Giancarmine scrive "Andrea Palazzo, chitarrista partenope sforna il suo primo cd da solista. Diplomatosi al GIT di Hollywood, dopo aver militato nella band di Passaparola per due stagioni, aver pubblicato il video "Suonare nello stile di Joe Satriani" e partecipato per quattro anni consecutivi a Soave Guitar Festival. Il disco contiene 9 tracce che spaziano dalla fusion al rock. I musicisti che suonano insieme ad Andrea Palazzo sono il batterista Mariano Barba, il bassista Corrado Calignano, i tastieristi Massimo D'Ambra e Antonio D'Ambrosio. E' stato prodotto, realizzato, arrangiato e registrato con l'ausilio di Massimo D'Ambra. Il booklet elegante nella grafica, riporta al suo interno una piccola biografia in inglese ed i consueti ringraziamenti. Ed in particolare il disco è dedicato alla moglie Anna!"
Analizziamo i brani:
1. Gemini: E' uno dei pezzi più belli del disco, la chitarra suona una melodia molto bella, vibrati precisi e passaggi puliti. Ritmica serrata in alcuni passaggi scalari. Si sente una nota malinconica nel pezzo, che lascia in sospeso l'ascoltatore fino all'ultimo passaggio. La malinconia si incrocia con la speranza... e scaturisce un brano emozionante.
2. Ovunque: La ritmica funky è a farla da padrona. La solista lavora molto linearmente con parti il slide! Un attimo di sospiro, e dei passaggi scalari ci portano ad un cambio di progressione. Qui trovo impeccabile Mariano Barba, davvero fantastico alla batteria. Il pezzo se non sbaglio è stato scritto circa dieci anni fa, ed è inserito nella compilation "Nuovamente".
3. Planets: Un brano molto semplice e ben composto. Mi piace molto il riff portante di chitarra. Complimenti ancora a Mariano Barba. Anche questo brano è azzeccatissimo.
4. Hammerstuff: ascoltando bene il brano, trovo il riff portante assomigliante ad un pezzo di Zucchero (Adelmo Fornaciari) degli anni 80. Comunque a parte questo, l'anima rock si fa sentire con dive-bomb, e melodia sempre in primo piano. Ad un certo punto c'è uno stacco di respiro con la chitarra clean funkeggiante in primo piano che ricorda l'intro di "Pull me under" dei DT, ma con più enfasi. L'assolo distorto parte cattivo, svolazzate in sedicesimi e Barba che sembra un motore! Molto bello l'assolo di chitarra, urla, vibra si fa sentire!
5. Tensione: Riff alla Satriani... intro con sweep veloci e precisi. Barba e Palazzo suonano una ritmica serrata. Un attimo di respiro e riprende l'up tempo. Molto bello anche questo brano.
6. Batfunk: pezzo scritto da Massimo D'Ambra. Ritmica funky, una voce "strana" da intro e la chitarra esegue la melodia portante. Questo è un pezzo "fresco", arioso nella sua musicalità. Semplice, ma di impatto. L'assolo è eseguito con legati e credo con un pò di leva. Assolo in pieno stile Satrianesco, ma mai banale.
7. Milky Way: Molto bella questa traccia. Il piano e la chitarra si incastrano tra loro disegnando una melodia espressiva... a chi sarà dedicato il brano! Già da solo questo pezzo vale l'intero album. Un pezzo che tocca il cuore... da dare invidia Rudess & Petrucci!
8. 70: Questo brano è sullo stile di "Ovunque", credo sia stato composto nello stesso periodo. La ritmica fissa e la chitarra esegue una melodia cantabilissima.
9: Nightwind: E' il pezzo che chiude il disco, un'acustica traccia il tappeto musicale e la chitarra solista canta espressivamente la notte. L'arpeggio sull'acustica è molto bello.
E' possibile acquistare il disco tramite l'Azzurra Music o il sito di Andrea Palazzo.
Gianca


1 commento
Complimenti al bravi
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