire dalle nuove generazioni. Le legge scritta è una conquista, ma la legge del cuore, o morale, o come volete chiamarla non va dimenticata...
Ciao!
I miei due cent
Come spesso accade, anche questo referendum sarà purtroppo vissuto ideologicamente o politicamente. Insomma, sulla base della contrapposizione, anziché sul principio che uno Stato deve tutelare sensibilità etiche e politiche diverse. Ritengo che il dibattito abbia un'unica possibilità di essere intelligente e costruttivo anziché scadere nell'orrido cicaleccio italiano: capire qual è il nodo del problema.
Nel corso di una lunga discussione avuta tra amici, tra cui alcuni cattolici, sono arrivato alla conclusione che questo nodo sta nella domanda "dove ha inizio la vita?" Se ci pensate bene, trovato un punto comune su questo e gran parte del gioco è fatto (ovvero, resterebbe per le vicende sull'aborto da definire le priorità sulla sofferenza, ma sarebbe poca cosa a fronte del problema di fondo).
E posso anche fare un passo avanti! La visione cattolica della fecondazione come inizio della vita crea alcuni problemi non da poco. Prima di tutto il presupposto di unicità dell'in-dividuo ("in-divisibile"), che è la caratteristica che rende "essere umano" l'embrione: nel caso di gemelli monozigoti in quell'uovo ci sono due individui, quindi non esiste unicità. Il secondo aspetto problematico è quello della "intelligenza e volontà libera" (enciclica Pacem in Terris di GP3) come caratteristica dell'in-dividuo. Il terzo: se la Chiesa dice che l'embrione è un essere umano, come mai non ne trae le conseguenze e non si preoccupa di salvarne l'anima attraverso i sacramenti, in particolare non si preoccupa di impartire a tutti gli embrioni una qualche forma di Battesimo, presupposto stesso dell'appartenenza alla Chiesa e dell'essere cristiano?
Insomma, direi che discutere di questi argomenti con frasi tipo «Forse un embrione merita di morire perchè non parla, non si ribella, non sbatte i pugni, non vive ancora nella maniera in cui noi intendiamo la vita?» porta solo a contrapposizione. Occorre partire da un punto di incontro condiviso, altrimenti non se ne esce e si dà ragione a chi vede come il fumo negli occhi qualunque argomento che non sia pickup e valvole.
PS: insisto a non comprendere l'astio di chi non approva questi occasionali argomenti OT, proponendo addirittura di "cancellare", quasi fossero cosa sporca, pericolosa, imbarazzante. Come se una comunità - che so - di ciclisti, quando si siede a tavola a metà gita non potesse parlare di calcio o di barche a vela. Ma sai che noia...
Re:I miei due cent
Ero un po spaesato e arrabbiato e perfortuna Alberto Biraghi ha riportato un po d'ordine.
Sono daccordo con lui nel dire e nel pensare "..ma quando incomincia la vita?". Si perche spesso ci poniamo tanti problemi etici e morali, che poi alla fine sono in contrasto l'uno con l'altro. Probabilmente i fautori del "no" hanno paura che intervenire sulle cellule embrionali sia come fare sperimentazione su una persona, su un qualcosa di vivo e che in futuro diverrà una persona, e malipolare una cellula che porterà a creare una vita umana può senza dubbio far paura a chiunque.
E' un pensiero accettabile che il fatto di manipolare una cellula umana può spaventare. Ma allora, scusate..se la vita umana incomincia dalle cellule embrionali totipotenti, e mettiamo un divieto sulla loro creazione e manipolazione in quanto tale cellula è in potenza un essere umano..ma allora.. anche l'interruzione di gravidanza è praticamente un omicidio legalizzato.
Se vincesse il partito del "NO".. la ricerca continuerebbe ugualmente in altri paesi dove la sperimentazione sulle cellule embrionali totipotenti è permessa. In questo caso chi ha votato "NO", sarebbe disposto a rinunciare alle cure per una grave malattia occorsagli a lui o al propio figlio, derivata propio dalla sperimentazione sulle cellule embrionali totipotenti? Questo per dire che è facile mettersi l'animo in pace votando "NO" perchè tutto ci sembra poco etico, ma poi al lato pratico chi rinucerebbe a salvarsi la vita. Allora si che sarebbe una vera e propia contraddizione. Avete mai fatto un tirocigno in un reparto Oncologico?Avete mai visto le persone che lo frequentano?Avete mai visto sul tavole autoptico un mesotelioma maligno che invade tutto il polmone, la parete toracica, trachea, diaframma, fegato?Avete mai visto sul tavolo autoptico un feto morto per gravi malformazioni?Avete mai conosciuto delle coppie con problemi di fertilità a cui tocca andare all'estero per provare ad avere un figlio perchè con solamente tre embrioni impiantati c'è veramente poca probabilità di gravidanza. (tutto il ciclo di stimolazione ormonale dura parecchio tempo, ed è un continuo perigrinare verso l'ospedale, immaginatevi i soldi spesi per affrontare continuamente i viaggi). Se come futuro medico sapessi che dalla sperimentazione delle cellule embrionali totipotenti derivasse anche solo l'1% di beneficio per tutti loro, solo per questo 1% io direi: si, si, si, si.
Non fatevi spaventare dalla ricerca scientifica. Rita Levi Montalcini dice appunto "Non abbiate paura di conoscere".
Re:I miei due cent
Finalmente argomentazioni giuste sul problema! Io, da medico, mi arrovello su questi problemi di coscienza da ben prima della proposta sia delle legge che dei referendum e, sinceramente, è difficile darsi risposte convincenti. Sono ateo (nel senso pieno del termine) e pur tuttavia ritengo sacra la vita e quindi non potrei mai "uccidere" un embrione se fossi convinto che fosse realmente vita così come la si intende in senso pieno ma se analizzo il problema in modo oggettivo non riesco, sul piano scientifico, a trovare nulla che mi dica che quel primo agglomerato di cellule non è altro che un "progetto" di essere vivente, cosi come lo può essere qualsiasi cellula vivente umana se clonata, ma non ha relazioni con se stesso nè con il mondo perchè non ha sistema nervoso. Posso capire che una persona con un credo religioso carichi di altri significati quel "progetto", ma pretendo che non lo si voglia imporre anche a me. Al di la di questo esistono poi molti problemi molto più pratici di cui, probabilmente volutamente, non si parla. Quanti sanno che con la regola dei tre embrioni aumenteranno in modo spropositato i feti malformati e quindi gli aborti. Qualcuno poi dovrebbe spiegarmi, al di la del fatto di quando comincia la vita, perchè negare la fecondazione eterologa, allora proibiamo anche l'adulterio (che è una fecondazione eterologa). Se poniamo, un uomo sterile decidesse di far mettere in cinta la moglie da un altro uomo, qualcuno potrebbe proibirglielo?
Mancanza d'informazione
Quello che davvero mi disgusta è la mancanza d'informazione. Non ho letto o ascoltato nulla, solo qualche programma televisivo alle 22:00. Se il governo tende all'astenzionismo non significa che la gente non debba ricevere informazioni in merito.
Non ho parole
Nazisti e Astensionismo
Partendo dal presupposto che, a seconda delle inclinazioni di ciascuno, vi possono essere punti di vista diversi sulla questione, io credo che un "concepito" non possa essere considerato un essere vivente: così come un progetto non può essere considerato, per esempio, una casa. Sì, l'idea è quella, magari sul posto ho anche portato il cemento, la calce, i mattoni... ma la casa non c'è. Decidere di non costruire una casa è diverso dall'abbatterne una già costruita. Mi scuso con i più sensibili per avere usato una metafora molto molto banale: voglio precisare che non considero l'uomo come una macchina, ma questo era l'unico modo che mi è venuto in mente per chiarire il concetto. Credo che il referendum sia un mezzo importante di espressione del "sentimento" popolare, e probabilmente voterò 4 sì: sì perché credo sia giusto offrire delle possibilità a coloro che sono malati di guarire, sì perché penso che sia giusto che un genitore possa scegliere di avere un figlio o di non averlo se dovesse avere la certezza che l'embrione è "malato", sì perché mi sembra ssurdo che per difendere i diritti del concepito si trasformi la donna in un oggetto e sì perché credo che l'essere genitori sia più di una questione cromosomica.
Trovo veramente di cattivo gusto il paragone tra gli scienziati a favore del sì ed i nazisti: invito pertanto chi si ritrovasse in una tesi simile a leggere un simpatico libro di Luciano Sterpellone, intitolato "Le Cavie dei Lager", dove vengono raccontate "amene fiabette" sul "Progetto Eutanasia" dei nazisti o sugli "esperimenti" di sterilizzazione condotti dal dottor Clauberg spruzzando nitrato d'argento nelle ovaie delle donne o necrotizzando con i raggi x i testicoli degli uomini. Invito quindi gli interessati a provare una qualsiasi di queste tecniche, poi invito a documentarsi sulle tecniche mediche odierne, e poi (se saranno sopravvissuti ai primi interventi) a relazionarci.
Quello che non capisco è questo accanimento contro la libera scelta: se faccio un figlio naturalmente è normale che debba accettare "quello che capita" ma caspita, se decido di fare un figlio con la fecondazione assistita avrò poi diritto di decidere se effettuare l'impianto, visto che posso vedere se il concepito avrà malattie genetiche, o no? Quando la scienza da delle possibilità che possono essere utili, perché non bisogna sftruttarle? A mio parere questo è oscurantismo... E comunque l'operazione di "pulizia" nazista era animata da altri principi, come sicuramente i signori che l'hanno citata ben sanno, che non quello della "purezza della razza".
E gli esperimenti (o le selezioni) erano condotti su un qualcosa che se non sbaglio si poteva definire "un essere umano", no?
Per chi ha citato il termine "eugenetica", vorrei dire che può stare tranquillo: per modificare la composizione genetica di una popolazione (quello che viene definito "pool genico") ci vogliono solitamente migliaia di anni, e non è detto che si ottengano poi dei risultati.
Concludo affermando che trovo scandaloso che si inviti la gente all'astensione: è come dire "prego signori, venghino, questa è la democrazia, datele un bel calcio nel culo!!!". Se uno è contrario dice no, non si astiene. Perché il voto, a mio parere, non è solo un diritto, ma è anche un dovere, prima di tutto civile, e mi fanno un pò schifo i politici che consigliano di astenersi (i preti no, mi stupisco di ben poco da parte loro ormai).
Ciao.
Jacopo.
Una questione etica
Inutile tediarvi con un post lungo: come già è stato argomentato in alcuni post precedenti, ritengo che la legge oggetto di questo referendum tratti argomenti dove solo l'etica e la morale di ciascuno può dettare cosa sia giusto fare.
Pertanto, lasciamo libero ognuno di fare come meglio creda: l'aborto fino ai 3 mesi è consentito da una legge erogata circa 40 anni fa, quindi è inutile stare qui a discuterne. Poi, se si vuole, abroghiamo la legge sull'aborto e se ne riparla...
Lasciamo che ognuno agisca secondo la propria coscienza, dicevo, e poi, da bravi moralisti, mettiamoci in un angolo, spiamo e giudichiamo. Difendiamo a spada tratta il diritto alla vita, ostentiamo la nostra sensibilità che arriva a considerare un embrione già un essere umano, indignamoci verso chi decide di congelare degli embrioni per non dover ripetere cure stressanti se il primo tentativo di fecondazione non va a buon fine, oppure verso chi decide di non far nascere un bambino che sarà sicuramente affetto da malattie genetiche.
Perchè la vita viene prima di tutto, un bambino malformato ha lo stesso diritto di vivere di un bambino sano, poco importa se la sua menomazione provocherà solo sofferenza a lui ed ai suoi genitori.
Ma parlare è facile, così come lo è giudicare gli altri, soprattutto quando non si è nelle loro condizioni.
Gente così complessata che ricorre alla chirurgia plastica e che poi ti viene a dire che con una malattia genetica ci si può convivere. Persone che i figli non sanno neanche perchè li hanno avuti, che li picchiano, li maltrattano o semplicemente li ignorano, e che vogliono ostacolare chi, invece, li desidera e li amerebbe ma non può averli "naturalmente".
"Notes & Chords Mean Nothing To Me"
Non condivido la scelta della redazione.
Non condivido assolutamente un titolo del genere nella home page di un sito come Accordo.
Ve lo dice uno che non ha nessun interesse a sostenerlo, anzi.
Sono quasi certo, però, della assoluta buona fede della redazione.
Re:Non condivido la scelta della redazione.
E fai male. Perché si è sviluppato un bel dibattito, intelligente, tra persone che condividendo un'interesse (la musica) sono in gran parte riuscite a discutere da posizioni diverse senza azzuffarsi, ma scambiandosi opinioni.
Questo - aggregare sensibilità diverse e indurle a confrontarsi serenamente - è un obiettivo di questa comunità.
L'idea di un Accordo come capsula che protegge dalle cose del mondo, dove non si parla di sesso/religione/politica per non turbare l'atmosfera incantata di chitarre e valvole è sinceramente agghiacciante. La musica esiste perché esiste un mondo là fuori che vive, soffre e si incazza: non è tagliandolo fuori che si fa bene alla musica.
Re:Non condivido la scelta della redazione.
Allora..
Magari mi sono espresso male..e in tal caso mi scuso.
Non ho detto che non condivido un dibattito di questo tipo, anzi.
Non condivido che scrivendo nella barra di explorer www.accordo.it e schiacciando invio sulla tastiera si legga una scritta evidenziata in rosso che dice "4 si al referendum".
Infatti se leggi bene nel mio post ho scritto "Non condivido assolutamente un titolo del genere nella home page"..
Ciauz !
P.S: Cmq chiariamoci, nulla di grave!! Mi è sembrato un titolo leggermente fuori luogo, ma, come si suol dire.. "disgrazia fermati lì !!"
Re:Non condivido la scelta della redazione.
Quindi (domando davvero senza polemica, per capire e riflettere su eventuali situazioni analoghe in futuro) secondo te che avremmo dovuto fare? Intervenire sul titolo (ovvero cambiare arbitrariamente un testo altrui) o buttare via il contributo in toto? Oppure? Suggerimenti sempre benvenuti.
Re:Non condivido la scelta della redazione.
Guarda, è facile per me dare suggerimenti ex post, in realtà avrei probabilmente agito come voi o in modo analogo.
Ex post chiederei forse all'autore se può, pur ovviamente mantenendo i contenuti del suo articolo, cambiare leggermente il titolo visto che avrei intenzione di inserirlo nella home (dato l'interesse che può suscitare una discussione di questo tipo) e potrebbe apparire a taluni come una sorta di spot.
Però ripeto, solitamente non mi permetto mai di dar suggerimenti circa il lavoro altrui visto che è sempre facile prendere un tipo di posizione quale è la mia in questo momento.
Re:Non condivido la scelta della redazione.
Sensato, sono d'accordo sul contenuto, ma è di difficile applicazione per ragioni di tempo e di organizzazione del lavoro. Gli articoli possono venire postati da qualunque "autore" che passa al sito e trova qualcosa in attesa di approvazione. Ognuno ha la sua sensibilità e le sue idee. Si potrebbe decidere che gli OT devono essere approvati "centralmente"... Boh? Ci pensiamo comunque, grazie del suggerimento.
la mia
Pongo solo un interrogativo che mi assilla:
credo che non debbano esistere limiti al progresso se non quelli che calpestano i diritti di altri esseri viventi, principio tralaltro inapplicabile se non declassiamo a "non esseri viventi" animali, vegetali, microorganismi ecc.
tuttavia non posso fare a meno di notare quanto siano diventate potenti le case farmaceutiche e quanto possa essere pericoloso mettere in mano un bene così grande come la salute ad un gruppo con fini di lucro... mi chiedo, giusto fare tutto, bene studiare la genetica ma poi tutti questi strumenti diventeranno in loro mano armi contro di noi (che non significa armi da usarsi solo in guerra!)??
La scienza ha finito da un bel pezzo di essere libera, almeno da quanto vedo in giro.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:la mia
...appoggio, firmo e sottoscrivo. Ci metto pure la ceralacca! ;-)
Plato
Re:la mia
La scienza non è libera perché lo Stato oltre a non investire soldi nella ricerca le mette pure i bastoni tra le ruote.
Come al solito valori degli altri li chiamiamo interessi, gli interessi nostri li chiamiamo valori.
Il mercato della sofferenza è un dato di fatto, ed è forse un male, però io preferisco cento volte che s'arricchisca una multinazionale che vende medicine che funzionano e fanno guarire la gente piuttosto che una chiesa che vende speranze e miracoli che non accadono.
Inoltre, una casa farmaceutica investe parte dei propri introiti in ricerca, la Chiesa spende tutto in propaganda per demonizzare quella ricerca capace di sottrargli "clienti".
Personalmente ritengo più utile uno che fa i soldi vendendo l'aspirina piuttosto che i sali di Vanna Marchi e il santino di Padre Pio. Lo Stato esiste appunto per mediare i conflitti che sorgono tra interessi ed opinioni contrastanti, attualmente a mio avviso è troppo sbilanciato verso la Santa Sede.
Ritengo che il masochismo sia legittimo e che il sadismo è da stronzi, quindi se uno è orgoglioso di offrire la propria sofferenza al Signore è liberissimo di farlo, ma che non s'azzardi a negare agli altri la possibilità di decidere autonomamente sulla propria salute.
D'altronde cosa aspettarsi da un Paese dove si sputtanano miliardi in cartomanti, dove Darwin viene cancellato dai libri di scuola e nessuno protesta, dove l'indice di laureati in materie scientifiche più basso d'europa e dove l'8 per mille del prodotto interno lordo viene elargito ad un paradiso fiscale la cui maggiore uscita consiste in spese giudiziarie in tutela di pedofili.
Re:la mia
La mia non vuole essere una critica e nemmeno un richiamo perché penso di non averne l'autorità. Detto questo, sono ateo e non sono un fervente sostenitore della Chiesa, anzi, diciamo che la mia parte è più quella del detrattore. Però penso che forse stavolta i toni sono un pò troppo accesi: non si può dire che la chiesa "vende speranze e miracoli che non accadono". Uno deve credere per fede, non perché ha una convenienza. Altrimenti si svilisce la religione al livello di uno spettacolo circense.
Non credo nemmeno che la Chiesa "spende tutto in propaganda per demonizzare...". La Chiesa agisce sulla base di alcuni principi, tu puoi crederci o meno, e sono quelli che ne fanno la forza nel sostenere certe idee, non i fondi spesi nella "demonizzazione" del "nemico".
Mi sembra inoltre inopportuno mettere sullo stesso piano i sacerdoti e Vanna Marchi.
Penso che l'ultima tua affermazione, se non documentata, possa essere molto molto molto offensiva per chi crede.
Detto questo, concordo con te che purtroppo in Italia (per la nostra peculiare situazione geografica) la Chiesa ha molta (troppa!) influenza sugli affari dello stato, che invece a mio parere dovrebbe essere laico. Trovo profondamente sbagliata quest'ingerenza della chiesa nella vita politica del nostro paese (che ci procura anche una nutrita serie di figure di m...a, vedi l'infelicissima uscita di buttiglione sugli omosessuali). Stato e Chiesa devono essere due cose diverse. Infatti ho scritto in un post precedente che l'invito all'astensione da parte degli ecclesiastici mi aveva dato molto fastidio.
Sono inoltre d'accordo con te quando dici "non s'azzardi a negare agli altri la possibilità di decidere autonomamente sulla propria salute". La frase prima, invece, mi lascia un pò perplesso: penso che nell'offrire la propria sofferenza a dio non ci debba essere orgoglio, magari consegnazione, abbandono... però non avendo mai sperimentato, non ti posso dire con certezza.
In sintesi: hai ragione quando tratti la questione politica, per il resto credo che sia tu a "demonizzare" la chiesa che, con tutte le sue magagne ed i suoi dogmi (che riconosco, essendo fuori dal suo punto di vista), non è comunque paragonabile al circo Moira Orfei :-).
Ciao.
Jacopo.
Re:Giusto, basta con lo strapotere della chiesa!
Demonizziamo invece.
Guarda è proprio vero l'influenza della chiesa in questo paese è eccessiva. Come sì è permessa di impedirci di andare in Iraq? Perché ha fatto togliere l'embargo all'Iraq, adesso Saddam può comprare tutte le armi che vuole, altro che medicine? E poi tutti quei soldi che prendono per darli ai pedofili, se andassero in quei posti di merda della terra ad aiutare la gente, non farebbero meglio? Poi non capisco perché si ostinino con queste fregnacce del dialogo interreligioso, la religione è una boiata, per i fondamentalisti c'è solo il napalm, anzi per i credenti, a che scopo discutere? E poi le storie del preservativo, cioè ma è da pazzi, l'altra sera stavo per mettermelo, sono entrati in camera e me lo hanno levato, poi hanno pure controllato che nemmeno una goccia di sperma cadesse fuori, ma lo stato dov'è? Figurati che diamo talmente tanta importanza al papa che negli ultimi cent'anni ogni volta che stava per scoppiare una guerra e riuscito a bloccare tutto, ma dov'è il rispetto per la sovranità di una nazione? Poi quando parla Buttiglione, mamma mia, devono obbedire tutti, ho visto dei gay tornare eterosessuali per ordine di Buttiglione? E la scomunica ai comunisti, quello è lo schifo peggiore. Ha impedito la nascita della vera democrazia, ha bloccato il progresso, non avremo mai la dittatura del proletariato, non potrevo conoscere il vero volto del socialismo, non conosceremo il paradiso sulla terra, è rimasto tutto sulla carta, non è una vergogna? Per fortuna che ha bruciato Giordano Bruno, uno spirito così essenzialmente religioso come il suo, poteva rinvigorirla? Eheee, se li avessero mangiati tutti i leoni adesso vivremo in mondo perfetto, vero? Ma ora basta mi ribello, con la mia batteria di uteri artificiali creerò la specie perfetta, la scienza me lo consente, fintanto che sono solo un papocchio di cellule ci faccio quello che voglio, e ho deciso che selezionerò solo quelli più pronti ad obbedirmi. Quando con i miei "figli" mi sarò sbarazzato di tutte le religioni, passerò alle filosofie e dalle filosofie alle opinioni, finché anche circondato da miliardi di invidui che avranno in testa solo le mie idee, quel giorno sarò finalmente solo, pur avendo a disposizione tutti coloro che mi servono? Mhmm, però i bambini a che ca**o servono? Mi sa che li faccio nascere già adulti e con un lavoro... Sì ci vuole, meglio non creare esseri inutili.
Re:Giusto, basta con lo strapotere della chiesa!
Volendo demonizzare, e non ironizzare, ce ne sono da qui al 2024. Potremmo parlare dalle dubbie opere meritorie dello IOR, del concordato del 1984, dei patti lateranensi, della propaganda di questi giorni, dell'operato di Pio XII e Paolo VI... volendo si potrebbe andare indietro nel tempo e trovarne altri mille.
Io sono un amante del principio di "libera chiesa in libero stato". La chiesa si occupi delle anime e lo stato delle persone.
Per molte dichiarazioni, tipo quelle di Buttiglione, non è necessario che qualcuno "obbedisca". Già il fatto di avere certe idee connota una persona.
Io sono ateo: non mi occupo di questioni tipo la salvezza delle anime, la dottrina della fede, non dico ai cristiani come debbono vivere la propria spiritualità. Gradirei che nessuno pontificasse se come si deve vivere la propria "cittadinanza".
Il tuo post è molto bello, divertente. Il problema è che la chiesa spesso dice cose poco "liberali". Molto spesso, come ho già scritto, non è necessario mettere in pratica le proprie opinioni, o pretendere che vengano accettati i propri consigli, per essere considerati "ingerenti".
E comunque, ammetterai che è vero il fatto che in Italia l'opinione della Chiesa si fa sentire molto più intensamente che all'estero. Vorrei capire perché.
Ciao.
Jacopo.
Re:Giusto, basta con lo strapotere della chiesa!
Da un po' ho lasciato un po' perdere il dibattito, ma, da sanguigno qual io sono, devo dire la mia.
Non è giusto sparare a zero sulla Chiesa per tanti motivi, ma non è neppure corretto bendarsi gli occhi ad un'istituzione che ha una potenza ideologica enorme e di fronte ai suoi innumerevoli "errori" (che non sono certo peccatucci di poco conto), che io chiamerei molto più onestamente "crimini". E dire "chi sei tu per giudicare?" è una sostanziale stupidata. Anche perché potrei aggiungere: chi è lei (la Chiesa) per giudicare, visto che fino all'altro ieri hanno avuto la pena di morte in casa e che hanno fatto i loro comodi nel mondo fino a che hanno potuto (hanno dichiarato che alcuni loro atti erano "errori" solo quando sono stati costretti)?
Già io non amo stare un'ora a sentire un tizio che mi dice che devo fare questo e quello senza poter ribattere, già non amo i dogmi, già non amo dover sacrificare la ragione, ma dover pure essere daccordo con le opinioni di un tale che vede peccato dappertutto e anarchia in ogni spiraglio di libertà, poi!
Io con il cristanesimo non ho molto a che vedere; i principi di amore e pace, che apprezzo e che la Chiesa attribuisce a Cristo, io li trovo in mille altri pensatori (quindi, nessun debito intellettuale). Il mio perdono ad un'istituzione che si dichiara erede di Pietro, quindi la stessa dell'Inquisizione e della censura intellettuale, non lo do. Qualora potessi perdonare un'istituzione che ha camminato con superbia su ciò che ho di più caro e che oggi non fa molto di buono, a mio parere, allora non avrei che pura tolleranza o disinteresse per tale istituzione. Quindi, lei si faccia i fatti suoi che io mi faccio i miei.
Questo non inficia la mia stima e il mio affetto per i credenti, ma questo è tutto un altro discorso.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Giusto, basta con lo strapotere della chiesa!
L'ereditarietà del male è un concetto pericoloso. La stessa democrazia che ti permette di essere qui a discutere è costata fiumi di sangue. Vogliamo metterla in discussione? I concetti dell'illuminismo hanno causato delle stragi. Il romanticismo ha benedetto i massacri, eppure tutte queste cose sono le molecole che compongono la nostra cultura, ci rinunciamo? No, non possiamo, perché la storia la si eredita in toto, e non c'è beneficio d'inventario. Tu come me sei l'erede di Auschwitz, e per quanto tu sia libero di negarlo, certe tue convinzioni certi modi di pensare sono passati dal camino di un forno crematorio e sono nati dalla morte di qualcuno. Quello che contesto è il diritto di prendere la storia farne dei pezzi, scegliere quello che si vuole e ritenere alieno da sé il resto. La sua lezione è lì per tutti, il fatto che tu disapprovi la chiesa per i suoi massacri non mi crea nessun problema, quello che voglio che sia chiaro però, è che di quei massacri sei erede anche tu, come tutti, e puoi condannarli perché non si ripetano, ma non puoi rinnegarli. Il mio post surreale era una provocazione non contro la libertà di giudicare, lo faccio io stesso e non mi permetterei mai di impedirlo, ma contro l'illusione che per essere fuori dal cerchio del male basti puntare il dito. Infatti è meglio ricordare, lo faccio anche per me stesso, quella storiellina, per cui Giove diede agli uomini due bisacce, una sulla schiena a contenere i difetti, l'altra sulla pancia con i pregi, cosiché in fila, tutti vedevano solo i propri pregi e i difetti di chi gli stava davanti. Un po' lo stesso è quando davanti ci portiamo la storia che ci piace e dietro quella che ci dispiace. Alla fin fine, perciò, quando si giudicano gli altri l'unico spazio lecito che riconosco è il giudizio sui singoli per le loro singole azioni. Senza farmi irretire dalla comodità del giudicare i nomi collettivi, che sono solo dei concetti. Con una concessione, quando le persone agiscono in una massa sotto la guida di un leader e rinunciano all'agire personale e responsabile, allora li giudico come una cosa sola, resta da dimostrare se queato è il caso di tutti i credenti.
Re:Giusto, basta con lo strapotere della chiesa!
Uhm... Sì, direi che hai ragione, in buona sostanza. Certo è che il crimine non va considerato come un passo necessario verso alcunché e va rigettato. Certo che combatterei i crimini (genocidio, repressione della libertà...) può essere necessario, ma si dovrebbe cercare il modo più indolore possibile, non il più rapido. Inoltre, se nella lotta al Fascismo vedo qualcosa di buono, nell'Inquisizione non vedo una briciola di Bene.
Detto questo, credo che la Chiesa cattolica abbia un discreto potere su una discreta fascia di persone. Se il Papa diceva di andare e votare sì - tirando in ballo il fatto che per S. Tommaso l'anima entra nel feto, se non ricordo male, a tre mesi -, buona parte degli "astenuti attivi" correrebbe alle urne.
Se non i vescovi non pensassero di avere un "potere" sulla gente (fatto, probabilmente, confermato dalla loro percezione), starebbero zitti. In passato, le varie encicliche contro il comunismo o, ancora prima, contro il voto politico hanno avuto degli effetti. Ovvio che non tutti i cristiani facevano quello che la Santa Sede pontificava, ma ciò non toglie che gli effetti del pensiero del Vaticano su una fetta di elettorato si sono visti (e si vedono). Questo, però, non è che mi scandalizzi tanto quanto il fatto di percepire (spero di sbagliarmi)l'influenza cattolica entrare prepotentemente nelle Camere.
Ciao
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:la mia
"La scienza non è libera perché lo Stato oltre a non investire soldi nella ricerca le mette pure i bastoni tra le ruote.
Come al solito valori degli altri li chiamiamo interessi, gli interessi nostri li chiamiamo valori."
LA scienza non è libera perchè dietro ci sono interessi economici e poteri fortissimi, molti dei bastoni fra le ruote li mette la stessa scienza (o meglio, il suo ruffiano) quando decide e pretende di imporre cosa è scienza e cosa superstizione (vedi caso Di Bella, medicina alternativa, medicine orientali, barriere varie poste dai vari poteri forti che controllano la scienza), la scienza non è libera perchè si può arrogare il diritto di decidere che tu non puoi essere curato perchè non hai i soldi per farlo, la scienza non è libera perchè è un crimine contro l'umanità assoggettare a fini economici la salute.
Sulla seconda parte della frase posso dire che stai facendo la stessa cosa, il rispetto per la vita per alcuni è un valore, per te passarci sopra è solo un interesse... non mi pare che simao andati molto avanti nel discorso.
"Il mercato della sofferenza è un dato di fatto, ed è forse un male, però io preferisco cento volte che s'arricchisca una multinazionale che vende medicine che funzionano e fanno guarire la gente piuttosto che una chiesa che vende speranze e miracoli che non accadono."
ti auguro davvero di non finire dall'altra parte del confine, dove ci sono quelli che non si possono permettere di essere curati... nel frattempo però ti ricordo anche che 3000 persone si sono beccate l'aids da trasfusioni di sangue infetto giusto una decina d'anni fa, un milione di bambini in Africa all'anno se n'è andata grazie alla campagna promozionale per spingere il le mamme africane a dare latte in polvere ai figli anzichè allattare, per non parlare della censura effettuata su documenti che riguardavano effetti collaterali di medicinali (fra cui il Prozac), o vogliamo parlare di centinaia di medicinali inadeguati che continuano ad essere presenti nei protocolli quando sono stati accertati addirittura effetti molto dannosi per la salute (alcuni cancerogeni) oltre che essersi dimostrati inefficaci???
Francamente non è proprio il mondo scientifico che vorresti dipingere tu quello in cui ci troviamo.
Chiudo riflettendo su questa frase: "ma che non s'azzardi a negare agli altri la possibilità di decidere autonomamente sulla propria salute"
supponiamo che la vita sia da considerarsi formata quando si forma l'embrione, stai decidendo di uccidere qualcuno per salvare qualcun'altro, anche se non fosse dimostrabile che la vita è già formata (e quindi non è dimostrabile neanche il contrario!), nel dubbio forse è più giusto rispettare la vita che non rischiare di distruggerla... è lo stesso principio giuridico di presunta innocenza, finchè non si dimostra il contrario è meglio lasciare libero un reo che incarcerare un innocente, non mi interessa per niente il fatto si limitino i diritti di altri perchè il rispetto della vita è sancito dalla costituzione e tu non puoi calpestarla solo perchè fai finta di non riconoscerla tale... quando iniziò la campagna di sterminio degli ebrei, la colonizzazione dell'Africa, il primo passo fu quello di declassare allo stato di "non-uomini" il bersaglio.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:la mia
Ciao Robyz,
1) Il primo punto è ineccepibile, ma la soluzione non è quella di frenare la scienza, ma quella di controllare gli scienziati. Spesso la ricerca è fatta a fini poco simpatici, ma allora ci vorrà un controllo adeguato su cosa sia una buona e cosa una cattiva ricerca. Appoggio, quindi, chi si schiera contro le multinazionali farmaceutiche ed il loro modo di condurre i loro affari, ma non appoggio l'antiscientismo. La soluzione ad una cattiva scienza è una scienza migliore.
2) Be', la scienza potrebbe portare benessere (e, in parte, lo fa) a chi non può accedervi liberamente o direttamente. Medici Senza Frontiere e associazioni simili sono figlie del benessere e della possibilità economica e materiale di aiutare gli altri. Il problema nasce quando entità potenti che dovrebero essere lì per aiutare e proteggere perseguono fini illeciti o diversi da quelli per cui sono nati (vedi polemica contro il Fondo - consiglio il bel libro di Stiglitz - La globalizzazione e i suoi oppositori -, premio Nobel per l'economia, mica uno scemo!). Ma questo succede anche in Italia (vedi recente studio sulle condizioni del lavoro femminile: in graduatoria siamo molto in fondo). E' giusto quindi lottare per avere ciò che ci spetta. Ma questo non implica lo smantellamento di alcunché, solo una correzione di tiro.
3) Che ne pensi degli esperimenti (ricerca di base, medica, farmacologica...) sugli animali?
Capisco il tuo problema e, in parte lo condivido. I problemi sono due 1) faremo esperimenti su uomini definiti "non-uomini", questo non è implicato nel problema e, se mai accadesse, spero e credo che ci sarà una violenta reazione pubblica. 3) Gli embrioni sono vita da rispettare? Se per te lo sono, vota no alla domanda 3. Ci sono altre domande, oltre a quella e non vale la pena di fare di tutt'un'erba un fascio (belli i due apostrofi, eh?). Comunque, esistono 400 mila embrioni disponibili per la ricerca che verranno buttati se non utilizzati a breve. E' rispetto questo? L'idea poi che siano esseri umani in potenza. Intanto la natura ne fa un bello spreco, naturalemente. Poi, anche gli esiti della masturbazione sono esseri in potenza se uno decidesse di donare il seme, ad esempio; i rapporti sessuali, senza contraccezione, hanno come esito un bel pargolo. Eppure non li consideriamo esseri in potenza.
Inoltre, trovo che l'aborto sia uccidere vita molto più che non impiantare un embrione con gravi tare genetiche.
Oltre alle preoccupazioni che hai chiaramente e giustamente esposto ci sono altri problemi, che, però, ritengo risolvibili. Questo referendum, a ragione, può scatenare un putiferio. A volte, però, certe motivazioni sono delle scuse per nascondere delle ragioni. Mi sembra che tirare in ballo eugenetica, figli belli e biondi, ecc... (che alcuni hanno fatto) sia un modo per far sensazione e per convincere al no, o, imperdonabile IMHO, all'astensioinismo. Eppure, queste cose non c'entrano col dibattito attuale, non mi sembra che nessuno che sostiene il sì le abbia né menzionate, né in mente. Tra i fautori del no, invece, si è già menzionata l'idea di proibire l'aborto, perché si uccide vita.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:la mia
Giorgio, ho seguito con molto interesse tutti gli interventi che hai fatto in questo thread e credo che siano quelli che hanno contribuito a formare maggiormente la mia opinione in merito per cui già ti ringrazio apertamente, il senso del mio commento (e più o meno di tutti quelli che ho fatto) è solo mettere in evidenza il paradosso del principio secondo il quale molti si sentono limitati dall'opinione degli altri e pretendono di poter imporre un pensiero che va contro un valore fondamentale che è il rispetto della vita altrui... o meglio, credo, come tu stesso hai ammesso che quesot principio sia inattaccabile a livello dialettico perchè paradossale, per coerenza non posso che osservare che ad ogni livello dovrebbe esserci il rispetto della vita e per questo è palese che non posso rifiutare una sperimentazione sull'embrione e tollerare l'aborto, la sperimentazione animale e volendo estremizzare nessun tipo di sfruttamento di "esseri viventi"... ma come ho detto in qualche commento, la realtà è diversa, la natura delle cose si basa proprio sul principio di sopravvivenza che implica quello di prevaricazione delle altre vite in favore della nostra, lo facciamo continuamente nonostante un'organizzazione sociale che tutela almeno l'uguaglianza del genere umano e lo pone al di sopra degli altri, per qualche senso di falsa coscienza decidiamo che i cani ed i gatti possono far parte di una sorta di genere umano e quindi tutelati mentre tutti lgi altri possono diventare bistecca, scarpe, tracolla di chitarra o plettro... se devo essere sincero non credo di sapere cosa votare se guarod i miei principi, posso solo saperlo per ragionamento di utilità, ritengo che allo stato attuale non sia conveniente per me (e per i miei simili) dare tutta questa libertà alle case farmaceutiche semplicemente perchè non hanno dimostrato di meritare una fiducia così grande, così come non trovo che l'assenso-consenso nella donazione d'organi sia una buona cosa perchè lascia troppo spazio ad interessi... non è il principio ad essere sbagliato ma il fatto che ci lascia "le chiappe scoperte" ;-)
Anche lasciare la macchina aperta per strada non è un principio sbagliato ma viviamo in un mondo talmente degenerato che le assicurazioni possono rivalersi di quesot fatto per non pagare in caso di furto.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:la mia
Robyz,
spero si sia capito che i miei interventi sono intesi come un modo per capirci chiaro, anche io non ho le risposte in tasca e sto lottando per capirci di più insieme a tutti gli accordiani. Non voglio certo aver ragione a tutti i costi. Ho apprezzato, tra gli altri, molto i tuoi interventi che, come in molte altre occasioni, hanno contribuito a portare in luce problemi molto pratici e aspetti più filosofici, al contempo.
E' vero, il confine è labile e spesso arbitrario. In Italia non si mangiano cani e gatti, ma si mangiano conigli e cavalli. Per molti popoli anche vicini a noi è un abominio.
Qui si parla di casi in cui la morale ha delle zone d'ombra, in cui l'opinione comune si spacca...
Non so se non donare gli organi è una soluzione. C'è gente che si incazzerebbe parecchio. Capisco le speculazioni, ma a qualcuno vanno quegli organi. E gli salvano la vita.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Si chiama oscurantismo
Purtroppo viviamo in un Paese in cui le decisioni politiche sono sempre più condizionate dalle ingerenze delle gerarchie cattoliche e dai loro lacchè in Parlamento.
In Spagna Zapatero è riuscito a scrollarseli di dosso,ma qui in Italia io la vedo brutta.Proprio oggi quella testa vuota di Gasparri ha detto che va rivista anche la legge sull'aborto! Suoniamo ragazzi,ma diamoci anche da fare!
Re:Si chiama oscurantismo
Sono perfettamente d'accordo con te jjlinus...la Libertà di scelta non ha prezzo!! Non diamo il potere a questi meschini lecca.... di decidere per noi.
Come diceva il Grande G.Gaber :la libertà non è il volo di un moscone o uno spazio libero ...la Libertà è partecipazione!
Re:Si chiama oscurantismo
fossero solo le gerarchie cattoliche il nostro problema potremmo festeggiare col Brunello Montalcino tutte le domeniche... ci sono le lobbie politiche, quelle economiche (alle quali le prime sono subordinate), ci sono i petrolieri, le armi, le case farmaceutiche, i mass media controllati... poi ci sono anche i mali minori ;-)
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Re:Si chiama oscurantismo
Ok l'aborto.
Al mio paese c'è una che si vanta per quattro, perché il suo tempo libero deve focalizzarsi sulla difesa degli animali! Nessuno gli avrà spiegato che ci sono anche i contraccettivi?!?!
Ciao
4 si di ignoranza
Molti non hanno capito la legge ancora in vigore, ma a priori, NON SI PUO' affidare ad un referendum (si/no) una legge sulla vita.
Re:4 si di ignoranza
Sono perfettamente d'accordo. La legge in vigore attualmente è già più che sufficiente e purtroppo poco conosciuta, il referendum si appoggia a slogan come "scienza libera" che non stanno né in cielo né in terra, la scienza è già libera, poco finanziata, ma libera. Lo Stato deve dare una mano ai cittadini, deve porre loro dei limiti entro i quali vivere anche secondo una certa morale. Se esistono dei paletti che possono sembrare stupidi è perché lo Stato è composto da persone, e se per uno un paletto è stupido, per un altro non lo è, bisogna cercare di garantire un po' tutti; siamo inoltre persone umane, errare è comune, e pure cadere in certe contraddizioni (vedi le questioni sull'aborto... anche lì, decisione data in pasto alla popolazione anziché decisa da chi teoricamentte competente... ma lasciamo perdere...). Si possono ottenere CELLULE STAMINALI anche dal cordone ombelicale, che si può donare senza alcun rischio, e su quelle effettuare la ricerca. Però sembra che da quest'orecchio i "grandi scienziati" non ci sentano tanto... i quattro sì darebbero il "la" ad una scienza da far west, permettendo di avere figli anche alle coppie non di fatto, e cosa ben più riprovevole, scegliere il proprio figlio come si sceglie un detersivo al supermarket. Quello che viene bene si tiene, gli altri no. La vita è un dono, con la nuova legge sarebbe una cosa molto più prossima ad una merce. E mi fa realmente arrabbiare il fatto che i nostri fantastici parlamentari, troppo impegnati a litigare tra di loro per simboli e altre cazzate, decidano di lasciare in mano a cittadini ignoranti (nel vero senso della parola, quanti conoscono veramente bene l'argomento?) una scelta così delicata. Non si può, non è veramente morale, è un'ottimo strumento per lavarsi le mani.
Ben vengano queste discussioni su Accordo.
Daniele a.k.a. [ danielsyte ]
Re:4 si di ignoranza
Sarò breve: chi è competente in materia? I parlamentari? Gli scienziati? I preti? I cittadini? Chi?
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:4 si di ignoranza
Ma tu pensi davvero che i parlamentari conoscano veramente bene l'argomento? Pensi una cosa del genere quando abbiamo l'ex ministro dell'economia, ora vicepremier, che propone di vendere le spiagge, quando abbiamo un ministro dell'istruzione che prevede percorsi educativi di serie A e B, ministri della sanità che non si preoccupano se un medicinale importato dall Francia cui è stata modificata solo l'etichetta costa più del doppio che nel paese d'origine? Beh, se è così hai davvero una gran fiducia!!!
E cmq non siamo ancora arrivati a punti dove si sceglie il figlio come se si andasse al supermercato: i test genici non ti fanno vedee che colore di capelli avrà il bambino ecc... ti fanno solo capire se ascerà con gravi malattie genetiche oppure no. E personalmente non mi sento di biasimare quelli che decideranno (se vincerà il sì) di non impiantare embrioni con tare genetiche, perché provo a mettermi nei loro panni: è una scelta difficilissima. Magari se provassimo un pò tutti a metterci nei panni degli altri sarebbe tutto non dico più semplice, ma insomma...
Ciao.
Jacopo.
Re:4 si di ignoranza
Provo a rispondere ad entrambi. Sicuramente i cittadini (la maggior parte, almeno credo) non ha gli strumenti necessari per capire a fondo la questione e le possibili conseguenze che si avrebbero in caso di vittoria di una delle due fazioni (no o astensionismo compresi). In linea teorica il legislatore, per emettere leggi che servano a governare un Paese, dovrebbe avere una certa conoscenza circa gli argomenti su cui legifera, mica posso fare una legge che vieta l'uso dell'auto in determinati giorni della settimana senza essere informato un minimo sullo smog, l'inquinamento, i danni alla salute che si trasformano in spesa per la sanità,... Quindi, prendere decisioni così importanti spetta al legislatore e non, nella mia opinione, ai cittadini. Esistono tecniche per aveer efigli in caso di sterilità, e la legge attuale preserva abbastanza, in questo campo, l'andamento classico della natura. Avere dei figli con lesioni o disturbi è una cosa che fa parte della vita. Conosco la sofferenza di una mamma per la sua figlia autistica, e ho per futuro parente un malato di distrofia muscolare, e davvero provo dolore per loro (anche se la ragazza autistica con la genetica non c'entra nulla, è comunque una portatrice di handicap che deve vivere in una società che non è fatta a sua misura), tuttavia non reputo corretta la libertà totale che i 4 sì permettono: la mappattura del dna umano è stata fatta da tempo, temo che con questa libertà si possa davvero giungere a situazioni amorali, nonchè di profitti indicibili per le case farmaceutiche, questa volta intente a speculare su un campo ancora più ignobile che la salute umana. Le cellule staminali, ripeto, si possono ottenere a costo etico zero dal cordone ombelicale, e su queste fare ricerca. Basterebbe qualche campagna di sensibilizzazione e la scienza italiana avrebbe tutte le cellule staminali che le servono, invece di intraprendere la via molto più costosa del referendum. Forse gli interessi sono già in ballo adesso?
Daniele a.k.a. [ danielsyte ]
Re:4 sì
Forse qui bisogna cercare di capire cosa è da considerarsi malattia e cosa no. Un talassemico, se potesse curare la sua malattia, lo farebbe?
Ci sono malattie invalidanti e altre meno, stati di cose con cui si convive o che arrivano a caratterizzare ciò che siamo. Ovvio che ci si debba accettare per come si è in linea di massima, ma se hai una malattia, vai dal medico, no? Questo è assecondare la natura? Io direi di no, anche perché non credo che la natura abbia una morale sua, per lo meno non nel senso che diamo noi al termine: incendi, carestie, pestilenze, ecc... sono fatti all'ordine del giorno e l'uomo si preoccupa di frenare, correggere una natura che lo daneggia.
Se il tuo futuro parente potesse curare totalmente la sua condizione, dici che non lo farebbe? E per uno che non lo farebbe perché sta bene così, direi che ce ne sono mille altri pronti a farlo.
Così nel caso di malattie genetiche. Alcune sono davvero gravi e non so chi può onestamente sentirsi in diritto di vietare a dei genitori che non vogliono costringere a nascere un individuo con un problema del genere. Se tu mai dovessi avere problemi e volessi ricorrere con la tua futura compagna a tecniche di impianto, nessuno ti obbligherebbe a scegliere o a diagnosticare, ma lascia che altri abbiano questa libertà. Tanto, alcuni embrioni verrebbero scartati o non sopravviverebbero. Quindi, una scelta viene comunque fatta (dal Caso).
Poi capisco le tue ragioni e le tue paure, ma non so se sia giusto imporle ad altri.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:4 si di ignoranza
Beh, se come esempi portiamo le varie leggi sul legittimo sospetto, sulle rogatorie internazionali, sul falso in bilancio, sul conflitto di interessi... possiamo pensare due cose: 1) I legislatori sono degli idioti 2) parafrasandoti: forse gli interessi sono già in ballo adesso?
Quindi, vediamo i due scenari possibili: 1) I cittadini sono idioti, come i legislatori. A questo punto, idiota per idiota, preferisco fidarmi di me. 2) I cittadini sono idioti, i parlamentari "interessati". Non c'è storia, preferisco fidarmi di me. Perlomeno nella mia idiozia sostengo ciò che mi sta a cuore. L'astensionismo non è comunque la via per indicare che non si sa rispondere ad un problema: si va in cabina, si vota scheda bianca. L'astensionismo è un trucco per far vincere il no.
In secondo luogo, mi sembra idiota fare leggi che conformino la ricerca scientifica e la sua applicazione all'andamento classico della natura. Questo perché: 1) sostanzialmente si rende inutile il progresso scientifico 2) ormai da secoli l'uomo va contro la natura, curando malattie, riparando anche solo oggetti danneggiati, costruendo dighe, sconvolgendo ecosistemi... imbrigliare la scienza a seguire le orme della natura è oltre che inutile (se lo fa già la natura che ci sta a fare la scienza), anche controproducente, perché potrebbe portare a situazioni paradossali. Quindi, o si usa questa argomentazione (della "non naturalità") come un principio (e c'è chi lo fa) e la si applica a tutto, o non la si usa. Non la si può tirare in ballo solo quando "fa comodo", a mio parere.
Le cellule staminali devono essere embrionali, il che significa che devono essere prelevate dall'embrione entro un certo tempo, altrimenti (già nel feto) vengono considerate "adulte". Inoltre, in Italia non esiste il divieto di sperimentazione su queste cellule, ma solo quello di produzione. Infatti i laboratori scientifici le comprano dall'estero per sperimentare su di esse. Ovviamente non a costo (e non solo etico) zero. Votando sì al referendum si consentirebbe ai ricercatori di sperimentare su embrioni che verrebbero crioconservati e rimarrebbero lì, in un contenitore di azoto liquido, per un periodo di tempo indeterminato, perché nessuno sa come disporne. Capisco che da un punto di vista "etico" (per quelli che sono a sfavore, ovviamente) distruggere l'embrione sia immorale, ma è morale lasciarlo lì, congelato, finché nessuno ci dirà cosa farne, magari "per sempre"?
Lo stesso discorso vale per l'eterologa, o per la fecondazione assistita in generale: il fatto che sia vietata in italia non vieta agli italiani di farla all'estero. A mio parere si sta semplicemente cercando una deresponsabilizzazione a livello morale, perché è un palese controsenso il fatto che non si permetta di farla in italia, ma la si lasci fare tranquillamente all'estero: indice forse che il problema "morale" non è così sentito. Mi sembra una sorta di scaricabarile morale, giusto per sentirsi "con la coscienza a posto" (e forse adesso capisco perché la chiesa insista tanto, loro sono maestri in questo).
Il discorso "avere dei figli con lesioni o disturbi è una cosa che fa parte della vita" è ipocrita: anche avere un tumore fa parte della vita, ma non per questo se tu l'avessi e potessi curarlo rifiuteresti, credo. O non per questo andresti a fare il bagno vicino a Porto Marghera... Avere un tumore fa parte della vita (tutto semplice finché non ce l'hai, vero?), ma se uno sa che facendo una determinata cosa gli viene, magari non la fa, no?
Ciao.
Jacopo.
Re:4 si di ignoranza
Sinceramente ora cado nella categoria degli ignoranti anch'io. Perché mi è stato detto che le cellule staminali sono anche nel cordone ombelicale, e che grazie a quelle si è potuto ricostruire fegati e altri tessuti dal nulla. Sinceramente non conosco bene la differenza tra queste e quelle embrionali, anche perché chi studia biologia mi ha detto che sono identiche, ma a questo punto mi sorge il dubbio.
Certo, mi farebbe piacere trovare una cura per Gianpaolo, però dispiacerebbe anche a lui (perché me l'ha detto di persona, magari ad un altro no) uccidere una potenziale vita per curare la sua. Un conto è se io decido di dare la mia vita per salvarne delle altre, un altro conto è se io decido di prenderne una per provare a trovare cure. Così azzero ogni possibilità...
Per quanto riguarda il divieto alla fecondazione eterologa, è un po' come tutti i divieti che lo Stato ti impone. Lo Stato ti vieta di guidare ubriaco, di drogarti, di viaggiare a più di 50 kmh in città, di suonare in condominio dopo una data ora... Ognuno ha la libertà di infrangere le regole, a proprio rischio e pericolo. Se lo Stato mette delle limitazioni, è perché qualcuno ha pensato che poteva esserci un danno per la persona o per lo Stato stesso. Il danno non sempre è fisico. Ad esempio, non so come la dovessi prendere se il figlio che mia moglie terrà in grembo sarà parte di nessuno dei due... credo che preferirei adottare un bimbo piuttosto di vederne nascere uno che di me e di Elisa non ha nulla. Poi può benissimo darsi che altri ci riescano, ma credo mi verrebbe una stretta allo stomaco ogni volta che dovrei dire "mio figlio"... e poi quando ti chiede "come sono nato" tu cosa gli dici? Dall'amore di mamma e papà oppure mamma e papà ti hanno scelto ma tu non assomiglierai mai nè all'uno nè all'altro, potrai solo avere l'educazione nostra ma nulla di più... Mi sembra tanto la storia simile a quelli che si fanno trapiantare la mano di un altro perché hanno perso la loro e dopo un po' chiedono l'amputazione perché non se la riconoscono più... stesso motivo per cui la tanto deplorata Chiesa ha le sue leggi. Certo, i costumi sono lontani anni luce dalle regole che impone la Chiesa, ma i costumi rendono veramente più felici gli uomini? Personalmente mi sono sempre trovato bene con le leggi della Chiesa, nonostante abbia anche provato i costumi, anzi solo dopo aver violato le leggi della Chiesa le ho capite meglio. Per capirle bene bisogna, però, non affidarsi a ciò che si sa per sentito dire (tipo: il Papa vieta il preservativo, punto) ma sentire bene le ragioni, le motivazioni. Dopodiché si può o cambiare idea o restare delle proprie, ma almeno si conoscono le ragioni dell'avversario e il suo pensiero, lo si rispetta.
Per quanto riguarda la natura, proprio le cazzate che ha fatto l'uomo (tutte le invenzioni che hanno peggiorato l'ambiente in cui viviamo, creando malattie nuove, povertà, deserti) dovrebbero far riflettere di più sul principio della natura e dello sviluppo sostenibile, e credo che anche in questo caso sia un argomento più che valido. Visti tutti gli sbagli che abbiamo fatto finora come umanità, credo che si possa prendere tutto quello che abbiamo fatto di bene e utilizzarlo per progredire cercando di preservare il più possibile la natura delle cose, senza continuare a fare cose in nome del progresso che porta più danni che benefici (vedi la reintroduzione del carbone nelle centrali elettriche o il continuo ritardo sulla ricerca per la macchina a idrogeno). Se la possibilità di fare ricerca su cellule staminali esiste senza l'uso di embrioni ma con quello del cordone omblicale (tesi sostenuta da studenti e professori di biologia, università di Pavia, così mi ha detto uno studente, poi il principio del dubbio può sempre restare) non vedo perché proseguire nell'altra direzione, che sicuramente porta a problemi di ordine morale e psicologico. E gli embrioni congelati? Beh, se è stato fatto un errore una volta, non vedo perché commetterne uno ancora più grande per porre rimedio a quello già fatto. Se esiste una cura buona per un tumore (purtroppo, per quanto ho visto dai miei nonni e zii, l'unica che funziona è l'asportazione, il resto, chemio, radio, e compagnia bella, comprese le trasfusioni per leucemia, prolungano solo l'agonia) ben venga, ma usare embrioni (che per me sono già esseri viventi, in quanto una cellula è un essere vivente, e quella cellula, dovendosi evolvere in persona, io la vedo come persona) sinceramente mi inquieta parecchio.
Un ultimo commento sulla classe politica: che quella attuale non compia i suoi doveri ma curi solamente i suoi intressi, indipendentemente dal simbolo presente sulle spilline sulle giacche, è cosa nota. Ma ritengo ingiusto colpevolizzarli tutti, ogni tanto si sente qualcuno (tipo un deputato, piccolo piccolo, sconosciuto, senza riflettori puntati, saranno 5 o 6) che adempie al suo dovere di legislatore. Ma chi si candida dovrebbe sapere che va incontro a impegni seri. Mi piacerebbe tanto vedere, alle prossime elezioni, solo schede bianche. Così magari qualcuno capisce.
Wow, sono un utopista!!!
Daniele a.k.a. [ danielsyte ]
ma quale scienza ?
Devo dire che tutta questa ricerca scientifica mi mette i brividi !
Non sò molto in materia di inseminazione artificiale... però penso che che la vera scienza sia inbavagliata . Stò parlando del dott.Dusberg ,premio Nobel quale scopritore dei retrovirus, che è molto critico nei confronti della cosidetta "medicina ufficiale" per quanto riguarda la cosidetta sindrome da immuno deficenza o AIDS ...
Stranamente la sua tesi in materia viene ignorata da tutte le forze politiche....perchè ?
Oppure il dott. Hammer ,oncologo, i suoi studi accendono una nuova luce per quanto riguarda le "malattie" in generale ed i tumori in particolare.
Perchè nessuno ne parla ? Forse è perchè entrambi attaccano l'attuale sistema medico dove è innegabile l'enorme interesse economico che ruota attorno alla medicina ufficiale...vedi la chemioterapia e l' Azt che veniva somministrata ai sieropositivi....peccato che era già stata sperimentata negli anni 60 agli emofiliaci ma poi bandita perchè ritenuta troppo tossica.
é questa la scienza che mi chiedete di appoggiare ?
Nel salutarvi vi consiglio caldamente le letture dei dot. Hamer e Dusberg...sono convinto che vi cambieranno la visione di questo mondo.
Fra le altre cose il dott. Hamer è attualmente detenuto in prigione e con lui ritengo sia imprigionata la vera Scienza. Chiedo scusa a tutti perchè questo argomento meriterebbe un maggior approfondimento ...spero comunque di aver destato in voi un pò di curiosità per lo meno...
Buon Twang a tutti...Danny.
Re:ma quale scienza ?
Stranamente la sua tesi in materia viene ignorata da tutte le forze politiche....perchè ?
>>>>
forse perché sono le stesse forze politiche che ignorano le possibilità offerte dalla ricerca sulle staminali embrionali. Dico forse perché su Hamer e Dusberg so davvero niente.
>>>
é questa la scienza che mi chiedete di appoggiare ?
>>>
>>>
appena finisco la tesi, promesso
>>>
sono convinto che vi cambieranno la visione di questo mondo.
Fra le altre cose il dott. Hamer è attualmente detenuto in prigione e con lui ritengo sia imprigionata la vera Scienza. Chiedo scusa a tutti perchè questo argomento meriterebbe un maggior approfondimento ...spero comunque di aver destato in voi un pò di curiosità per lo meno...
assolutamente sì, mi hai incuriosito una cifra.
Però si stava parlando di una branca scientifica che viene sabotata dall'amministrazione Berlusconi come dall'amministrazione Bush, quindi non credo che le multinazionali abbiano questi grandi interessi in merito. Probabilmente sono proprio le lobby a temere progressi in tale direzione.
Scienza, utile o distruttiva? O tecnica!
Partendo da Galimberti il quale parla di tecnica giustamente, non di scienza su certe cose, ma tecnica, applicazione pratica, con risvolti, spesso, anche economici.
Come si fa a proporre il quattro si solo per liberalizzare la scienza (che poi scienza non è ma tecnica), per non volerle porre dei veti, ammettendo così in modo sottomesso la propria subordinazione alla tecnica e la fiducia immensa che noi in essa vorremmo riporre!?
Dove ci ha portato la scienza, o meglio la tecnica esasperata occidentale?
Qual'è lo scopo dell'uomo?
La felicità, o vivere il più a lungo possibile?
E inoltre grazie a questa bella scienza e tecnica noi oggi ci trastulliamo tutto il giorno (me compreso) con le nostre mille chitarre tra un pedalino e un ampli e la maggior parte del mondo vive nella merda, e già se riesce a vivere è un gran risultato!
Lo so che si sta esulando dal discorso dell'embrione, ma se si vuol dare il via libera alla scienza mi viene la pelle d'oca!
E poi per l'embrione, io non sono d'accordo a non considerarlo vita fino a quando non apparira la spinna dorsale primo abbozzo di sistema nervoso!!
E' un processo continuativo, è un uomo in potenza, allo stesso modo di cui un malato terminale è un uomo in potenza nel discorso della cura che si potrebbe basare sulle staminali. E' una cura in potenza tanto come l'embrione!
E' vero che si riferisce a persone fisiche, ma la loro cura è tutt'altro che una certezza.
Circa cinque o sei anni fa sono stati curati bambini con gravissima immunodeficienza e anemia con impianto di cellule multipotenti prelevate dal cordone ombelicale per salvarli da morte certa!
Beh, adesso, 3 bambini su 10 sono morti della stessa forma di leucemia!!!E solo a cinque anni dall'impianto, figuriamoci nei prossimi dieci anni!
Perchè le cellule staminali hanno un immensa capacità di riprodursi e quindi facilmente possono andare in tumore, il quale semplicisticamente non è altro che una proliferazione incontrollata di una cellula!
E poi, ritornando a prima, perchè considerare l'embrione nei primi giorni non uomo, addirittura pre embrione! E' solo una terminologia deresponasbilizzante! E poi su che criterio uno è uomo e uno non lo è!
E poi la selezione del feto!
Ma lo sappiamo che l'organismo umano ha capacità di correzzione, seppur molto limitata, di malattie genetiche in certi casi?
E poi, vogliamo fare un eugenetica!?
Chi ha bambini malati, o chi addirittura adotta bambini malati chi è? Il coglione di turno?
Non ha senso in questo modo bloccare la natura a moi parere, e nella scelta di una coppia sul fatto di adottare piuttosto che fare un figlio ci sta anche questo!!
E poi da quando in qua avere un figlio, e averlo sano è un diritto!????
E' un diritto indotto dalla società, ma è indotto da una continua speculazione tecnologica!
E ancora sull'eterologo:
In India molti studenti e studentesse universitarie donano i loro gameti per pagarsi l'università, una donazione ha il valore di 200 dollari circa se non sbaglio...
Ma per gli ometti...di problemi non ce ne sono, in fondo non è un gran problema per loro produrre tanti spermatozoi, la cosa è molto facile...come direbbe la mia prof di genetica: ...no meglio lasciar perdere, non è molto fine la mia prof...
Ma le donnine... si tratta di un bel bombardamento ormonale che si inizia a fare da 15 giorni prima di quando si estrarranno gli ovuli,e questo bombardamento porta ad un ingrossamento a dismisura del tutto innaturale dell'utero e fa produrre non 4 ovuli, ma circa 14 provocando scompensi assolutamente negativi per la donna...finchè questa procedura è fatta una volta amen, ma se fatta in continuazione espone la donna a problemi (scusate ma non ne so di più, non so dirvi di preciso quali problemi)...
E in europa, concedendo l'eterologo, avverrebbe che tutte le donne dell'est europa, e già purtroppo un po' avviene anche in nero, essendo le più bisognose di finanze e essendo tutte di carnagione chiara (chi vorrebbe un figlioletto nero tra quelli che farebbero l'eterologo?) donerebbero in continuazione i loro ovuli...è vero che questo avverebbe in centri specializzati etc...ma specializzati cosa vuol dire?Dov'è la normativa per questi centri? E' corretto che donne prostituiscano il loro corpo alla scienza in centri regolamentati, mettendosi continuamente in scombussolamento ormonale?
E poi per un diritto presunto, ma non diritto di una donna, è giusto che un altra metta a repentaglio la propria salute?
Si prostituisca per la scienza?
Spero di essere riuscito in qualche modo a far capire le mie ragioni!
Ciao!
--- Stefano ---
Re:Scienza, utile o distruttiva? O tecnica!
Be', chi vuole il bambino che ci vede bene, che ha il fisico da velina, ecc... credo che abbia dei seri problemi con se stesso, prima di tutto. Perché io sono miope, amo correre nonostante il fatto che non sono poi fisicamente tra i più portati (o forse proprio per quello), amo studiare pur non essendo un genio. Insomma, ci sto bene con queste cose. Ma queste sono cazzate. Il problema quando una malattia è totalmente invalidante o dà solo sofferenza. Lì il problema si fa più serio. Io potrei anche essere daccordo a mettere al mondo un figlio per sapendo che vivrà malissimo e soffrirà ogni giorno di una vita forse breve. Questo, però, a patto che qualcuno lavori su delle cure per tutto ciò, se no, la scelta (terribile) dell'aborto diviene una scelta d'amore.
A quanto dicono gli esperti (e lì mi fido di loro piuttosto che del guru di turno) su quale sperimentazione è più promettente e quale no.
E' vero che la scienza non è libera, eccetera. Ma per questo dobbiamo cacciarla nel cesso in blocco?
I rischi dell'eterologa che hai messo in luce sono molto interessanti. Le mie preoccupazioni, al proposito, erano altre: il marito dopo due anni si sente cornuto e molla la moglie con il figlio. Forse, però, all'introduzione di questa pratica potrebbe seguire un cambio di morale e costume (come è successo con altre cose).
Sulla distinzione scienza/tecnica non mi ci addentro perché non sono un esperto della problematica. Mi scuso, quindi, se le mie risposte non sono state esattamente aderenti alla tua terminologia. Spero che si capiscano i punti di contatto.
Questo dibattito su Accordo mi sta entusiasmando, oltre che per i contenuti, per la civiltà con cui si svolge. Credo che, come hai già notatu tu, Plato sia un fulgido esempio di apertura razionale al problema. E per questo lo stimo molto.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Scienza, utile o distruttiva? O tecnica!
Grazie per la risposta, sono anch'io molto contento per il dibattito perchè si sta svolgendo davvero in modo civile e apprezzo molto risposte come queste, ragionate, che hanno come scopo non imporre un idea ma portara alla messa in discussione per poi scegliere con coscienza...
E cmq plato è davvero mitico nel suo modo di parlare e anche nel parlare delle sue esperienze...
--- Stefano ---
Re:Scienza, utile o distruttiva? O tecnica!
In primo luogo non credo che, se noi ci trastulliamo tutto il giorno tra mille chitarre ecc ecc mentre altra gente è nella merda, sia colpa della scienza e della tecnica. Piuttosto di un sistema economico che andrebbe rivisto.
La storia dell'eugenetica è una scusa: è ben noto che per attuare una selezione della razza umana che si può definire efficace ci vogliono centinaia di anni. Anche perché la maggior parte delle persone non ricorrono alla fecondazione assistita per avere figli, quindi il rischio di "estinzione" degli essere umani con disfunzioni genetiche non c'è.
Chi ha bambini malati o chi adotta bambini malati è una persona molto coraggiosa e da ammirare, certo non il coglione di turno. Ma non si può pretendere che tutti abbiano questo coraggio. Nessuno dice che avere un figlio sano sia un diritto: chi sceglie di fare un figlio naturalmente lo fa "a proprio rischio e pericolo", nel senso che non può sapere a priori se il figlio sarà malato o no. Se una persona che invece non può avere figli con il proprio partner decide comunque di avere un figlio, a mio parere è giusto che possa scegliere di avere un figlio sano, se non rientra nella categoria di persone coraggiose che citavo prima.
Ovviamente per sano non si intende, come scrive giorgio, che ci veda bene o che si un'adone. Si intende un bambino che non abbia gravi tare genetiche, il cui corredo cromosomico non sia danneggiato da trasposizioni, delezioni e quant'altro. Che portano a problemi più seri di un pò di miopia.
Per quanto riguarda il bombardamento ormonale, cito quello che ho letto sul sito di molecularlab: "La legge impone che siano prodotti solo 3 embrioni e che i partner esprimano un consenso informato scritto al loro impianto contemporaneo. In altre parole si obbliga la coppia ad accettare il trattamento anche a rischio di conseguenze drammatiche; ad esempio alcune donne potrebbero partorire figli gravemente ammalati, altre essere costrette a più tentativi di fecondazione con pesanti cicli di stimolazioni ormonali, altre ancora avere parti pluri gemellari."
Come vedi quello che dici è giusto, ma è uno dei punti che già si sta cercando di modificare nella legge esistente (che quindi non è così "giusta"), perché così com'è una donna potrebbe essere costretta a più cicli di cura anche solo per essere fecondata una volta.
In altri paesi Europei la fecondazione eterologa è già consentita, però non ho ancora sentito parlare di questo fenomeno.
Ciao.
Jacopo.
Re:Scienza, utile o distruttiva? O tecnica!
Ciao,
ti ringrazio perchè rispondi in modo molto cortese e ragionato, e questo è molto bello.
Sono d'accordo al 100% sul sistema economico che andrebbe rivisto, ma l'unica revisione si applicherebbe in una nostra regressione che mai la società occidentale accetterebbe...infatti sappiamo tutti come è la situazione delle risorse, il capitalismo non è obiettivamente esportabile...quindi per raggiungere una situazione, non paritaria, ma umana a livello globale sarebbe necessaria una sicura regressione dei nostri consumi atta a non monopolizzare le risorse...e questo appare abbastanza utopico...
Cmq hai ragione che la colpa è l'economia, ma il mezzo che tiene il dominio, a mio parere, è la tecnica, sia come causa che ha portato a questa disparità e a questo sistema economico, sia come strumento attuale che permette di perpetuare questa situazione...
Non per condannare in toto e in maniera del tutto incorretta la scienza, ma per evitare di parlarne come una cosa solo buona da continuare ad alimentare...
Quello che hai scritto nel terzo paragrafo è una cosa che mi ha fatto e mi fa tuttora molto pensare, ti ringrazio per lo stimolo, ci voglio riflettere davvero tanto...anche sul fatto che molte trisomie, delezioni e monosomie si risolvono in traumatici aborti spontanei...è una cosa che mi fa molto pensare...
Per il quarto paragrafo capisco cosa intendi, e so bene che la situazione è così...ma una donna è informata e se il processo non ha buon esito, conosco le percentuali e sono tutt'altro che positive, la donna dovrà rifare tutta la procedura con tanto di ormoni...solo che in questo caso è la donna che sceglie di farlo per avere un proprio bambino...
E in questo modo si rende conto della sorta di "accanimento terapeutico" che sta affrontando e quindi si responsabilizza fortemente e sceglie con coraggio ogni qual volta decide di riprovare, giustamente mettendosi in discussione...
Congelando gli embrioni (purtroppo gli spermatozoi e gli embrioni si conservano, mentre gli ovuli non fecondati muoiono subito, da qui nasce il gran problema) si toglie questa responsabilità alla donna che a conti fatti con un solo prelievo può sottoporsi almeno a tre (poi dipende dal fatto se ci siano in ballo o meno malattie e del fatto se la legge sulla diagnosi preimpianto sia approvata o meno) terapie...
Costituendo non un "accanimento terapeutico", sempre tra virgolette, sulla donna, ma sulla volontà di far nascere questo bambino richiesto come diritto...accanimento che in questo modo è deresponsabilizzato, (va beh l'informazione, ma è evidentemente diverso dal risottoporsi a terapia ormonale) e quindi può essere effettuato con relativa scioltezza e tranquillità...
Grazie al forum e alle persone che lo frequentano che danno la possibilità di affrontarsi su temi del genere con rispetto reciproco!
Ciao!
--- Stefano ---
Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Ancora un altro appunto e poi non rompo più le scatole.
Vorrei riallacciarmi a chi ha in vario modo sostenuto che un embrione non sia vita ma, alla larga solo un progetto molto simile all’idea di casa laddove la casa ancora non c’è. O che comunque non sia vita o un quid vivente, o sia ‘meno vita’ solo perché non ha un sistema nervoso centrale o un’adeguata e più complessa strutturazione organica.
-1) La cosa è un po’ più complessa: quei mattoni sparsi assieme al cemento hanno, al contrario di quelli che troviamo per strada la capacità, trovato il ‘terreno’ adatto ed altre condizioni accessorie, di autostrutturarsi e organizzarsi finalisticamente verso il risultato finale. Magari esistessero materiali del genere nell’edilizia, con progetto incorporato, compresi architetti e muratori: basta buttare tutto nel lotto di terreno giusto e…voilà! ;-)
Si tratta, ribadisco, di uno sviluppo continuo (la natura non fa salti diceva Leibniz), autonomo, autodiretto e finalisticamente orientato (vita).
-2) A parte le varie classificazioni pragmatiche e utilitaristiche che ben ha citato Robyz, non c’è più vita o meno vita (come il sabato in discoteca :-D): o c’è o non c’è: un ammasso inorganico è ‘qualitativamente’ tutt’altra cosa di uno organico e, per quanto quest’ultimo abbia livelli di complessità diversi, la totale compromissione (morte) ne fa qualcosa di totalmente diverso da ciò che era, e si constata in vari modi (anche con l’olfatto, quando ciò che è morto, in quanto non è più vita, si decompone).
-3) Negare vita ad un organismo solo perché non ha una re-flexio su se stesso significa stralciare dal mondo vivente tanti organismi, in primis le piante che pur essendo prive di tropismi e negando il lamarckismo sono comunque capaci di elaborare, partendo da insiemi unificati di materia ed energia le più disparate formazioni biologiche.
-4) Risulta evidente che lo spermatozoo e l’ovocita siano qualcosa di vivente (da morti non ci si fa niente), come risulta chiaro che uno spermatozoo da solo non fa una vita nuova come un’ovocita da solo fa la fine della particella di sodio della pubblicità e…dopo un tot di tempo ‘invecchia’ e viene espulso non potendo anche lui produrre in solitudine una vita nuova. L’embrione poi è un terzo soggetto ben diverso dai due elementi che l’hanno preceduto: come la molecola dell’acqua non si indica come H2 + O ma H2O perché non è la semplice somma numerica di idrogeno e ossigeno ma una struttura chimica che è formalmente e materialmente diversa sia dall’ossigeno che dall’idrogeno singolarmente presi, la cosa vale ad un livello ben più alto di quello inorganico per l’embrione.
-5) Non è proprio vero che sia fuorviante vedere nel presente ciò che ‘attualmente non c’è’, soprattutto se si tratta di un organismo il cui essere sta tutto nel suo ‘svilupparsi’ (che è poi la vita) come continuo ‘farsi altro dell’identico’ al quale siamo tutti soggetti.
Notate bene: In verità, già gli scienziati lo fanno (e tanti loro sostenitori, come anch’io d’altronde) difendendo la selezione e la diagnosi pre-impianto: che cos’è questo se non pensare strutturalmente e oggettivamente al futuro di ciò che si ha tra le mani? Lo scienziato è ben consapevole che quella ‘cosa’ se ha un problema ora, si svilupperà male in futuro ed è proprio a tutela di ciò che ha da venire (e che non c’è, in atto) che si chiede un sì all’abrogazione di questa legge. Si ammette che questa ‘cosa’ non è solo un progetto astratto o una minuscola massa organica che non ha nessun riferimento se non al suo presente un po’ sfigato. Allora mi chiedo: in alcuni casi questo certe considerazioni meritano lo sciopero della fame e in altri invece si sorvola: quando fa comodo per farci gli esperimenti si dice che quello non ha niente a che fare con una vita umana, quando invece si tratta di fare un esame preimpianto, pluff!, la vita ‘dignitosa e in salute’ del futuro nascituro ricompare d’incanto! :-)
-6) La tutela della donna contro la sua riduzione ad oggetto non può passare per l’oggettualizzazione dell’embrione ma semmai per una via che tuteli entrambi.
Conclusione: io ad esempio vorrei votare ‘si’ al 2° quesito. Vedo però che andrei ad abrogare non solo il passo che vieta la diagnosi preimpianto ma anche questo: ‘Articolo 1, comma 1, limitatamente alle parole: “Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana”. Che significa, che sto autorizzando chiunque, che abbia o no problemi a ricorrere alla fecondazione assistita solo se ha un po’ di soldi da spendere? Perché accorpare cose così diverse che ti costringono a dire si anche sull’eliminazione di passi che con la diagnosi preimpianto non c’entrano?!
Qualcuno m’illumini, altrimenti voto ‘no’ al secondo quesito per scorrettezza per vizio di forma!
Ciauzz
Plato
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
prova a guardare il volantino informativo dei radicali.
http://radicali.radicalparty.org/download/pdf/opus colo_referendum.pdf
forse trovi qualcosa di utile.
La tua posizione è molto saggia, ma dire che la natura non fa salti significa non riconoscerne le differenze e fare di tutt'un'erba un fascio. Francamente, credo sia più sensata la diagnosi pre-impianto dell'aborto (nell'ottica di una medesima gravidanza).
E' interessante anche vedere la cosa così: io impianto tot embrioni, oppure li congelo. nel 1 caso alcuni andranno persi, forse tutti; allora dovrò procurarmi nuovamente gli embrioni. Nel secondo caso, vado con più cautela, e uso solo quelli che mi servono. In entrambi i casi l'embrione fortunato è uno (a voltre due o tre), gli altri vanno buttati.
Comunque vadano le cose, visto che il risultato per gli embrioni sarebbe lo stesso, preferirei che la donna avesse meno problemi possibili.
Comunque, continua a romperci le scatole: anche io ho bisogno di capire queste cose e, se primo ero sicuro (più o meno), ora, letti tanti pareri (alcuni molto intelligenti e sensati), lo ono un po' meno.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
D'accordissimo con platoblues...
Mi sono scaricato un po' di tempo fa la legge originale e le modifiche proposte dai referendum eduna cosa bruttissima è che votando si ad una cosa se ne concedono tantissime altre e questo raggruppamento in quattro quesiti non è sufficiente per poter scegliere come meglio si vorrebbe il proprio voto...
Certo, porre addirittura più quesiti avrebbe portato ad una confusione forse troppo grande in chi ha avuto poca possibilità di informarsi...
Certo che così è un problema...
Cmq io sono sempre sicurissimo al 100% di essere contro all'eterologo...
poi per gli altri, anche se sembra che sia sicuro sui no, voglio rifletterci ancora un bel po' e tenermi in gioco fino all'ultimo...
--- Stefano ---
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Ottimo punto di vista. Posso sapere perché sei contro l'eterologa? Anche io ho un po' di perplessita al proposito, ma ancora non so.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Non ti riscrivo per non intasare il forum..nel primo post che ho scritto in questo topic parlo del principale motivo per cui sono contro all'eterologo..
E cmq mi sembra una cosa bruttissima per un uomo scoprire di essere solo parzialmente figlio dei suoi genitori..
E' forse semplicistico, ma se da un lato è capibile (fino ad un certo punto) la voglia di lasciare la libertà al singolo se fare o meno l'eterologo, dall'altro non capisco come possano due genitori, decidendo di usare mezzo corredo cromosomico di un "donatore", condannare il bambino ad uno stato tale di scombussolamento riguardo alle proprie origini...
Non si tratta ne di un bambino adottato ne di un bambino competamente figlio dei propri genitori (metà corredo cromosomico ha forte importanza dal punto di vista somatico), quindi in una bruttissima situazione ibrida...Da un lato appare figlio dei due genitori che "l'hanno voluto con l'eterologo", dall'altro mostrerà segni del corredo del donatore, segni lontani da quelli che dovrebbe ritenere appartenenti ai "genitori"..
E allora come si sentirà una volta che sarà maturo, figlio vero o adottato??
Penso che sia una cosa terribile... anche perchè dal punto di vista legale sarebbe un figlio vero, ma non so quanto lui riuscirebbe a capire questa cosa...
Restando fermo che con tutti i bambini che ci sono al mondo che aspettano di essere adottati...ma non si può certo imporre l'adozione come fenomeno per chi non ha figli, non tutti hanno il coraggio di sceglierla!
E poi cmq c'è anche l'argomentazione del mio primo post!
Ciao!
--- Stefano ---
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Scusa se non ricordavo del tuo primo post, ma all'articolo ci sono più di 100 risposte e le ho lette tutte ;)
Domanda: non credi che, al cambio di costume, corrisponda anche un cambio di morale e un cambiamento del concetto di "identità"?
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
In una riga una domanda da un libro intero!!
E in più ti rispondo ora che sono tornato dalla degustazione dei vini del poggiarello, un vigneto molto blasonato del piacentino, dove fanno vino ottimo e dove vado a lavorare ongi settembre per fare la vendemmia!
Cmq ho assaggiato in modo molto parco perchè ero con lo scooterone di mio padre e non mi sembrava il caso di tornare a zig zag!
Quello che mi hai scritton tu non mi sembra solo una domanda, ma piuttosto un'affermazione, sicuramente al cambio di costume segue un po' tutto quello che hai scritto, penso che sia logico e caratterizzante della nostra società!
Pensa che trent'anni fa (correggetemi se dico una loccata) c'è stato il referendum sul divorzio!!!
Chi penserebbe oggi di rendere illecito il divorzio?Chi, pur magari disapprovandolo, non è ormai abituato a vedere tante persone divorziate e lo vive ormai come "normalità"?
Sicuramente ci sarà in un lasso di tempo non troppo largo un cambio di moralità ( di identità non so, sicuramente, anzi probabilmente, con il si all'eterologo accadrà, ma non penso sarà una cosa veloce), ma c'è da chiedersi se sia giusto o meno, e fino a che livello!
Già il fatto che nascano persone da fecondazione in vitro porta ad un netto cambio di mortalità...
Ma il modificare, come usanza e come identità la propria discendenza materna o paterna mi sembra una cosa troppo stravolgente!!
L'adozione è già abbastanza stravolgente dal punto di vista del bambino, ma tutto sommato la distinzione tra genitori veri e adottivi non è difficile e confusa...e il fine dell'adozione è decisamente positivo!
Prova a pensare invece un bambino, figlio del proprio padre, dell'utero di propria mamma "legale"
e dell'ovulo di un altra donna!!!
Capisci bene che lo sconvolgimento è diverso, non è più definito il confine tra chi adotta e chi è vero genitore, anche perchè, di veri genitori, tutto sommato, ce ne sono tre!
E di questi tre solo due riconosciuti legalmente!
--- Stefano ---
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Scusa, ma per sbaglio ho schiacciato invio e mi ha scritto il commento!
Pensa se questo bambino, da adulto vorrà sapere di chi era veramente il cromosoma materno, e se voglia riconoscere come madre non quella che l'ha allevato per tutta la vita (perchè magari non è stato un rapporto positivo) ma quella donatrice di cromosomi!
La quale donna magari è madre "ignorante" di tanti bambini nati da altre donne!
Ti rendi conto di che stravolgimento!
Naturalmente correggetemi se sbaglio e dico cose non vere..non in senso ironico, seriamente...
Penso che quindi questo stravolgimento sia esagerato, in quanto mette in gioco non il solo concetto di famiglia, concetto purtroppo un po' anche in perdizione nel mondo moderno, ma addirittua il concetto di paternità, e naturalmente maternità!
Penso che sia un cambio di costume, morale, identità troppo forte e non giustificato, non perchè consideri giusto essere sempre conservatori, ma perchè credo che il legame padre\madre-figlio sia cmq da preservare nell'autenticità di un unica discendenza da due individui, e non da tre.
Anche perchè come si fa a parlare in certe parti del mondo di utero in affitto, dove in quel caso la madre è quella che fa l'ovulo e lo feconda col padre, e in altri posti, da noi, di ovulo venduti, dove la madre in realtà è quella che ospita in utero e poi vive col bambino!
E' un problema immenso, dov'è la madre?!
E' l'utero o l'ovulo a fare la madre?? O l'amore donato a un nuovo individuo nel suo percorso di crescita??
Penso che lo stravolgimento sia esagerato e non sono favorevole anche per questo motivo all'eterologo.
--- Stefano ---
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Condivido tutti i tuoi dubbi. Le questioni sono veramente tante. Quel che mi sembra il trend attuale è la perdita dell'accettazione di ogni limite naturale. Era 'nella natura' dell'uomo anche questa possibilità latente. Ciò che un tempo si accettava con rassegnazione ineluttabile nei confronti di una physis che, anche nei suoi brutti scherzi, ci trascende, ora è solo l'insorgere di un nuovo diritto da reclamare e di un nuovo limite da valicare.
Anche su questo ci sarebbe da discutere per anni... :-)
Ciao Stefano,
Grazie per i tuoi interventi molto sensati e maturi.
Un salutone
Platoblues
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Sono daccordo, direi... Insomma, ci devo pensare.
E' giusto dire: magari le cose vanno bene, ma dove vogliamo andare?
Inoltre, è una bella idiozia (la mia) quella di dire "comunque il sistema si riassesterà, facciamo quello che vogliamo." Tuttavia, in certi termini, un po' funziona così (spesso non ce ne accorgiamo neppure).
Ma volevi proprio dire "cambio di mortalità"? ;)
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Si, cambio di mortalità, perchè in questo modo dai vita ad individui che, in altro modo, vita non avrebbero mai avuto, quindi di fatto, cambi la mortalità, dando vita a esseri che sarebbero stati in uno stato di eternità, o meglio di non esistenza, verso uno stato attuale e concreto di esistenza e quindi conseguente mortalità, quindi una mortalità non derivante da un avvio alla mortalità (o vita che dir si voglia) naturale, ma tecnologico e quindi la nascita di una diversa mortalità!
:-)
Naturalmente sto scherzando, era un modo di far rientrare con giri inutili di parole la gaff!!
--- Stefano ---
giri di parole
Me ne ero accorto.
Ho sentito una cosa molto interessante questa sera in TV: fino al decimo giorno (cioè fino a quando non si è impiantato nell'utero), l'embrione non è quell'essere umano in potenza che pensavo. Infatti, se si impianta questo ammasso di cellule in un topo predisposto a ricevere trapianti, questo ammasso continua a svilupparsi, ma senza una direzione, senza un fine preciso. Pare, infatti, che quando l'embrione si installa nell'utero, gli arrivino nuove informazioni su cosa fare.
Boh, spero aiuti.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:giri di parole
Sei sicuro che lo impiantino addirittura il 10 giorno?
Cmq il discorso dell'utero è corretto al 100%, un embrione umano si sviluppa solo nell'utero materno altrimenti va in niente... Solo l'utero può far si che l'embrione possa svilupparsi.
Però la formazione dell'individuo coi suoi caratteri principali risiede tutta nel corredo cromosomico e se non sbaglio, poco o niente a livello di informazioni direzionali per la crescita viene dall'utero.. o meglio non influenza la caratterizzazione dell'embrione, influenza però in modo fondamentale il suo sviluppo, ovvero pone le basi e soprattutto l'ambiente necessario e il nutrimento affinchè il corredo cromosomico possa manifestarsi e affinchè le cellule staminali possano differenziarsi.
Cmq prox sett preparo l'esame di genetica, e a quel punto sarò afferratissimo su staminali e embriologia...
Ma cmq il fatto che un embrione umano senza utero non vada in niente non mi pare un motivo per deresponsabilizzare l'uso degli embrioni, i quali rimangono potenziali vite umane.
Certo è che senza utero non saranno mai nulla di più che un ammasso di cellule...
Solo che a pensare che questo ammasso di cellule in un utero, un domani avrà un nome, una persona, un carattere, trasmettera confronto, conforto, farà emozionare e per chi ci crede avrà al proprio interno qualcosa di divino, fa venire davvero la pelle d'oca... e la mia paura è che la scienza dimentichi questo...
Certo che pensare di poter controllare e decidere se dare vita o meno ad un uomo con la scienza non è proprio una cosa da due soldi...
Non si sta parlando di cose lontane, ma di noi stessi, del nostro stesso esistere, o meglio dell'esistere di uno come noi...
E inoltre, per la diagnosi preimpianto...
Mi chiedo con che diritto, o con che forma di paura o di egoismo, un genitore e un analisi genetica possa decidere di non far nascere un bambino perchè down?
Non è forse lecito concedere che l'embrione down abbia vita, piuttosto che eliminarlo perchè down e farne crescere un'altro perche sano?
Questo è uno degli aspetti che si approva con la legge sulla diagnosi preimpianto.
E questa, non è eugenetica??
Con che criterio decidiamo che il down non debba avere vita?
Con un unico criterio, un criterio di egoismo.
Con questo non voglio dire che sia facile, anzi, tutt'altro, chissà cosa succede nella mente e nel cuore di un uomo quando scopre di avere un figlio Down!
Però non si può non considerare che si tratti di egoismo del padre, perchè tutto sommato un down, a scegliere tra il non nascere o il nascere down, forse preferirebbe nascere...
Esempio reale:
un ragazzo della mia età, con gravissima malattia mentale (non so quale), adottato con immenso coraggio da una coppia sposata, sembrava nn capisse nulla di ciò che intorno gli accadeva e con la sua deficienza non riusciva a comunicare...
un anno fa' hanno scoperto un modo (scusate ma non chiedetemi quale?) di permettergli di tradurre in pensieri comprensibili ciò che provava...
Ed egli diceva di essere felice della propria vita e delle persone che gli erano di fianco...
Se i suoi genitori avessero fatto la diagnosi preimpianto questa persona non sarebbe mai nata...
E così tante altre persone che penso tutti noi conosciamo, con grandi problemi, ma con l'amore per la vita!
Allora, cosa conviene votare riguardo alla diagnosi preimpianto?
La domanda rimane aperta anche dal mio punto di vista.
--- Stefano ---
Re:giri di parole
Ottime riflessioni. Le informazioni che ti ho citato le dava Dulbecco, non so se sia da considerarsi un parere autorevole, magari è solo un volto e un nome noto, non essendo nel campo non so giudicare. Certo mi sembra un'informazione interessante, certamente lo recepisco come "corretto" o "più corretto" rispetto a quello che mi dice uno che passa per la strada.
Sulla diagnosi pre-impianto, il problema è grosso. Rilancio con una provocazione: se hai 2 embrioni, uno "sano" e uno con una tara genetica molto grave, quale scegli? Anche il sano ha i suoi diritti. Forse non gli piacerebbe non nascere, allo stesso modo che all'altro (sempre che sia felice della tara con cui è nato e che i suoi genitori gli hanno imposto).
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:giri di parole
Se i suoi genitori avessero fatto la diagnosi preimpianto questa persona non sarebbe mai nata...
>>>>
Mi sembrerebbe più corretto dire che la stessa persona sarebbe nata diversa.
Secondo la logica che esponi non soltanto l'embrione sarebbe equivalente ad una persona, ma addirittura la persona vera viene degradata a semplice involucro dell'embrione che l'ha generata.
Davvero è una cosa che non riesco a capire, mi sembra un ragionamento talmente sadico.
Vige un principio secondo cui va tutelato sempre il più debole, dunque non potendo sentire il parere di una persona non ancora nata dovrebbe essere obbligatorio farla nascere nelle migliori condizioni.
>>>
Con che criterio decidiamo che il down non debba avere vita?
Con un unico criterio, un criterio di egoismo.
Con questo non voglio dire che sia facile, anzi, tutt'altro, chissà cosa succede nella mente e nel cuore di un uomo quando scopre di avere un figlio Down!
>>>
Però non si può non considerare che si tratti di egoismo del padre, perchè tutto sommato un down, a scegliere tra il non nascere o il nascere down, forse preferirebbe nascere...
è diverso: il figlio preferirebbe nascere sano o affetto dalla sindrome di down?
Re:giri di parole
A mio parere non è eugenetica: si tratta di eugenetica quando si cambia il pool genico di una popolazione. Qualche bambino down in più o in meno (scusa la brutalità, ma è così) non cambia il pool genico di una popolazione, anche perché credo che percentualmente qulli che scelgono la fecondazione assistita non prevalgano su quelli che scelgono di fare un figlio "alla vecchia maniera".
Ripeto: per quanto riguarda la diagnosi preimpianto, da uno di quegli embrioni dovrà saltar fuori un figlio. Perché dovremmo preferire un figlio down ad uno sano? Non vorrei che fosse solo una sorta di ipocrita compassione quella che porta a considerazioni di questo tipo: non bisogna dimenticare che esprimendo il "sì" allo sviluppo di una vita, comunque se ne preclude quello di un'altra...
Piccola provocazione: forse il criterio con cui decidiamo che una persona debba continuare a stare in vita non è quello di egoismo? Perché se la natura stabilisce che un organismo ad un certo punto debba morire, noi cerchiamo di evitarlo?
Altra provocazione: forse non è che anche un bambino nato da fecondazione eterologa preferirebbe nascere senza sapere chi sono i suoi veri genitori piuttosto che non nascere affatto?
Ultima (grossa) provocazione: ma un'embrione può preferire qualcosa? Perché il limite dell'umana sopportazione è altissimo, e l'assuefazione a certe condizioni migliora sensibilmente le cose, per cui è difficile trovare una persona nata con un handicap che dica "non sarei voluto nascere". Per compiere una scelta sarebbe "bello" capire se un embrione può desiderare qualcosa, tipo vivere o meno... altrimenti secondo me saremmo costretti a scegliere noi x lui, prendendoci le nostre responsabilità, ma senza pensare che a priori una scelta è preferibile ad un'altra, o giusta, o sbagliata...
Ciao.
Jacopo.
Re:giri di parole
Vi ringrazio per le risposte.
Fanno pensare, ma su alcune cose non sono d'accordo, per esempio su Ale66io che dice: il bambino preferirebbe nascere sano o down?
Beh, mi sembra una domanda che ha poco significato, poichè non è un bambino che scegliere se nascere down o meno, son due individui completamente diversi, uno down e uno non...
E chi più dei due ha diritto alla vita, quello non down?
E per quale motivo, per un canone imposto dalla società che dice che chi è down, purtroppo, vale meno e vive male?
E meglio non vivere che vivere male (poi cosa molto arbitraria permettersi di dire questo)?
""Mi sembrerebbe più corretto dire che la stessa persona sarebbe nata diversa.
Secondo la logica che esponi non soltanto l'embrione sarebbe equivalente ad una persona, ma addirittura la persona vera viene degradata a semplice involucro dell'embrione che l'ha generata. """
Scusa ma non ho capito cosa intendevi dire, nn capisco proprio l'affermazione...davvero...
""Davvero è una cosa che non riesco a capire, mi sembra un ragionamento talmente sadico.
Vige un principio secondo cui va tutelato sempre il più debole, dunque non potendo sentire il parere di una persona non ancora nata dovrebbe essere obbligatorio farla nascere nelle migliori condizioni.""
Non è sadico, perchè l'individuo down e quello normale saranno completamente diversi, due individui diversi, quindi non è sadico e non è uno scegliere se l'individuo farlo nascere sano o meno, è uno scegliere se fare nascere un individuo più sano piuttosto che un altro individuo con una individualità completamente diversa...e quindi nasce il problema del chiedersi se l'essere down sia un criterio che giustifichi il non permettere di metterlo alla vita...
Individualità diversa perchè non tutti i cromosomi si manifestino e a secondo di come si manifestano si differenziano anche gli individui...
E cmq in generale di embrione ne vengono impiantati tra, e quindi non è che quello sano verrebbe scartato per dar vita al down...ci sarebbero entrambi e con molta probabilità se ne sviluppera solo uno, e, probabilmente, perchè più vitale, nascerà quello sano naturalmente...
Quindi di fatto non si obbliga la nascita di un individuo down, si permette che concorra alla corsa alla vita, poi spesso verrebbe cmq messo "in disparte" in modo naturale...
Scusate se non risp a tutto ma devo andare!
Ciao!
--- Stefano ---
Re:giri di parole
Mi sembra un po' basso parlare di "valore" quando ci si riferisce ad esseri umani: tutto abbiamo diritto al medesimo rispetto.
Inoltre non c'è equivalenza tra "vale meno" e "vive male": un talassemico senz'altro non vive splendidamente, e magari gli può capitare di pensare "fossi nato sano..."
E' per un canone imposto dalla società uno senza una gamba fa fatica a camminare o che uno cieco non ci vede?
La questione del down è questa: è condannato sin dalla nascita a dipendere da qualcuno, e ciò è terribile.
Il legame tra il feto e la madre è assoluto, con il parto c'è un primo distacco, con la crescita ci si allontana sempre di più fino ad arrivare al punto in cui l'individuo è completamente autonomo.
Questa autonomia può anche venir meno in seguito ad una disgrazia, ad esempio un incidente o una malattia, ma si tratta cose da prevenire ed evitare.
In merito all'altra questione, provo a spiegarmi meglio: l'Alessio di oggi, lunedì 30 maggio 2005, è la somma dell'Alessio di ieri, quello dell'anno scorso, del feto e dell'embrione di 23 anni fa.
L'embrione che c'era 23 anni fa invece non conteneva assolutamente la traccia dell'individuo che sono oggi.
Ciò che intendo dire è che la struttura genetica influisce davvero minimamente nella formazione di una persona, tanto che spesso i bambini adottati da piccoli sviluppano una mimica facciale, un portamento ed un modo di parlare simile a quello dei genitori adottivi.
Per questo sono assolutamente favorevole sia alla selezione degli embrioni sani sia alla fecondazione eterologa, proprio perché ritengo che una persona sia la somma delle proprie esperienze e dei legami che crea con le altre persone, indipendentemente dalla sua struttura "chimica".
Un embrione, a differenza del feto, non è in grado di interagire con la madre (ed in seguito con la complessità del mondo) quindi non ha una personalità ed è potenzialmente identico a qualunque altro embrione che venga sottoposto alle stesse esperienze.
Un embrione dunque vale l'altro, affermando il contrario si corre il rischio di dare spazio a teorie razziste.
Quindi, visto che un embrione vale l'altro, tanto meglio che sia sano.
- - - -
- - - -
E cmq in generale di embrione ne vengono impiantati tra, e quindi non è che quello sano verrebbe scartato per dar vita al down...ci sarebbero entrambi e con molta probabilità se ne sviluppera solo uno, e, probabilmente, perchè più vitale, nascerà quello sano naturalmente...
- - -
Niente di più falso: non stiamo mica parlando di una mandria di gazzelle inseguite dal feroce predatore!
impiantare 3 embrioni indiscriminatamente comporta il rischio di complicazioni pazzesche per la salute della donna e del nascituro.
In generale prima della legge se ne impiantava solo uno per volta e gli altri venivano rispettosamente conservati in attesa di poter essere usati per un eventuale altro tentativo, per l'adozione o per scopi di ricerca, di certo non andavano distrutti barbaramente come accade grazie alla legge 40.
Volendo proprio avere le braccine corte sarebbe stato meglio obbligare alla produzione e all'impianto di un solo embrione, ma quel numero 3 non ha nessuna ragione d'essere.
- - - -
- - - -
Quindi di fatto non si obbliga la nascita di un individuo down, si permette che concorra alla corsa alla vita, poi spesso verrebbe cmq messo "in disparte" in modo naturale...
- - - -
e questo allegro gioco al massacro si deve disputare proprio nell'utero di una povera ragazza?
Re:giri di parole
"""La questione del down è questa: è condannato sin dalla nascita a dipendere da qualcuno, e ciò è terribile.
Il legame tra il feto e la madre è assoluto, con il parto c'è un primo distacco, con la crescita ci si allontana sempre di più fino ad arrivare al punto in cui l'individuo è completamente autonomo.
Questa autonomia può anche venir meno in seguito ad una disgrazia, ad esempio un incidente o una malattia, ma si tratta cose da prevenire ed evitare. ""
Scusa, non voglio accanirmi contro di te, ma vorrei farti capire meglio...se poi mi dirai che sono troppo insistente smetto...
Sono d'accordo con tutto quello che dici sul down, e sul fatto che dici che è una situazione terribile, ma quello che penso è che quel bambino down di cui parli non nascerà mai se non verrà impiantato, nascerà un individuo che non c'entrerà niente con lui...
Quindi il down (poi si parla di down per comodità, naturalmente lo spettro è più ampio) non è che vivra male, proprio non vivrà, non nascerà mai!!!
E non mi sembra giusto!!
""Un embrione dunque vale l'altro, affermando il contrario si corre il rischio di dare spazio a teorie razziste""
Scusa, ma è esagerato, quali teorie razzista??Affermare che ogni feto sia diverso da un altro non è razzista, è razzista affermare che un feto sia meglio di un altro o che una popolazione di feti sia meglio di un altra!!!
E allora, se proprio si parla di razzismo, affermare che sia meglio fare nascere un bambino normale piuttosto che un down è razzista, perchè si afferma la superiorità di uno rispetto all'altro??
E non è un preoccuparci per lui, perchè non impiantandolo questo lui non nascerà mai!!
Se tu avessi problemi avresti preferito non nascere e fare nascere un altro sano oppure nascere malato!??
E perchè scegliere noi chi fare nascere, sarà la natura a scegliere!!
Cmq è giustissimo quello che dici su come una persona valga per la sua crescita, per le persone che ha di fianco! Ma non tutto viene da quello, altro viene anche, per forza, non per teorie razziste, dal corredo cromosomico.
E cmq quando parli di sbagliato riguardo a quello che dico sui tre embrioni ti sbagli tu!
Uno:
il numero tre è stato per limitare, non per obbligare, quindi una donna se vuole se ne può impiantare uno solo!
Due:
è vero che si corre il rischio di complicanze, e soprattutto di aborti naturali, ma questo non per il numero tre che corrisponde al numero scelto perchè solo una percentuale inferiore al 25% di embrioni va alla vita e questa percentuale decresce tantissimo con l'età...e inoltre, nel caso, il parto trigemellare non porta a gravi complicanze...
Ed è anche vero che tende a svilupparsi l'embrione più vitale, come allo stesso modo vengono eliminate le cellule malate (quando ci si riesce)...che gazzelle e predatore, è una cosa naturale....
Certo il numero tre non è naturale, ma è posto per porre limiti, una donna come scrivo prima può scegliere di averne meno...
E so che scegliendone uno solo abbassa la probabilità di avere figli e quindi alza quella di riproporsi a terapia ormonale, ma penso che sia giusto che la donna debba scegliere con coscienza questo diritto che vuole per forsa abrogarsi...(Vi prego non fraintendete troppo questa frase, l'ho scritta così per essere sintetico)
E NON é UN ALLEGRO GIOCO AL MASSACRO!!
NOn mettiamo frasi forti giusto per provocare!
Non è un allegro gioco al massacro!
L'unico punto che mi fa pensare sono gli aborti spontanei, infatti una povera donna che continua ad abortire spontaneamente, è giusto che anche dopo terapia debba ancora essere costretta ad abortire in questo modo traumatico?
--- Stefano ---
Re:giri di parole
....questo era ovvio: altrimenti i minotauri esisterebbero davvero! ;-)
Ciauzz
Plato
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Grazie Giorgio, ci stiamo illuminando a vicenda :-)
Quando dico che la natura non fa salti non intendo eliminare le differenze (che ho ben sostenuto esserci fra ad esempio 'organico' e 'inorganico', fra spermatozoo, ovocita ed embrione etc...). Questa motivazione la usano anche gli scienziati che sono per il si. Considero solo il processo che, induviduatone il soggetto , mantiene una identità ontologica nel tempo. Ritornando agli esempi di prima, l'ovocita ha il suo ciclo di formazioe e invecchiamento, l'embrione il proprio sviluppo di crescita, formazione etc... che 'non fa salti' ma, dal momento del suo esserci satura, salvo complicazioni, le varie tappe del proprio percorso.
Ancora un salutone e un ringraziamento per il bel dialogo tutt'altro che 'virtuale', malgrado si svolga tutto on-line.
Grazie.
Platoblues
Re:Mi aiutate a votare 'si' al 2° quesito?
Ciao plato,
ti rispondo così ti arriva per posta il mess, e così ti invito a leggere ciò che ho scritto sopra anche sulla diagnosi preimpianto...
Aspetto di sentire anche un tuo parere molto volentieri!
Grazie!
--- Stefano ---
E' un peccato...
So he è stupido da scrivere, però (se ho capito bene) un pò mi spiace che non ci sia nessuna donna a scrivere su quest'argomento, dato che il referendum tocca la donna molto da vicino... sraebbe stato interessante sentire il parere femminile sulla questione.
Ciao.
Jacopo.
grazie a tutti
Alla pubblicazione del prossimo articolo questa discussione sparirà dalla home page, colgo quindi ora l'occasione per ringraziare la redazione di Accordo e tutte le persone che sono intervenute.
Siete stati tantissimi, mi ha davvero riempito il cuore di gioia.
Alessio
I Preti chiederanno scusa tra trecento anni.....
Non e' la Chiesa che interferisce in merito a questo referndum.Sono i Preti che lo fanno.Gli stessi della Santa Inquisizione..gli stessi che hanno rallentato la Scienza in passato e poi hanno chiesto scusa a Galileo Galilei secoli dopo.La Chiesa di Cristo siamo noi.E' fatta di gente che ride e che piange...di gente sana e malata che spera.Io stesso sono malato di Sclerosi Multipla e spero molto nella ricerca. Di questa benedetta ricerca figlia di una scienza che spesso deve combattere contro l'inopportuna ingerenza dei..Preti.Vorrei che soffrissero ,loro iPreti,solo per un giorno di Sclerosi Multipla, (tanto per citare la mia di malattia che conosco bene) e poi rivorrei ascoltarli di nuovo.Vorrei che loro vedessero il loro futuro come io vedo quello mio...senza speranza e con tanta solidutine.Vorrei che loro fossero stati abbandonati come lo sono stao io..dalla mia famiglia dalla mia donna e da tanti miei cosiddetti amici.. Rivorrei allora risentire le loro valutazioni.Che parecchi uomini poltici si siano schierati contro il Referendum lo capisco..saranno piu' o meno azionisti di cliniche private...chi voglia intedere..intenda..ma i Preti? Dovrebbero stare zitti.Zitti.Zitti. In Italia poi..si rispettano ZIGOTI e si uccidono bambini con l'ABORTO ...mah..che contraddizione.Questo Papa proprio non doveva parlare.Non doveva dire cose che potessero inficiare nel bene e nel male questo Referendum.Vada a fare il Vicario della Germania..io di un Vicario cosi' non so che farmene.E' ora che il Clero faccia sentire,in occasioni come questa,la propria voce solo nei confini del Vaticano. E' ora che vada negli ospedali,come ci vado io,a vedere e a sentire la Sofferenza quella vera e a sentire i sospiri di speranza.Vogliono vedere Cristo?Benissimo ..lo possono vedere negli occhi di ogni malato grave..di ogni donna che vuole essere madre...non nelle loro sagrestie...ma in mezzo alla gente che soffre li c'e' Gesu'..nei nostri cuori..Mauriziomuzak
Re:I Preti chiederanno scusa tra trecento anni....
Parole dure, ma vere... condivido pienamente e sottoscrivo. E' troppo facile invitare all'astensione e criticare quando si è belli grassi e si sta bene. Forse se provassero sulla loro pelle certe esperienze cambierebbero parere... hai tutta la mia solidarietà.
Ciao.
Jacopo.
Sono anni che non si raggiunge il quorum
Salve a tutti,
A me dispiace non andare a votare, però questo referendum è prematuro. Abrogare una legge così giovane.
abrogare vuol dire nessuna legge in merito fino al promulgamento di una nuova.
Secondo me tutte le leggi sonomigliorabili col tempo.
Capisco che selezionare gli embrioni sia utile, ma gl'altri li butti via perché avrebbero una vita che non vale la pena di vivere?
Questa legge vale solo iper l'Italia.
Solo per ricordarlo, la scienza sta traendo più risultati da cellule staminali provenienti da soggetti adulti o da ovuli (non fecondati) a quali si toglie il proprio nucleo e si inserisce quello di una cellula del paziente (clonazione senza sacrificare un embrione), quindi il problema scentificonon si pone.
Andre
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Le dichiarazioni di Fini, Prestigiacomo, Biondi, Boniver, Martino e di tanti altri esponendi della stessa maggioranza che ha partorito la 40/04 sono un segnale inequivocabile che dentro alla camera in quei giorni atroci sia successo qualcosa di poco chiaro.
Senza il referendum non si sarebbe mai parlato di queste cose e al Legislatore sarebbe mai venuto in mente di prendere anche solo in considerazione l'ipotesi di mettere in discussione alcuni punti della legge 40. E' importante rompere certi tabu.
Nell'ipotesi in cui il referendum vada a buon fine la legge 40 continuerebbe ad esistere, verrebbe sempicemente privata di quelle parti che manifestano una palese incoerenza con quella che era la consuetudine prima della legge stessa.
La legge doveva prendere per buono il modo di operare dei professionisti e vietare le distorsioni di quella pratica, non inventarsi qualcosa di nuovo che non ha nessuna valenza medica (3 embrioni da impiantare in un unica volta?)
Verò che le leggi sono migliorabili nel tempo, ma i tempi dei malati non sono certo quelli della legge.
A mio avviso sarebbe stato meglio avere una legge che indicasse princìpi generali e che si entrasse nel merito delle tecniche con delle fonti meno rigite, come ad esempio un regolamento ministeriale o un codice deontologico.
Questa legge vale solo per l'Italia, questo è allo stesso tempo una vergogna ed una "fortuna" perché comunque uno può fare colletta e andare all'estero, e non è escludibile che in futuro prossimo l'unione europea possa addirittura costringere l'Italia a rimborsare le spese mediche sostenute all'estero per inattitudine del nostro sistema sanitario nazionale.
Questo sarebbe davvero il colmo, perché il contribuente italiano dovrebbe sostenere anche la spesa del "lusso" di far succedere fuori dal territorio italiano cose immorali secondo una piccolissima parte della popolazione (gli integralisti cattolici).
La scienza sta traendo più risultati da cellule staminali adulte solo perché su quelle si lavora da molto più tempo rispetto che su quelle embrionali. Il fatto che le macchine da decenni funzionino con la benzina non è un buon motivo per vietare la sperimentazione di motori ad idrogeno. I limiti della benzina hanno cominciato a manifestarsi in termini di inquinamento e rigenerabilità della risorsa, mentre l'idrogeno, che attualmente non muove macchine, ha invece un potenziale immenso.
Chi è che si astiene? una piccola percentuale di cattolici, qualche sfortunato che è fisicamente impossibilitato a recarsi al voto e poi tutta quella massa di gente ignorante (nel senso che ignora), priva di senso civico che si crede furbetta, probabilmente non va a votare nemmeno alle elezioni e non paga le tasse. Se i cattolici vogliono mescolarsi alla feccia, facciano pure, ma se non trovano le palle di votare NO non vadano poi in giro a vantarsi di essere la maggioranza.
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Ciao Ale66io,
concordo pienemente il tuo punto di vista e sono rimasto allibito nel vedere pubblicizzato l'astensionismo su alcune delle piu' note riviste che hanno la pretesa di fare " informazione".
Non lo trovo corretto perche' il voto non puo' essere manipolato senza dare uno spazio alla controparte, che poi controparte non sarebbe se si dice di astenersi e non di votare NO a qualcosa che si ritiene ingiusto magari spiegando il perche'.
Io penso ci sia il diritto e il dovere civico di dare la propria opinione ad un argomento di simile importanza: l'astensione per me non e' una scelta coerente.
ciao,
Njuletto (Angelo Cardone)
"Ladra chi non piglia" (Confucio)...[ANF]
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Allora vi fa schifo la mia posizione, le mie idee! Credete che io sia un pericolo per l’umanità? Io non ho affermato che chi vota “per i 4 sì” non abbia alcuna ragione, io difendo le mie. Non capisco perché qualcuno voglia uccidere i propri figli e altri surgelare quelli di troppo.
Per me (non tiriamo in ballo la chiesa cattolica) bisognerebbe fecondare un ovulo e provare ad impiantarlo, un insuccesso, se ne feconda un altro. La soluzione è quasi banale: si prelevano più ovuli e si surgelano, poi se ne usa uno per volta. Quelli in eccesso possono essere usati nella ricerca (perché non sono fecondati) o per futuri tentativi di fecondazione da parte della coppia. Quello che ho scritto non è del tutto cattolico, tanto meno estremista. Io rispetto e lascio liberi tutti quelli che, mente lavoro, bestemmiano allegramente o mi raccontano di quando vanno a puttane eccetera…
La chiesa ha fatto un sacco d’errori ed ha perdono. Forse ne fa e ne farà ancora, ma siete sicuri di avere la coscienza a posto per giudicarla?
Per quanto riguarda l’idrogeno, prima di portare in giro delle bombe, si dovrebbe impiegare nelle centrali termoelettriche e sfruttare l’acqua di raffreddamento per il teleriscaldamento dei condomini. Siccome la tendenza delle centrali e di tornare al carbone, qualcosa nell’idrogeno non funziona (scusate l’OT).
Per quanto riguarda gli embrioni e l’anima, bisognerebbe riconoscere la complessità del problema. I gemelli omozigoti hanno lo stesso patrimoni genetico derivando dallo stesso embrione, ma sicuramente due anime diverse. Oppure le “chimere” individui che hanno tessuti con patrimonio genetico differente (cioè i capelli con un DNA, la pelle con un altro, ecc…) che molto probabilmente sono il risultato di una “fusione” di due o più embrioni (tipo i gemelli eterozigoti), non possono avere più anime “fuse” insieme (ho mi sbaglio?).
Tutto è più semplice se non si crede all’anima, il discorso non si pone. Io credendoci nell’esistenza dell’anima (che non si vede e non è legata alla fisicità del corpo) non so se nell’embrione ci sia o no. Magari l’embrione è come un animale che successivamente prenderà coscienza di sé costruendo il proprio spirito o anima. Il problema è il dubbio e nel dubbio è meglio non distruggere gli embrioni, ne usarli come i batteri modificati che producono insulina umana.
Con rispetto di tutte le opinioni.
Andre
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Allora vi fa schifo la mia posizione, le mie idee!
- - - -
tutt'altro, se ti ho dato questa impressione ti chiedo immensamente scusa.
Credete che io sia un pericolo per l’umanità?
- - -
io avevo una morosa vegetariana. Liberissima di non mangiare carne e di giudicarmi un mostro per le mie abitudini alimentari, ma se il governo avesse fatto una legge impedendo anche a me di mangiare carne per rispetto ai suoi princìpi io l'avrei considerata un pericolo per l'umanità. Finche il tuo "credo" influenza solo te ti rispetto, quando invece vuoi impormelo comincio a temerti. Comunque non ci siamo lasciati per quel motivo...
Io non ho affermato che chi vota “per i 4 sì” non abbia alcuna ragione, io difendo le mie. Non capisco perché qualcuno voglia uccidere i propri figli e altri surgelare quelli di troppo. Per me (non tiriamo in ballo la chiesa cattolica) bisognerebbe fecondare un ovulo e provare ad impiantarlo, un insuccesso, se ne feconda un altro. La soluzione è quasi banale: si prelevano più ovuli e si surgelano, poi se ne usa uno per volta. Quelli in eccesso possono essere usati nella ricerca (perché non sono fecondati) o per futuri tentativi di fecondazione da parte della coppia.
- - - -
concordo:
la questione della salute delle donne si basa su 2 punti di questa legge, cioè il ripetuto trattamento di stimolazione ormonale per produrre ormoni e l'impianto di 3 embrioni.
Se come dici tu si potessero produrre tanti ovuli in una volta sola il primo problema sarebbe risolto, se si potesse impiantare un solo embrione per volta anche il secondo problema sarebbe risolto.
Davvero credo che la soluzione da te proposta potrebbe essere un buon compromesso, peccato però che la legge 40 non sia così come dici tu.
Non è che la legge 40 sia fatta per compiacere i cattolici, sembra fatta piuttosto per dispiacere i non allineati ai vostri dogmi. C'è una sottile differenza.
Quello che ho scritto non è del tutto cattolico, tanto meno estremista. Io rispetto e lascio liberi tutti quelli che, mente lavoro, bestemmiano allegramente o mi raccontano di quando vanno a puttane eccetera…
- - -
perché ovviamente i non cattolici bestemmiano dalla mattina alla sera e vanno con le non cattoliche che per antonomasia sono tutte puttane
La chiesa ha fatto un sacco d’errori ed ha perdono.
- - -
volendo fare i pignoli: Giovanni Paolo II ha chiesto perdono a Dio (non alle vittime) per il dolore provocato da alcuni figli della Chiesa (non dalla chiesa)... io non trovo si sia sbilanciato poi così tanto, fossi un ebreo mi sarei sentito quasi preso in giro.
Forse ne fa e ne farà ancora, ma siete sicuri di avere la coscienza a posto per giudicarla?
- - -
giudicarla è sintomo di profondo senso civico: dal momento che la Chiesa ha deciso di comportarsi come un partito non può sottrarsi ad una legittimazione popolare. Se invece fosse fedele al proprio magistero giudicarla in termini politici sarebbe superfluo e fuori luogo
Per quanto riguarda l’idrogeno, prima di portare in giro delle bombe, si dovrebbe impiegare nelle centrali termoelettriche e sfruttare l’acqua di raffreddamento per il teleriscaldamento dei condomini. Siccome la tendenza delle centrali e di tornare al carbone, qualcosa nell’idrogeno non funziona (scusate l’OT).
- - -
colpa mia, comunque io sono di Belluno e vorrei sottolineare che fino ad oggi la più grande tragedia italiana in ambito energetico, il disastro del Vajont, è stata causata dalla più pulita delle fonti, quella idroelettrica. Chiusa parentesi, era solo un esempio-
Per quanto riguarda gli embrioni e l’anima, bisognerebbe riconoscere la complessità del problema. I gemelli omozigoti hanno lo stesso patrimoni genetico derivando dallo stesso embrione, ma sicuramente due anime diverse. Oppure le “chimere” individui che hanno tessuti con patrimonio genetico differente (cioè i capelli con un DNA, la pelle con un altro, ecc…) che molto probabilmente sono il risultato di una “fusione” di due o più embrioni (tipo i gemelli eterozigoti), non possono avere più anime “fuse” insieme (ho mi sbaglio?). Tutto è più semplice se non si crede all’anima, il discorso non si pone. Io credendoci nell’esistenza dell’anima (che non si vede e non è legata alla fisicità del corpo) non so se nell’embrione ci sia o no. Magari l’embrione è come un animale che successivamente prenderà coscienza di sé costruendo il proprio spirito o anima. Il problema è il dubbio e nel dubbio è meglio non distruggere gli embrioni, ne usarli come i batteri modificati che producono insulina umana.
- - -
anch'io vado matto per questo tipo di seghe mentali, ma credo che le leggi dello Stato dovrebbero occuparsi di cose un po' più terra-terra. Ok che l'embrione è vita, ok che l'embrione è persona, ma accidenti, fra un po' arriverete a dire che l'embrione è un cittadino !
Con rispetto di tutte le opinioni.
- - -
e meno male
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Io non sono così pratico di queste tecniche, la soluzione che proponi mi sembra buona, ma pongo alcune domande:
1)E' possibile congelare gli ovuli e poi scongelarli per fecondarli?
2)Per cosa possono essere usati gli ovuli nella ricerca?
Per quanto riguarda la chiesa: chiedere perdono, tante volte non basta, e la chiesa che oggi chiede il rispetto per la vita di vite ne ha spezzate così tante che da questo punto di vista dovrebbe solo tacere. Il principio "chi è senza peccato scagli la prima pietra"(guarda caso, un altro principio cattolico) è abbastanza inutile al mondo d'oggi... se seguissimo questo principio, chi potrebbe giudicare chi?
Come già scritto: finché qualcuno difende le proprie opinioni, liberissimo. Quando qualcuno cerca di imporle, non mi sta bene.
Molto spesso è la natura stessa a selezionare gli embrioni, anzi più in generale è la natura stessa che compie una selezione detta appunto naturale. Qualcuno sopravvive, qualcuno no: nessuno si scandalizza per questo.
Provocazione: la natura prevede che un individuo down, o comunque con problemi fisici o mentali, muoia, perché inadatto a sostenere la competizione con altri individui. L'uomo ha modificato questo processo introducendo rimedi a questi problemi, ma per tutte le altre specie è ancora così: nessuno si scandalizza. Perché per l'uomo dovrebbe essere diverso? Se la natura stessa funziona secondo queste regole, chi è l'uomo per potersi esimere? Se non vogliamo che l'uomo si sostituisca alla natura, allora dovremmo accettare anche la legge della selezione naturale. E' possibile per noi?
Uno spunto di riflessione: scegliendo di impiantare tre embrioni, comunque nella maggior parte dei casi si prevede che due muoiano (nel senso che la maggior parte delle persone che usano la fecondazione assistita vogliono uno, massimo due figli, difficlmente tre). Questo è giusto?
Vorrei precisare che, nonostante le due ultime cose che ho scritto, non sono a favore di una selezione "a priori" contro gli embrioni malati e che non sono nemmeno contro i portatori di handicap e tutti gli altri disabili, come spero si possa capire dall'altra decina di interventi che ho fatto. Avere un figlio malato resta, però, secondo me, una scelta di vita, molto molto coraggiosa: non si può pretendere che tutti siano disposti a farla.
Se ho scritto qualcosa di poco chiaro (l'ora è tarda), fatemelo notare, cercherò di precisare meglio il concetto.
Ciao.
Jacopo.
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
1) non sono sicuro che si possano conservare solamente gli ovuli. Lo sperma e gli embrioni sì.
2) Agli ovuli si può sostituire il proprio nucleo con quello proveniente da una cellula del paziente creando una sorte di embrione con il patrimonio genetico del paziente e creare delle cellule staminali embionali.
Per quanto riguarda la Santa Chiesa Cattolica, credo che sia stata tirata in ballo da altri accordiani. Mi sono limitato a difenderle da accuse quasi ridicole. Gli arabi (mussulmani) vendevano ai cristiani gli schiavi di colore, traete le vostre conclusioni. Circa 1500000 di cristiani armeni massacrati per l'islam. In Congo milioni di morti per una faida tra clan nata grazie alla colonizzazione. 30 milioni di morti nella nazione laica per eccellenza, l'Unione Sovietica. Ce ne sono di cose da scrivere.
Andrea
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Riguardo al punto 2, dalla legge 40 art. 13 comma 3c non viene considerata clonazione?
Ciao.
Jacopo.
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Dimenticavo che non si può adoperare la clonazione a scopo di ricerca. Hai ragione.
Andrea
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Quest'ultima è un'inesattezza enorme
Re:Sono anni che non si raggiunge il quorum
Quest'ultima è un'inesattezza enorme
- - -
quale?
A difesa del parlamentarismo.
Ragazzi la lettura di quest post, si è portata via la Domenica mattina. Francamente non so se è stata utile, per il sottoscritto, visto che la mia opinione non è cambiata, la esprimo per cronaca, anche se il dibattito è vecchio di giorni.
Mi asterrò dal voto perché la legge che verrebbe fuori dal referendum non è come la vorrei. Né, tantomeno così com'è mi convince. Non avallo, dunque né la versione attuale, né quella emendata. Quello che già da molto mi sono ripromesso di fare è selezionare alle prossime elezioni lo schieramento politico anche tenendo conto dei punti del programma che vertono sul tema della fecondazione artificiale e sulla ricerca scientifica basata sulle cellule staminali embrionali.
Siccome in cima a questa lunga coda di interventi ho letto almeno un ora e mezza fa uno che definiva l'astensione una "perversità", voglio essere chiaro: prediligo la soluzione parlamentare e non accetto da nessuno contestazioni su questo punto. Scegliete "sì", è un vostro diritto, scegliete "no", pure, mi astengo è un mio diritto, io vi rispetto voi rispettatemi. Non lo faccio per "perversità", non "per dare un calcio nel culo alla democrazia", non per "disinteresse", non per quello che dicono i vescovi.
Ringrazio platoblues per il modo civile in cui ha argomentato le cose, anche nel OTOT sulla gene(si, tica) e montanari che ha spinto civilmente il dibattito tra le perigliose acque che rischiano spesso di essere ottuse e ideologizzate.
Azz... mi sono perso il gran premiooooo aargggggggggggggghhhhhh
Re:A difesa del parlamentarismo.
Ciao, anch'io sono per l'astensione. Con la differenza che io voglio semplicemente non far raggiugere il quorum. Anch'io non credo che la legge vada bene così, ma la versione emendata mi convince ancora meno. Anche per me l'astenzione non una perversione, dipende dai propri interessi riguardo al referendum.
Andea
Re:A difesa del parlamentarismo.
ti sei perso la più bella gara che ricordo dai tempi di Doohan...
Io ritengo antidemocratica l'astensione in quanto distrugge l'efficacia del "sondaggione".
Alla fine della fiera si potrà dire con una certa approssimazione la percentuale dei contrari (i sì), ma non la percentuale dei favorevoli (i no), quella degli indecisi (le schede bianche), quella dei menefreghisti (gli astenuti) e quella di chi potenzialmente potrebbe essere interessato alla questione ma non è la ha presente, sui quali sarebbe necessario promuovere una campagna informativa più efficace.
Re:A difesa del parlamentarismo.
Banalmente: qualcuno diceva che votare è un diritto-dovere.
Se non vai a votare al referendum vuol dire che ti interessa poco la questione. Altrimenti vai e consegna la scheda bianca. Se no fai solo il gioco di chi vota no.
Visto che chi ha deciso di votare sì ha dato la propria motivazione, come chi ha deciso di votare no, e tu rispetti tutti, penso che nessuno abbia problemi a rispettare la tua opinione, però personalmente ti sarei grato se la motivassi... d'altronde se non sei ne pro ne contro te l'ho detto, basta andare lì e consegnare la scheda bianca.
Ciao.
Jacopo.
Re:A difesa del parlamentarismo.
Sembrava chiaro. Non sono favorevole a discutere la questione via referendum.
Re:A difesa del parlamentarismo.
Resto fermo sulla mia posizione: se non vuoi discuterne, voti scheda bianca.
Peraltro, potrebbe essere interessare abrogare la parte di legge che prefede il raggiungimento del quorum per ottenere la validità del referendum: ho letto che dovrebbe essere praticamente prerogativa solo Italiana, in Europa...
Ciao.
Jacopo.
domenica muore la democrazia in italia
L'astensionismo fisiologico è stimato intorno al 43%, quindi ai sostenitori della schifosa legge '40 basterà il 7% per vincere.
Re:domenica muore la democrazia in italia
Demandare ad altri una decisione così gravosa è, credo, frutto di viltà. Non esiste forse la soluzione giusta, ma non voler scegliere è come lavarsi le mani e quel che succede va bene. Questi atteggiamenti di sfiducia verso il potere decisionale dei cittadini alimenta anche la sfiducia nelle istituzioni democratiche. Già alcuni esiti di referendum in passato sono stati ignorati (finanziamenti ai partiti, responsabilità dei giudici) da una classe dirigente che si fa beffe delle istituzioni democratiche. Se anche il popolo li segue in questo siamo rovinati.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:domenica muore la democrazia in italia
Dimenticavo: quello che dici, credo, non è corretto.
Se l'astensionismo, poniamo, è del 43%, il quorum è raggiunto. Quindi, se il 7% dei votanti vota no, resta un 50% che vota sì (ovviamente, semplifico). Vincono i sì. Hanno la maggioranza: l'importante è che si raggiunga il quorum, quando ciò accade, il risultato si conta in base alla maggioranza relativa al numero dei votanti.
La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]
Re:domenica muore la democrazia in italia
Dimenticavo: quello che dici, credo, non è corretto.
Se l'astensionismo, poniamo, è del 43%, il quorum è raggiunto. Quindi, se il 7% dei votanti vota no, resta un 50% che vota sì (ovviamente, semplifico). Vincono i sì. Hanno la maggioranza: l'importante è che si raggiunga il quorum, quando ciò accade, il risultato si conta in base alla maggioranza relativa al numero dei votanti.
- - -
E' necessario correggere alcune distorsioni ad esempio tenendo come riferimento del 100% il numero di cittadini che si sono recati alle ultime votazioni (in questo caso le regionali).
Poniamo caso che voti solamente il 40% degli aventi diritto. In questo caso il 60% dei non votanti comprenderebbe il 43% degli "astenuti fisiologici" e il 17% di "astenuti convinti".
Il 17% l'avrebbe messa nel culo al 40% degli Italiani.
Questo non mi sembra corretto.
E poi non capisco perché non sia previsto un quorum anche per quanto riguarda il finanziamento della chiesa cattolica: nonostante l'8 per mille sia sottoscritto da meno del 40% quasi l'intero ammontare viene dirottato alla Chiesa Cattolica perché la maggioranza di chi lo sottoscrive firma per la Chiesa Cattolica. E questa come li spende?
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login