chenko scrive "È giunto il momento: dopo essermi procurato la tanto discussa testatina, posso anch’io dire la mia. Lo so, l’argomento è già stato trattato, ma penso comunque di poter dare un ulteriore valido contributo, in quanto effettivo possessore dell’ampli. E ho tutta l’intenzione di essere obiettivo.
Voglio esaminare i punti principali che mi hanno indotto all’acquisto del brutus, le considerazioni sulle sue funzionalità e le impressioni finali riguardanti la validità dell’acquisto."

Tralascio la trattazione delle funzioni e delle specifiche tecniche: il 99% di voi le conosce già, e chi ancora ne è all’oscuro, può farsi un giro sul sito della Cicognani, o sue quello, ancora più dettagliato, di Donato Begotti.
Forse solo un elemento è stato un po’ tralasciato nelle presentazioni video e nelle specifiche tecniche scritte qua e là per la rete: lo switch a tre posizioni del “presence”, situato nella parte dell’EQ, sopra il quale appare la scritta “T...Z” (che la mia donna ha argutamente tradotto come “TRATTORE” e “ZANZARA”... astuta la mia femmina!). In stile con lo switch del canale 1 per la selezione di CLEAN (posizione sinistra, pulito), CRUNCH (posizione centrale, massimo gain possibile per il canale 1) e SEXY (posizione destra, gain moderato), anche lo switch del PRESENCE nella sua posizione sinistra produce tonalità cupe, in posizione centrale accentua al massimo le alte frequenze (presence elevato quindi) e in posizione destra una via di mezzo (come settare, in un ampli con il controllo presenza in formato manopola tonda, la suddetta manopolina a ore 12).
Solo questo piccolo e insignificante “switchetto”, abbinato a un uso sapiente del versatile e “very effective” EQ (scusate, non saprei come definirlo in italiano!), può aiutare il chitarrista a trovare suoni dalle paste molto differenti... trovo non sia una caratteristica da sottovalutare.
MOTIVAZIONI DELL’ACQUISTO:
Premetto che qualche tempo fa, complice l’acquisto di una testata valvolare 100watt (trattasi di Laney VH100R, che mi dà non poche soddisfazioni in sala prove e in concerto, ma è ingestibile in ambito casalingo), ero smanioso di liberarmi di “combo e combetti solid state scrausi” e cercare un ampli serio, rigorosamente a valvole, con il quale praticare e “crescere”, nonchè registrare il demo del mio gruppo nel prossimo futuro.
Avevo valutato combo di bassa potenza come il mesa-boogie studio22 (che ha il level pot per suonare con adeguata saturazione anche a volumi molto bassi), mentre ho scartato un piccolo combo Laney di basso wattaggio di cui non ricordo il nome, che mi aveva deluso totalmente (ricordo che non aveva il tasto dello stand-by, penso avesse una valvolina piccolina dentro, tipo el84, ma non so)... Invendibile secondo me: il suono era quanto di più scorreggiante avessi sentito, fuggite se lo incontrate! Inoltre, avevo abbandonato velocemente l’idea della Zvex Nanohead (troppo sfornita di funzioni, troppo bruttina da vedere, e inutile per i suoni “hi-gain” che avevo in mente), la valida ma oltremodo costosa THD univalve (prezzo Assurdo, con la A maiuscola!), e gli attenuatori di potenza (temevo un’eccessiva perdita di tono ad alti livelli di attenuazione, pur con un buon THD hot-plate o valide alternative... e in più il prezzo era pari a quello di un buon ampli usato e la cosa mi frustrava).
Venire quindi conoscenza dell’esistenza del Brutus (4 o 11 watt, pura CLASSE A, in SINGLE ENDED!) mi ha riempito di smania di possesso, aspettative e, ovviamente... “GAS” a mille! Ore e ore a consultare annunci in internet e a mandare mail, un viaggio a 250km da casa... e finalmente ecco il mio brutus a casuccia!
IMPRESSIONI:
Fatte le doverose precisazioni, posso passare alle mie impressioni:
Momento 1 (prova sommaria dei canali, senza troppi “menamenti” con EQ, pick-ups etc...):
“Gran figata!! Non vedo l’ora di avere un po’ più di tempo per strimpellarci!”
Momento 2 (il giorno dopo, con qualche regolazione più approfondita):
“Cosa è successo?! Cos’è questa cosa brutta che esce dai coni della mia 4X12?? Aargh, delusione!”
Momento 3 (il giorno dopo ancora):
“Ah ok, l’ampli suona veramente bene, sono io che non so suonare... difatti le cose fatte bene vengono superbe, mentre la scarsezza dei miei grossolani tentativi da chitarraio di fare cose da chitarrista è armonicamente esaltata dalla precisione della risposta... e aggiungerei “in maniera imbarazzante” (il pensiero era meno elaborato ovviamente, ma il concetto è questo)... posso stare tranquillo... sigh... :’-(”
Difatti, è questo il pregio/difetto, a mio avviso, del brutus: ESTREMA PRECISIONE che, unita ad una ELEVATA SENSIBILITÀ DINAMICA, fornisce le basi per un’onesta e ricca espressione del tocco: manna dal cielo per i chitarristi, motivazione di suicidio per i chitarrai. E lo dice uno che rientra nella seconda categoria...
Certo, uno può prendere la cosa dal verso giusto, come faccio io, e rendersi conto che praticare su un ampli “impietoso” come questo aiuta seriamente a migliorarsi, invece che illudersi di saper eseguire veloci legati “alla Eddi Van Halen” mentre non si sa suonare il riffetto di “zombie” dei Cramberries senza sbavare le note (beh, ora ho un po’ estremizzato eheh!! Era per rendere l’idea!).
Detto questo, aggiungo che il brutus è una testata versatile proprio perchè fornisce con una certa facilità un suono “base” piuttosto “crudo” (mentre se regolato con attenzione ha una “voce” decisamente grossa e originale), che assieme al LOOP effetti posto sul retro facilita la costruzione del suono personale con l’uso di pedalini/pedaliere/rack esterni. Io non ne faccio uso alcuno, se devo essere sincero (utilizzo al limite un cry baby tra chitarra e input dell’ampli), ma trovo che questo apra grosse potenzialità espressive.
Per quanto riguarda i suoni: il brutus fà magie...
Puliti: Fenomenali. Non sono un gran utilizzatore di puliti, ma questi sono davvero incantevoli e caldi (PRO), premettendo che con un wattaggio così basso NON si può pretendere il “crystal-clean” a volumi elevati (CONTRO, ma dovete metterlo in conto);
Suoni crunch: organici, dosabili, versatili... mordaci o carezzevoli semplicemente giocando con
pick-up ed EQ (PRO)... ma attenti: l’attacco preciso non perdona carenze di pulizia e indecisioni (CONTRO...?mah, non direi...)!
Distorti: qui il brutus mantiene tutte le sue promesse! Gain da vendere, ma proprio ad esagerazione (PRO!!), eppure, anche a livelli di distorsione nucleari (gain a palla nel lead 2), attacco del plettro preservato. E qui c’è da domandarsi come abbiano fatto... Argh, almeno nel distorto volevo confondere un po’ le mie storpiaggini chitarristiche e invece... Vi odio! Però vi amo...
Ultime osservazioni in chiusura di articolo:
VOLUME: Si, si può suonare effettivamente a basso volume, MA il significato di “basso” quando si parla di ampli valvolari, è da prendere con le pinze. Basso sì, ma non come un walkman. Diciamo come un “parlato sostenuto”: va bene con le porte chiuse e quando la gente in casa non dorme. Tenete anche presente il fattore “volume minimo per far muovere il cono decentemente”. Se avete una “madre/moglie/quant’altro” estremamente rompicoglioni, e provate a suonare sotto la tacca 1, è ovvio che non suona ma “ronza”. E sto parlando della modalità a 4watt. A 11watt beh... urla. E non pensavo davvero così tanto... Preciso che a mio parere può andare bene anche per alcune esibizioni live, tipo in quei locali in cui il gestore-scassa-maroni ti fa suonare basso “altrimenti i vicini lo cazziano” (chi suona in giro per locali sa di cosa sto parlando).
4WATT o 11WATT: sperimentate! La “voce” del Brutus cambia sensibilmente nelle due modalità di funzionamento. Comunque, è già fantastico solo che si possa cambiare il power output...
REVERB: Se ci fosse stato un riverbero sarei al culmine della gioia... ma d’altronde ammetto che non sarebbe confacente alla filosofia produttiva di questo prodotto. Approvo quindi... OK così! Se proprio non potete farne a meno, c’è una gran quantità di pedali e simili in giro (Holy Grail, tanto per citarne uno).
VALVOLA FINALE: Non sono un fan sfegatato della 5881, un’EL34 mi avrebbe fatto più felice, ma questo dipende ESCLUSIVAMENTE dal gusto personale.
PRESENTAZIONE: Non ci avevo pensato subito, ma devo dirmi d’accordo con chi afferma che Donato Begotti (e abbiamo già detto tutto...) che suona il Brutus con una PRS da sogno, lasciandoci a bocca aperta con suoni magici usciti da una cassa Mesa 4X12 non è proprio indicativo...! Quantomeno per i chitarristi non troppo navigati come il sottoscritto. Fortunatamente (per l’acquirente come per il produttore), il prodotto è quanto di più lontano da una bufala. Ah, ringrazio il magnifico Glen per le “prove a freddo”. Mitico.
PREZZO: A molti è sembrato elevato. Io lo trovo onesto, considerando che è addirittura inferiore a molte alternative (spesso molto meno valide), che è un prodotto “boutique” (o “hand-built”, come preferite), che è una testata classe A single-ended costruita con componentistica di indubbia qualità.
FUNZIONALITÀ: Non meno importante, per le sue doti (prima tra tutti la fenomenale qualità sonora a volumi “accessibili” ai non-possessori di sala insonorizzata) il Brutus non è un prodotto destinato ad essere rivenduto dopo poco, è uno strumento veramente utile “che resta”, oltre che soddisfacente da suonare.
Quindi, si può proprio dire... buon Brutus a tutti!

74 commenti
non solo Brutus
Bella recensione e bei commenti. Unita al video demo da scaricare da un recente post ci si può fare una buona idea delle effettive possibilità del Brutus, che mi sembra un ottimo prodotto.
Il problema del valvolare in casa penso infatti sia abbastanza diffuso; io l'ho risolto con il Laney LC15R. Non so se è quello di cui parli (non troppo bene) tu, ma io devo dire che lo trovo fantastico, senza esagerare. Con la mi Strato riesco ad ottenere tutti i suoni che desidero utilizzando qualche pedalino per la distorsione (GV-2, Ts9 e Hot Tubes). A livelli di volume veramente bassi si riesce a creare una saturazione cremosa e che ha un timbro valvolare molto presente; in particolare da quando ho sostituito la valvola in posizione 2 con una 12au7 la corposità del suono, il timbro valvolare e la dinamica sono decisamente aumentati.
In conclusione il Brutus sarà sì un ottimo prodotto che tutti vorrebbero, ma per contenere le spese, penso che questo laney possa soddisfare le esigenze di molti.
Ciao
Posso dire la mia?
Bella la recensione, ma a me questo ampli non piace come suona, salvo i puliti. Ciao a tutti da
Gianca
Brutus-lize yourself!!
Mi sono accattato il Brutus quest'estate e devo dire ke + lo uso e + mi piace...entra in saturazione a volumi ridotti, una gran cosa devo dire...ma nn è il solo pregio...ha un suono rock, quello buono...tanta dinamica...ma tanta tanta...e abbinata alla mia 2x12 Vjsound è il top (secondo i miei gusti, ovvio)!!
Re:Brutus-lize yourself!!
raga ma la testata del signor brutus quanto costa? e sopratutto si riesce quindi ad usare con casse che non sia quella insonorizzata data dalla casa?
scusate per le domande sceme ma io sto pensando di spararmi un ac15 proprio per tornare su un sano valvolare piccolo in classe A pieno di dinamica proprio per il guaio dei localini con gestori rompiscatole,e il brutus non l'ho assolutamente mai preso in considerazione,se però mi date qualche dritta io una cassa 2 per 12 ce l'ho per cui mal che vada se lo vendono anche senza cassa ci faccio un pensiero.
ps. posti nord italia che lo vendono? saluti a tutti
Re:Brutus-lize yourself!!
Ciao riorio! Io attacco il mio brutus a una 4x12 marshall.
Non ho problemi di alcun genere nè a basso volume in modalità 4watt, nè ad alto volume usando 11watt. Controlla solo (ma è una regola generale) l'IMPEDENZA (ohm): se non è corretta, rischi danni seri all'ampli.
Il tipo che mi ha venduto il brutus, poi, lo usava su una 2X12 (come nel tuo caso).
La cassa insonorizzata della cicognani è un gingillo fenomenale per registrare: hanno avuto davvero una buona idea (anche se ho dubbi che siano stati i primi in assoluto). Considera che tanti di quelli che si dedicano all'home recording hanno grosse difficoltà proprio per quando riguarda la "botta" delle chitarre... hai bisogno di tirare il finale (ergo, volume decisamente maggiore), e lì brutus e isobox fanno proprio un lavoro eccellente.
Ma l'ambito di lavoro dell'isobox è più che altro quello. Usandola live non avresti poi tanto volume (è un cono solo), inoltre orientamento e posizione del cono risulterebbero un po' "inconsueti" forse. Altro dubbio che ho, è che è possibile che il suono risenta, in ascolto live, anche del fatto di uscire da uno scatolotto. Boh!
In sintesi: appiccicalo pure alla tua 2X12, e poi ROCK N' ROLL!
RIVENDITORI:
Prima di trovare il brutus usato, ho contattato credo quasi tutti i rivenditori del veneto e non solo.
Trovi la lista dei rivenditori sul sito della cicognani (cicognani.com).
Nel caso tu voglia prenderlo nuovo, ti faccio risparmiare tempo:
Da ZIN a Padova non ce l'hanno e non l'avranno, da Essemusic di Montebelluna nemmeno ("poco interessante" mi hanno detto... mah!).
Ciao! Chenko.
Re:Brutus-lize yourself!!
Ciao.
Re:rivenditori
MusicalBox a Verona.
Prezzo: 699 la testata, 699 la 4x12, 650 la stufa con portello per carico legna frontale
:)
¹²³ VitorBahia
Dal vivo??
So che il Brutus non è nato x suonare dal vivo nei locali, ma eventualmente riesce con i suoi 11 watt a tenere botta ad un batterista su un palco??
OT: Anche io ho una VH100R e la trovo una delle migliori testate in commercio x quel prezzo, se non la migliore.
.
Che le valvole illuminino il vostro cammino.....
Smodato
Re:Dal vivo??
Ciao Smodato! Che bella coincidenza, posso rispondere adeguatamente alla tua domanda proprio perchè stasera ho avuto l'occasione di TIRARE abbastanza il brutus nella modalità a 11watt (non proprio del tutto, ma un buon 3/4).
L'ho attaccato alla mia cassa Marshall 1960A (4x12).
Ebbene, ho tenuto testa a un batterista decisamente sbattarone (te lo assicuro, pesta!) e al mio chitarrista che usava una testata Laney AOR100 (100watt valvolari) su cassa marshall 1960A uguale alla mia (4 coni da 12'') con MASTER A 3 e 3/4!!! Più ovviamente il basso. Beh, non mi aspettavo tanto, difatti mi ero portato dietro anche la Laney VH100R nel caso il brutus non arrivasse a tanto... e invece... sono rimasto quasi commosso! Non hai idea della soddisfazione!
Ora però, mi sento in dovere di mettervi al corrente degli inevitabili (e ben accetti!) cambiamenti tonali ad alti livelli di saturazione.
CANALE 1:
I puliti si sporcano "morbidamente", com'è inevitabile, ma molto meno di quanto mi aspettavo: molto caldi.
Il crunch assume un corpo da vero Lead, se utilizzato con una quantità di gain superiore alle ore 3, e ancora una volta non posso che esprimere gratitudine a Begotti e Cicognani: stando così le cose (CRUNCH con molto gain) posso passare, in ambito LIVE/SALETTA, da un Rythm Sound molto corposo a un Lead potentissimo utilizzando un semplice footswitch mono (utilissimo in live, quando hai bisogno di 2 suoni diversi e non vuoi/puoi usare i potenziometri della chitarra).
Si può arrivare a un crunch simile all'originario nel canale Sexy con gain un po' tirato, o con il crunch stesso con gain a non più di metà.
CANALE 2
Qui invece, si può far tuonare il Lead 1 quasi quanto il lead 2, con la principale differenza nell'effetto di FEEDBACK, decisamente maggiore nel lead 2, mooolto moderato (quasi del tutto assente se non a 20 cm dai coni) nel lead 1.
Riguardo al Feedback, che io non considero come un "difetto sonoro" se utilizzato con sapienza, l'ho trovato decisamente controllabile. Usando il brutus, anche a finale tirato, non avevo più problemi (come nel caso di alcuni "stacchi" muti tra 2 parti decisamente HARD) di fischi assordanti, esperienza inevitabile con la Laney. Ora potevo semplicemente dare le spalle alla cassa per avere silenzio, o girarmi gradualmente per innescare un feedback molto armonico e decisamente ROCK N' ROLL! Sapete come si chiama questo? Si chiama "componetistica e circuiteria fatta come dio comanda".
Unico fattore di possibile perplessità (perchè non sono qui a tessere le lodi del mio ultimo giocattolo, ma a dare un contributo alla mia community preferita): utilizzate con cura il potente EQUALIZZATORE, perchè modifica il suono in maniera davvero decisiva. Lo dico perchè è possibile incappare in sonorità anche spiacevolmente scorreggione, come a meravigliosi suoni "grossi" da orso incazzato col mondo.
Per chiudere, forse il Brutus non sarà adatto ad alcune situazioni LIVE (sempre di ROCK N' ROLL sbattone e caciarone di parla! Ogni tanto si sente la necessità di tirare giù tutto con una testa da 100watt!), ma lo è per una considerevole fetta delle occasioni LIVE possibili.
Ah, procuratevi un riverbero in stomp-box se non potete proprio farne a meno.
A chi dice che il brutus è IMPOSSIBILE da usare live, posso solo dire che si ricrederà sentendolo...
Quindi... Brutus-lize yourself!!
Re:Dal vivo??
Beh, il Brutus si può usare tranquillamente dal vivo...pilota una 4x12 senza problemi e ne esce veramente un bel suonone!!
Ora dovrebbe uscire la versione Live del Brutus, con un wattaggio + alto e una pedaliera, forse midi...
Re:Dal vivo??
Già, avevo sbirciato sul sito di Begotti, e nelle news si accennava proprio al "brutus live", che dovrebbe essere in classe Ab... Non so altro, ma sarei davvero curioso! Se qualcuno ha qualche info, la condivida con noi!
Potrebbe essere un aggeggio interessante, ma la vera "rivoluzione" (se così si può chiamare) è stata il brutus da 4/11 watt. Basti pensare che di testate che "tirano giù i muri" ce ne sono un'infinità, mentre di testate "a basso volume" non tante... Chissà se riusciranno a stupirci anche questa volta...!
Re:Dal vivo??
grazie mille per le informazioni,mi interessava sapere il prezzo e giustamente se,e fortunatamente è così,si poteva prendere solo la testata,sai rimpiango ancora il mio ac15 che davvero aveva una dinamica ed un timbro stupendo con qualsiasi chitarra sotto e che bel rock n roll che ne usciva,pensa che con un semplice sd1 boss ed una tele con un seymour d al ponte c'ho fatto persino aerials dei system of a down e subito dopo magari ci facevo che so sweet home alabama,era troppo duttile io e la mia gas del ca..o
credo che il brutus possa essere un ottimo ripiego cosa dite?anzi di più perchè il voxxino era monocanale questo no ... ps ha un suo foot switch per cambio canale?
Re:Dal vivo??
Sono molto contento quando sento gente che è soddisfatta del proprio acquisto, e a tal proposito volevo chiederti quanto hai pagato la bestiolina.
La vh100 ha un gran bel suono, ma nei (piccoli) locali dove in genere suono io diventa ingestibile, però vuoi mettere la spinta dei coni dietro il culo??
Se il prezzo del brutus è accettabile, ci faccio un pensierino.
Suona bene anche con una 2x12??
.
Che le valvole illuminino il vostro cammino.....
Smodato
I like it, baby!
Anch'io ora sono felice padrone della Brutus cassa e testata. Quando e' nata mia figlia ho venduto le Mesa Boogie che sparavano troppo in casa. L'ho trovato la soluzione ideale per registrare in casa e anche sul palco non scherza. Uso un Shure SM57 all'interno della cassa, il tutto collegato al mixer per un suono stupendo. E' piu' m'invecchio piu' mi rendo conto di una delle cose piu' belle e' il fatto che e' leggerissima (la mia schiena ringrazia Cigognani!)
L'abbiamo usata l'intero weekend del Grappa Guitar Camp con ottimi risultati. Ecco una foto sul palco venerdi scorso vicino al suo fratello grande Marshall 4x12 con testata costruita dal mio carissimo amico Minguccio (grazie Smilzo per la foto):
http://www.londoncafe.it/foto/ggc3/emanuele/140.jp g
Buona giornata!
-Grappero Forever!-
www.myspace.com/frankgrappa
Re:I like it, baby!
Pure io ho usato parecchio il Brutto con la isobox con un SM57 in registrazione e non è la soluzione ideale, richiede parecchio lavoro di equalizzazione sulla traccia registrata sui suoni distorti. Ma è proprio colpa del SM57 che becca tutte le frequenze più fastidiose in saturazione. Sui puliti e cruncettini invece nessun problema, come riverbero uso uno Spring King Danelectro e ne sono contentissimo. Ho usato il Brutto anche appiccicato a una Hughes & Kettner 1x12 sempre con un V30 e il risultato era fantastico. Non ho mai provato la testatina in situazioni live, ma ho parecchi dubbi che possa venire fuori colla giusta botta nel mix su palco anche con una 4x12, a meno che il batterista non usi le spazzole con la sbattera imbottita e che abbia paura a pestare i tamburi.
Cmq per le registrazioni "spicce" sono tornato a usare il Pod, che tuttora trovo il mezzo più immediato per la registrazione casalinga.
Re:I like it, baby! - MICROFONARE
A questo proposito, pur non essendo neanche lontanamente considerabile un esperto del settore ma solo un "tipo decisamente curioso" e interessato alla registrazione (soprattutto home-made), vorrei dare la mia opinione sulla microfonazione del cono: chiedendo in giro e leggendo qua e là per la rete, mi sono fatto l'idea che l'SM57 sia molto diffuso perchè molto conosciuto, ma non in quanto particolarmente prestante.
Piuttosto, mi sono stati consigliati microfoni di tipo diverso per quest'impiego, primo tra tutti un Sennheiser E-609 (dinamico ovviamente), dall'ottimo rapporto qualità/prezzo: lo si trova nuovo nuovissimo a 135 euri circa. Mi è stato garantito che ha un range di frequenze maggiore sia in basso che in alto rispetto allo Shure SM57, e che fornisce anche un segnale molto meno "problematico".
Mi sono reso conto tra l'altro che la mia cassa era stata tempo addietro microfonata, in occasione di un concerto grosso e fatto con i controcazzi, proprio con tale microfono. E il service del posto era davvero una bomba (fonici bravissimi e materiale di prima qualità): era alla Gabbia Music Club.
Spero di essere stato utile a qualcuno, pur non essendo troppo navigato dell'argomento! :-)
Roccheeroooollll !!
Re:I like it, baby! - MICROFONARE
Ma "La Gabbia" vicino a Bassano? Caspita, ci posso quasi arrivare a piedi se fai riferimento a questo locale! Scusa per l'OT.
-Grappero Forever!-
www.myspace.com/frankgrappa
Re:I like it, baby! - MICROFONARE
Molto utile questo post !
Anch'io finora non ho acquistato alcun microfono proprio perchè ho .... dei 'dubbi' !
Ciao e Grazie
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.com/virutrio
Re:I like it, baby! - MICROFONARE
La forza dell'SM57 è:
1- il fatto di essere standard
2- il fatto di avere una risposta forse meno lineare ma che tende a far uscire bne la chitarra dal mix.
Re:I like it, baby!
Re:I like it, baby!
La mia testatina non è che un peavey classic 30 cun un casa autocostrito, quindi nulla di trascendentale pper quel riguarda la costruzione,il suono inve...ebhe chi lo ha sentito appiccicato la 4x12 con i v30, ha esclamato al miracolo! e poi in casa di Frank
ci abbiamo appiccicato di tutto su quella cassa, sempre con suoni degnissimi Hokkein si è deliziato con il suo amplino da 5 watt, che caruccio, smilzo col su 10 watt, che divertimento,
uscita jolly
Leggendo i vari topic ho notato che nessuno ha analizzato un'uscita della testata che è l'uscita jolly, ho sempre letto commenti che alla fine si posizionavano quasi sempre su due posizioni:
1) testata fantastica per casa forse l'unica soluzione per chi come me abita in appartamento per suonare con un valvolare senza sacrificare la dinamica quindi ottima per affinare il tocco e tutte le sfumature che noi tutti cerchiamo ma non sufficiente per suonare nei locali specialmente sui puliti, quindi un prodotto che inevitalbilmente va considerato di nicchia nel senso di un chitarrista che oltre al suo setup per i live gli affianca il brutus per suonare sempre senza compromessi quindi ben lontano dall'essere considerato come amplificatore unico nel senso di un amplificatore ottimo per casa ma utilizzabile grazie all'indubbia qualità del prodotto anche nei live.
2)la seconda è l'esatto opposto cioè che può essere acquistato come ampli unico perchè è utilizzabile per la magior parte dei live cioè quelli fatti in pub di medie dimensioni dove magari non si riesce a sfuttare un ampli di maggiore wattaggio quindi escludendo location come stadi mega concerti dove si può sfruttare appieno una testata di 100 w ma che la maggior parte di noi non fara mai nella sua vita.
Partendo da queste considerazioni capisco bene che nessuna delle due è portatrice di verità assolute ma come sempre la verità stà in mezzo,sicuramente non siamo di fronte all'amplificatore perfetto cioè quello che posso tirarci il collo alle due di notte a casa mia senza disturbare ma allo stesso tempo poterci suonare in uno stadio tenendo testa a testate da 150w valvolari.
Leggendo le caratteristiche mi sono soffermato su questo pezzo (estratto da sito di Donato Begotti):
---Nel caso fossero necessari suoni assolutamente puliti e più potenti, sarà sufficiente collegare l¹uscita Jolly al Return di qualsiasi amplificatore residente in sala prove. Così lo si potrà "riamplificare" potente quanto l'amplificatore "ospitante". La particolarità che rende intelligente l'uscita jolly è che prende il segnale direttamente da finale di potenza (non dal preamplificatore) quindi il tono sarà esattamente identico a quello del BRUTUS ... con il colore del finale dell'ampli ospitante!---
Ora vi pongo una domanda da un milione di dollari e scusate se sono stato prolisso, secondo voi questa uscita è realmente utilizzabile?
Se così fosse si risolverebbe il problema potenza, secondo voi quale finale si potrebbe accoppiare per non alterare troppo il suono originale ?
Secondo voi è ipotizzabile un setup unico composto da testata brutus - finale - cassa massimo 2x12 per utilizzarla senza problemi nei live ed avere un suono il più vicino all'originale.
Re:uscita jolly
da quanto ho capito l'uscita "jolly" è la classica slave output che hanno molti amplificatori di basso wattaggio (il THD Univalve ha addirittura un interruttore per selezionare o un segnale di linea per un finale o un segnale guitar per l'ingresso di un amplificatore, e in aggiunta un potenziometro per regolare il volume).
prendiamo due situazioni Live:
1) brutus collegato dall'uscita jolly ad un finale mono, cassa mono, effettistica "a pedalini" tra chitarra e ampli: io penserei ad un finale Monobloc Masotti da 50W, perchè conosco e posseggo alcuni dei loro apparecchi e per quello che ho letto di questo finale sul loro sito;
2) brutus collegato dall'uscita jolly ad un mixer di linea, avente nel loop un multieffetto stereo, quindi dall'uscita stereo del mixer ad un finale stereo e di qui a due casse (o anche una 2x12 stereofonica). questo lo preferisco, ma è sicuramente più dispendioso, in termini di soldi, collegamenti e programmazione. in questo caso il finale potrebbe essere un Mesa 20/20 o chessò un VHT 2/50/2.
escludendo le spese folli, per riamplificare andrebbe benissimo un finale transistorizzato, tipo un Rocktron Velocity, utilizzabile sia in stereo che in mono in modalità "bridged". la cassa va sempre dimensionata al finale ovviamente, considerando watt rms e impedenza.
ciao
Floyd
Re:uscita jolly
Da quello che ho capito quindi è possibile riamplificarlo per disporre della potenza necessaria per ogni occasione, questo potrebbe essere la risposta a tutti i chitarristi che vogliono avere un suono valvolare in tutte le situazioni.
Le due alternative che hai presentato sono molto belle ma mi sa che, per quanto riguarda i costi, sono fuori la mia portata e vanificano il discorso di avere un setup unico e sfruttabile sempre ad un prezzo "civile".
La terza opzione invece è molto interessante in quanto un finale a stato solido costa poco (ho dato uno sguardo veloce in rete e il Rocktron Velocity si trova usato intorno alle 150/200 euro) e suonerebbe "uguale" sia a poco volume che al massimo, così avremmo il suono della testata in tutte le situazioni.
Facendo due conti il setup non verrebbe a costare una follia infatti, testata intorno a 700¤, finale 200¤, cassa (nel mio caso autocostruita) 1x12 max 200¤ in tutto fa lira più lira meno opss euro più euro meno 1000¤, che se in valore assoluto è una bella cifra, rapportandolo ai prezzi che girano es. un valvestate da 100w costa quasi lo stesso e come suono penso non possa nemmeno essere messo a confronto, grida quasi al miracolo.
Vorrei chiederti il tuo parere sulle differenze tra usare un finale valvolare o a stato solido in questa situazione io penso (da neofita) che abbinargli un valvolare forse è un'esagerazione in quanto il suono che deve amplificare (da quello che ho letto dalla presentazione del prodotto) e già "comprensivo" di finale valvolare se mi passi la frase, quindi si dovrebbe cercare un finale il più neutro possibile che non alteri troppo il suono, in questo senso pensi che il Rocktron Velocity assolverebbe a questa funzione?.
Re:uscita jolly
sì, abbinargli un finale valvolare può essere davvero un'esagerazione. va più che bene il Velocity di cui abbiamo parlato. io ho un vecchio Velocity 300 e non è niente male! altra cosa giustissima che hai detto: suona bene anche a bassi volumi (anche se a te servono volumi alti, sennò, che senso avrebbe riamplificare? ;-).
ho avuto anche un finale transistorizzato della Marshall, l'8008, ma il Velocity è decisamente superiore.
ciao
Floyd
l'ho provato!
L'altro giorno ho finalmente provato il brutus+ apposita cassa 1x12' della cicognani. La prova è stata fatta con una strato americana e poi con la mia paul reed smith custom 22.
Le mie impressioni personali:
canale lead 2 : la cattiveria c'è e si sente, suoni distorti hard rock/heavy metal perfetti a volumi sopportabili. Inoltre tra gain e master si arriva a volumi discreti per suonare live. Non ho riscontrato una grande dinamica su questo canale...ma con tutta questa distorsione mi sembra abbastanza ovvio!!
canale sexy : bellissimo, si va da un leggero overdrive ad una distorsione tipo Rolling Stones - Eric Clapton. Fattore dinamico elevato.
canale clean : non mi è piaciuto, un suono molto anonimo, il mio vecchio fender Roc-Pro 700 a transistor è molto meglio. Inoltre il volume è molto più basso degli altre modalità perchè si arriva a saturazione troppo velocemente. Per suonare live con il pulito serve sicuramente una cassa più grande.
In conclusione non comprerò il brutus, perchè il clean non mi piace e perchè già ottengo un suono tipo lead 2 con un miserissimo metal zone+ampli a transistor.
Ehm... RITRATTAZIONE!!
Ciao a tutti, sono io: l'autore dell'articolo (entusiastico oserei definirlo) sull'ampli in questione. Beh, è passato un po' di tempo (parecchi mesi) e posso fare un punto della situazione "a freddo" su quanto ho espresso precedentemente "a caldo" per confermare o ritrattare le mie tesi... spero venga utile a qualcuno.
Che dire, è passato un po' di tempo e ho avuto occasione di strimpellare con il bruttone in questione, e devo purtroppo ritrattare quantomeno su un punto della mia recensione... un solo "puntino" ma ahimè di fondamentale importanza: il SUONO.
Nella mia originale recensione, tale argomento è trattato marginalmente: avevo volutamente deciso di lasciar perdere i commenti personali da "padre orgoglione" (del tipo "puliti da fender, crunch da marshall jmp e distorti da mesa" e qualsivoglia altra vergogna) che hanno reso questa community un ritrovo di "padri orgoglioni" appunto.
Sarà pure un parere personale ma il brutus, quantomeno in distorsione, a mio avviso "non suona": non c'è headroom, non c'è grossezza, non un accenno di sustain, poco calore... ed è davvero troppo facile incappare in equalizzazioni "scorreggione". In parole povere, si discosta imperdonabilmente proprio dalle proprietà soniche che caratterizzano le valvole. E se non sbaglio, queste proprietà soniche sono il motivo per cui un chitarrista semi-squattrinato si spacca il culo per procurarsi il gioiellino valvolare piuttosto che il 10-volte-meno-costoso catorcio a transistor. Beh, questo mette in dubbio le premesse per la sensatezza dell'acquisto, a mio parere.
Il palm-muting è una tecnica da evitare, e inoltre, nota veramente dolente, nel mix proprio fa fatica a uscire (e fidatevi, non sto parlando di volume).
Se non ci fosse questa carenza impressionante di testate a quel wattaggio, vi sconsiglierei caldamente di accattarvelo... ma il mercato è matto, e le testate escono per il 75% dai 50watt in sù. Spropositi voluti, i chitarristi coscienziosi (hmm... chitarristi coscienziosi... è un po' come dire direttori d'azienda comunisti...) lo sanno.
Che poi nelle mani di Begotti suoni come il canto degli angeli, è un altro conto: si sa, un bravo chitarrista fa suonare anche una squire infilata in un park e con la distorsione di un pedalino ibanez anni 80.
PER FINIRE...
Siccome sono un rompipalle, inoltre, voglio aggiungere un po' di "pepe" a questo mio ultimo post, e sempre in questo tema dichiaro senza nessuna falsa morale (e con il rischio di prendermi insulti, magari anche giustificati) che mi sfiora il dubbio che il brutus che compriamo noi non suoni proprio uguale all'ampli delle dimostrazioni begottiane.
Tengo a precisare che NON faccio ipotesi di alcun tipo (tipo diversa configurazione del brutus, presenza di pedalini -ah, nella parte di video relativa al pulito c'è il chorus, per quale ragione!?-, editing della registrazione, ecc...), butto solo lì l'ipotesi, malfidente quanto volete, ma se il dubbio ce l'ho non vedo perchè nasconderlo in nome della "buona creanza chitarristica". Mi piace mettere in dubbio, e mi piace creare un po' di scompiglio (per quanto poco e umilmente mi è possibile) in una realtà di mercato che spesso mette il profitto TROPPO più in alto della qualità.
A voi la parola...
Re:Ehm... RITRATTAZIONE!!
Riesumo questo post perchè mi interessa proprio, esendo anch'io possessore del mostriciattolo di Begotti&Cicognani.
Volevo farti solo qualche domanda:1) con che cassa usi il tuo brutus? 2) A che volumi suoni? 3) Low power o high power (4 o 11 watt)?
Ti chiedo questo perchè anche il mio brutus suonava poco sulla marshall 1922 (2x12 con coni celestion g12 t75). A fine settembre, però, sono andato a Firenze da Giniski per provare un po' le mitiche Dragoon, e veramente mi si è aperto un mondo! Ho provato l'ampli ad un buon volume con vari tipi di coni, optando alla fine per i g12 h30: ti assicuro che il suono è migliorato notevolmente!
Altra cosa, il Low power taglia un sacco gli estremi di banda: tanto vale tenerlo a volumi bassissimi su High power.
Tre cose posso dire di negativo: essendo il suono molto brutto a 4 watt e dovendo così tenere la potenza sempre a 11, il volume non è bassissimo, anzi! Seconda cosa: l'eq non mi è proprio parsa "very effective": niente stravolgimenti del suono, a mio parere. Infine durante la prova con Lorenzo Giniski (che saluto) abbiamo riscontrato una certa tendenza ad avere sempre lo stesso suono sui diversi canali e voicing, solo con un diverso gain (le differenze si sentono, ci mancherebbe, ma la base è sempre quella, anche se a me per fortuna piace).
Che altro dire? Io sono soddisfatto del Brutus. Ho appena preso un preamp (non è ancora arrivato) da affiancargli, ma solo per avere più suoni, non perchè lo voglia sostituire. Mi rimane il dubbio di come si comporti nel mix, perchè per ora l'ho usato praticamente solo in casa, ma il bilancio direi che è più che positivo!
Ciao a tutti!
Re:Ehm... RITRATTAZIONE!!
Purtroppo il problema è fortemente in funzione del suonare in un mix, il Brutus nasce come ampli da studio, per suonare in casa e studiare il tocco e su questo mi sembra che vada abastanza bene, per quel poco che ho provato in una situazione live ho notato proprio una capacità ridotta di bucare il mix e trovare il suo spazio fra gli strumenti, questo unito ad una potenza ridotta che di fatto in certe situazioni non aiuta per niente lo rende IMHO non molto adatto al live (difatti non è questa la sua vocazione, e non per niente alla Cicognani stanno lavorando duramente per il Brutus Live di prossima uscita).
Sul discorso casse concordo, i g12t75 sono piuttosto scavati e senza un ampli particolarmente generoso di medie e che di suo buca molto bene possono peggiorarela situazione (personalmente li detesto), già meglio i V30 o i g12h, o ancora meglio in questo caso credo siano i GreenBack, molto mediosi e pieni.
Sul discorso della poca diffusione d ampli da bassa potenza non concordo se non minimamente, il fatto è che la carenza è circoscritta ad ampli da rock moderno, di combo da blues/rock ce ne sono molti, dal classic30/20, i vari laney VC LC, l'atomic16 soldano, il velocette, il vecchio champ 12, unsacco di altri prodotti boutique da i nomi più o meno fantasiosi... trattasi però di quasi tutti ampli di concezione semplice, monocanale o al massimo bicanale, che per quanto in realtà siano efficacissimi (visto che la versatilità dipende in gran parte dal tocco e dallo stile esecutivo piuttosto che da qualche pippola o levettina in più) vengono snobbati soprattutto dai più giovani perchè ritenuti poco versatili o limitati.
C'è anche da dire che se gliampli da rock continuano ad essere da 50 o 100W c'è un motivo ben preciso che è proprio fornire la giusta headroom, il cazzotto e la spinta poderosa sulle basse, tutte cose che richiedono tanti watt di potenza per essere restituiti, questo chiaramente a scapito della duttilità d'utilizzo visto che queste belve devono necessariamente lavorare in un ambiente adatto che non è certo il salottino o la cameretta di casa.
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
il digitale è meglio......
A dire la verità sono un ingegnere elettronico e anche un musicista e nella mia esperienza mi è capitato di costruire anche qualche amplificatore valvolare...
Purtuttavia ho sempre suonato con strumentazione digitale per una questione di budget più che altro mi sono sempre accontentato di pedaliere ed emulatori passando dalla zoom 505 al behringer vamp -pro fino ad approdare alla gt8.....
Poi ho deciso di regalarmi il tanto gognato valvolare per togliermi uno sfizio più che altro.
Dato che comunque le mie esigenze sono piuttosto casereccie e da locali/pub poche volte suono in piazza ho optato per un ampli da 20-30w giusto per assaporare la dinamica in suoni non hi-gain e per avere un suono più vitreo...
Quindi ho iniziato a girare per negozi e a provarne diversi: peavey, laney, cicognani, mesa, vox... etc etc....
Con che risultato?
Bhe lasciando perdere il fattore ingombro e praticità per un primo momento vorrei dedicarmi al suono...Stringi stringi nessun ampli mi ha convinto all'acquisto sarà che sono abituato a suoni beli corposi con molto sustain sarà che mi piace avere effetti sotto il mio controllo sarà che mi piace variare suono....comunque sono giunto alla conclusione che un ampli a valvole in se e per se è un qualcosa che non soddisfa le mie orecchie ne sui puliti ne sui distorti ne su entrambi. Per suonare bene infatti occorre ricorrere ad effttistica esterna es ts9, delay chorus compressore etc....Una volta che si riesce ad assemblare un buon setup con dei buoni pedali ogni valvolare da dei buoni risultati ma cominciano sempre ad esserci altre robe del tipo.....non mi accontento perchè devo modificare i pedali ed inserire dei thru bypass etc etc.....
Confrontando invece questi suoni con i miei (umile GT8 che uso nel return di un Behringer GMX212 rigorosamente fatto in cina ma con dei bei CONI JENSEN SPECIAL DESIGN (oh guarda guarda sono gli stessi che mettono nei cabinet del brutus)) i suoni valvolari ne escono sempre perdenti a mio parere....con mia grande delusione e un mito che mi crolla.....
Ma con grande gioia dall'altro lato essere riuscito a tirar fuori con della strumentazione accessibile a tutte le tasche dei risultati che altrimenti sarebbero raggiungibili almeno spendendo 10 volte tanto....
Il Brutus che vedete nelle demo è il brutus che vendono....Il discorso è che nudo e crudo questo ampli non è un granchè...e la distorsione non è un granchè neanche questa infatti donato usa un compressore e un ts9 modificati con thru bypass nonchè vi fa vedere le demo registrate con una PRS custom 24 i cui pick-up's farebbero uscire un ottimo suono anche da ciofecche di ampli...
Il consiglio che do "poi i soldi sono vostri e ve li spendete come meglio credete" è di non farsi prendere in giro le valvole sono superate e le moderne pedaliere che vendono vincono in termini di timbrica robustezza affidabilità trasporto e versatilità basta saperle usare...
Secondo me il fatto che la distorsione prodotta dalle valvole sia "calda" è una definizione piuttosto aleatoria....e per giustificare l'esistenza dei valvolari si fa ricorso alla dinamica che però ne limita la fluidità di esecuzione....
Insomma mi sono ricreduto e credo che il digitale oggi vinca il confronto....
ciau
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Ma ho ragione anche io quando dico che per arrivare a quei livelli devi spendere almeno 10 volte....
Re: il digitale è meglio......
10 volte di più? Basta un ampli a valvole usato Fender da 400-500 euro per aver un buon sound oggi. La varierà del suono è discutibile. Meglio un solo suono buono che 100 così così...
I vantaggi del valvolari sono: maggiore profondità del suono e maggior forbice fra i pianissimi e fortissimi. Non saprei come definirti con le parole il calore di un amplificatore valvolare, se non facendo riferimento alle armoniche che compongono il suono. Non è una boiata, ma una concreta realtà. I moderni DSP non sono così evoluti da potersi permettere anche una semplice comparazione. Per quanto riguarda i transistor, il discorso, invece, è completamente diverso. Ampli a modelli digitali e ampli a transistor sono due cose ben diverse. Il Roland Jazz Chorus e il Roland Cube sono quanto di più diverso si possa immaginare.
Ti esorto a fare comparazioni in prima persona e giudicare con le tue orecchie le tre diverse tipologie di amplificatori, e purtroppo finire per accodarti alla maggioranza dei chitarristi. Io che mi trovo sempre d'accordo con una minoranza non posso far altro, in questo caso, di dare ragione ai più (pur rimanendo un difensore dei vecchi ampli a transistor in alcuni casi).
Re: il digitale è meglio......
Per quanto riguarda i DSP credo proprio che invece le capacità di elaborazione si oggi siano abbastanza elevate....Ma io non sono contro i valvolari...Tant'è vero che ne cerco uno solo che rimango deluso....sicuramente il giorno che ne troverò uno che mi soddisfa e che mi accorgerò che sarà come dicono tutti che le valvole suonano in maniera diversa lo dirò anche io...Per ora prediligo il digitale perchè comunque mi sembra che dia un buon rapporto qualità prezzo e che tutto sommato i suoni che ci tiri fuori se impari a usarlo siano ottimi....proprio ieri ho suonato in un pub pedaliera behringer...e devo dire ho ricevuto un sacco di complimenti per il suono.....addiritttura molte persone che non vedendo il mio ampli credevano che suonassi con un valvolare per LA DINAMICA di un suono che usavo per le ritmiche.....Comunque secondo me sono due strade diverse....Una è più facile...una più difficile e dispendiosa poi uno sceglie e fa quello che vuole ma sparare cose che non hanno nessun nesso ne scientifico ne tecnico ma parlare per partito preso lo reputo una cosa senza senso...Tutte ste robe profondità di suono dinamica e suono sono cose soggettive perchè la verità dal punto di vista fisico è che con una frequenza di 44.1KHz è più che sufficiente per ricostruire la forma d'onda dello spettro di un qualunque segnale ""SHANNON DOCET"" e i moderni convertitori A/D D/A che fanno da interfaccie hanno un sacco di tecnologia che neanche vi immaginate....anche se costano pochi euro....
Io ho sempre più l'impressione che la gente parli senza discernere le cose...Valvolare suona bene L'altro è plastica....e quando uno riesce ad ottenere delle buone performance con cose economiche viene attaccato dalle credenze popolari....Io parlo cosi proprio perchè giudico con le mie orecchie e faccio continuamente confronti tra quello che ho e le altre cose...e trovo che quello che ho suona meglio tutto qui...Invece non sono convinto che i valvolisti e incalliti analogici facciano lo stesso.
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Io spazio dal digitale al valvolare senza farmi troppi problemi. Il digitale ha il problema della conversione, che aggiunge artefatti al suono, che possono venire minimizzati sotto la soglia della misurabilità con hardware e software adeguati. Purtroppo le grosse case nn lo fanno per economicizzare.
Il Boss lo trovo dinamicamente buono, il suono ha un'acidità (colore) tipico boss, è facile da suonare. Le differenze tra i vari apparecchi diventano evidenti una volta che le noti o te le fanno notare. Ho detto una banalità... :DD
Gli incalliti del valvolare non cercano "il suono puro", ma i "soliti, buoni limiti". E non è poco. :)
Re: il digitale è meglio......
La frequenze di campionamento di 44.1 Khz è già superata, peraltro, e i risultati non sono ancora in grado di stare dietro all'analogico. La diatriba vinile e cd, ha già dato per spacciato il CD, poi il DVD e infine il SACD. Io la tecnologia che c'è dentro una scheda audio me la immagino benissimo e le cose digitali le frequento da anni, ormai. In alcuni casi vanno bene, in altri sono scarsine.
E' proprio l'esempio della macchina a tagliare la testa al toro. Tu preferisci un macchina con tanti optional inutili, ma che consuma tanta benzina, va a 20 all'ora e si guasta dopo 3 anni, oppure una macchina senza fronzoli, ma che viaggia costantemente nel tempo? Il digitale offre tanti fronzoli, ma poche concrete realtà al chitarrista. Puoi avere 100 modelli COSM, ma neppure uno starà dietro ad un semplice ampli valvolare. E ti ricordo che chi scrive ne ha provati tanti di oggetti digitali...
Ma tu che amplificatori hai provato? E poi scusa mi parli di digitale e mi citi Behringer, che in tale ambito non brilla certo per qualità?
Re: il digitale è meglio......
gognato???? voglio sperare che sia un errore di battitura.
cmq se mi dici del brutus che non è il massimo posso anche capirlo.
ma se dici in generale che il digitale è meglio delle valvole, l'unica cosa che ti posso consigliare è buon otorinolaringoiatra.
1) secondo te nei dischi dal 1954 ad oggi hanno suonato col digitale?
Intendo quei suoni che tutti cercano di riprodurre ed anche il digitale mira a questo.
2)Prova suonare ad esmpio con il DR Z. che c'è nell'articolo in homepage e poi ne riparliamo.
Invece di scriverlo in questo articolo, scrivi le stesse cose nel tuo diario così molti di più ti risponderanno.
http://www.youtube.com/goodboy65
Re: il digitale è meglio......
Tutti i musicisti degli ultimi 50 anni hanno suonato e creato con valvolari e ciò basta.
;)
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Ma scherzi spero,spero davvero.
Un Brina May che usa solo Vox ac valvolari lo fa per maketing?
Un Gilmuor con i suoi Hiwatt lo fa per marketing?
Satriani con Marshall e Peavey lo fa per marketing?
E ti parlo di tre chitarristi a cui tutti si riferiscono per i loro meravigliosi suoni.
La verità è che il valvolare è a detta di tutti,musicisti,addetti ai lavori,fonici,tecnici ecc. nettamente superiore.
Poi che tu non abbia mai trovato un buon valvolare è un'altro discorso.
E anche questo mi risulta strano:io con un semplice Vc15 Laney ho un suono meraviglioso,nulla a che vedere con le varie pedaliere Korg,Digitech,Pod ecc. che ho avuto.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: il digitale è meglio......
Sarà che nel lc 15 riesci a sentire l'effetto della saturazione delle valvole del finale senza diventare sordo....ma a me non è piaciuto per nulla comunque ....Il discorso è che magari il suono si fa interessante se lo boosti con un bell'overdrive......ma allora non è più l'ampli che ha un bel suono ma la combinazione delle due cose..Proprio come fa Begotti ha un bel suono perchè ci mette un overdrive un compressore un chorus...un delay...ma deve anche metterli true bypass altrimenti si pappano tutto il suono e spendi un mare di soldi per avere un ampli a cui non arriva suono...
Ah poi chiaro che il primo cavo deve essere di ottima qualità sennò si pappa il suono anche lui(PAROLE TESTUALI DI BEGOTTI A UN SEMINARIO CUI HO PARTECIPATO!!!!!!!!)....Ne concludo che un sistema analogico da dei buoni risultati se tutti i componenti sono di ottima qualità...Quanto ho speso per avere un buon suono??? molto di più di quanto spendo per averne uno buono con un sistema digitale.....tutto qui...poi che ci sia il marketing per carità lo capisco anche....quello che non capisco è perchè tutti dicono che le valvole sono ottime e il digitale fa cacare....l'unica risposta che trovo è quella che mi hai dato tu...."Perchè tutti.:chitarristi, tecnici, fonici dicono che le valvole sono meglio....???" ........Però a suonare ci vado io......i soldi per la strumentazione li metto io e la schiena per portarmi dietro tutto è la mia.....Sicuramente Il mondo è bello perchè è vario!!:-).....Detto ciò buon suono analogico o digitale a tutti......
Re: il digitale è meglio......
Io uso un VC!% e ha un ottimo suono sia pulito che distorto.
Cmq mi fermo perchè sembra proprio che tu non voglia capire,visto che per te un Brian May usa Vox perchè lo pagano.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: il digitale è meglio......
I cavi si pappano il segnale anche nel digitale lo sai? Voglio dire interfaccia chitarra+simulatore+PA System e un'interfaccia Analogico+digitale+Analogico ADA. Hai bisogno di 2 cavi analogici, se non li hai buoni perdi ugualmente dinamica.
"Si pappa il segnale"? Ma parliamo italiano per favore....
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
1000 euro per un valvolare e 1000 per farlo suonare? Accipicchia! Ma quandomai?
Re: il digitale è meglio......
Grazie buona musica a tutti
Re: il digitale è meglio......
C'e' da dire, pero', che secondo me il valvolare resta avanti.
Un buon crunch o un distorto ottenuto con le valvole non ha eguali (secondo me...ma anche secondo molti altri). Certo c'e' il problema del volume.
Ciao, Valerio.
P.S. Non ho capito bene il tuo discorso sulla conversione AD/DA.
Se il segnale passa attraverso un cavo di scarsa qualita' arriva degradato in partenza sia ad un valvolare che ad una macchina digitale. Non e' cosi'?
L'errore di quantizzazione si puo' ridurre SOLO aumentando i bit con cui quantizzi (quindi dipende dalla qualita' della macchina digitale).
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Il maggiore range dinamico di un ampli a valvole, poi, e' dovuto fondamentalmente al fatto che le valvole sono alimentate con una tensione di alimentazione circa 10 volte maggiore di un ampli a transistor ed almeno 20 volte maggiore di una macchina digitale.
Direi che comunque stiamo uscendo parecchio dall'argomento dell'articolo.
A chi piacciono le valvole usi le valvole.
Chi si trova bene col digitale perche' e' perfetto per le sue esigenze, usi il digitale.
Ciao, Valerio.
Re: il digitale è meglio......
Per la dinamica sono d'accordo ma fino a un certo punto...cioè quando suoni a volumi elevati
Ciao
Re: il digitale è meglio......
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Te ne cito alcuni
Carlson "Communication Systems" Mc Graw Hill
Adel Sedra "Microelectronic Circuits"
Simon Sze "Electronic Devices"
Lizard Ricordi "Teoria Del Suono"
"Costruire HI FI" Rivista per autocostruttori di sistemi audio di alta fedeltà..
Valvole e Trasformatori per HI-FI Sandit Editore.
"Amplificatori Audio di Elevata Qualità per Circuiti Applicativi" Di Daniele Danieli...
Buono Studio Ciao!
Re: il digitale è meglio......
Vero, anche per apparecchi come il GT8 o il POD... migliore arriva il segnale, migliore sarà la sua elaborazione.
Re: il digitale è meglio......
Per il discorso digitale non è proprio cosi poichè il sengale viene campionato e quantizzato ma la digitalizzazione non risente in maniera particolare dell'intensità sonora :-p....diciamo che funziona ugualmente anche a livelli più infimi anche perchè prima il segnale viene filtrato e preamplificato...
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Re: il digitale è meglio......
Continuo a pensare c
Mi piacerebbe essere presente ad un test in cui si confrontano in tempo reale, una macchina con valvole ed una digitale, soprattutto sui crunch, intendo quelli veri, AC/DC style. Nè super clean, nè hi-gain. Fatto questo, poi discutiamo ...
Re: Continuo a pensare c
Re: Continuo a pensare c
I disturbi, dovuti al tipo di costruzione, le hanno tutte le macchine ; ognuna ha il suo disturbo tipico. Anche ognuno di noi esseri umani ha il suo disturbo tipico : chi soffre di emicranie e chi di schiena. La differenza è che con una macchina analogica ed a valvole, nella maggior parte dei casi puoi rimediare cambiando le parti usurate e non so se lo stesso si può fare con le altre.
Le valvole microfoniche si cambiano, come ognuno di noi si cambia gli indumenti intimi ogni giorno, fa parte del "vivere". Il rumore di sottofondo lo hanno eccome anche le macchine digitali, come il tipico soffio o altri rumorini strani che ho sempre avvertito.
Le condizioni di umidità dell'aria e condizioni atmosferiche varie, come tu dici, influenzano non solo le valvole, ma tutto e tutti, anche il mio e il tuo umore.
Io uso ampli a valvole da 25 anni orsono, per lavoro e piacere e tutti i minus di cui parli, non li ho mai riscontrati. Quando ci sono stati son durati cosi poco che non me ne sono neanche accorto, è sufficiente soltanto una cura ordinaria dei propri "strumenti di lavoro".
Ah, non posseggo chissà cosa, macchine comunissime e che tutti possono comprare.
Detto questo, ci son cose soggettive e cose oggettive. Gli ampli a valvole hanno un suono X. Le macchine digitali hanno un suono Y che passano la loro vita ad imitare ed avvicinarsi al suono X.
Re: Continuo a pensare c
Re: Continuo a pensare c
laney
orange tinny terror
peavey
ecc.
Con due miseri pedali aggiungi versatilità e come suono non c'è assolutamente praganone con nessuna pedaliera digitale.
http://www.myspace.com/francesco_faraone
Re: Continuo a pensare c
Peavey classic non era malvagio...
Orange non se ne trovano molti da queste parti
Quello che mi piaceva di più era il fender supersonic 112....ma tropo hi-cost..:-((
Re: Continuo a pensare c
Spesso si cercano suoni che danno "aiutini" al proprio modo di suonare e non è detto che la dinamica ed il dettaglio siano parametri sempre desiderati, anche perchè con questi, bisogna...saper suonare.
Re: Continuo a pensare c
Secondo me ci sono delle soluzioni di quest'ultima natura che vincono su molti fronti rispetto alle valvole...ormai con le ultime generazioni di emulatori anche la dinamica viene riprodotta in maniera egregia e un buon finale a transistor con bassa distorsione armonica rende ottimamente il lavoro fatto dalle astronavi emulatrici....come del resto la distorsione e il suono definito senza ronzii...Moltissime volte suonando nei pub o piazze mi sono venuti a chiedere che amp avevo a tartassarmi di domande su pedali ed effetti e poi rimanevano allibiti quando dicevo ragà...vado con una GT8 in diretta sul mixer!! non uso ampli ne sistemi rack!!!....Mi prendevano per pazzo anche altri chitarristi con cui ho suonato e che si ammazzavano a portarsi dietro testate da 100w cabinet enormi e pedaliere assemblate che pesavano come macigni...Solo che poi si accorgevano come il mio suono non era poi cosi brutto e non ci credevano neanche! Molti non sopportavano che quello che tiravo fuori io fosse paragonabile a quello che loro tiravano fuori con la loro strumentazione sia clean che crunch che lead e che ci posso fare? se non mi fossero capitate tutte queste cose non starei qui a stripparmi scrivendo argomenti triti e ritriti su accordo...In effetti poi qualche nozioncina di elettronica ce l'ho anche e il tutto sommato insieme mi suggerisce che salvo rare eccezioni molto spesso le pedalozze siano soluzioni che svolgano il lavoro in maniera ottima....poi esteticamente e in un certo senso piacciono anche a me i valvolari per alcuni suoni che rimangono particolarissimi come quello del sopracitato fender.....O dei brunetti059 che è adorabile ma costa un polmone!!! .....In definitiva credo che per me effettuare questo "salto di qualità" sia tremendamente difficile e poco convincente...
Re: Continuo a pensare c
Tu però parli anche del suono che hai in testa, che magari con i valvolari non c'entra niente perchè cerchi, o sei abituato ad una pasta, dinamica, timbro, etc diversi da quello che ti da la valvola. Come al solito, de gustibus...
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Re: Continuo a pensare c
nn lo so se il suono che ho in testa c'entri o meno con i valvolari è quello che sto cercando di scoprire....Per il resto ieri ne ho provati due...bugera 6262 e Peavey Jsx..Il secondo mi piace...ma sono vantaggi che apprezzo IO personalmente solo quando vado molto su con i volumi altrimenti non li sento...
Re: Continuo a pensare c
Se poi spieghi quello che hai in testa o la musica che suoni, magari ci si studia sopra :-)
Ps: se ti consola, Pat Metheny suona solo con transistor!
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Re: Continuo a pensare c
Questo pensiero mi sa che devi riferirlo soprattutto a te stesso, visto quello che ha detto il caro Gecko, ha fatto da eco a quello che ti avevo riferito io appena qualche giorno prima. Leggi qualche post prima ...
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