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Io masterizzo, tu masterizzi, egli masterizza...

Magnetico scrive: E' giusto masterizzare i CD o scaricarli dalla rete? Perchè i prezzi sono così alti? Si potrebbe fare qualcosa per invertire la rotta? Voi come vi schierate?


89 commenti

Dipende...

Secondo me è giusto masterizzare quelli con tiratura a milionate di copie di artisti gia straricchi venduti a 20 euri e fischia. Non mi sembra giusto masterizzare i cd di artisti legati ad etichette indipendenti che magari si fanno un mazzo cosi per fare uscire un album e lo vendono a 12-13 euri. Io difatti gli indipendenti li compro, perche è giusto supportare questa gente

[ANF]

Condivisibile

Anch'io la penso sostanzialmente allo stesso modo.
Posso comprare al max 2-3 cd l'anno e preferisco gli indipendenti e gli artisti meno famosi.
Gli altri...beh...si sa...
D'altra parte, noi che la musica la suoniamo/amiamo, dovremmo essere milionari x avere originali tutti gli album che ascoltiamo!
Poi ultimamente preferisco acquistare(quelle rare volte) i DVD Live, uno: perchè costano uguale o pochi spicci in + dei cd originali, due: perché hanno maggiore qualità, tre: perchè almeno li vedo suonare e mi rendo conto se sono validi o no!

Almeno io la vedo così...

Ciriciao

AlexUnder

AlexUnder

Re:Dipende...

Se costano poco li preferisco originali, di solito max 10-12 euri; il prezzo comprende anche un minimo di confezione, testi, foto, storia ecc., quindi di solito per gli indipendenti e gli emergenti il problema non si pone, visto che siamo nel budget.
Per i cd "alla moda" mi rifiuto di pagare somme spropositate alle case discografiche e ritengo sia un dovere cercare di fotterle, tanto agli artisti vanno quattro spiccioli e penso si debba sapere che le loro entrate provengono dalle promozioni, dai concerti e dai diritti d'autore per le riproduzioni (radio, tv, ecc.); anzi credo che un po' di pirateria faccia circolare meglio la loro musica.
Se poi aggiungi che i cd che costano di più sono gli ultimi usciti, non necessariamente quindi la musica migliore, ma solo quella in promozione, allora gli scrupoli cadono del tutto.
La maggior parte non merita nemmeno di essere masterizzata, per il resto, se merita, basta aspettare un po' e i prezzi si dimezzano.

PS
sabato ho comprato una raccolta di Bill Evans (originale), dentro c'era, oltre ad alcune foto e l'elenco dei brani con gli esecutori, anche la sua biografia completa, scritta in ... coreano!

Purtroppo...

...a volte non dico che si è costretti, ma quasi. Mi spiego, bisogna oltre che puntare il solito dito verso il prezzo dei cd fermarsi a considerare un altro aspetto tristissimo, le gravi carenze della maggior parte dei negozi piccoli e medi (che cosituiscono la fetta maggiore) e a volte anche maxi, il più delle volte si riesce a trovare solo alcuni titoli fuori classifica o cmq abbastanza conosciuti.
A me piace avere gli originali e ho la grande fortuna che ciò che ascolto si trova spesso e volentieri tra i "nice price", ma purtroppo ogni tanto si può essere costretti a scaricare cose veramente introvabili e aspettare di trovare prima o poi, magari all'estero o in qualche mercatino, gli originali tanto agognati (ad es. non riuscivo a trovare la colonna sonora di Jesus Christ Superstar qui da me e per i primi tempi...... poi l'ho trovata e ho comprato originali il doppio cd e ben 2 dvd diversi).

Disprezzo invece chi scarica qualunque cosa ci sia in rete pur di arrivare a dire di avere "millemegagicatetra" di mp3, la giudico una cosa da bambini e inoltre rende gli ascolti più superficiali e le persone maggiormente viziate.

La rete è un mezzo stupendo per la diffusione della cultura invece, tramite essa ognuno può conoscere la musica nelle sue innumerevoli sfaccettature. Tutto sta a capire dov'è il limite, quello sta alla coscienza di ognuno.

Purtroppo ripeto, in Italia siamo uno dei paesi messi peggio perchè sia il prezzo dei cd sia la penuria dei cataloghi nei negozi (tranne quelli specializzati, di solito per fortuna ce n'è almeno uno per grande città, magari sconosciuto, ma c'è) non aiutano, anche se certo, dall'altro lato sono convinto che anche se i cd costassero 10 euro ci sarebbe ancora chi scaricherebbe solo per il gusto di sentirsi più furbo. In effetti in quest'ottica c'è anche da considerare l'inspiegabile senso di godimento ad aggirare la legge, cosa che nel nostro paese è diffusa da decenni.

;)

-

Re:Purtroppo...

...altrettanto inspiegabile è che si venga, alla fonte, tassati per 'ipotesi di reato' quando si acquista un cd vergine, nel quale non è detto che io debba masterizzarci musica.
C'est l'Italie!

Ciauzz

Plato

Re:Purtroppo...

Io, controcorrente, dico che NON si deve masterizzare.

1 Da (ex?) musicista, mi girano le balle... e poi non tutti sono megastarz con fantazilioni in banca. La musica e' un prodotto dell'ingegno e come tale va' rispettato. Quindi si' a scarico valutativo, per evitare il bidone, no alla masterizzazione integrale.

2 Purtroppo non si potra' cambiare la politica delle case discografiche (lo sapete che in Inghilterra da HMV un cd nuovo costa in media 14.99 pounds? 21€), almeno nel futuro prossimo. Pero' esiste Ebay, e i negozi di cd usati ( o perche' no, farseli prestare da inconsapevoli amici/conoscenti per poi non restituirli...vabbe' scherzavo!).

3 Sono un feticista delle copertine (cd, vinili, qualsiasi cosa!), perche' dicono un sacco della musica e dell'artista. Insomma per me un cd nudo e crudo con solo le canzoni, e' un mezzo cd.

Ho un iPod, ma dentro ci sono solo mp3 rippati dai MIEI cd. Non ho una collezione esgerata - circa 450 - ma ognuno e' stato acquistato perche' doveva essere acquistato. Magari mi compro un distorsore di meno....

Giochino:
i dieci cd da portare sull'isola deserta

1 Led Zeppelin II
2 Made in Japan - Deep Purple
3 Beck Bogert & Appice
4 Powerslave - Iron Maiden
5 Joe's Garage I, II & III - Frank Zappa
6 Exile on Main Street - Rolling Stones
7 Texas Flood - SRV
8 Malmsteen's Rising Force
9 Surfing with the Alien - Joe Satriani
10 Virtuoso - Joe Pass

Cheers

Ciao.
Manc.

Re:E se....

....come qualcuno più intelligente di me ha detto, i (veri) musicisti avessero il loro introito principale nel fare il proprio lavoro, che è suonare LIVE (come si faceva prima dell'avvento del vinile), chi fa musica camperebbe comunque degnamente e...le multinazionali discografiche si darebbero una ridimensionata, dato che in realtà, ai musicisti lasciano solo le briciole... ;-)

Ragionamento un po' giacobino ma efficace, no?

Ciao Manc! ;-)

Plato

Re:Purtroppo...

Ciao, anche a me piaccionogli originali.

Ma invito te e tutti a leggere qualcosa come ad es. questo interessante articolo http://magazine.enel.it/boiler/arretrati/arretrati /123focus1.shtml che prima dà luce a quello che è sicuramente un disagio creato dal p2p sfrenato ma che poi analizza il nocciolo fondamentale della questione. Il monopolio della musica mondiale (e dico, mondiale!) è in mano a 5 major, finchè queste saranno le sole a dettare legge ci sarà poco da fare e tanti, tantissimi soldi continueranno ad essere buttati in vacca (non si lamentino con noi gli artisti che non guadagnano, si incazzino casomai con chi stila i bilanci lì da loro).

Se non si comincerà a creare più realtà niente verrà mai fuori di buono da quella che oggi è definita schifosamente "industria" musicale, se il "potere" fosse maggiormente distribuito ci sarebbe spazio per tutti.

Leggi e fammi sapere, Ciao ;)

---

Re:Purtroppo...

Più che d'accordo, purtroppo di leggi intelligenti non se ne vede l'ombra per ora, si pensa a punire solo perchè così si possono fare altre multe e spillare altri soldi, della musica non gliene frega una cippa ai politicanti ;)

---

Re:Purtroppo...

e a proposito di tasse ci spieghino perchè tutte le cose che riguardano la cultura hanno l'IVA, se non sbaglio, al 4% mentre i CD e i DVD musicali pagano il 20%; e comunque costano troppo e approfittando del dollaro basso ne compro molti su AMAZON USA e con le spese di spedizione riesco ad averli sui 10-11 ¤ l'uno.
Io sinceramente non riesco a "tirarli giù" da Internet, mi sembra di rubare, ma questo è un mio problema, però su internet almeno riesco a sentire un CD o dei pezzi, e se mi piacciono, compro l'originale.

The darkest hour is always just before the dawn.

considerazione sintetica

a mio avviso il download di musica è direttamente proporzionale al prezzo dei cd.

Juri

"per tutti il dolore degli altri è dolore a metà "

diritto di copia

Oltre a tutte le argomentazioni che avete fatto, e che condivido in pieno, c'è anche da considerare che, se uno compra un cd originale, attraverso vari tipi di protezioni nei cd (tracce false, securom vari, ecc.), non gli è permesso farsi una copia di riserva...dopo aver pagato 20/25 euro, uno è costretto a rischiare di rovinare il cd perchè non può farsi una copia di backup di qualche cosa di suo!! Mi sembra veramente assurdo.
Robbe

" Vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai" (Gi.Al.)

Re:diritto di copia

E pensa all'assurdità, mi collego al post di platoblues, di dover pagare una tassa ulteriore sul cd vuoto per farti la copia del cd che hai comprato originale (anche io le faccio spesso, da portare in macchina così se si graffiano per qualche ragione poco male)!

;)

---

Re:diritto di copia

e vogliamo parlare dei soldi che il nostro ministero usa per finanziare Faletti ed il suo messaggio antipirateria??

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:diritto di copia

Minchia, signor tenente!

Menomale che non lo passano qui alla BBC;-)

Ciao!

Ciao.
Manc.

Re:diritto di copia

Inoltre, a tal proposito, leggevo su Suono e Audio Review che tale sistema di protezione abbassa anche la qualità audio del prodotto.

The darkest hour is always just before the dawn.

compro, scarico e scambio

Compro cio' che mi piace, scarico cio' che mi piacerebbe o che trovo difficilmente.
Sulla questione morale delle copie piarata mi sento abbastanza contrastato. Nel senso che riconosco il danno che queste creano all'industria discografica, creo che pro' la diffusione illegale di musica possa entro certi limiti giovare alla popolarità dell'artista, i peer to peer possono aiutarci a scoprire artisti meno noti,ho cercato con emule uno standard jazz : take five, naturalmente ne ho trovate diverse decine di versioni, e tra queste c'era anche quella di AZIZA MUSTAFà un atrista che non conoscevo della quale probabilmete acquistero' qualche cd o che andro' a vedere in concerto se capita dalle mie parti. Andy Summers per esempio è entrato in casa mia sottoforma di ben 2 cd o-ri-gi-na-li! prima di essermi scaricato footprints interpretata da lui, ignoravo che si fosse messo a fare fusion. E poi volevo raccontare una cosa che mi ha disturbato. U mio amico mi ha fatto vedere (e solo vedere) il CD originale dei Negroamaro pagato 25 euro; bene, dento al cd c'è un simpatico foglietto firmato nientepopo' di meno che da Caterina Caselli (ma guarda!) la quale chiede all'acquirente di non diffondere illegalmente il contenuto del CD in modo di non recar danno alla valida band, cosicchè questi possano continuare la loro carriera... ok giusto. Sono daccordo. Ma mi fai pagare 25 euro e ti lamenti pure che la gente se lo copia piuttosto che comprarlo? MAH!

voglio articoli più selezionati

Re:compro, scarico e scambio

Ciao a tutti, volevo soltanto segnalare che c'è la possibilità di operare diversamente e rendere disponibile la musica sulla base di criteri diversi da quelli che vanno per la maggiore.

Maggiori informazioni le trovate su:

www.creativecommons.it

www.frontieredigitali.it

www.liberliber.it

Questo, forse, non risolve il problema però contribuisce certamente a lanciare un messaggio nella direzione giusta.

no.

non è giusto.

lo farei ma...

...in linea di principio lo farei volentieri, ma purtroppo sono molto disordinato e i cd masterizzati li perdo, quindi ho rinunciato da tempo.
La maggior parte delle cose scaricate dalla rete ha una qualità bassa a causa della conversione in mp3.
Inoltre sono un po' un fanatico e mi piace avere il disco originale, con la sua copertina e il suo bel lavoretto grafico.
Scaricare musica da internet comporta inevitabilmente una certa bulimia musicale, per cui si tira giù tanta roba e poi si finisce per ascoltare tutto con molta superficialità, molto meglio ascoltare meno dischi ma con maggiore attenzione.
Attualmente compro quasi tutta la musica su www.play.com è un sito inglese (attenti ai prezzi in sterline) che ha sempre delle belle offerte.

si

Premetto che amo avere i CD originali. Tutta la musica che ascolto ce l'ho su CD. NON POSSIEDO CD MASTERIZZATI.
Però scaricare musica è un'altra cosa. La musica è arte (solo qui in Italia si fa fatica a comprenderlo) e come tutte le opere artistiche, diventa patrimonio culturale di un paese. Tutti dobbiamo poter ascoltare la musica che vogliamo ASSOLUTAMENTE GRATIS. Acquistando il CD io pago per avere il cofanetto, i testi delle canzoni e altro ancora. NON DEVO PAGARE LA MUSICA IN SE'. E ricordiamoci che i musicisti fanno anche concerti, quindi possono guadagnare anche da lì; infatti è giusto che io paghi l'ingresso ad un concerto perché c'è tutta un'organizzazione dietro più una prestazione live dell'artista. Il concetto è lo stesso delle altre forme d'arte: io posso leggerli gratuitamente in biblioteca o acquistare il libro; tutti abbiamo visto la gioconda. se vuoi puoi acuqistarne una copia, ma nessuno ti vieta di guardarla in televisione o su internet e poi magari stamparla privatamente per uso privato. Tutte le forme d'arte devono essere di dominio pubblico!
Detto questo, sono consapevole del fatto che molti scaricano musica da internet solo per convenienza, cercando qualunque scusa per giustificare il loro atto. Questo è tanto triste quanto vedere la pubblicità in tele che dice:"Stanne fuori!".

è un dilemma...

Come dice giustamente firstdance è bello avere tutti i cd originali, il problema è che però circa 20¤ sono davvero tanti. Rispetto quegli artisti che quando vengono intervistati e gli si chiede la loro opinione sui cd masterizzati dicono:"la gente deve capire che dietro un cd c'è un grande lavoro". In effetti è così, ma è pur sempre un lavoro che porta guadagni non indifferenti, e a mio avviso se abbassassero i prezzi i guadagni sarebbero maggiori anche per loro.

Re:è un dilemma...

"la gente deve capire che dietro un cd c'è un grande lavoro"

è curioso notare che chi dice questo è anche la stessa persona che poi professa il prezzo commisurato "a quanto il cliente è disposto a pagare" e non in funzione del suo valore intrinseco... tanto per non andare lontano, stampare un vinile nel 1988 costava circa 5mila lire a copia mentre lo stesso disco in CD costava meno di mille lire... tuttavia il CD costava di più dle vinile perchè "migliore" secondo l'utente.
Se i signori non sono in grado di contenere i loro costi (dopotutto andare in studio costava un sacco di soldi anche prima, anzi, grazie al digitale i costi si sono enormemente abbassati) sono problemi loro, hanno voluto loro questo tipo di economia dove io compro una cosa e la pago in base a quanto mi è utile, se saranno bravi avranno molti utili, se continueranno a dimostrare la loro incapacità cronica ad adattarsi finiranno come meritano.
Altro che la favoletta "la pirateria uccide l'arte e danneggia anche te", l'arte l'hanno uccisa loro anni fa per creare il business ed il business sta uccidendo a sua volta loro.

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

scarico e compro

scarico MP3, li ascolto per un po', se c'e' qualcosa che mi piace veramente la compro se no cancello i file. La quantita' di cd da me acquistati non e' cambiata, solo che adesso su 10 cd che compro 10 valgono sicuramente (secondo me e i miei gusti) di essere comprati. Prima magari su 10 ce n'erano la meta' che erano delle sole pazzesche e che non ho piu' ascoltato. In sostanza faccio acquisti piu' mirati.
Credo anche che chi ama ascoltare musica difficilmente rinunci alla qualita' di un disco originale (se il disco lo merita, ovvio)

Il prezzo dei CD e' alto? Verissimo!!! ma una serata in pizzeria quanto costa??
Ho degli amici a cui non frega niente di musica che vanno tutti i fine settimana in pizzeria e poi in discoteca, a volte si lamentano dei prezzi un po' alti ma fa niente, la considerano quasi come una tassa sul divertimento... deve essere pagata. Con questo voglio dire che la nostra cultura o le nostre abitudini o chi sa quale altra cosa ci spingono a considerare accetabili alcune spese e inaccettabili altre.
ciao

la pirateria è ingiusta ma...

personalmente credo che la pirateria sia ingiusta di per sè, a prescindere cosa o come o dove o perchè stai piratando, perchè in ogni caso danneggi qualcuno che per il lavoro che tu scarichi tranquillamente da internet si è (in teoria) fatto un mazzo tanto, sia in termini di ideazione, scrittura, composizione, arrangiamento, etc, sia in termini più "tecnici", come registrazione, produzione, le spese per i tour, etc. d'altro lato sono anche del parere che un cd NON POSSA arrivare a costare 25/30 euro! ma siamo pazzi?! è perfettamente inutile che i produttori si lamentino che le vendite dei cd calano quando li vedi nelle loro ville stramilionarie con magari 3 ferrari in garage...ragazzi! io capisco che uno può anche essersi fatto il mazzo nella vita ed essersi guadagnato quello che ha, ferrari e villa comprese, però non puoi continuare a pretendere e pretendere e pretendere! se è vero che la musica è un bene di tutti bisognerebbe cercare di mettere prezzi ragionevoli sui supporti, invece che continuare ad aumentare..è ovvio che così la gente inizia a fregarsene e a scaricare illegalmente. senza contare poi che, a mio modestissimo avviso, molta, e dico MOLTA della roba per cui dovrei sborsare i famosi 30 euro è o cacca oppure semplicemente non vale tutti quei soldi. faccio un esempio: da grande fan dei living colour quale sono, ho esultato alla notizia della reunion dello scorso anno e alla conseguente uscita del cd nuovo. mi sono fiondato in negozio a comprarlo, costava 18 euro e vabè, li ho tolti fuori, azz, i living colour! per loro questo ed altro, dicevo. ebbene, arrivato a casa ho ascoltato il cd e sono rimasto estremamente deluso, tanto che mi è venuto spontaneo pensare"se lo scaricavo era meglio". non l'avrei fatto comunque, perchè ritengo sempre che sia ingiusto, ma è stato ingiusto anche spendere 18 euro per un cd che non li vale! e questo l'ho voluto fare per uno dei miei gruppi-mito, ma ad esempio: volendo andare a scatola chiusa su gruppi magari conosciuti solo di nome? posso veramente permettermi di tirare fuori tutti quei soldi e rischiare di ritrovarmi in mano una ciofeca di album? penso proprio di no. comunque il discorso è abbastanza complesso, nel senso che, ad esempio uno come me che vive di musica si trova di fronte a questi dilemmi e ci ragiona su, sapendo comunque di essere disposto a spendere anche a vuoto, ma c'è gente (e vi giuro che è MOLTA) che non sa neanche che scaricare sia illegale o comunque se ne frega allegramente e scarica non qualche mp3 ogni tanto, ma GIGA E GIGA DI ROBA. questo non è giusto all'altro estremo, diciamo così. come qualcuno diceva in un commento precedente me ne posso anche fregare se masterizzo sergeant pepper o the dark side of the moon, sai che cavolo ci perdono i beatles o i pink floyd perchè gli ho masterizzato un cd, ma anche se gle ne copio un milione! in questo senso mi hanno sempre fatto ridere/inca**are i grupponi che hanno fatto la guerra a napster qualche anno fa. ma che cazzarola, non è possibile che gente come i metallica, gente che letteralmente ve in bagno e caga soldi, si metta a combattere contro qualche ragazzino sfigato che non ha (appunto) i 30 euro per comprare il loro ultimo cd (tra l'altro una bella schifezza). il principo è giusto, ma d'altronde i principi a volte sono fighi da tirare fuori, poi però la realtà è un'altra cosa. comunque, il discorso è complesso..personalmente uso come principio quello che è stato già detto: non masterizzerei un cd di un artista appena uscito magari indipendente e che comunque so che ha due lire e si spacca per vivere della sua arte, ma forse uno dei led zeppelin lo posso anche masterizzare. adesso, cercate di non mandarmi a casa la finanza ok? :) grazie, ciao
porter

I wanna rock and roll all night and party every day!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

Concordo con Porter, tralaltro faccio notare che in tutti i campi non si fa altro che dire che in Italia c'è crisi, si licenzia ma i manager continuano a predere stipendi pazzeschi... in Italia, leggevo, lo stipendio medio del personale specializzato è il più basso d'Europa (e dei paesi occidentali) mentre quello dei manager è molto più alto... una verità che non si dice è che la pirateria effettivamente sta danneggiando tutti i pesci piccoli, i piccoli artisti, gli operatori del settore, i negozianti, gli addetti ai lavori che sono i primi a soffrire di ogni crisi, i signori in alto però sono quelli che continuano a stare benissimo e piangere... saranno forse addolorati per i "poveri inferiori"? E come mai non ho ancora sentito di manager o direttori generali che si autoriducono lo stipendio per far arrivare qualche soldo più in basso?
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

Mi sembra un modo di glissare sul problema. A parte il fatto che un manager fa fatica a autoridursi lo stipendio, dopo che magari s'è fatto un mazzo tanto x arrivare a guadagnarselo, e tralasciando il fatto che quasi la metà dello stipendio lordo se ne va in tasse, non volendo prendere in considerazione che magari l'operaio alle sei è a casa mentre il manager magari a casa ci arriva alle nove (questo per mia esperienza personale), mi spiace sinceramente molto che la pirateria danneggi i piccoli negozianti eccetera eccetera ma io, che sono consumatore, ho dei diritti, e tra questi (in teoria) c'è quello di poter comprare delle merci a prezzi ragionevoli. E' vero che siamo in un paese dove se il consumatore spende e lo prende anche nel culo in silenzio è meglio, però questo è un principio che non può essere ignorato. Lo si vede con gli alimentari e quant'altro, ma questo principio non viene applicato a generi considerati "voluttuari". Il vero problema non sono gli stipendi troppo bassi rispetto al resto d'europa, il vero problema è il costo della vita troppo alto rispetto al resto d'europa (e qui ringraziamo il cav. Banana). Europa che peraltro si sta mostrando molto attiva ed attenta solo per quanto riguarda le questioni economiche, ma che se ne frega di questioni politiche, sociali, culturali che sono a mio avviso altrettanto importanti.

Ciao.
Jacopo.

Re:la pirateria è ingiusta ma...

veramente in Europa i CD costano praticamente lo stesso a parte mi pare il Portogallo e mi pare la Spagna...
sul discorso dei manager non sono l'unico a dirlo, ma senza confutare il tuo ragionamento sul "merito" di queste persone, devo dedurre che i manager del resto d'Europa e USA siano degli emeriti imbecilli visto che prendono molto meno?

ti cito questo: "L’Herald Tribune di ieri ha pubblicato uno studio dell’OCSE sui salari nei paesi industriali. Nel 1975 andavano ai dipendenti il 73 % dei ricavi industriali, nel 2003 il 64%. Da 30 anni la fetta della torta per i dipendenti continua a diminuire, quella per i manager e gli azionisti continua a crescere."

ed anche "Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia e manager più pagato d'Italia con 7,2 milioni di euro nel 2004"

Adesso, giusto per usare il buon senso, se Riccardino rinunciasse anche a metà del suo meritatissimo stipendio a cosa dovrebbe dire di no, a comprarsi un transatlantico? O la Porsche di riserva per i giorni pari?
All'operaio che prende 1200¤ al mese se togli anche solo 100 ¤ non si paga il mutuo o magari la vacanzina di una settimana per cui risparmia tutto l'anno... tutto questo perchè uno lavora fino alle 9 invece che le 6? E dei ragazzi dei call center o di migliaia di lavori a progetto che prendono l'equivalente di uno stipendio base per fare un lavoro che devono portare a termine anche se dovessero occorrere 16 ore al giorno (e l'azienda sa conteggiare molto bene il carico di lavoro da attribuire ad un progetot per cui VAI TRANQUILLO che se ti affida un progetto dovrai lavorare non meno di 10-12 ore al giorno per portarlo a termine!), ma qua stiamo parlando d'altro.
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

A prescindere dal fatto che non parlavo di manager di tale livello (che vivono lavorando, e sicuramente non limitano il loro orario di lavoro alle 9 di sera), se anche questi decidessero di auto-ridursi lo stipendio (a proposito, tu lo faresti?) le cifre raccolte sarebbero forse un pò bassine per potere essere significative (pensa solo a questo: se Ruggiero si riducesse di 3 milioni lo stipendio annuo riuscirebbe a dare 30 ¤ in più all'anno a 100.000 operai. Quanti operai, co.co.co, co.co.pro, ragazzi dei call-center ci sono in italia?). Forse il problema non sono le cifre assolute, ma le cifre in relazione al costo della vita.

Ciao.
Jacopo.

Re:la pirateria è ingiusta ma...

"A prescindere dal fatto che non parlavo di manager di tale livello (che vivono lavorando, e sicuramente non limitano il loro orario di lavoro alle 9 di sera)"

in proporzione non pareggerebbero neanche se lavorassero 900 ore al giorno, peccato che le ore sono solo 24, ed in ogni caso era solo un esempio che come al solito viene preso come idea portante quando non si sa come controbattere al discorso vero....

"se anche questi decidessero di auto-ridursi lo stipendio (a proposito, tu lo faresti?) le cifre raccolte sarebbero forse un pò bassine per potere essere significative"

il tuo ragionamento fa un bel po' di acqua, intanto era una provocazione e non un tentativo di risanare le casse dell'azienda facendo una autoriduzione (vedi discorso di prima), tuttavia in USA ed in Inghilterra capita sovente che l'alta dirigenza si autoriduca lo stipendio quando affronta situazioni di crisi (cosa peraltro logica, se c'è crisi forse una parte della colpa è da imputarsi pure a loro, no?), cosa che dimostra che nonostante il carattere provocatorio della mia idea, un fondamento c'è e viene applicata.
Ti faccio anche una domandina veloce: ti pare che ci sia solo un top manager (in realtà direttore generale) alla telecom? No perchè assieme ai 30¤ calcolati potresti ricavarne molti altri dalle centinaia di manager che mandano avanti l'azienda, vuoi sapere quanti sono i manager in Telecom? Beh, a quanto pare in rapporto di circa 10:1 quindi 10.000 su 100.000 dipendenti... rifatti i conti adesso.
Chiudo qui perchè siamo finiti OT, l'idea di base era un'altra, se ti interessa anche saperla rileggiti meglio il mio primo commento.
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

ah, dimenticavo, per rispondere alla tua provocazione se mi ridurrei lo stipendio, mi auguro di potertelo dimostrare quando avrò uno stipendio di varie centinaia di migliaia di euro all'anno, nel frattempo ho accettato di lavorare a progetto con uno stipendio che è pari a quello di un operaio di 3 livello nonostante sia laureato in informatica e svolga mansioni di specialista IT ben più qualificanti con l'opzione di un compenso a fine anno commisurato a quanto faccio risparmiare e di quanto aumento le prestazioni dell'azienda, se lavoro bene vengo pagato, altrimenti a casa... e tu lo faresti? Ma per curiosità, tu almeno lavori?
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

Scusa ma non ho capito, quale sarebbe il "discorso vero"? Perché mi sembra che nella tua risposta tu abbia puntato molto su questa cosa dei manager... se invece il discorso vero era quello della pirateia che danneggia i pesci piccoli... beh, da consumatore ti ho già risposto nel mio primo post. Se questa risposta non ti soddisfa, mi spiace: d'altronde, se addirittura il presidente del consiglio dice che non può far nulla per il carovita, guarda te cosa mai potrò fare io... cerco di tutelare il mio risparmio come posso. E cmq insisto sul fatto che un auto-riduzione degli stipendi sia poco significativa in rapporto al numero dei lavoratori non qualificati in italia. Andando di questo passo potremmo anche accusare le società calcistiche (che non pagano debiti favolosi perché qualcuno fa decreti), le banche (che sono usurai legalizzati), l'euro per la crisi economica in italia. Penso che sia un modo semplicistico di affrontare il problema. Non credo che il tutto si risolva con una diminuzione di stipendi. Penso che vadano ricercate cause un po più profonde, altrimenti sarebbe facile uscire dalle crisi... Anche una volta che gli operai arrivino a guadagnare 1000¤ in più all'anno, ed il CD costa sempre 20¤ che cosa abbiamo risolto? Sì, gli operai stanno meglio, finché ce n'è, ma il problema della pirateria è sempre lì (o qualsiasi altro problema).

Questo è il mio parere. Ti pregherei inoltre di essere meno aggressivo, visto che sto semplicemente esponendo il mio parere e non sto attaccando te o le tue idee in alcun modo.

Ciao.
Jacopo.

Re:la pirateria è ingiusta ma...

il discorso è portare all'attenzione una situazione degenere e cioè che quella classe di lavoratori (che poi è quella che decide) autonomamente continua ad aumentaris lo stipendio in una situazione di palese recessione che probabilmente è da imputarsi proprio alle loro incapacità di reagire dinamicamente alle variazioni del mercato.
Riguardo l'aggressività, non sono di certo stato io a provocare chiedendo se sarei stato disposto a ridurmi lo stipendio o prendendo un esempio portato per esplicitare il discorso e dibattendo us quello anzichè sul vero problema... la cosa è molto semplice, io tendo a reagire aggressivamente alle aggressioni (oppure alle cose estremamente stupide ma non era sicuramente il tuo caso) ed in ogni caso non sto a lamentarmi se la controparte diventa aggressiva a sua volta, non mi sembra che ci stiamo menando ne che ci si stia offendendo a vicenda, lo scambio di idee è sempre una cosa buona anche se genera tensioni ;-)
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:la pirateria è ingiusta ma...

Dunque: ti rispondo sommariamente, preciserò meglio in seguito, quando avrò più tempo e informazioni più precise. Per quanto riguarda l classe dirigente, bisogna fare un distinguo: ci sono gli amministratori delegati, ed i dirigenti. Sui primi non mi pronuncio con certezza, ma i secondi non possono certamente decidersi lo stipendio.

Non ho studiato economia, m mi sembra che il sistema capitalista abbia sempre presentato periodici cicli di boom e recessioni, per cui la situazione economica mondiale potrebbe anche essere determinata da una congiuntura sfavorevole: voglio dire, non saranno tutti idioti i CEO del mondo? Se parli dela situazione italiana, penso a montezemolo: come presidente, industriale, insomma come uomo di gestione non mi sembra un incapace. Però lui non punta il dito (esclusivamente) su imprenditori ecc, ma punta il dito su un governo che non riesce ad intervenire per portare il paese a livelli di competitività adeguati. Con questo voglio dire che perché l'economia funzioni il liberalismo sarebbe controproducente: si pone quindi come necessario l'intervento del governo, che però deve sapere come e dove intervenire, altrimenti è dura per tutti... Cmq in aziende di grandi dimensioni i "chairman" non hanno potere assoluto, esistono anche dei CDA che scelgono strategie, indirizzano attività ecc...

Cmq io sarò anche stupido, ma non ho capito qual'è il problema sollevato nella tua prima risposta: il problema è che la pirateria danneggia i pesci piccoli?
Se mi rispondi, potrò argomentare su quello che è il tema "corretto" :-).

Ciao.
Jacopo.

soluzione

io ho trovato una soluzione.....
sono nato 10-20 anni dopo di quando avrei dovuto....
adesso ascolto musica anni 70-80 e la pago la metà perchè è vecchia :)

tanto prima di ascoltare tutto le cose belle fatte in questi anni, faccio a tempo a diventare vecchio!

poi magari mi sposto indietro....

scherzi a parte, la siae ci fa pagare tante di quelle volte i diritti d'autore, che non può certo venire a parlare di reati......
ESEMPIO estremo:
voglio suonare cover in un locale e pago
IL supporto del cd
il cd originale
l'impianto
l'agibilità o come la volete chiamare
i diritti per i pezzi.....
poi magari faccio pure pubblicità al cd originale che viene comprato e pagato pure il supporto.....

Mica la sapete la storia della truffa delle cover italiane? (quella bellissima legge che dava il 50% dei diritti sugli originali a chi pubblicava pezi famosi tradotti in italiano...bella figura abbiamo fatto col mondo)
così magari vediamo da dove viene qualcuno al potere oggi nell'ambiente!

Re:soluzione

geniale! quando esce un cd che mi piace da matti mi faccio ibernare per 20 anni e poi lo compro a nice price!

voglio articoli più selezionati

Re:soluzione

Peccato che alcuni gruppi storici (Beatles) continuino a costare un sacco perché hanno fatto dei dischi della stramadonna!

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

rubare é giusto ?

Quindi, se il prezzo dei cd é il termine di paragone che serve ad autorizzare il furto, rapinare un pensionato non é giusto, mentre scassinare una banca lo é, anzi andrebbe fatto assiduamente perché, cavolo, sono pieni di soldi quelli lá.

Questo per dire che un furto é un furto e basta indipendentemente dalla parte lesa.

Poi c'é la guerra, perché questa é diventata una guerra, perché l'altra parte non é che sia meglio. E quindi vediamo i prezzi dei cd lievitare mostruosamente, tasse assurde che hanno il sapore di corruzione politica, su cd, sulla musica dal vivo.

E come in tutte le guerre la coscienza tace ed ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Non ne vedo una fine. La stragrande maggioranza degli appassionati di musica oggi, in Italia, non potrebbe permettersi l'acquisto minimo di cd per usufruire in maniera sufficiente di questa ARTE.
Come ogni vera rivoluzione tutto sembra fermo, ma in realtá piccoli movimenti ci sono e con il tempo si arriverá ad un equilibrio.

Nel frattempo vado a masterizzarmi qualcosa e non mi sorprenderebbe se domattina trovassi il prezzo delle scarpe tassato dalla SIAE perché utilizzate per "andare a masterizzare".

Re:rubare é giusto ?

è proprio una guerra e per restare in tema, hai centrato il punto con efficacia di una bomba davvero intelligente!!!
E forse la vinceranno gli utenti...

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Truffa per xxx.yy milioni di euro...

Ogni tanto si sente dire che, con la storia del download da internet, con i cd taroccati in vendita sulle bancarelle e le masterizzazioni casalinghe, l'industria discografica perde ogni anno xxx,yyyy milioni, e quindi gli artisti sono pagati poco, e che quindi i prezzi dei CD devono essere per forza alti.... ecc ecc ecc.

Ok, andiamo calmi.... ma secondo quale statistica TUTTI i download e TUTTE le copie masterizzate devono essere calcolate come SOTTRATTE all'industria discografica? No mi chiedo, chi è il genio che pensa che il CD di Madonna che ho comprato una volta dal marocchino lo avrei comprato in negozio??? ma dico, stiamo fuori?

Casomai il discorso è inverso. Se in passato (e i masterizzatori non c'erano...) non avessi affittato i CD, gruppi come King Crimson per me sarebbero rimasti sconosciuti per chissà quanto tempo. Ora non mi verrebbe mai in mente di farmi copiare o scaricarmi un cd dei crimson, ma lo compro, non al negozio sotto casa visti i prezzi, ma cmq lo compro originale! E se adesso al sig Fripp arrivano i miei soldi è proprio GRAZIE alle cassette che tanti anni fa avevo registrato "illegalmente".

In sostanza masterizzare, copiare, grabbare ecc ecc mi ha permesso di scoprire un mare di artisti validi; alcuni di questi ho cominciato a seguirli e quindi a pagare x i loro dischi/concerti, altri invece non mi hanno preso abbastanza e, ovviamente visto che non sono ricco, i miei soldi non li hanno mai visti....

bye, moisan

masterizzo quindi sono

si, masterizzo, senza esagerare ma masterizzo. per me è solo questione di cambiare mentalità e approccio, da parte di vende e di chi compra, al web. un esempio? U2 e iPod oppure mick jones ed il suo nuovo gruppo, che metterà solo in rete e gratuitamente le incisioni che verranno ... eppoi le majors che si lamentano dei vari downloads non sono poi le stesse che ci vendono i masterizzatori? che ci pensino loro quindi. personalmente compro anche e tanti cd originali ma troppi di questi ultimi sono 3, 4 canzoni buone ed il resto fuffa, riempitivi per raggiungere i quasi 70 mins del cd. per cui scarico, ascolto e se mi piace compro.
ciao
m.

Sono un pirata buono ;-)

Scarico i ricchi per masterizzarli ai poveri ;-)

difficile dire...

Chi era che diceva che se non hai i soldi per comprare un libro, rubalo? Sartre?
Poi aggiungo che Dylan, McCartney, Lennon e compagnia i loro bei furtarelli di dischi li facevano prima di diventare qualcuno. Dylan arrivò a dire al tizio a cui aveva fregato i vinili: "servono più a me che a te"... Be', un po' aveva ragione.

Ovvio che masterizzare danneggia i musicisti prima e gli appassionati poi.
Va anche detto che, anche se i Cd costassero 10 euro, la gente comune, ma anche gli appassionati che però hanno anche una vita, non potrebbero comprarne poi così tanti. Visto che per radio non c'è questa gran varietà (meritevoli stazioni locali e Santa RadioTre, a parte), l'appassionato di musica non è che possa ampliare i suoi orizzonti oltre il già noto. Non si può sempre comprare a occhi chiusi e a caso. Io l'ho fatto spesso, ma sono anche squilibrato ;).
Le fonoteche sono rare (per arrivare a quella che conosco devo andare a 15 km da casa).
La musica è cultura e come tale va trattata... Forse un po' meglio, visto che vogliono mettere i ticket sui libri in biblioteca come al videonoleggio.
Insomma, è giustissimo comprare ed è sbagliatissimo masterizzare, però in un mondo in cui posso sentire tanta e bella musica anche gratuitamente (birrerie e feste paesane comprese) e non le solite cose (spesso poco interessanti).
Per molte persone, che non sono già state seccate, la sete di cultura è una sete vera e propria, il timore di morirne è altissimo. Se io sono nel deserto, e nel deserto io mi sento, non me ne frega molto se l'acqua la sto tecnicamente rubando oppure no.
Detto questo, ribadisco che è sbagliatissimo masterizzare i CD e scaricare illegalmente mp3, anche perché si rischia (oltre alle varie sanzioni) di rovinare ulteriormente un già coventrizzato panorama musicale.
Gradire però che il panorama musicale si spogliasse delle parti cerebralmente morte e mortifere e iniziasse a crescere (qualitativamente) di nuovo: è primavera, citando Glen, eccheccazzo!!!

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

fm

io uso lo scarico come una volta si faceva con le radio libere fm. alla fine compro pure (600 cd) ma soprattutto scarico. le radio fm che pure trasmettevano interi lp senza interruzione per permetterne la registrazione, hanno fatto crescere il mercato discografico. come scarichiamo noi adesso sono solo le prove tecniche di trasmissione di come sara' l'industria musicale nel futuro. non penso che rimarranno supporti ottici molto a lungo. quindi un po' facciamo loro un piacere. scarico quasi tutta gente che e' morta e quindi me ne frego dei diritti. amen.

10 euri

Se i cd costassero 10 euri, li prenderei tutti originali, e mi sento fortunato che tutta la roba che mi piace ascoltare, costa quei soldi o giù di li, ma spendere 21 euri x della roba nuova che il + delle volte è cacca condita bene, secondo me è da pazzi (o da ricconi..). La rete la uso x cercare cose strane che difficilmente troverei in un normale negozio di dischi, ma i dischi che mi piacciono li compro originali.
Io vado spesso in India e compro cd originali a pacchi xchè costano max 10 euri (quelli nuovissimi) e appena 4-5 quelli vecchi che piacciono a me.
Ora capisco che in India non tutti possono permettersi di spendere 10 euri, 580 rupie circa, quando ne guadagnano 2000 al mese, ma io mi chiedo perchè loro 10 euro e noi 21?? Il prodotto contenuto in un cd originale non dovrebbe avere lo stesso valore a prescindere dal posto dove lo vendi??

.

Che le valvole illuminino il vostro cammino.....
Smodato

la mia esperienza

Credo che scaricare dalla rete sia illegale e non andrebbe fatto. qualche volta però capita che si vuole ascoltare una canzone, o magari con il gruppo si decide di mettere in repertorio un pezzo: mica si può comprare il cd originale per una canzone! si, si dovrebbe fare, ma se lo scaricare musica viene fatto sporadicamente e senza vendere il prodotto digitale, credo sia un reato paragonabile al superare la velocità massima in autostrada di 1 Km/h....
detto questo, sapete da dove mi è venuta voglia di imparare a suonare la chitarra (strumento del quale quasi ignoravo l'esistenza)? Ebbene, ascoltando un cd di mp3 scaricati da un mio amico che lo aveva masterizzato per back up, mi colpirono molto i Cranberries (musicalmente non eccelsi ma ottime ritmiche) e ora sono un chitarrista munito pure di PRS Custom, e con tutta la discografia ORIGINALE del suddetto gruppo irlandese e due biglietti di loro concerti appesi in camera....
un caso?

Re:la mia esperienza

Infatti io sono contrario a criminalizzare la "pirateria":
è un ottimo sistema di preview che fa pubblicità al musicista, seleziona la clientela motivata, è un deterrente contro la proliferazione della musica meramente commerciale (uno che scarica DJ Francesco poi non compra il cd originale per avere lo stesso brano ad una qualità audio migliore, anche perché nel frattempo sarà già passato di moda) mentre dirotta un pubblico più preparato verso dischi davvero belli (ad esempio quelli dei Cranberries).
L'unica vittima della pirateria è una classe dirigente incompetente che crede di poter vendere musica "usa & getta" a dei polli alla folle cifra di 25 euro mentre dopo una settimana già saranno spariti.

Sistema legale

Ultimamente, senza scaricare illegalmente, i CD li compro su ITunes: con 10-12 euro, pagabili con la carta di credito,, ti scarichi legalmente tutto un disco. E' chiaro: non hai il package con tutto il booklet ecc. ecc., ma è proprio questo che, va detto, fa lievitare il prezzo.

Re:Sistema legale

il supporto ha costi irrisori, il fatto che faccia levitare il prezzo è una favola che vogliono faric credere, il fatto è che la "materia" viene recepita più dell'opera d'ingegno dall'utente, è facile pensare che di un CD il 50% del prezzo possa essere rappresentato da "costi quantificabili", il discorso è che il prezzo basso di I-tunes è tenuto basso dal fatto che loro fanno solo un guadagno ulteriore ma i costi li spalmano (ovvero fanno il culo) sui supporti materiali venduti... è come dire, intanto vendiamo cd tradizionali, il resto è grasso che cola ;-)
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Sistema legale

Si a pensarci bene forse hai ragione: però un 10 euro intanto si risparmiano. Mi tocca guardare la convenienza perchè se volessi comprarmi tutti i CD che mi interessano arriverei alla fine del mese in mutande.
Ciao.

li masterizzo da tempo

li masterizzo anche per vedere come sono i cd.. se un cd non l'ho mai sentito, dovrei spendere 20 euro per una cosa insicura? e se poi non mi piace? i cd costano troppo. costassero 10 euro non esiterei a comprarli originali. perchè oltre al booklet cosa mi offre di piu un cd originale? ormai la qualità degli mp3 è del tutto paragonabile alle tracce audio. difficilmente te ne accorgi della differenza. perchè quindi pagare un cd, che poi la maggior parte dei ricavati finisce nelle major succhiasangue?

amare significa poco dolci

Contro la pirateria, contro prezzi da pirata

I discografici piangono lacrime di coccodrillo, ma questo non giustifica un reato come la violazione della proprieta' intellettuale. Masterizzare e copiare e' illegale per ottime ragioni, e lo deve essere anche per tutelare chi non ha alle spalle il supporto di mega case discografiche. E' un insulto il fatto che nella nostra comunita' ci sia gente che accetta senza problemi la possiblita' di duplicare illegalmente l'opera di un "collega musicista".
Detto questo pero', i prezzi dei cd in Italia sono delle vere e proprie truffe. Bisogna abbassare le tasse, e questo e' il solito vecchio discorso, e in generale le case discografiche la devono far finita di rubare soldi dalle tasche degli acquirenti. Negli USA i cd nuovi costano anche solo $12, com'e' che in Italia costano 25euro? Che li fanno, di platino che costano circa 2.5 volte tanto al cambio? Ridicolo, e senza considerare le differenze di costo della vita e salario medio, che cosi' il prezzo schizza a circa 4 volte tanto.
Bisognerebbe anche espandere il mercato dell'usato. Io negli USA i cd li compro solo usati da Second Spin, e li pago una media di 5/6 dollari l'uno, cosi' me ne posso permettere circa una dozzina al mese. In Italia non c'e' modo di comprare cd di qualita' usati, e questo e' assurdo.
Io propongo un'astinenza dall'acquisto in massa, uno sciopero degli acquirenti finche' le case discografiche non si decidono a quantomeno dimezzare i prezzi. Chi ci sta a boicottare?
Ale

Re:Contro la pirateria, contro prezzi da pirata

Io ci sto!!

Re:Contro la pirateria, contro prezzi da pirata

Io ho quasi tutti cd originali, percheè li preferisco avere così, ma tutto questo accusare chi masterizza lo trovo esagerato, in fondo mi sembra che nel prezzo dei CD vergini c'è anche una sorta di percentuale per i diritti d'autore, quindi chi lo prende originale paga tutto quello che c'è dentro un cd(libretti, disegni, ecc) chi l'ha masterizzato avrà solo la musica. Anche questa illegalità nello scambiarsi mp3 via internet è assurda, in fondo non lo abbiamo sempre fatto con le cassette?
ci sono anche brani che si trovano solo in internet. Infine, poniamo il caso che di un CD mi piace solo una canzone.. cosa devo fare spendere 20euro per una canzone?

Facciamolo!

Ci sto! Ma non scherzo. Organizziamo uno sciopero, un'astinenza dall'acquisto di CD che duri un mese!!! Poi ne faremo altre!
Pubbliciziamolo via email, telefono, a voce urlando dalla finestra o dai nostri palchi!
Chi vuole aderire? Basta solo decidere da quando partire.
Forza, smuoviamo un po' le acque!!!

Re:Logisticamente?

...un sms non lo si nega a nessuno, neppure per questa causa. Magari inizia a girare qualcosa del tipo:

'aderisci anche tu allo sciopero sull'acquisto dei cd, contro il caro prezzi in nome di un accesso più equo alla cultura musicale, contro la pirateria e contro le majors discografiche che strozzano musicisti e fruitori.'

troppo radical?

il prezzo dei cd è giusto

Secondo me il prezzo dei cd è giustissimo:
quando esce un nuovo disco questo costa generalmente tanto (in base a quanto è fico il negozio), dopo un paio di mesi già lo si trova agevolmente ad una cifra compresa tra i 10 e i 15 euro.
Esattamente come i DVD che appena usciti costano un patrimonio e dopo pochi mesi vengono allegati alle riviste.
Ad esempio nei negozi di elettronica (tipo Unieuro e Trony) in un tal giorno del mese i dischi che smettono di tirareda un punto di vista commerciale (che guarda caso sono sempre i più belli) vengono svenduti: da quando ho scoperto questo sistema io mi sono copletato tante discografie (Radiohead, Rem, U2 e tanti altri...) pagandoli meno di 10 euro l'uno, mentre la settimana prima stavano a 25 euro nello scaffale di fianco a quello di DjFrancesco.
Visto che la musica è come il vino, e quella davvero buona invecchiando migliora credo valga la pena avere un po' di pazienza.

Sono una vittima della pirateria

Col mio gruppo abbiamo registrato un cd che poi abbiamo stampato in 500 copie con tanto di libretto a 8 facciate, serigrafia, bollino siae e cellofane.
Il cd è stato totalmente autoprodotto e alla fine abbiamo deciso di venderlo a 8 euro almeno per coprire le spese.
Un giorno incontro un ragazzino e lo becco che si ascolta il nostro cd masterizzato. Cosa potevo digli? Nulla:) Mi sono messo a ridere.
Quando poi l'ho visto ad un nostro concerto che si divertiva e cantava le nostre canzoni per me era più che perdonato.
Un musicista non ha bisogno di soldi per sentirsi realizzato, ha bisogno invece del calore e dell'apprezzamento di chi cortesemente lo ascolta.
Tutti i cd che ho coprato ultimamente sono di gruppi emergenti autoprodotti o prodotti da piccole etichette indipendenti, e li compro nelle bancarelle quando suonano, magari me lo da proprio uno del gruppo, mi stringe la mano e facciamo anche una chiacchierata, e sono contento di spendere così i soldi.

Re:Sono una vittima della pirateria

sono d'accordo,anche a me é capitato lo stesso.Del resto ai cd per me più significativi non rinuncio all'originale,ma è una cosa personale e non condanno nessuno purché circoli e si ascolti buona musica.Saluti a tutti i tiratardi

Re:Sono una vittima della pirateria

è proprio vero che chi sopporta e non si lamenta è anche quello che poi sta peggio... meriteresti di vendere tutte le copie del vostro CD solo per questo tuo spirito positivo!!! :-)
Anche a me piace comprare il cD del dopo concerto (bella anche l'idea di Elio di vendere il CD del concerto dopo pochi minuti dalla sua fine direttamente dietro il palco ed ancora caldo di masterizzazione!!) e dare i pochi soldi che spendo a chi fa musica per passione, so bene cosa vuol dire affrontare l'impegno di una autoproduzione e in questa guerra sarebbe una bella cosa tener fuori almeno queste persone.
Rbyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

A mio parere...

Vorrei fare un distinguo: trovo illegale smerciare e lucrare su materiale masterizzato o scaricato. Se poi uno fa uso personale del suddetto materiale, non vedo alcun problema. La questione è questa: quante canzoni contiente un CD? In media, diciamo una decina? Ora, su iTunes un CD da dieci brani lo compro a 9,90¤ o addirittura a 9,00¤ se è "in offerta". La domanda che mi pongo io è: vale la pena spendere altri 11-12¤ per una custodia in plastica ed un libretto? Solitamente mi rispondo di no. Se c'è qualcuno che riesce a vendere un prodotto a 9¤ ed a guadagnarci, non riesco a capire come si faccia a voler andare a dare ad un negoziante 21¤. E' un po' il problema del canone RAI: chi lo paga? Chi no? Di solito perché non si paga il canone? Perché non si ha voglia di spendere 149¤ per il servizio offerto: in altre parole, per quello che offrono costa un pò troppo. A mio parere il discorso è lo stesso coi CD. Quindi, banalmente, se posso scaricare scarico, anche perché così riesco a farmi una cultura senza spendere un capitale: anche perché la qualità degli MP3 (se codificati e convertiti decentemente, non a 128 kbps) non è così diversa da quella di una traccia audio, a meno che non le si ascolti su impianti da svariate migliaia di euro (ma per svariate intendo tante).

Swgui ha scritto: "Quindi, se il prezzo dei cd é il termine di paragone che serve ad autorizzare il furto, rapinare un pensionato non é giusto, mentre scassinare una banca lo é, anzi andrebbe fatto assiduamente perché, cavolo, sono pieni di soldi quelli lá." Il discorso è un po' diverso: il pensionato non offre un prodotto, quindi se rapinarlo non è come non comprare un CD. Ma già una banca sì. E se tu decidessi di non andare più in una certa banca ma di mettere i tuoi soldi alle isole cayman così paghi meno per gestire il tuo CC? Poverini, quei banchieri italiani derelitti, non possono più giocare coi tuoi soldi, sei cattivo!! Tu ti vedresti come un truffatore o come una persona che cerca di fare le stesse cose spendendo meno? Perché il concetto è questo: scaricando (acquistando) musica da internet io faccio una cosa che potrei fare andando in un negozio spendendo meno. Ma non perché non voglio spendere: perché dovrei spendere troppo. Il mio "incasso" settimanale è di 20¤. Se comprassi 4 CD al mese, sarei sempre al verde. Come fare?

Il problema, al di la delle leggi, che esistono ma che possono anche essere sbagliate (come quelle che consentono ai cirminali di uscire dopo un attimo di prigione), è semplicemente questo: quello che mi propone vale quello che devo pagare? Secondo me, per quanto riguarda i CD, no. E siccome non si può discutere dei prezzi (in regime di monopolio è sempre difficile), cerco di risparmiare come posso.

Sinceramente, comprerei volentieri i CD originali, perché sono un feticista, e con i libri faccio così (edizioni economiche cmq), ma non ho soldi abbastanza e non vedo i 21¤ come una "tassa sulla cultura", ma solo come "furto". Per cui mi faccio una cultura come posso. E comunque non capisco perché scaricare musica sia illegale: come qualcuno ha già scritto, non è tanto diverso dal permettere di pubblicare immagini della gioconda... Un'ultima riflessoine/provocazione magari stupida: se gli "inventori" della pasta alla carbonara, delle trofie al pesto ecc avessero fatto valere la loro proprietà intellettuale, quanto pagheremmo oggi un piatto di pasta "masterizzato"?

Ciao.
Jacopo.

Re:A mio parere...

non facciamo confusione. su iTunes scarichi materiale compresso, ed e' quella la vera differenza non il libretto.

Ma Cosa Vuol dire?

Ma se la musica originale non la compriamo noi che siamo addetti ai lavori,musicisti..chi la dovrebbe comprare?se proprio noi che siamo più interessati,magari più competenti non compriamo cd originali,chi cavolo dovrebbe farlo?E poi non lamentiamoci che l'industria discografica è in crisi!!Se in Italia fai uscire un disco e ne vendi 10.000 copiè devi considerarti già strafortunato!E poi...Ma è vero che i cd/lp sono cari?15,50..16,70..18..19,90...20..21..26 i doppi..sono cari?ah si?quanto costavano i cd in lire?39,000!!Sono uno dei pochi prodotti che con l'euro non è aumentato,al max arrotondato!!Andate a vedere cosa costano ora i libri che prima feltrinelli faceva pagare 9000!!andate e poi ditemi..in media 12 euro è il costo di un libro medio di un qualche editore,e meno male che l'iva è al 4%se no....questo si che è stato un furto!I dischi da che è mondo e mondo hanno più o meno avuto sempre quei prezzi..come sperate di vivere di musica se nessuno compra il vostro disco originale ma lo masterizza?Non è il disco che è caro..al max è il nostro potere d'aquisto che è diminuito!anzi,sicuro!E 46 euro una maglietta non è un prezzo spropositato?eppure nei negozi non riesco a trovare a molto di meno...però la maglietta carina che ci piace la compriamo senza lamentarci troppo.Ho un amico che ha in casa solo cd masterizzati e che poi pretende di vendermi il suo demo!capito che controsenso?!

Re:Ma Cosa Vuol dire?

22 euro 25 uero per i negroamaro?ma dove li comprate i dischi?dalle mie parti si trovano a meno..e poi ci sono un sacco di negozi in rete dove costano meno di 20..

Re:Alcune considearzioni

Ciao a tutti, tempo fa citando una mia esperienza personale avevo inserito qusto commento a proposito del prezzo :
il PREZZO: Io ho stampato 1000 copie e se non tengo conto delle spese per registrare e mixare ormai relativamente modeste grazie alle nuove tecnologie il costo di un singolo CD si aggira al di sotto dei 4 Euro. Come fanno tirature molto piu alte a costare poi al dettaglio così tanto? Chi ci specula?

Appunto chi ci specula?
Vorrei innanzitutto fare un po' di chiarezza perchè sento parlare di case discografiche ma mai di catena di distribuzione. Proviamo a ipotizzare come funziona.
OK, io casa discografica realizzo un Cd a grande tiratura e, pagate le spese, la SIAE (quindi l'artista perchè gli ritornano in tasca parte dei soldi versati), e la stampa ottengo un prodotto che grossomodo potrebbe costare circa 3.00 Euro + IVA.
Prima domanda : Quale sarà il mio prezzo di vendita alla distribuzione?
DISTRIBUZIONE : Quanti passaggi ci sono prima che il CD arrivi al dettaglio? Quali sono i margini di ogni passaggio e le condizioni? Ad esempio alcuni distributori autorizzano il reso dell'invenduto e di conseguenza la richiesta di margine è superiore.
TASSE : IVA, in italia la musica non è considerata cultura quindi paghiamo il 20% invece del 4% come dovremmo.
Provo ora a fare un'ipotesi, credo realistica del prezzo di un CD di importazione:
Costo produzione euro 3,00 + IVA
Casa discografica vende a 6 Euro + IVA - Margine 50%
Importatore vende a Distributore senza reso a 10 euro + IVA - margine 40%
Distributore vende al negoziante con il reso a 17 euro + IVA - margine 41%
Negoziante vende con IVA al 20% a 25,00 Euro con un margine del 20% (ricarico 22,5%).
Come avete visto il prezzo finale è simile alla situazione reale e quindi secondo me punto percentuale più o meno lo scenario dovrebbe essere abbastanza veritiero. Provate poi voi a fare i conti di come potrebbero essere i prezzi al dettaglio con margini piu modesti e con l'IVA al 4%.
Purtroppo tutti si lamentano del fenomeno delle copie ma nessuno fa niente per abbassare i costi dalla produzione al consumo e chi ci perde? Noi consumatori che per amore dell'originalità di un CD dobbiamo spendere tutti questi soldi.
Tornando al tema principale vorrei comunque ribadire che la mia posizione è che l'artista debba percepire il giusto compenso indipendenemente dalle tirature e quindi scaricare brani secondo me oltre ad essere una pratica illegale è un danno per la creatività. Combattiamo chi ci lucra giustificando i grosii profitti con la scusa delle copie, credo che se un CD fosse venduto a 9.99 o a 12,99 parte delle copie sparirebbero.
Ultima considerazione a proposito della SIAE e dei nostri politici consenzienti. Come forse non tutti sanno sui supporti vergini paghiamo una tassa perchè già ci considerano criminali partendo dalla presunzione che in ogni caso scaricheremo illegalmente musica o film. Questo è inaccettabile come è inaccettabile la posizione della SIAE in vista di una possibile riduzione di questa tassa.
Proprio la SIAE che denuncia questo grave fatto a danno degli artisti, a me (regolarmente iscritto) non ha MAI dico MAI riconosciuto un centesimo per questa voce e parliamo di cifre importanti. CHI SE LE INTASCA QUESTE CIFRE?
Come vedete la situazione è molto complessa ed intricata e come detto chi veramente ci perde siamo noi e la Musica che vale sempre di meno.
Un cordiale saluto a tutti - Maurizio
http://www.mauriziolauroja.com

Re:Alcune considearzioni

Ok, poniamo che un CD costi 3,00 Euro + iva. Togliamo il libricino, la scatola, il cd stesso. Ci restano solo le canzoni. Incluse nelle canzoni c'è il lavoro dei produttori, degli arrangiatori, dei fonici, dei musicisti, ecc... Bene. mettiamo che il tutto costi 2,00 Euro (vado a caso). Bene, se scarico legalmente da iTunes non pago certo questa cifra. Perché?
Insomma, se io volessi solo la canzone, senza che ci siano passaggi intermedi e che nessun altro ci lucrasse solo perché ha passate un cd dalla mano della casa discografica alla mia (ok, c'è anche il negoziante in mezzo...), come faccio?
Uno potrebbe dire "eh, be', la fai facile, tu. Ma ci sono le spese di spedizione." E che mi frega a me delle spese di spedizione? Il tutto passa via internet! Basterebbe che il sito dell'artista desse la possibilità di scaricare (a pagamento, si intende).

PS: sto ascoltando i tuoi mp3 sul tuo sito.

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

Re:Alcune considearzioni

Ciao Giorgio, spero i miei mp3 ti piacciano, fammi sapere..

Certo , alcuni artisti hanno in passato fatto vendite sul loro sito (mi pare Prince e forse il prezzo era molto basso ) e a quel punto il prezzo lo fissano loro. Nel caso di indipendenti la cosa è piu difficile perchè alla fine per praticità devi appoggiarti a strutture esistenti. Io per esempio sono anche su e tunes e il loro accordo non negoziabile da me (povero singolo) è che il prezzo dell'album lo fissano loro : 9,99 $ e per onore di cronaca a me riconoscono $ 6,50. per il singolo brano mi pare 0,99 e a me 65 cent di $.
Come vedi se vuoi è possibile vendere a meno.
Se avessi la forza di mettere in piedi una struttura come iTunes potrei anche vendere decisamente a meno.

Un saluto a tutti

Re:Alcune considearzioni

Se posso permettermi, nel sito metteri più foto della tua strumentazione (in una foto si vedono diverse chitarre di file e io, come al solito, sgano!).

I pezzi mi sono piaciuti. Forse manca qualche pezzo di punta, ma nel complesso è qualcosa che su MTV non passano mai, quindi mi interessa. Il fatto di fare un percorso, in un certo senso, di nicchia ha il suo prezzo nel fatto che poi spesso la varietà manca, legandosi a un genere, in senso stretto. Ti consiglierei di provare soluzioni più varie, per muovere il complesso. E' bello che un album sia coerente e non solo una raccolta appiccicaticcia di canzoni, però anche nella coerenza si può trovare la varietà (stili compositivi e arrangiamenti).

Comunue, ancora tanti complimenti.
Spero che il tuo percorso sia lungo e radioso, perché lo meriti proprio.

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

Re:Alcune considearzioni

Maurizio, hai perfettamente ragione, la situazione e' certamente complessa quando si parla del calcolo reale dei costi. Ma non lo e' se facciamo un altro ragionamento: qual'e' la lobby che ha potere ed interesse a fare pressione sul mondo politico e sui canali di distribuzione e vendita per far fronte ad un'eventuale sciopero degli acquirenti? Ovvio, sono le case discografiche. Tu, io, tutti noi messi assieme non avremo mai il potere da soli di cambiare qualcosa se non si fa pressione sulle case discografiche, quelle che hanno i contatti politici e l'interesse economico in gioco.
Cosa dobbiamo fare? Boicottare e' a mio avviso l'unica cosa da fare. Funziona alla grande, basta avere abbastanza persone. Mettiamo su un sito, diffondiamo la voce, e i risultati verranno. Ero un pischelletto quando si parlava di queste cose, e non e' cambiato nulla perche' nessuno ha mai realmente fatto qualcosa a parte lamentarsi - e poi leggo persino di chi dice che in fondo i prezzi sono onesti... mah.
Il boicottaggio funziona e non e' illegale, anzi, e' il principio base del mercato, domanda, offerta e prezzi. Se avete voglia io, nonostante la lontananza, sono disposto a fare tutto il possibile per farlo funzionare questa volta.
Ale

Re:Alcune considearzioni

Caro Alexus, purtroppo la situazione è veramente complessa: Le case discografiche sono già derelitte o morte e hanno già le vendite che vanno a rotoli. Come ho scritto è un cane che si morde la coda. Nessuno vuole rinunciare secondo me ai pochi profitti certi nella speranza di allargare la base degli acquirenti e così le vendite ristagnano e nessuno vuole rischiare su nuovi artisti. Io personalmente ho girato molte case discografiche e distributori ma alla fine il film era proprio questo.
Boicottare gli acquisti quindi non serve a molto. Per quanto riguarda la politica, mi riferivo sopratutto alle connesioni con la SIAE.
Alla politica della musica sopratutto quella suonata non importa nulla e sai perchè? Perchè siamo in pochi e non rappresentiamo voti quindi non siamo interessanti. Basti pensare alle leggi a proposito della professione del musicista. Come fai a fare la professione? In che posizione giuridica sei collocato? Francamente io non l'ho ancora capito a parte ripristinare il vecchio balzello dell'Enpals lo Stato non ha fatto ne oggi ne in passato nulla per la musica.
Forse l'unico modo per farci sentire sarebbe votare per quelli che nel loro programma inseriscono iniziative per la musica come IVA 4% sui CD, incentivi per lo studio della musica, incentivi per la musica dal vivo, visibilità di artisti nuovi sulle reti di Stato . Non entro in merito alla bravura ma sono stufo di vedere Al Bano e compagnia bella da quando sono piccolo e io di anni ne ho 46 !
Per non parlare delle nuove realtà proposte dalla TV, ma qualcuno di questi ha mai fatto un po' di gavetta?
OK mi rendo conto che ho ingarbugliato ulteriormente la situazione ma se avessi una soluzione la avrei già proposta.

Cordiali saluti - Maurizio

Re:Alcune considearzioni

Ok, ma ora facciamo una considerazione... guarda il sondaggio di accordo, per quanto abbia solo un relativo valore. il 38% ammette implicitamente o meno la masterizzazione, quantomeno occasionale, mentre il 43% la dichiara senza problema... questo fa un 81% del mercato... non male vero. E' come le tasse, pagarle tutti pagarle meno, ma non succede. E per abbassare le tasse e' indispensabile che le paghino tutti, ma mi sembra che in pochi riescano a fare questo banale ragionamento. E poi, per evitare che le case discografiche ci lucrino sopra, aumentando il mercato senza diminuire i costi, serve una bella protesta. Ma smettiamola di sostenere la masterizzazione (non mi rivolgo a te qui). Quanto agli altri discorsi su musica, leggi e spazi per artisti sono pienamente daccordo... ma e' anche colpa degli stessi musicisti, che per primi non esigono rispetto (non tutti, ma troppi) e giusto compenso, e talvolta non offrono professionalita', oltre che ovviamente colpa di gestori ed autorita' locali.
Si, e' veramente complessa la faccenda
Ale

Re:Alcune considearzioni

E mettici anche che nei 20-25 Euro la casa discografica ci include anche le spese per la produzione di tutti gli altri dischi che non hanno venduto una copia. Si chiama 'spalmare le perdite'. ;-)

No, really!

Cheers

Ciao.
Manc.

Dipende

Dipende da cosa sia. Le ultime cose che ho comprato di recente sono state SRV - Live from Austin Texas, Led Zeppelin DVD (capolavoro), SRV cofanetto 3 cd + 1 dvd (su amazon)... questa è roba che va comprata, almeno io non concepirei di scaricarla, sono pezzi che valgono i soldi che costano e costano pure tanto! Fortunatamente la mia passione musicale è cominciata quando ancora non si sapeva cosa fosse un masterizzatore e anzichè mangiare a scuola raccoglievo i soldi e il sabato mi compravo il mio bel cd, la domenica si passava ad ascoltarlo... Il download dai p2p devo ammettere sia molto comodo, scarico un bel pò di roba, ma più a fine valutativo che per masterizzarlo... tutto quello che mi piace l'avevo comprato già prima, e se trovo qualcosa che merita allora vado a comprarla.

Saluti

La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/journals/Robertocaster/2009/11/28107/la-mia-nuova-arrivata-gibson-les-paul-traditional-iced-tea-foto.html

io masterizzo...

Direi che la masterizzazione sia non solo auto difesa ,ma anche produttiva per l'aumento delle vendite.
Negli USA come è stato detto l prezzo dei cd è di circa 12/14 Usd che al cambio odierno 81,26) corrispondono a 9,52/11,11 €. Attenzione che negli USA il potere di acquisto è diverso: infatti 1 Usd corrispone alle ns. vecchie mille lire (ecco perchè la loro economia è in corsa...) un quotidiano costa meno di 1 Usd e da noi...
Mi risulta che i costi di produzione del cd non siano molto differenti dall'Europa.
A cosa si deve allora la differenza? Se lo chiede anche un mio amico felice possessore di Porsche che essendo vissuto parecchuio negli Usa ha comprato le quattro gomme esatrtamente alla metà di quello che costavano in Italia ed in Germania. Come può succedere per un prodotto costruito in Germania.?

Altra cosa a volte non c'è la possibilità di ascoltare i cd. Non parlo dei Blue o Britney Spears, ma per esempio Johnny Hiland, Popa Chubby, Joe Bonamassa per es: provate ad andare da Ricordi O messaggerie, non troverete alcun Cd da ascoltare prima di comprare. Nei negozi specializzati poi non lo aprono se ce l'hanno perchè poi non lo possone vendere. Allora? Comprai tempo fa un disco recensito come eccezionale: era quello di Don Haley (batterista degli Eagles) beh direi che è proprio l'opposto, però spesi 17 €.
A volte si leggono recensioni e si è invogliati a comprare, ascoltarer, poi a volte la recensione non è così imparziale e disinteressata e ci sitrova con delle "ciofeche" inascoltabili.
Altra cosa come nella pittura soprattutto contemporanea sobo stati fatti dei multipli (ossia serigrafie litografie etcc più o meno autorizzate e vere) che comunque sono serviti a far conoscere e far comprare ai meno "abbienti" anche opere belle a costi ridotti, così il masterizzato è un veicolo. come molti di voi hanno confermato se poi il CD vale quasi tutti noi abbiamo la libidine di possedere l'originale. Resta però impossibile possedere tutti gli originali. Inoltre in Italia alcuni CD vintage costano più dei recentissimi. per es sto cercando i cd dei Grand funk Railroad (di cui ho i vinile) ma i prezzi per musica di oltre 30 anni fa è di 16 / 18 € sempre se li trovi,
non mi sembra giusto.
Se il distributore / importatore / rivenditore pensa solo ed unicamente al suo profitto, (senza alcun discorso riguardo alla cultutra musicale, alla storia etc...) mi sembra altrettanto giusto per la legge suprema della reciprocità (che se fosse ben adottata eviterebbe molte ingiustizie e guerre) che io pensi esclusivamente al mio.

Se i discografici vorranno ridurre le masterizzazioni (parliamo di quelle domestiche) prima abbassino i prezzi e poi si accorgereanno che le cose cambieranno. non viceversa.
Grazie.

dipende

io masterizzo i cd e dvd che mi prestano amici e parenti, non sono molti e non lo considero un reato (tenuto anche conto del balzello che già pago sui supporti vergini), ma piuttosto un'estensione del concetto di uso personale: se l'industria discografica nazionale va male non è certo per causa mia. NON acquisto invece cd e dvd contraffati, questo sì lo ritengo un reato, che oltretutto va ad alimentare loschi giri di malavita e sfruttamento.
inoltre ho notato che da quando è possibile acquistare dischi su internet, a prezzi nettamente vantaggiosi rispetto al quelli dei nostri negozianti, è aumentata moltissimo la mia propensione all'acquisto, soprattutto di dvd (venduti da noi a prezzi vergognosi), dimostrazione che è l'industria discografica nazionale a farsi male da sola.
saluti.

costo cd

Le spese per la produzione di un cd, all'incirca:
stampa e confezione 0,50¤
trasporto 0,75¤
diritti SIAE 1¤
incasso casa, artista e produzione (reg, mixaggio,distribuzione,ecc) 7,75/9 ¤ ( il ricavo dell'artista varia da 0,25 a 2 ¤, a seconda del fatto che sia esordiente o big)
pubblicità da 1,5¤ in su
ricarico del negoziante dai 4 ai 5 ¤

Considerando queste cifre come attendibili (non posso garantire l'assoluto, ma le cose vanno più o meno come sopra), considerando che dell'euro versato alla SIAE l'artista non vedrà che una minima parte (forse qualche cent), non trovate che, sebbene riduzioni dei margini di guadagno possano essere prese in considerazione anche dalle etichette, il vero furto venga compiuto dal venditore, dato che effettua un ricarico di solito tra il 30 e il 40 %??
Se volete risparmiare qualche cosa provate a rivolgervi direttamente alle etichette (in caso di indipendenti).
Su ITunes: ma non è da grulli pagare quasi 10 ¤ per avere in mano un supporto virtuale? In questo caso il venditore virtuale che costi ha alla base? Niente supporto, niente distribuzione e trasporto, nessun negoziante o intermediario,...

Re:costo cd

Io infatti non uso nemmeno quello, nel mio post era citato giusto per fare un esempio...

Moralmente giusto masterizzare

Sono d'accordissimo con Firstdance:

1) la musica è arte e la fruizione dev'esserne gratuita per tutti.
Questo per principio, sempre. Un "romanzo" posso anche leggerlo in biblioteca, se voglio il "libro" lo compro...

2) chi vuole la confezione originale la paga, ma non più di 10 euro

3) le case discografiche guadagnano sulle vendite dei cd, gli artisti sui biglietti dei concerti.

Semplice, no?

Rev. Cleophus James - parrocchia di Triple Rock, Illinois - www.leandrodiana.tk - www.myspace.com/leandrodiana

Vi invito nuovamente!

Signori, vi invito nuovamente ad un boicottaggio, o comunque a qualunque iniziativa che possa portare, se siete d'accordo, ad una inversione di tendenza!
Solo pochi hanno espresso un'opinione: in primis alexus77, ma anche platoblues ed ulfila. Datemi man forte, ragazzi!
Magari da questa nostra lunga discussione può partire qualcosa di concreto!

un parere (comunque ci sto)

Io non compro più un cd da tanto, ma non scarico neppure. Mi sono messo ad ascoltare tanta classica e in casa ho una collezione sterminata. Poi ho trovato una staione radio che fa un sacco di jazz vecchio, per cui vado matto. Il fatto è che i dischi vecchi che mi interessavano li ho e di nuovo non c'è molto che mi interessi.
Sono daccordo che un'iniziativa serva e, forse, il boicottaggio può essere una strada, ma
1) visto il tipo di prodotto e di distribuzione, serve un'azione di massa, ma massa vera. E si rischia che un paio di accordiani non comprino dischi per un po', senza cambiare le cose. Servirebbe un sito con una newsletter e link a siti per una distribuzione alternativa (credo che qualcosa facciano Elio e le Storie Tese, ma non ricordo bene).
2) si rischia di far mandare a casa buoni musicisti di nicchia. Britney e compagnia staranno lì perché fatturano tanto ed i loro acquirenti suppongo che non siano né buoni musicisti, né, per questo, interessati al problema.

Una soluzione sarebbero dei canali di distribuzione alternativa. iTunes è ancora problematico (vedi il fatto che non puoi copiarti questa roba che hai comprato, che i costi sono ancora molto alti, ecc...).
I soldi dovrebbero andare a chi sul prodotto ha lavorato (musicisti, tecnici, arrangiatori, produttori) e chi fa sì che possa continuare ad esistere (casa discografica). Ma tutti i passaggi intermedi (supporto fisico, distribuzione...) dovrebbero saltare e forse andrebbero ridimensionati gli introiti della casa discografica a vantaggio di quelli dei musicisti.

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

Re:un parere (comunque ci sto)

Scusa ma chi te lo ha detto che non puoi copiare? Hai un numero limitato di copie, ma almeno quelle le pui fare.

- Matteo Barducci

Un sito?!

Potremmo fare un post su Accordo ed usarlo come riferimento, come manifesto.
Visto che tra e-mail e messaggini girano un sacco di catene di S. Antonio stupide (che io prontamente interrompo sempre!), questa volta potremmo fare una cosa del genere, ma per una buona causa!
Naturalmente escluderemmo dal boicottaggio le etichette indipendenti.

Penso che non ci sia bisogno di una via alternativa, ma la mia speranza è quella di far abbassare i prezzi dei CD così come sono adesso: con custodia e booklet. Lo so che in futuro non esisteranno più, ma dobbiamo stare bene al presente e porre fine a questa situazione insostenibile.

Re:Un sito?!

Bisogna valutare la questione:
1) rischi accuse di spamming,
2) il problema non sono le etichette indipendenti, ma gli artisti validi che pubblicano con le major.
3) se vuoi far partire una cosa del genere, prova anche a contattare Paolo Attivissimo (attivissimo.net), potrebbe essere interessato al problema, conoscere possibili impedimenti legali e telematici, ecc...

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

Re:Un sito?!

Appena letto il tuo commento ho scritto subito una mail a Paolo Attivissimo, ma non mi ha risposto.
Io sono ancora fermamente determinato.
Che famo?

Re:Un sito?!

non so. Il problema è che si rischia di boicottare artisti validi solo perché pubblicano con una major e hanno prezzi alti, mentre Britney che fa girare l'intera casa discografica prospera nei quattrini.

La GAS è per i negozianti, non per i musicisti. [ANF]

il mio parere

Non ho capito una cosa: pagando la "tassa" sui cd vergini, e venendo percio' trattati da criminali, ci autorizza a scaricare o cosa?! Che senso ha?!
Che poi, non capisco la gente che dice che il download nuoce a chicchessia: se io scarico un pezzo, un film, non è detto che se non avessi avuto la possibilità di farlo lo avrei comprato! è cosi difficile da capire?!
La cosa che mi fa incazzare poi è il prezzo dei cd di 30 anni fa! porco zio è possibile che un cd dei beatles che dura meno di 30 mn lo devo pagare 20 euro?!
e cmq se il download significa perdita di denaro da parte dell'artista, lo sarebbe pure il prestare un cd ad un amico, o peggio, FARGLI UNA COPIA!
Ma per piacere....
ITUNES poi mi fa morire dal ridere...sopratutto per i coglioni che comprano musica li! Ma daaai, per degli mp3 devo pagare 10 euro?! ma scherziamo?! a sto punto ne spendo un po di piu' e ho il mio cd con libretto e tutto il resto.

è una questione di qualita

io credo che principalmente sia una questione di qualità, io ho sia cd originali che cd masterizzati.
Assicuro che i primi sono più numerosi dei secondi, e se i cd costassero tutti 10-15 euro ne avrei senz'altro di più, ma la realtà è che se un artista fa musica davvero di qualità, mi piace così tanto da comprare il cd originale.
In fin dei conti è stato sempre così, quando esistavano le musicassete la maggiorparte si copiavano quelle che piacevano veramente si comprava il vinile. Credo che anche oggi sia così!
The dark side of moon lo voglio originale!

qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

Artisti VALIDI

Secondo me comprare CD originali dev'essere un'azione successiva a quella di ascoltare il contenuto di un album. Se si è soddisfatti di ciò che si ascolta si deve comprare originale perchè spesso ci sono artisti veramente bravi CHE SI MERITANO che la gente vada a COMPRARE i CD originali. Non apprezzo per niente quelli che fanno un'album commerciale con quattro versi di merda che fanno svuotare mezzo portafoglio alla gente che vuole ascoltare quella musica (che poi non si merita un minimo di attenzione). Io comprerei anche un CD originale che costi 25¤ ma devo essere sicuro che sia musica come si deve e non siano truffe!

VIVA I METALLICA
(quello si che è un gruppo serio)

Redhendrixluca
più comunemente chiamato James Hetfield

Re:Artisti VALIDI

sono perfettamente d'accordo con te. esce un nuovo dei radiohead, degli u2, di mark knopfler lo vado a comprare senza neanche ascoltarlo. Ma ci permetti anche che prima di andare a comprare il primo dei coldplay ho preferito ascoltarlo tutto, nenache li conoscevo e non mi sembrava il caso di buttare 40euro per una canzone .. non credi?

qui per sognare mi tocca dormire o solamente suonare suonare...

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