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Storie di vita vissuta. I negozi sono tutti uguali

la feccia scrive "Cari compagni di avventura e di sventura, quello che voglio fare è gridare a gran voce quanto sia grande l'incompetenza e spesso la disonestà di gestori e commessi dei nostri amati-odiati negozi di strumenti musicali. A Torino dove vivo io di negozi ce ne sono parecchi di cui uno probabilmente è il più grande di Italia (anche se non è che sia proprio Torino centro...)."

Nei miei vagabondaggi li ho girati più o meno tutti e una cosa che ho riscontrato è che in molti ci sono sempre uno o più addetti ai lavori che fanno i furbi e cercano in qualche modo di infinocchiare il malcapitato cliente. Ecco qui di seguito alcune cose accadutemi.

  • Negozio 1) gestito da coniugi non si presenta malissimo ma la disponibilità della signora (sembra essere lei a detenere il comando) lascia decisamente a desiderare. Chiesi tempo fa di provare un Fender Hot rod deluxe con un'ibanez rg per vedere come suonasse con dei pick up un po' potenti, la cosa mi fu negata con un' ingiustificato " eh.. no! non si può! (con faccia falsamente dispiaciuta - autocompiaciuta), o si prova l'ampli o la chitarra!" Morale della favola? La prova continuò con una scalcagnata Samick da 170 euri designata dalla tizia come "la chitarra per provare". Addirittura a mio fratello che ha 15 anni (ma sa come mettere le mani sulla chitarra) è stato più di una volta trattato a malo modo e accusato di aver rigato un battipenna mentre provava... Quest'estate invece ci ho accompagnato una mia allieva per la sua prima elettrica e per tutta la durata delle prove la signora è rimasta lì a guardarci con lo sguardo di chi pensa " allora ti muovi o no? avrei altro da fare che non stare dietro a voi...". Morale: ci compro solo i plettri e le corde perchè è vicino a casa mia.
  • Negozio 2) dovevo comprare la mia prima chitarra in assoluto (acustica), avevo 16-17 anni e con la più completa inesperienza vado in negozio con mio padre. Provo una yamaha fg (380.000£) non bellissima ma ben costruita e con un bel suono, provo poi una chitarra (marca coreana con nome spagnolo che costava 400.000 delle vecchie lire) che sembra perfetta per me: blu elettrico, corpo piccolo tipo yamaha apx, preamp e spalla mancante. Chiedo al commesso: "ma tu, obbiettivamente, cosa mi consigli? " risp.: "mah.... sai, di queste (la coreana) ne vendiamo tante, poi ha la spalla mancante, puoi attaccarla all'ampli...". Alla fine, preso dall'euforia del primo acquisto e dalla fiducia, il commesso mi intorta e decido di prendere la "bellissima blu elettrico".

    Torno a casa e inizio a suonarla godendo per avere in mano una bella chitarra; provandola mi accorgo però che: il ponte è sfibrato e rifinito talmente male che il mi cantino non è allineato con le altre corde, la vernice è pietosa (sembrava che prima di lucidare il corpo ci avessero buttato della sabbia sopra) e soprattutto i tasti non erano limati!!! Se si faceva un bending si sentivano i criceti (e meno male che avevo chiesto consiglio!). Torno al negozio incazzato nero e la chitarra mi viene cambiata subito e senza niente da ridire (il tutto a riprova di quanto in malafede fossero stati la volta prima) con il modello di yamaha superiore a quello da me provato. Sempre nello stesso negozio mi capitò di dover portare a cambiare il potenziometro del volume della mia Fender. Prima del lavoro chiesi il costo e il tempo per la riparazione, la risposta fu: " 8 - 10 euri chiama tra 4 giorni che dovrebbe essere pronta". Sapete come andò a finire? La chitarra non fu pronta che dopo 2 settimane e il maledetto pot del volume lo pagai 20 euri. Morale: come sopra solo che ogni tanto provo anche qualche cosa essendo discretamente forniti.

Questi sono 2 casi estremi ma quello che noto è una generale impreparazione. 2 giorni fa ho dovuto mandare una mail direttamente al sig. Brunetti per capire il motivo del mancato funzionamento della mia vecchia Boss ME30 con l'Mc2 da poco acquistato perchè a qualsiasi negoziante chiedessi mi diceva: " vai tranquillo, input boss---> send ampli ---->output boss---->return ampli! se non va è perchè è rotto il loop effetti! ". In realtà non è così perchè i livelli di entrata - uscita della pedaliera sembrano essere troppo bassi per l'ampli. Uno dei negozianti, tanto per cambiare quello che mi consigliò la "blu elettrico", senza nemmeno aver preso visione se il problema c'era o no, mi dice di portare l'ampli da lui che me lo mette a posto. A onor del vero ci sono anche quelli che si fanno delle sparate divertenti tipo storpiature di nomi (stiv vei, paul sgilbert) o dicono frasi degne di Zelig " ... uno la distorsione ce l'ha nelle mani, prendi Stivy rei Vogan..." Ma cosa vuol dire? Accendi un Fender twin e poi dimmi come fai a mandarlo in overdrive con le mani !?! Un'altro commesso mi è venuto a dire che Malmsteen usava un combo Brunetti come il mio perchè il suono era più "spinto " (e le 28 testate Marshall? Cosa ne ha fatto? Le ha date alla società autostrade per farci i guard reil?). Qui su Accordo leggo sempre di negozi e liutai che vengono descritti come persone squisite e attente alle esigenze del cliente (Jacaranda, Masotti, Pistolesi, Stanzani, Masiello) addirittura ricordo di aver letto un post di un ragazzo del Trentino dove diceva che il negozio che frequentava ti permetteva di provare lo strumento per una settimana prima di decidere se acquistarlo o meno. A Torino tutta questa benevolenza nei confronti del cliente non l'ho quasi mai trovata, non sto dicendo che i negozi sono tutti così, anzi proprio il padrone del negozio dove ho preso il combo nuovo si è dimostrato onesto, simpatico e disponibile, però le esperienze che ho avuto parlano da sole.

Vorrei sapere se anche voi amici di Accordo avete mai avuto problemi di questo tipo con i negozi che frequentate o se sono problemi capitati solo a me.

85 commenti

Ti capisco...


anche io sono di Torino e capisco perfettamente di cosa parli e di CHI parli.
purtroppo siamo un po' al terzo mondo musicale.

magari scrivimi in privato, ci scambiamo qualche esperienza.

io ad esempio alcuni anni fa, quando ero un principiante pressocchè totale, un bel giorno mi decisi a comprare un o strumento degno di tal nome. in quel periodo frequentavo un negozio dove (credevo) avevo fatto amicizia col proprietario.
quando però questo si accorse che avevo comprato la chitarra in un altro posto, cerco' di fregarmi 50 mila lire per regolare il ponte della fender (all'epoca non avevo idea di cosa si parlasse), dicendo che era un difetto dell strumento.

inutile dire che non mi ha mai più rivisto, neanche col binocolo...

Re:Ti capisco...

Anche io sono di Torino.
Se ho capito di chi parli, è il negozio del mio maestro di jazz. E sua moglie è una vera rintronata.
Un mio amico è andato là per chiedere il libro di musica del marito. Lei gli fa: 30 euro, grazie.
e il mio amico, che aveva già chiesto al marito quanto costasse, sapeva che invece veniva 12 euro.
Allrao gli fa:"Scusi, ma suo marito mi ha detto che viene 12 euro".
"Ah, sì? Scusa un attimo: G.....!!!" (lo chiama per nome) Quanto viene il tuo libro?"
Lui scende e vede il mio amico e fa:"Quanto ti avevo detto?"
"12 euro!"
"Ah, sì.. e allora fa 12 euro..."
Lui è allo stesso livello. Uno strumentista eccezionale, dovreste vederlo improvvisare... però è veramente andato...

Re:Ti capisco...

Terzo mondo musicale? e io che dovrei dire? qui a Viterbo (lo so che è una città infima rispetto a torino) c'è un solo negozio di strumenti musicali (peraltro mal fornito, solo qualche fender, gibson, ibanez e poco più) che in quanto a prezzi fa il bello e cattivo tempo....

situazione tipo del negozio (successa veramente):

ragazzo: -Vorrei vedere una Gibson Xplorer
negoziante: - CHE?!?!
ragazzo: UNA GIBSON Xplorer
negoziante: (va nel retro e prende il catalogo. poi torna e toglie la polvere da sopra di esso) : Erano 3 anni che non lo usavamo....

:( :( :(

Re:Ti capisco...

Capisco benissimo di che negozio parli. anche io sono della provincia di Viterno e finchè non mi sono iscritto all'università a Siena quello era l'unico "negozio" di strumenti musicali alla mia portata. Concordo con te e che è mal fornito, ma se fosse solo questo!
Ti racconto le mia esperienze.
Un giorno mio fratello stava accordando la sua chitarra acustica dopo l'avvenuto cambio di corde. Alzandosi dal letto dopo per andarte a suonare in camera mia ha urtato la paletta contro un mobile, spezzandola.
Quando l'ha portata da aggiustare a Viterbo, il propietario-commesso(quello più anziano), ha incominciato ad inveire contro di lui accusandolo di suonare la chitarra "con il piccone".
A me hanno venduto un pedale mal funzionante che andrò a far aggiustare, e all'epoca del mio primo pedale distorsore min fecero pagare il TurboDistortion della Boss 204.000 £ (102.00) euro, quano nuovo a Siena, 2 Anni dopo, con l'euro e l'inflazione l'ho trovato a 84 euro!
Sicuramente un negozio da evitare, dove anche il liutaio che si occupa dei setup della chitarra non sa fare bene il suo lavoro.
Il problema è che questo negozio si adagia sugli allori, essendo l'unico in provincia a poter ofrire un servizio di articoli musicali.
Qualche volta vale la pena farsi qualche km in più (Siena - Roma ).
Susate per la lunghezza e per per lo sfogo!.

Cousin

per fortuna non tutti sono così

per fortuna non tutti sono così...un saluto al grande pino ceglie di jungleland, a catanzaro. Una persona capace di darti un ottimo consiglio senza pretendere che tu sganci seduta stante la moneta.
Ormai per tanti di noi è un vero punto di riferimento, oltre che di ritrovo...un giorno riusciremo anche a convincerlo ad installare un frigo bar con qualche birra fresca e gli sgabellini da pub.
Non mi interessa se faccio pubblicità...è quello che penso e lo dico senza omissioni e censure. Vai Pino sei un grande!

P.S...Pinù, è inutila ca insisti...non mi l'accattu pè mò u pedala da fulltone!!

Che dire....

beh che dire.....
è brutto sapere che c'è gente che cerca in tutti i modi di fregarti...non faccio nessun nome anche perchè non mi sembra il caso...dico solo che è a bologna niente di piu...Sono andato a vedere per comprare il mio primo e vero ampli per cambiare quello scassone spompo del marshall valvlestate 100w combo...
mi faccio vedere un po di testate e di casse,e poi fisso gli occhi su un bel marshall bianco con testata da 60w e cassa da 150....
chiedo quanto costa,e lui mi spara una cifra assurda!gli chiedo il motivo.....mi risponde....guarda che è un modello originale del 65......io risposi.....ah....e come mai sulla cassa e dietro c'è una etichetta piccola piccola con scritto 1999?
All'evidenza sapete che mi risponde?ah si saranno sbagliati!beh dopo mi sono accorto ke c'era anche la targetta con 50 anniversario.....glie l'ho fatto notare e lui mi offende dicendomi che gli ho dato del bugiardo!ma si puo?????l'ho raccontato a un mio amico che suona il basso,e a lui invece gli aveva cambiato le chiavette del basso(fender jazz made in usa) con delle chiavette del piffero!ho detto beh viva l'onesta' e viva il miglior negozio dell'emilia!
per fortuna che l'ho notato.....e dopo 2 settimane ho trovato un vero marshall MK II originale del '69
Non ti preoccupare...siamo tutti sulla stessa barca!

Re:Che dire....

Cambiasse solo le chiavette...più di una persona s'è vista sostituire anche i pickups (i gibson sotto le mascherine, alla "minaccia" di denuncia è subito tornato sui suoi passi) da QUEL negoziante...poi dicono che Dio non esiste...secondo me non paga di Sabato ma paga.

Secondo me su Rieducational Channel
Hok

Una curiosita'

Il negozio di Bologna si occupa prevalentemente di usato ed inizia per S?

"Sunday comes alone again, a perfect day for a quiet friend"

Re:Una curiosita'

No il negozio inizia per T ed è, diciamo, molto ben fornito.
Hok

Re:Una curiosita'

per tua informazione no!scolopendra non si tocca!
un po lungo e disorganizzato ma almeno con me è stato sempre onesto e efficente!comincia con T e ha un'altro negozio sempre a bologna a.f.m.
nn ci andate!vi trovera pure tutto quello che volete ma nn vi fidate!

Re:Una curiosita'

I ragazzi di scolopendra sono preparati e disponibili. io mi sono sempre trovato bene.

Re:Una curiosita'

Anch'io spezzo una lancia a favore di Scolopendra..sono gentilissimi,se vi capita di venire a Bologna andateci e se frugate bene tra la montagna di strumenti usati sicuramente troverete qualche affare.
W SCOLOPENDRA!!!

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Secondo me..

send ampli ---->input boss----> output boss ----> return ampli

AAHHYAAKK!

dipende da come ci si pone

...purtroppo ci sono dei commercianti che fanno i furbi quando vedono qualcuno poco deciso.... non resistono alla tentazione di venderti tutto il possibile.
Andare in negozio è conveniente se sai quel che fai o dai l'impressione di sapere cosa vuoi.
E' però anche vero che spesso ci sono clienti che si apsettano un trattamento principesco, che sono spesso cafoni, maleducati, che fanno danni per poi lamentarsi di quanto è scontroso il gestore.
Ovviamente la vortù sta sempre nelmezzo.
Saluti
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:dipende da come ci si pone

beh sicuramente !anzi ti do perfettamente ragione!
Il cliente deve essere rispettoso del padrone e cmq nn puo tipo andarci( econosco gente che lo fa) 3 volte alla settimana provando il mondo e non comprando mai nemmeno delle corde!
Tutto va guardato con logica!
Vortex

Re:dipende da come ci si pone

Un aneddoto:
Telefono ad un negozio di varese per sapere quanto costa rettificare la tastiera della mia strato, gentilmente mi dicono che occore visionare la chitarra per stimare un prezzo abbastanza preciso. Mi armo di santa pazienza e di chitarra e parto per tale negozio, dopo un'attenta analisi il " supertecnico" mi dice convinto:
GUARDA IL PREZZO PER FAR RETTIFICARE LA TASTIERA PUO' VARIARE DA TANTO A POCO!!! Sto deficente!!!Grazie al c...., senza dare risposta ho ripreso la mia ascia e me ne sono andato.
Invece trovo la massima serietà e cortesia da Luciano. W LA PUBBLICITA'!!!

Re:dipende da come ci si pone

Caspita, un genio del male!!! :-)
Al di la della rottura di far perdere tempo inutilmente, non ho mai capito molto bene perchè una persona con facoltà mentali decida sistematicamente di perdere un cliente (perchè se fai così iclienti li perdi eccome!) con questi comportamenti... forse ritiene che ne ha già abbastanza e gli va bene così?
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Dipende

Ho fatto sia esperienze negative che positive, di solito i negozietti piccoli sono in percentuale (sempre per la mia esperienza) i più "fastidiosi", soprattutto quelli che hanno più che altro roba economica e tengono un paio di chitarre medio-buone come fossero reliquie. Mi ricordo quando entrai in un negozio al centro di Pisa e il padrone, anziano, mi fece vedere una strato american descrivendola come fosse l'unico esemplare esistente sulla terra (figuriamoci....) e liquidandomi con un "eh no, la puoi provare solo se la compri", inutile dire che gli feci quasi una risata in faccia e me ne andai. In altri negozi del genere ho avuto simili esperienze, molti hanno anche scarsa cura degli strumenti (impolverati e appesi al muro da una vita, con escursioni termiche non indifferenti) e spesso cercavo cose e loro mi facevano una faccia della serie "ma che è?", l'ultima volta ho trovato una ragazzetta come commessa che non sapeva che era il tubescreamer........
Principalmente preferisco servirmi ai grandi negozi, che hanno più scelta, trattano bene gli strumenti e mi permettono di fare le prove che voglio (proprio l'altra settimana mi sono portato dietro ampli e chitarra per provare alcuni pedali e ci sono stato un'ora e mezza). Il personale inoltre è molto competente. Qui l'unica cosa negativa sono i prezzi, nel senso che dalla loro posizione forte è difficile avere grandi sconti (a meno che non si parli di varie migliaia di euro) e soprattutto sul ritiro dell'usato non offrono granché, spesso è meglio rivendere a privati. Tutto sommato cmq sono sempre stato trattato bene, lo dico sapendo che cmq non si può mai ottenere al 100% quello che si vorrebbe da un negoziante.
p.s. aggiungo una cosa, controllare bene prima gli strumenti in negozio e provarli bene, se poi si arriva a casa e si scoprono le magagne è vera la malafede del negoziante ma è anche vero che siamo stati troppo precipitosi e poco attenti noi stessi, insomma, non "facciamoci" fregare.

;)

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la mia esperienza

Vi voglio raccontare due esperienze contrastanti:

1- negozio in provincia di pisa: a quei tempi stavo per compiere diciotto anni, e volevo comprarmi la prima chitarra "seria", entro in negozio e chiamo l'addetto per provare una ESP (la explorer che usava hetfield). L'addetto mi guarda e mi chiede: perchè quest'altre non ti piacciono? (indicando se non ricordo male delle yamaha pacifica!) io ovviamente gli rispondo che mi interessava quella, ma niente di fare: disse che non potevo perchè temeva che la sciupassi.
2- altro negozio toscano, Siena: ricordo ancora con piacere quando ero con un mio amico che voleva comprare un multieffetto.. Ha dovuto insistere un bel po' per farselo vendere, perchè l'addetto, che consce la sua strumentazione, continuava a ripetere che non doveva spendere quei soldi perchè non valeva la pena!! giuro! glielo levò letteralmente di mano due volte per riportarlo a posto!

potrei raccontare mille altri aneddoti negativi del primo negozio (ma anche di altri negozi toscani) e positivi del secondo (che purtroppo mi sembra l'unico valido in toscana), ma non voglio annoiarvi: dico solo che non sono tutti uguali e che a volte vale la pena fare qualche chilometro in più!

Re:la mia esperienza

ciao, sono anche io di Pisa e di solito bazzico gli stessi negozi che hai detto tu: se ho indovinato, il tizio di siena è quel matto con i capelli lunghi (suona da dio) che una volta, su mia richiesta di provare un pre soldano mi ha detto: fidati, funziona, tanto se non lo prendi te non me lo levo più dalle ......

Re:la mia esperienza

Scusa ma il primo è quello famoso di San Giovanni all Vena (non faccio il nome)? Non riesco a credere che non ti abbiano fatto provare una chitarra, a me hanno sempre fatto provare tutto anche quelle da 3/4000 euro. Chi era il commesso? Io conosco entrabi e sono sempre disponibilissimi ;)

---

Non capiscio 'na cosa

Ma se sapete che in un negozio sono incompetenti, venite trattati male, cercano di fregarvi, eccetera, perchè ci tornate? E soprattutto perchè vi lamentate se venite fregati di nuovo o se venite nuovamente trattati male?

Bazzico spesso per un po' di negozi della mia città ed è vero che capita di trovarmi davanti a giovani commessi piuttosto incompetenti ma ancora più spesso assisto a manifestazioni di saccenza e indisponenza da parte di clienti che credono di "sapere". Personalmente vado in un negozio con l'obiettivo di "comprare" visto che tali strutture esistono per "vendere", purtroppo c'è invece tanta gente che va nei negozi solo per provare uno strumento per poi acquistarlo da 'naltra parte e quindi fa lavorare l'esercente gratis per conto terzi. La malafede pertanto sta soprattutto in questo tipo di clienti (sono tanti) e non mi stupisco per niente che gli strumenti vengano fatti provare controvoglia.

Re:Non capiscio 'na cosa

Ciao Glen, spesso si torna in un luogo di antipatici perchè lì si riescono a comprare strumenti ad un prezzo conveniente, non è che tutti hanno a disposizione milionate da tirar fuori tutte le settimane e questo comporta anche l'essere meno competenti e con la chimera dell'affarone si prende la fregatura. Riguardo al rapporto dei commessi, dal tuo discorso sembrerebbe quasi che hanno ragione, ma, secondo me, non è affatto così. La verità è che in quasi tutti i negozi di Milano che conosco (bazzichiamo gli stessi luoghi) gli addetti davvero competenti sono pochissimi (standing ovation solo per Daniela di Musicgallery - terribilmente competente - ma questo già lo sai -, gentile con tutti e chi più ne ha più ne metta) e soprattutto se sei un personaggio famoso o più semplicemente sanno che ad ogni tua visita il loro incasso sarà succulento automaticamente diventi anche simpaticissimo, magari non lo pensano, però, stai tranquillo che ti faranno provare anche la propria fidanzata.
La prova degli strumenti e l'avere di fronte personale qualificato li considero diritti fondamentali del cliente e non una gentile concessione del negoziante. Mi sembra di aver intuito che questo genere di problemi non ti riguardano (a giudicare dal tuo parco macchine che dai regolarmente e simpaticamente in pasto al pubblico direi che rientri nella categoria che mette grandi sorrisi sulle facce dei negozianti quando ti avvistano), ma presta grande attenzione a chi non ha la tua fortuna quando scrivi certe cose. Mi raccomando, non prendertela, anche se non ti conosco personalmente continuo a ritenerti in assoluto il più simpatico di questa bella comunità.

 
Ciaociao, Fausto.

Re:Non capiscio 'na cosa

Io credo invece che un negoziante sia libero di affrontare la propria clientela come meglio crede e poi sta a noi decidere se tornarci o no, e se siamo trattati male e ci torniamo vuol dire che tale negoziante ha in ogni caso un motivo di esistere, però poi è assurdo lamentarsi. Qui a Milano ogni negozio ha il suo lato positivo e quello negativo, alcuni esempi: Cris ha secondo me il personale più competente ma prezzi nella media, però è il posto migliore per chiedere consigli imho, da Lucky devi aspettare ore prima che ti caghino (SE ti cagano), e tranne una o due persone i commessi stanno lì solo a controllarti mentre provi le robe o per andare a prendere quello di cui hai bisogno, ma è quello che ha prezzi più convenienti. Il massimo della competenza/convenienza forse c'è da GBL, ma a volte non sono il massimo della disponibilità. Prina è stupendo ma non è certo a buon mercato. Il NegoZio degli Ziii è una delizia, i prezzi sono buoni ma se non riesci a parlare con Enrico rimani in mezzo al caos (e purtroppo è lontano da casa mia sennò ci vivrei). Daniela è così perchè in realtà non è un negozio tradizionale e lei non è professionalmente cresciuta in una struttura di vendita al pubblico, e ha dato a questa sua attività un'impronta nuova (non mi dilungo su MusicGallery perchè ne parlo sempre), però anche lei ha il difetto di trattare (fino adesso) un numero di marche piuttosto limitato.

Pertanto alla fine per la scelta di un negozio si tratta di accettare un compromesso.
Come il cliente ha il diritto di provare uno strumento imho anche il negoziante ha il diritto di farglielo provare controvoglia se capisce che molto probabilmente il prodotto non verrà acquistato.
La nostra malata abitudine è quella di rendere noti solo i difetti di un negozio e mai i pregi, e soprattutto li esterniamo solo quando siamo trattati male.

Non credo di essere "famoso" nè di suscitare euforia commerciale per i negozianti (dal mio "parco macchine" si capisce abbastanza chiaramente che preferisco spendere i miei soldi in uno strumento di liuteria piuttosto che acchiapparmi qualcosa di nuovo), se in alcuni negozi ho un rapporto magari "privilegiato" è perchè lo frequento da 20 anni e in ogni caso, che lo si voglia o no, un quarantenne ha più credibilità d'acquisto di un sedicenne ed è normale che _all'apparenza_ dia più affidabilità.

Se difendo la categoria dei negozianti è soprattutto perchè in questi ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscerne parecchi, conosco i loro problemi e quanto sia difficile avere un buon rapporto con la clientela. Se tratti bene un miglione di clienti non dice niente nessuno, ma quella volta che UN cliente si è trovato male prende il suo PC e nascondendosi dietro un nick getta merda addosso a 'sta gente, non mi sembra giusto e pertanto cerco di dare più equilibrio alla discussione. Poi alla fine ognuno valuta secondo la propria esperienza.

Re:Non capiscio 'na cosa

***un quarantenne ha più credibilità d'acquisto di un sedicenne ed è normale che _all'apparenza_ dia più affidabilità.***

Io, vedendoti entrare con quella barba e quei capelli, non ti farei nemmeno avvicinare gli strumenti!

Non parliamo delle parolacce: se ne dici la metà di quelle che scrivi non ti farei nemmeno entrare!

Ueì Glè, sto a scherzà!

Infatti vendo materiale elettrico.

AAHHYAAKK!

Re:Non capiscio 'na cosa

Chiunque è libero di affrontare la vita come meglio crede assumendosi le responsabilità dei propri gesti ed i negozianti non sono un'eccezione, siamo d'accordo ma non mi sembra di aver inventato nulla. Il problema è un'altro, io ho attraversato entrambe le fasi nel mio rapporto con i negozianti: giovane arrapato dalla chitarra ma squattrinato e adulto musicista un po' più conosciuto che si comprava strumenti per lavorare. Bè, credimi, quarantenne o non quarantenne, quando hanno capito che compravo tante cose costose(anche alcuni dei signori che hai citato tu), beh, l'atteggiamento è cambiato repentinamente, siamo entrati improvvisamente in confidenza e gli strumenti potevo provarli a "casa" per poi passare in negozio a pagarli con comodo.
Quindi caro Glen, questo solo per dire che non mi piace questo modo di fare, mette in moto meccanismi perversi dove più che una persona, il negoziante sà di aver davanti un portafoglio e questo và a discapito della qualità del servizio. Per quelli che il portafoglio l'hanno ben cicciotto, questo è tutto grasso che cola (e non venirmi a raccontare la favoletta della frequentazione ventennale perchè abbiamo la stessa età, quindi alle favole non ci credo più da tempo), ma gli altri lo prendono nel lisca, oppsss!!!!

Và da sè che quando un nogoziante si trova di fronte un tritapalle (e ce ne sono in giro parecchi) è giusto anche che cambi atteggaimento, ma se uno non sà riconoscere e trattare i tritapalle è giusto che cambi mestiere. o No?

Non è mia intenzione crocefiggere gratuitamente la categoria, chi fà questo è chiaramente pirla con 4 "pirl", però dieci minuti di corona di spine ai commercianti carogne, incompetenti ed attenti solo alle colate di adipe, questo si!
Per gli altri potreste aprire su Accordo una sezione "i buoni", dove ciascuno segna le esperienze positive vissute in quel del tale negozio.

Bye, Fausto

Re:Non capiscio 'na cosa

Nanetto.

Un amico americano docente di chitarra a Berklee, in visita a Milano, aveva bisogno di un alimentatore Roland. Era andato da un noto scontista e ne era uscito sconcertato, per come è stato trattato e per il fatto che abbiano tentato di appioppargli una cosa diversa. L'ho mandato da Prina dove - mi dice - sono stati cortesissimi, hanno ordinato l'oggetto senza volere acconto eccetera. Mi ha scritto per ringraziarmi e per dire che mandera' da prina i colleghi di passaggio a Milano che dovessero aver bisogno.

Io stesso - a questo punto - consiglierò Prina. Sinceramente non me ne potrebbe fregare di meno se costa il 10 o 15% in più (che non è roba da milionate, su una media elettrica sono una cinquantina di euro) e non perché io sia ricco - che non sono, anzi - ma perché un ambiente professionale, competente e garbato è un bene che *deve* avere un costo. Come Prina ce ne sono ennemila di negozi di qualità. Personalmente scelgo questi. Sono però contento di sapere che uno può liberamente decidere di spendere meno (e portarsi a casa anche i pesci in faccia), un altro di spendere di più (e portarsi a casa qualità e professionalità).

Re:Non capiscio 'na cosa

Posso essere d'accordo sul fatto che non ti stia bene ma non credo che sia un diritto del cliente la competenza, non c'è bisogno, ci sono regole di mercato che ti escludono quando non sei capace di dare al cliente il giusto mix di cordialità/competenza/disponibilità/convenienza/as sortimento.
Io non compro da negozi da anni ormai, prendo quasi sempre usato, mi documento per mesi prima di fare un acquisto, tutto questo mi costa (perchè sono ore che sottraggo ad altro da fare) ma ho scelto di fare così e mi sta bene... non sono d'accordo con questi discorsi da barricata dove da una parte ci sono i commericanti e dall'altra i clienti.
Questo genere di meccanismi ci sono da che mondo è mondo, ci sono in tutte le categorie di negozi e si applicano anche fra negozianti e fornitori e tra fornitori e produttori e l'unico modo per cambiare le cose consiste nel far capire a chi vende che il cliente vuole di più e che se non lo da lui lo va a prendere da un altro... tutto qui.
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Non capiscio 'na cosa

E ineffetti c'hai ragione..e devo aggiungere che forse molti non hanno idea di cosa significhi fare il commesso in un negozio!
Io per un breve perido della mia vita (per fortuna)ho lavorato in un negozio di giocattoli e non vi dico le angherie che bisogna sopportare non solo dai bambini saccenti ma soprattutto dai loro genitori!Roba che più volte ho rischiato di prendere a calci in culo bambini e genitori insieme!Ed i chitarristi sono come i bambini che a volte si impuntano sulle proprie idee e pretendono di insegnare il mestiere a chi il mestiere lo fa per 8 ore al giorno.
Altro discorso va fatto poi per la gente che va in un negozio solo perchè non ha niente da fare il pomeriggio e si mette a provare tutte le chitarre e gli ampli ed uscendo poi a mani vuote.Per il mio parere questo è un comportamento completamente sbagliato, ancora di più se ci si lamenta anche della svogliatezza del commesso di turno durante questi "tour".C'è da capire innanzitutto che come dice Glen, il tempo passato a sorvegliare e a consigliare un cliente che poi esce a mani vuote è lavoro fatto per nulla e in alcuni casi può capitare che quella attenzione la si poteva dedicare ad una persona che probabilmente era davvero interessata all'acquisto ma che,magari,vistoil commesso impegnato,preferisce passare un'altro giorno o addirittura cambiare negozio in caso di urgenza.
Personalmente quando entro in un negozio ho sempre idee abbastanze chiare o se proprio ho forti dubbi mi basta un minuto di orologio per provare ad esempio un pedalino,ma comunque è rarissimo che esca a mani vuote.
Stesso discorso c'è da fare per i ragazzi.
Il potere d'acquisto di un ragazzo,non avendo un proprio reddito nella maggioranza dei casi,è molto più basso rispetto a quello di un adulto e quindi le probabilità d'acquisto sono molto più basse.Di conseguenza è normale che un commesso cerca di dedicare più tempo ad un adulto...questo può sembrare un discorso senza senso ma si tratta di amministrazione e gestione delle risorse umane,come dire,se vai a pesca cerchi di pescare il pesce più grosso,no?
E poi non si può pretendere di essere subito accolti con un tappeto rosso all'entrata in un negozio se prima non si è data una buona immagine di se stessi,dimostrando che in quel negozio vai per comprare e non per cazzeggiare..

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:Non capiscio 'na cosa

Non sono proprio d'accordo su tutto!
é vero che bisogna comportarsi bene da entrambe le parti,(commesso /cliente),ma bisogna ,a mio parere, tenere conto che , non tutti hanno la possibilità d provare e comprare subito(tipo il sottoscritto)!Io quando provo un "qualcosa" lo faccio perché ho intenzione di prenderlo,(magari non subito,ma prima o poi lo comprerò),e quindi visto che non sono miliardario ,vado di negozio in negozio a provare strumenti e ecc. per vedere comè il prodotto ,e quanto me lo fanno pagare!Quindi potrei essere un potenziale cliente!Se mi tratti male te lo puoi infilare dove dico io, che ci torno nel tuo negozio a comprare!Lo so che non tutti entrano per comprare (subito,o in un altro momento!) ma non tutti sono così!;)
Ho solo dato la mia opinione quindi non crociffigermi!
P.S.
A vercelli infatti si comportano bene ,col sotto scritto,x questo c torno ogni volta che devo acquistare!Hanno una grande pazienza sono disponibilissimi e se mi conviene anfare da un'altra parte me lo dicono loro!Loro si che sono negozianti!

Re:Non capiscio 'na cosa

Scusa ma tu quanto tempo impieghi a capire se una chitarra o un pedalino suona bene o no?a me bastano pochissimi minuti..la questione è che io non tollero la gente che non ha nulla da fare e fa perdere tempo anche agli altri!Poi i commercianti,come dicevo prima,vanno ammaestrati mostrando la tua serietà come cliente...se poi hai la fortuna di trovare il negoziante disponibile e appassionato allora devo dire che hai un gran culo..e cmq non crocifiggo nessuno,ognuno la pensa come vuole,siamo in un mondo libero,no?(spero..) CIAO!

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:Non capiscio 'na cosa

Odio risponderen hai mess ,visto che poi si viene fraintesi;c metto tanto tempo visto che sono entrato nel mondo della musica(seriamente )da pochissimo!Quindi cerco un negoziante dotato di buona pazienza!
In quanto al culo non é proprio così;c ho messo un bel pò d tempo a trovare il negozio in questione!Cm q grazie d avermi risp.!Pensavo d essere stato ingonorato!
Ciao!:)

Re:Non capiscio 'na cosa

Comunque per provare una chitarra quantizzando il tempo quanto ci vuole...5 minuti(provando cme suona nelle varie posizioni di pickup,nei puliti e nei distorti)?quindi per proverne due ci vorrà un quarto d'ora (arrotondando tra il cambio di chitarra e due chiacchiere con il commesso),non di più..hai idea di quanta gente entra di solito in un negozio di strumenti provando milioni di cose per ore intere e comprando poi da un'altra parte?Cerchiamo di avere un pò rispetto per il prossimo prima di pretenderlo per se stessi..(cmq,non ce l'ho con te,sia inteso :P è solo che,come diceva Glen in un'altro post,quandi si viene trattati bene è ok perchè ci è dovuto,quando invece capita la giornata che il commesso ha le palle girate allora siamo pronti a scagliarci contro di loro,io prima di parlare proverei per qualche mese a fare il commesso e poi voglio vedere se si ha il sorriso sulle labbra tutti i santi giorni dalle 9 alle 19:30,soprattutto quando arriva un cliente sabato sera alle 19:29 e vuole provare un pò di chitarre!)

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:Non capiscio 'na cosa

Non sono d'accordo...
1: io, cliente, ho in mano i soldi, e non capisco perché non posso provare qualcosa (anche per 4 ore, per esagerare) senza trovare resistenze... i miei soldi interessano o no?
2: visto che comunque non credo che nei negozi ci si trovi a dover affrontare orde di persone che si accalcano per comprare qualcosa non vedo perché qualcuno dovrebbe dedicare più tempo ad un adulto piuttosto che ad un ragazzo (è come se un edicolante dedicasse più tempo ad un sessantenne perché questo può comprargli giornali più cari... che senso ha?)
3: non mi sembra un peccato andare in negozio senza avere le idee chiare. Se ci vado è anche per farmele chiarire, no? Perché per questo devo essere fregato o non devo essere ascoltato?
4: A mio parere un cliente va trattato bene comunque, anche se entra per cazzeggiare, a maggior ragione se non lo si conosce.

Queste sono secondo me le regole del "buon commerciante", che non è lì per fare un favore a nessuno ma per vendere e trattare col cliente.
Poi, se ci sono clienti stronzi o "cazzeggiatori", e sono d'accordo anch'io che ce ne sono, uno dovrebbe avere il buon senso di trattarli il meglio possibile, e al limite di mandarli affanculo quando se ne sono usciti.
Secondo me se qualcuno di voi gestisse un negozio non so quanto durerebbe...
Dico questo sulla base della mia esperienza personale di commerciante... quindi penso di dirlo a ragion veduta.
Ciao.
Jacopo.

Re:Non capiscio 'na cosa

Allora,
1)A che serve provare anche per due ore una chitarra quando bastano pochi minuti per capire se è una chitarra che ti piace,che è comoda per te, se ti dà quell feeling che cercavi ?Avere i soldi in mano non significa essere i padroni del negozio,ad un certo punto entra in gioco anche l'educazione e ricorda che il cliente non ha sempre ragione..
2)Peccato che non esistano giornali da 4000 euro...scusa ma quante sono le possibilità che un ragazzino spenda anche 2000 euro per un chitarra?
Magari può anche spenderle per comprare la sua prima chitarra seria ma questo capita una volta e poi per i seguenti 3-4 anni non compra più nulla...un adulto invece ha sicuramente più probabilità di spendere più di 2000 euro l'anno!(per farti un esempio di vita vissuta,io ho speso 300.000 lire a 15 anni per comprare la mia prima chitarra e 400.000 lire per un amplificatore e per i successivi 5 anni non ho comprato più nulla,oggi invece,ho speso in strumenti solo quest'anno 3000 euro...)
3)Se vuoi chiariti le idee magari cerchi di far perdere meno tempo possibile al commesso di turno o magari ci vai quando sai che il negozio è vuoto e vedrai che sarai ascoltato e consigliato.
4)Concordo che un cliente vada trattato bene ma se sei un commesso e capisci che il cliente delle tue informazioni e consigli non se ne fa nulla perchè è venuto solo per cazzeggiare è inutile che sprechi il tuo tempo con lui,ma ti dirigi verso un più probabile acquirente.
Io ho detto la mia sulla base della mia esperienza da commesso.
Ah,sia inteso..niente di personale!
Ciao

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:Non capiscio 'na cosa

Premeso che sul punto 4) sono abbastanza d'accordo con te:
1) Per quanto ne so il cliente ha sempre ragione, nel senso che un commerciante non può permettersi di mandare a quel paese il cliente (a meno che non voglia i suoi soldi, però mi sembra strano...). Questo ovviamente non autorizza il cliente a comportarsi da cafone, perché comunque si è in un paese civile.
2) So anch'io che non esistono giornali da 4000 euro, però è anche vero che in un negozio di musica non passa tanta gente quanta in un edicola... e poi il discorso va fatto in proporzione. Se comunque tu scegli di snobbare chi ti porta pochi soldi (che sono comunque soldi) verrai quanto meno ritenuto un negoziante scortese e la gente difficilmente tornerà da te. Penso che sia più facile trovare gente che spende 400 euro piuttosto di 4000, quindi, facendo due conti...
3) Se voglio chiarirmi le idee posso andare al negozio quando mi pare. Se ci sono venti persone davanti a me non posso pretendere nulla, ma se il commesso deve servire me vorrei vedere... Alla fine lo pagano per quello, no? O lo pagano solo per prendere i soldi del cliente e dargli la chitarra? Se così fosse potrebbero metterci un qualunque idiota e il gioco è fatto (e purtroppo ogni tanto lo fanno)! Io ho il diritto di essere ascoltato ed ho il diritto di provare quello che voglio per farmi un'idea (sempre per il discorso del cash). La concorrenza dovrebbe incentivare il commerciante ad essere il più gentile possibile con il cliente (altrimenti il cliente piglia e se ne va dal concorrente).
Ovviamente, come già detto, il fatto di avere i soldi non deve far credere al cliente di potersi comportare come meglio vuole. Anche lui deve attenersi alle regole di comportamento civile, come tutti.
Adesso racconto una mia esperienza, poi mi dirai tu cosa ne pensi:
non vivendo a Milano ma avendo comprato lì una Strato per motivi di convenienza, dovendo effetuare una piccola riparazione mi sono recato nel piccolo negozio della mia città (Crema), col cui proprietario avevo buoni rapporti e che conoscevo da parecchio tempo, per farla eseguire. Dopo avergli chiesto di effettuare l'intervento con tutte le cortesie del caso (non sono un buzzurro) mi sono visto rifiutare la mia richiesta in malo modo perché la chitarra "non l'avevo comprata lì", cosa peraltro difficile vista la sua scarsa fornitura. Inutile dire che il negoziante in questione non mi ha più visto nemmeno in fotografia.
Ciao.
Jacopo.

L'atteggiamento dei negozianti...

Una cosa che ha me fa infastidire parecchio dei negiozianti è l'atteggiamento che hanno verso i ragazzi.
Magari sarà vero che il più delle volte i ragazzi tra i 14 e 18 anni vanno nel loro negozio per provare la chitarra dei loro sogni e alla fine comprano solo un plettro o una muta di corde, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio! Ecco la mia esperienza personale da diciottenne:
Qualche mese fa ero a Palermo e siccome cercavo un amplificatore e un tubescreamer e dove sto io i negozi non sono granchè forniti, mi sono girato due negozi del centro.
Primo negozio: vedo un hot rod e chiedo al negoziante se potevo provarlo. Risposta più che ovvia... Allora gli chiedo se era possibile ordinare un OD808 Maxon e lui mi risponde "Cosa???". Dopo avergli fatto lo spelling mi risopnde "No, noi non trattiamo questa marca" usando un tono come se stesse parlando della peggiore delle marche coreane. Al che me ne vado.
Secondo negozio: mentre entro vedo un signore che sta provando un acustic simulator con una gibson e ho pensato "che bello! se ha detto sì a lui potrò provare anch'io qualcosa" visto e considerato anche che il signore non riusciva a prendere pulito un la minore in prima posizione, quindi non dovevano esserci particolari requisiti tecnici!
Aspetto una mezz'ora che il tizio finisce di provare e chiedo al negoziante se potevo provare il TS9dx in vetrina su un hot rod. Il negoziante mi guarda un po' perplesso e alla fine decide di accontentarmi. Esce il TS9dx, accende l'hot rod (senza farlo stare un secondo in stand by) e mi prende una copia di una strato di una marca che non ricordo neanche prezzata 150 euro. Però io mi ero già preparato a questo, e così gli ho chiesto "siccome ho una chitarra con gli humbucker, potrebbe prendermi un'altra chitarra per favore?", e lui tutto soddisfatto la posa e mi prende una ibanez rg con un humbucker al ponte prezzata 170 euro. Ho pensato "vabbè, ci rinuncio... anzi sono riuscito a provare l'hot rod e il TS9dx (che non mi è piaciuto per niente... sarà stata forse colpa della chitarra?)".
Dopo la prova non mi ha chiesto neanche se ero interessato al TS9dx e l'ha posato non sapendo che avevo 200 euro in tasca e, se mi fosse piaciuto come un semplice TS9 che poi ho preso, l'avrei comprato.
Infine, prima di andare, chiedo anche a lui se era possibile ordinare un Maxon OD808... stessa storia.
E non stiamo parlando di negozietti...

Re:L'atteggiamento dei negozianti...

beh,io sono di piacenza e la cosa più bella mi é capitata mesi fa, quando avevo deciso di comprare una testata valvolare x chitarra (un'altra cazzarola)e il negoziante (anzi,il commesso che fa il figo) ha imbracciato la chitarra e mi son detto: "ora me la da...ora me la da...ora me la da....e si é messo a suonare lui...!!!! chiaramente dopo questa super prova la testata nn l'ho comprata! anni prima sempre lo stesso mi ha venduto una testata marshall con le valvole completamente scariche e un'acustica col manico quasi interamente da rifare(ero giovane e inesperto).

se andate dalle parti di fiorenzuola (a 10min da piacenza) non andate da monterey. il proprietario fa l'amicone e il musicista, fingendo di nn aver il benchéminimo interesse nel venderti le cose! invece te la mette nel c..o e si comporta da vero commerciante infimo! x me é uno stronzo

insomma...qui a piacenza non si batte chiodo

Re:Confermo ed aggiungo...

Anch'io sono di Piacenza e confermo e sottoscrivo fino all'ultima virgola.Nel primo dei due posti che tu indichi il passatempo preferito (ho sentito con le mie orecchie piu' volte...)e' quello di sparare a zero sui clienti appena questi escono dal negozio!Tra titolare,moglie e commesso fanno a gara a etichettare tutti quanti come emeriti rompicoglioni,compresi quelli che magari hanno appena speso cifre considerevoli.E per quanto riguarda monterey,cosa dire dell' amico,quello che  sembra sempre li per caso,e continua a dare consigli "disinteressati" a tutti?Poi si viene a scoprire che titolare ed "amico" se ne vanno al NAMM insieme...che coincidenza!

Re:Confermo ed aggiungo...

....guarda un po, anchio sono di Piacenza..... e confermo la scadenza dei negozi che sono presenti in provincia; tantè che per andare a prendermi, la mia prima chitarra elettrica seria, sono dovuto andare fino a Brà.... :-P

Ti capisco pure io!

Io sono di Novara, cittadina piemontese dove ,non si sà perchè chitarre , bassi ,corde,....insomma tutto quello che riguarda il nostro fedele strumento,vengon a costare come minimo un occhio della testa!Tanto che , nooi musicisti Novaresi(almeno qulli che conosco io!)siamo costretti a girare per il Nord-Ovest in cerca del negozio più conveniente e vicino!Es:Brà,vari negozzi a Milano,Vercelli ecc.!
Adesso,faccio un esempio calzante per far capire meglio:
2,3 mesi fà, il mio bassista ha acquistato ha Brà (proprio nel negozio che conoscete tutti!) uno splendido basso Fender,mi sembra il Precision deluxe(scusate se ho sbagliato ma non mi ricordo bene) con P.U. attivi ecc.,un basso figo non c'é che dire,alla modica cifra di 1320 euro(+o-).Contenti entrambi per l'acquisto(mi emoziono sempre per quanto riguarda strumenti e affini),decidiamo per curiosità di chiedere ad uno dei negozietti della mia città ,quanto poteva costare questo modello di basso;bhe , il titolare del negozio se ne escecon questa frase:"...calcolando tutto sui 1700,1800 euro,ma il prezzo potrebbe essere ancora + alto!"
VI RENDETE CONTO?1.000.000 o + di differenza!
Fate un po voi!Se dovete comprare non passate a Novara!
P.S.
1 muta di corde d'addario:9.00 euro!Mi costa di meno a Vercelli!

Re:Ti capisco pure io!

Soli 9 euro? Da noi tra i 9.50 e i 12... Poi ho deciso di ordinare 40 mute da music gallery a 5.20¤ più spese!

Che dire di noi della depressa provincia di bari? Che dire della mia città (100.000 abitanti), dove l'unico negozio che vende chitarre (parolona!!!!) vende soprattutto lavatrici e televisori?

Che dire del negozio del paese vicino dove secondo il negoziante appartenente ad una famiglia lutaia (così dicono) da 100 anni, la 5 corda del basso a 5 corde è il DO? O che adotta la politica "prima paghi e poi provi"?

Che dire del negozio dove ho portato 3 persone ad acquistare ampli e chitarre, ne porto una quarta...gli chiede "ma devi comprare?" Lui dice sì (era li perchè si deve prendere la chitarra..mica per le noccioline)...dopo la prova gli chiede: "bhè la prendi?" lui gli dice "no devo vedere" e quello sbraita dicendo "mica ho chitarre da far provare!"

Che dire del negozio dove il negoziante mi dice "quella è una frudua"...A una chitarra senza nome e con floyd washburn...E mi spara 800 euro.
O che mi dice:" le casse bheringer sono uguali alle marshall" oppure "importo una marca di valvole ottime...le dragoon etc etc...soli 200 euro per rivalvolare una jcm900!!!"

Che dire del negoziante che mi dice "ma chi to ha detto che le fender U.S.A. sono meglio delle japan (parlo di 4 anni fa)? Io ne ho una qua in offerta perchè è un pò graffiata...un milione!" Poi per magia si è scoperto che il truss rod era storto...
o che fa pagare un fender 25w per basso 350 euro.
O che vuole 1800 euro per una marshall tsl100 (solo testata) e che "si prova solo se si compra"

Per fortuna ho due negozi di fiducia dove sono trattato più che bene ed ho un rapporto amichevole coi commessi (sto sempre lì) e sono Acustica e Monachino a bari: in una cio ho pseso 3000 euro...nell'altra 1500.
Avranno fiutato bene la preda? :-D

Re:Ti capisco pure io!

no, non credo...
Acustica è un negozio veramente serio, forse non con la fornitura più vasta, ma con una competenza e ,forse, convenienza invidiabili! Io sono di Casamassima è il mio "ladro", che non mi vede più, mi ha costretto ad andare ad Acustica: che piacevole scoperta! Il ragazzo è veramente gentile e Micheal è davvero disponibile. Sarò io a "venire dalla montagna" ma non credo di essere stato mia fregato da loro.

ciao

xirel

Re:Ti capisco pure io!

Sono d'accordo, Acustica è un negozio di persone simpatiche e competenti, sto parlando di quello di Napoli, ci ho comprato la mia prima chitarra elettrica e annesso amplificatore. Benchè fossi completamente inesperto e facessi un sacco di domande idiote ho passato un oretta con loro chiaccherando di musica e provando un sacco di chitarre e di ampli, per trovare quel compromesso tra prezzo-suono che è tanto difficile da trovare agli inizi. Un trattamento meraviglioso, raramente mi è capitato dinuovo.


Stay_Tubed
Marra

Re:Ti capisco pure io!

Ciao, anch'io sono di Novara e concordo pienamente con quanto hai detto; è evidente che essendoci pochi negozi con relativa poca concorrenza, se ne approfittano. Ci va bene perchè non siamo così distanti da Milano. Anzi apprezzo molto l'elenco che ha fatto Glen prima con relativo commento.
Una curiosità, quali sono i negozi a Vercelli?
Ciao
Andrea

I negozi non sono proprio tutti uguali

Sono di Torino (provincia) anch'io e un'esperienza poco gradevole l'ho avuta un paio di mesi fa, un amico mi disse che un negozio di TO stava chiudendo e si poteva trovare della bella roba. In particolare mi mise la pulce nell'orecchio per una Tele Squier dell'83 o giù di lì a 200 euro. Arriviamo assieme in negozio proprio l'ultima mattina che era aperto, e gli chiediamo della Tele, se si poteva provarla. Sembrava che avessi chiesto al padrone di regalarmi una Rolls Royce !! Si mette a urlare che sta facendo l'inventario x chiudere, che non ha tempo da perdere, ecc, poi riesce ad avere la bontà di farmi provare la Tele... su un impianto voce. Sigh! La chitarra vale tutti quei soldi, ma l'ho capito a casa mia sui miei ampli. Infatti, quando il padrone del negozio ha capito che volevo comprarla e non solo strimpellare a scrocco è diventato un agnellino e mi ha anche riempito le tasche di brugole e molle per il ponte (!!). Comunque, se non avessi avuto con me l'amico molto + esperto che mi diceva che stavo facendo un buon affare e mi fossi basato solo sulla cordialità di quel negoziante, quella Tele sarebbe in qualche cantina a prendere polvere!

Circa il trattamento riservato agli adolescenti col pallino delle 6 o 4 corde, è vero che spesso sono trattati con sufficienza, credo perchè si presume che non possano permettersi articoli più costosi di 100 euro. Infatti a 18 anni ero in cerca del mio primo ampli serio, e uno mi fece suonare una baracca che aveva in un angolo senza spiegarmi un tubo; a un altro feci lo sbaglio di chiedere una Gibson perchè io già allora avevo una Les Paul (per la serie: a volte anche gli adolescenti spendono), e quello mi rispose che "non poteva darmi una chitarra da 2 milioni e mezzo per provare un ampli". Siamo alle solite.

Infine vorrei spezzare una lancia a favore di un liutaio di Ciriè, che forse non vincerà mai il premio Nobel per la pace ma con me è sempre stato molto disponibile a farmi provare le cose che ha (è da lui che suonai per la prima volta una Les Paul a 15 anni, quando il passaggio Re/Re4 di "Crazy little thing called love" era per me un alto virtuosismo), e non mi ha mai raccontato baggianate enormi.

Anche a Leinì ho sempre trovato disponibilità a far provare strumenti e ampli e a spiegare gli stessi, mentre a dicembre sono stato un'ora e mezza in un negozio di Torino a provare un Behringer da 250 Euro (che poi ho preso).

Non tutti ugualli!!!

Non tutti sono uguali...non accade sempre così nei negozi in cui vogliamo provare o comprare o anche solo vedere...è vero che entrando in un negozio con la tipica frase "SA NON ME INTENDO VORREI ACQUISTARE LA PRIMA CHITARRA" si viene visti come un bancomat pronto a sganciare ma cavolo c'è le cerchiamo pure!!! Anche se questo non giustifica la parte che si fanno di solito i venditori!!! Provate a dirlo ad un meccanico...o all'idraulico o al tecnico della lavatrice....
E' nel negozio in cui è andato il nostro amico autore del post sono un po' andati di testa ma non per questo devono andarsene coi nostri soldi! Lo bazzicato per un po' e mi conoscono ma devo dire che visto l'aria che tira li dentro non ci metto piede da circa 3 o 4 anni se non più vedendoci solo a qualche fiera! Qui sono d'accordo con GLEN se non ci piace non ci si và STOP, che torniamo a fare...!
Questo tante volte ci mette in condizione di cercare nuove negozi a cui affidarci...e se non ne troviamo ...beh allora c'è il web...ma anche li occhio perchè ragazzi c'è gente che vende l'acqua anche a Cristo e se la fa pagare pure cara....valutate, informatevi e chiedete SEMPRE!!!SAlutizzzzz

La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli! (Aristotele)

In Italia...

In Italia l'incu..tura è l'anima del commercio, a quanto pare...
Io sinceramente non credo al mito del "negoziante che lo fa per passione".
Ho tante esperienze viste e vissute nei negozi. Frequento da mezza vita via S.Sebastiano a Napoli, la cosiddetta "strada dei musicisti", chiamata così per la presenza di 10-20 negozi di strumenti.
Le ho viste e sentite di tutti i colori.
L'ultima: per caso lessi un annuncio su altrove di un ragazzo che vendeva un Laney TF200 Tubefusion, ampli notoriamente solid state (anche se di buona qualità). Nell'annuncio c'era scritto: "interamente valvolare". Ora, visto l'errore, visto che il ragazzo era di Napoli e, soprattutto, visto che aveva il mio stesso nome (in caso di acquirente incazzato, la cosa avrebbe potuto danneggiare anche me...), decisi di mandargli una mail per informarlo dell'errore, nonostante la possibilità di essere preso a parolacce.
Ebbene questo ragazzo mi rispose chiedendomi se fossi certo di ciò che affermavo perché a lui, in negozio (Antonio Miletti a via S.Sebastiano) era stato venduto come valvolare!!!
Ad oggi ho trovato un negozio dove mi accolgono con il sorriso, è un negozio che ho cominciato a frequentare soprattutto perché trovavo una grande competenza e un bell'assortimento: Acustica.
Cionostante so perfettamente che se lì mi accolgono gentilmente è anche perché in due di noi, io e l'altro mio chitarrista, abbiamo speso solo nell'ultimo anno poco meno di 4000 euro sempre lì, e non siamo professionisti...
E comunque, quando gli è capitata l'occasione di farmi un piccolo servizietto, me l'hanno fatto, vendendomi un pedale volume Boss a 95 euro quando ne costa 70!
Insomma commercianti si nasce, non si diventa.
Una cosa del genere basterebbe per farmi dire "non ci vado più" ma la cosa più triste è che, nonostante questo piccolo sgarbo, non ho ancora trovato un negozio che mi offra le stesse cose (competenza, cortesia e assortimento). E' tutto dire...
Ciao, CR

Re:In Italia...

In Italia come nel resto del mundo il commerciante e' per definizione colui che....sotomaior!
Pero' generalizzare e' una gran brutta cosa. Una storia o.t. Compro un cellulare qui (U.K.), pago, esco. Metto il telefono in carica tutta la notte come da istruzioni. Il giorno dopo faccio due telefonate, ne ricevo un'altra. Mentre parlo il telefono mi muore in mano. Torno nel negozio, e la stessa commessa (bella gnocca, va detto) con l'aria un po' indispettita mi fa': eh, ci hai parlato piu' di sei minuti, e' scaduta la garanzia... SEI MINUTI, porca zozza, io pensavo mi stesse prendendo per il culo, e invece era vero!
Non solo i commercianti sono a volte dei furbini, ma l'input gli arriva dall'alto.
Storia opposta. Negozio di strumenti a Roma. Non faccio nomi, ma chi e' romano capira'. Un ingenuo quanto squattrinato regazzetto (io), entra per comprare quello che al tempo era il Santo Graal dei pedalozzi, l'ineguagliabilmente inutile e costosissimo digitech Whammy.
Lo prova, paga e esce. Incuriosito per un "piccolo" dettaglio torna sui suoi passi e chiede timidamente che gli venga apposto il timbro sul cartoncino della garanzia. Alche' il sornione chitarraio je fa': se mo' te metto er timbro co la data de oggi, si te se rompe fra sei mesi e un giorno tu sai che fai? No? te la piji in quer posto. Invece tu, se il pedale nun funziona, me riporti lo scontrino, ce mettemo er timbro de quer giorno e te lo fanno aggratisse.
Il pedale non mi si e' mai rotto perche' l'ho usato si e no tre volte, e' ancora imballato e inutile.
Cheers.

Ciao.
Manc.

Re:In Italia...

Perchè non fare nomi su Roma?Vabbè faccio i nomi delle vie...

Negozio in via Cavour famosissimo. Mi sono trovato sempre bene. Il capo è un pò burbero e lunatico ma molto competente. Sotto c'è Carlo che mi ha sempre consigliato bene. Sono andato a settembre per scegliere una tele. Indeciso tra la Highway e la Mexico 72, mi ha spiegato nel dettaglio le differenze, e anche perchè la Mexico costava più della Usa. Sottolineo che la mexico, thinline in frassino, l'aveva ordinata su mia richiesta! Io avevo precisato: "la voglio provare prima di comprarla!". E carlo: "tranquillo, la provi con calma, se non ti piace la venderò ad un altro". Morale della favola: in una settimana c'era la chitarra, vado, sto dalle dieci e mezza all'una a provarle tutte e due su un hot rod deluxe, e mi porto via la mexico a 790 euro scontata. Tutto questo chiuso da solo in una stanzetta senza che nessuno mi venisse mai a rompere le palle! Volevo baciargli i piedi.
Altro negozio, via tiburtina vicino cinema ulisse: stessa chitarra, chiedo se c'è. Risposta (scazzatissima): "no, però c'è quella in mogano, è uguale". Io tra me e me penso: "quella in mogano è la 69, ha due single coil, perchè mi devi prendere per il culo visto che la 72 ha 2 humbucker?". Me ne vado senza rispondere. Torno dopo 1 mese dall'acquisto e vedo la mia chitarra esposta. "Quanto la fa quella?" "950 euro" "Un po' di sconto?" "Si, 940"... E mi sono tolto la curiosità. Che soddisfazione!!! Aggiungo che in via tiburtina non sanno che le persone tra di loro si salutano, che al "grazie" si risponde "prego", ecc. Altro episodio, circa un mese dopo: con in mano 200 euro, vado a comprare una classica per un mio allievo. Chiedo di provarne tre, comincio a suonarle eseguendo il preludio in la min di Bach (sono diplomato al conservatorio) e altri pezzi classici. Dopo circa un quarto d'ora, sale il commesso e mi dice: "senti però, non è il caso di smettere? Ormai le hai sentite, poi c'è il rischio che si rovinano!". Un signore che si era fermato ad ascoltare le mie prove rimane di stucco! Poso le chitarre,gli dico ciao, quello mi fa "ma non ti offendere, dicevo perchè sennò i ragazzini ti sentono e me le suonano anche loro due ore". Io prego la madonna, trattengo il vaffa, e gli dico "grazie, devo scappare, ripasso domani".
Abito a via tiburtina, a 2 km da questo negozio. E sono ormai 8 mesi che non ci metto più piede neanche per i plettri. Prendo la metro e vado a via Cavour.

Niente da aggiungere.

Dado

Re:In Italia...

Che dirti? Teniamo alta la nostra BANDIERA.
Franco e' burbero, e' vero, ma e' onesto, ha roba di qualita' e me sta pure simpatico.
Peccato che adesso non sto piu' a Roma...

Ciao.
Manc.

ci vuole anche fortuna

Il segreto è girare. Grazie ad internet, grazie anche ad accordo, oggi come oggi è facile sapere quanto è lecito spendere per la tale chitarra o il talaltro ampli, quindi, per i prezzi non c'è problema, basta girare un po' e si trova il prezzo o l'occasione giusta.

E anche per il trattamento il segreto è lo stesso: girare, girare, e il negozio che fa per noi lo si trova.
O per lo meno così credevo, anche se mi sto ricredendo leggendo le vostre disavventure. Evidentemente chi trova il negozio "giusto" deve ritenersi anche fortunato.
Io sono stato fortunato, allora, visto che per di più l'ho trovato nella mia città (in provincia di Como). Tanto per fare un esempio: ero ancora agli inizi (2-3 anni fa), e non sapevo che differenza ci fosse tra un'overdrive ed un distorsore, così mi presento in negozio e chiedo a Bodo "qualcosa per sporcare un po' il suono" della mia chitarra. Lui, mentre inizia ad aprire vetrine e scatole di pedali, mi racconta la storia della distorsione dalle valvole al metal zone, mi spiega che forse quello che sto cercando io è proprio un overdrive, che mi sconsiglia il più economico e plasticoso e anche il più costoso nella sua bella scatola di legno ed inizia a farmi sentire come suonano Boss, Rat, Marshall ecc.
E pensare che ero abituato ad essere servito a malapena e guardato male se non usavo un corretto linguaggio tecnico in certi grossi negozi milanesi!
Risultato: me ne vado via col mio marshall blues breaker, felice e conquistato come cliente.
Non ho comprato sempre tutto lì: ho acquistato ancora chitarre ed ampli anche in alcuni di quei grossi e noti negozi milanesi. Ma lì ci vado se capita un prezzo d'occasione su qualcosa che già conosco. Perchè alla fine il "mio" negozio resta quello. Piccolo, ma ha tutto: la chitarra da pochi euri, favolose fender e gibson d'annata e proibite su cui lustrarsi la vista, la vitina spaiata per una selletta, il cosiglio giusto, e tanta, tanta passione.


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Luca
www.webalice.it/valledelvento

Re:ci vuole anche fortuna

Grande Bodo, dovrebbero essere come lui tutti i commercianti ;)
Quando acquistano qualcosa da lui i miei alievi, il grande Marco permette loro (visto che la maggior parte hanno 16-18 anni) di pagare un po' per volta quando vogliono, basandosi solo sulla fiducia e sul fatto che conoscono me. Gli strumenti puoi provarli quanto vuoi e lui è sempre lì a darti il suo parere. I prezzi poi sono onestissimi.

Beh poi sorvoliamo sul fatto che è il più grande collezionista di chitarre che abbia mai conosciuto, ne ha solo 107 (e tutte mostruose) ^_^

Ciao!

Storia solita!

Sono di Torino anch'io e gironzolo negozi e negozietti da circa 25 anni, la solfa è sempre la stessa:
- negozio grande, grande disponibilità a farti provare le cose, buon prezzo, quasi sempre competenza zero meno!
- negozio piccolo (ma come mai li gestiscono sempre marito e moglie?!), maggiore competenza, solitamente prezzo peggiore e poca disponibilità.
Ovviamente la disponibilità cresce al crescere della tua età e al gonfiarsi del tuo portafogli, ma questo è ovvio!
Dai coniugi di via Nizza qualche hanno fa ho provato una PRS usata e quando a lui (con cui ho un rapporto di discreta conoscenza) ho detto che mi piaceva ma la cercavo con i birds, mi ha detto che "tanto fanno solo confusione e poi questa l'ho usata io per un bel pezzo!". Grazie tante, ma neanche se l'avesse usata Jimmy Page sarei stato disposto a pagarla più del suo valore... e lui è bravo... ma non è Jimmy Page! Ci sono altri posti in cui col passare degli anni ha acquisito una certa confidenza e mi è capitato anche chi (migliorato molto dopo l'ultima batosta presa) mi ha dato una testata Laney VH100 da provare per una settimana prima di comprarla (e poi l'ho comprata). Purtroppo non esiste un criterio generale di valutazione, ma il tempo e l'esperienza di solito migliorano le cose.

Ma non possiamo creare su accordo un database dei negozi con relativo rating? (Forse c'era già?...)

e bravo il negoziante

Anch'io sono di torino, e devo dire che tanti negozianti si comportano in modo se non
furbesco, quantomeno antipatico e soprattutto incompetente

vagabondando in parecchi di questi negozi ne ho sentite un pò di tutti i colori
del tipo: le JIM REED..? le vendo io, sono lì lì con le Gibson..
oppure: JIM REED..? no, non le teniamo, noi economiche abbiamo le STAGG..!!
o anche: beh.. se vuoi un'acustica a 70 euro basta montare le corde di metallo su

  questa classica..!!!!(non ero io l'aquirente..se no gli sputavo in faccia)
il top è un negozio che cè in periferia, su corso fr****a
avete dei pick-up? si, abbiamo questi singoli (trad.:single coil) e poi questi doppi (trad.:humbuckers) che
costano il doppio..!
..beh si questa eko costa un po di più, vedi cè scritto che ha le meccaniche dorate, finitura sfumata
e ..paf..? ..cosa? (e io: si ha i paf..vendi chitarre o pizze?!?)
cmq costa 350 euro, ma io ti posso fare 300..(l'ho vista in giro a non + di 220...!!)
anche via email ho avuto i miei bei casini
circa un mese fa ho mandato una mail a tutto lo staff eko, una decina di indirizzi,
chiedendo info su una chitarra, una copia di una gibson, recensita molto positivamente su vari siti,
non chiedevo la luna solo alcune caratteristiche e i rivenditori della mia zona
beh, per 3 settimane nn ho ricevuto nessuna risposta
poi mi risponde uno di questi, nn so chi..mi dice che sono stati impegnati ecc..
morale sulla chitarra nn mi dice nulla, però mi da il numero di cellulare di un loro agente di zona..!!!!
(non sanno quali sono i loro rivenditori in ogni zona, cè bisogno che io telefoni a uno per

  chiedergli ecc ecc..non mi sembra logico per nulla!!)
questo 2 settimane fa, e io sto ancora aspettando notizie,
l'agente nn risponde, il tipo della Eko pure.. boh..cmq capisco perchè la EKO abbia la fama che ha...!

personalmente, se vado in un negozio, e nn sono contento del trattamento io ci torno,

  ma di sicuro nn gli lascio neanche un euro per un plettro..
magari vado a chiedere prezzi ecc per poi andare da un altro più conveniente
visto che guarda caso dove cè maleducazione e incompetenza alla fine i prezzi sono sempre + alti..!!
è un circolo vizioso che innescano i negozianti, uno viene trattato male e di conseguenza ne parla un po in giro con gli
amici ecc e via così.. ed ecco che la reputazione di negozio pacco è creata,
il fatto è che questi riescono cmq ad andare avanti vendendo chitarre classiche ai bambini delle elementari
che vanno al corso di chitarra vicino al negozio..!

cmq alla fine i negozianti a fare i cattivoni e/o gli incompetenti ci perdono solo, perchè si tramutano
da negozi di strumenti musicali a rivenditori di plettri, corde (..ma nn sempre) e flauti..quindi!

ciao e copyguitars.cjb.netcjb.net>c il sito delle copie

http://www.myspace.com/raveninthedark

A pescara

peggio che andar di notte. I negozianti sono degli strozzini indisponenti. figuratevi che un mio amico è andato da bruno carota per chiedere spartiti di jaco pastorius e il proprietario gli ha risposto "ah, si! pianoforte..."
io quando devo fare un acquisto importante (non plettri o corde) vado a bologna, da tomassone o dal liutaio stanzani... sempre disponibili con tutti, dal ragazzino al 40enne...
c'è qualche pescarese ke può confermare quello ke ho detto? ciao!!!

Dal profondo della provincia...

...sia quando ero un batterista, sia ora che mi sono convertito alle sei corde, ho sempre trovato tutto quello che desideravo (e che fosse compatibile con il mio portafogli) in un bel magazzino vicino a Bra (si scrive senza accento!), con tanto di ottimi consigli, sia sulle chitarre che sul resto (batteria, mixer, luci, microfoni). Ho girato qualche negozio di Torino, ma non mi sono trovato un granché bene... qui è un pò OT, ma mi hanno proposto un cowbell Meinl come la migliore percussione sul mercato (manco fosse un LP o un Toca...) al DOPPIO di quanto a Bra mi era costato un cowbell Toca (che suona venti volte meglio).
Negoziante piccolo = tendente alla fregatura?
Ciao.
Danielsyte.

Daniele a.k.a. [ danielsyte ]

Venite a Tortona

Per fortuna mia (abito ad Alessandria) a Tortona c'è un negozietto tanto piccolo quanto fornito. La cortesia dei titolari e del commesso (chitarrista eccezzionale, perlatro) è proverbiale. Soprattutto se sei alle prime armi ti seguono e ti consigliano per il meglio. Cercano sempre di farti provare la chitarra o l'ampli più simile al tuo e ti dedicano il tempo che ci vuole. Purtroppo di sabato è molto affollato, ma se si ha tempo si può provare quello che si vuole. Tutto ciò lo scrivo non perchè abbia interessi in merito ma perchè e giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. E poi dove la trovate la Strato American a meno di 800 Euri ????
A Tortona, naturalmente.
Spero di essere di aiuto a qualche consumatore piemontese in difficoltà !!!
Ciao a tutti !
The Doctor

Re:Tortona for ever

Confermo tutto... e di più.
Poi Roberto ci offrirà una pizza!
NiKo

Negozi a Piacenza

Concordo con quanto detto sui negozi piacentini e ne approfitto per fare un piccolo appello ai chitarristi/bassisti della provincia: andate a Tortona che hanno veramente bella roba ad un costo giusto/basso, non fatevi fregare dai vari negozianti piacentini tipo Ermanno, Cirmi ecc, che oltre a essere carissimi regalano fregature a nastro. Lo dice uno che l'ha provato sulla propria pelle. Se dovessi spiegare cosa mi è successo ci vorrebbe un po' di tempo, ma se interessa posso rendervi edotti.

Re:Negozi a Piacenza

Beh, prima di lanciare accuse così impegnative DEVI COME MINIMO documentare quello che sostieni, io non so cosa abbiano fatti sti commercianti e non li conosco ma se fossi in loro, a meno di presentare prove oggettive, farei una bella querela per diffamazione (tralaltro, anche se fosse vero gli estremi per la querela ci sono lo stesso)... scusate ma anche se sono il primo ad avercela con certi commercianti questo "tiro al piccione" sta diventando piuttosto antipatico, ancor di più se lo si rigira per promuovere un altro commerciante (che può meritarsi benissimo tutto il rispetto per l'onestà ma sta di fatto che questo genere di meccanismi sono poco corretti).

Detto questo non sprecate tempo rispondendomi ad elogiare o difendere il commerciante di turno o a giustificare le accuse, il mio è un discorso di principio e non si applica al caso specifico, tuttavia chi lancia le accuse può benissimo derivare un topic per darci le prove di quanto afferma (e non sarebbe male invitare anche gli accusati per potersi difendere).
Saluti
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Negozi a Piacenza

Robyz, non rompere le scatole e tiratela di meno. Se una persona dice il mostro di Firenze è un assassino tu che fai? Lo denunci? bahh

Per me è giusto dire il nome dei negozi che fanno gli sxronzx, si meritano ogni tipo di diffamazione possibile e immaginaria.
Io userò dei nomi falsi che chi è di Piacenza riuscirà a interpretare benissimo

Musicworld: pochissima scelta di chitarre, metodi e libri di 30 anni fa, prezzi stile Alì Baba e i quaranta ladroni;anche i plettri che vende sono quelli che usavano i nostri nonni. Il proprietario è scortese e incompetente. Ma è risaputo. Tanto per dirvi la sua onesta:
1-Ha venduto a mio fratello una squier affinity per una squier standard;non che cambi poi molto, ma sul listino c'è uno scarto di 100 euro(su una chitarra che ne costa 300!).
2-Ha venduto a una mia amica una squier spacciadogliela per fender
3- Presta gli strumenti per fare serate e poi li vende come se fossero nuovi. Gli stuemnti magari prendono dei colpi evidenti e lui li rivende allo stesso prezzo. Lo so non vi dico perchè, ma fidatevi. Se volete contattatemi per email
4- le chitarre che vende per nuove a prezzi altissimi hanno anche 7-8 anni e sono sempre esposte in vetrina
5- sembra una barzelletta, ma se entri per comprare una chitarra è probabile che cerchi di venderti anche un basso.
6- Una volta ero interessato a prendere un 5150 e visto che lui non ce l'aveva;aveva mi voleva vendere un combo fender!!!!!! Diceva: la fender è la marca migliore, non lo sai? E poi questo costa anche di meno!
Vorrei sottolineare la sua assoluta stupidità di questo individuo che a furia di tirare inculate alla gente si è fatto una reputazione coi fiocchi tanto che non vende una chitarra di valore da anni. Le uniche chitarre che vende sono quelle da 200 euro ai ragazzini inesperti e che non lo conoscono. Il crimine non paga.

Ferronti: buona scelta di chitarre, prezzi in generale alti ad esempio il mio piccolo crate ;ho pagato 110 (e mi aveva detto che era pure scontato), a Milano da ricordi lo vendevano a 90.Oppure anche le chitarre usate, non so che percentuale si prenda, ma vende chitarre usate a 1100 che nuove costano 1200, o ibanez a 400 che nuove costano 450.
Anche qui l;incompetenza regna sovrana e pure la maleducazione.

Vi dirò un paio di episodi:

  parecchio tempo fa dovevo comprare un overdrive da usare come booster. allora entro e gli dico cosa mi serve, gli chiedo di provare un boss sd1, e mi dice:

eh si ma quello è solo un overdrive, non serve se vuoi una bella distorsione per assoli. (!?) Qui ci vuole un distorsore,


  mi fa provare un ds1 che a me non serviva.

Gli chiedo di farmi provare il ts9 ibanez, e mi dice
NO, quello non è nemmeno un overdrive (!?) e costa molto (?!)

Alla fine riesco a farmi vendere l os2 che funge sia da distorsore che da overdrive. L ho sempre usato come booster;.
Io all epoca non è che ne sapessi molto, ma mi resi conto delle cazzate che mi diceva, spero che le dicesse in cattiva fede perchè sennò è veramente da ricovero. Tra l;altro suonasse almeno la chitarra;.e invece no, dovrebbe veramente tacere! Questo tipo è il commesso che qualcuno ha definito quello che fa il figo

Tra i miei amici non cè nè che si sia trovato bene in questo negozio, vi dirò un altro esempio di scortesia e incompetenza.
Un mio amico ha una chitarra maverick, che non sarà una chitarra famosa e rinomata, ma visto che lha pagata quasi due milioni credo che sia per lo meno discreta.
Un giorno questo mio amico porta la chitarra in sto negozio per fargli mettere a posto non so cosa,
il tipo allora lo deride dicendogli che la sua chitarra è la sottomarca di una sottomarca(cosa falsa) e che a rivenderla non gli danno nemmeno 100 euro(boh!). Fosse anche vero non dirle ste cose!

Oppure di recente mio fratello voleva farsi abbassare laction (che sarà 4 millimetri al 12 tasto!molto alta!) sto qua gli dice,

  nono, va già bene così, è dell;altezza giusta.
Anche qui spero fosse in mala fede e non c;avesse voglia di abbassarle perché in genere unaction bassa è di 1 millimetro al 12 tasto!

Io in quel negozio ci vado per prendere i plettri e le corde, ma non ci prenderò più nemmeno una tracolla!

Andrew, dimmi a te cosa è successo

romarcoemme@libero.it

Re:Negozi a Piacenza

Scusate per gli errori ortografici del mio post, cmq alcuni sono dovuti al copia/incolla.
Volevo aggiungere un particolare all'episodio dell'overdrive:

visto che a me serviva un pedale booster per un suono lead quando provavo suonavo pezzi solistici come ad esempio l'assolo di highway star.
Lui(il commesso che non suona nemmeno la chitarra) mi disse, precise parole:
E, ma ste cose le sanno fare tutti! Per provare un pedale bisogna fare della ritmica!
e io:
si, ma il suono per la ritmica non è lo stesso che usi negli assoli!
lui: reazione di stupore/pena/commiserazione

E poi sempre quella volta...
mio fratello: come rende il tapping con questo pedale?
lui: e...bisognerebbe saperlo fare
mio fratello: parte con eruption
lui: silenzio

Robyz, ti assicuro che avere a che fare con gente così ti fa ribollire il sangue nelle vene.

Re:Negozi a Piacenza

Grazie del sostegno Black Page. Come dici tu la risposta di Robyz mi sembra esagerata, anche considerando il fatto che lui poco tempo indietro si era beccato una valanga di insulti per aver dato della faccia da scemotto ad un chitarrista in un suo articolo! Se io sono passibile di denuncia allora lo è anche lui, non credi?
Per quanto riguarda i nostri negozianti concordo pienamente con la tua descrizione di MusicWord: è incredibile come dopo la lettura di due righe sapessi già di chi stavi parlando!
Per l’altro negoziante, marito, moglie e commesso figo, del quale non farò il nome, perché altrimenti Robyz si arrabbia, avevo giurato di non tornarci più, soprattutto a causa dei suoi prezzi fuori dal mercato. La goccia che fece traboccare il vaso fu che, per un QY22 della Yamaha mi chiese 1.250.000 lire (si c’erano ancora le lire!), spiegandomi che era appena uscito il listino nuovo e che aveva subito un aumento di prezzo. Questa è una tecnica che adotta spessissimo! Sapendo che nel negozio in Piemonte, appena dopo Voghera venendo da Piacenza, lo stesso aggeggio me lo faceva a 880.000, mi sono insospettito. Mi sono recato presso il defunto SoundCheck chiedendo se Yamaha avesse fatto uscire il listino nuovo e la risposta fu: no! Per la cronaca SoundCheck lo faceva a 950.000. Sono passati molti anni, nei quali se appena potevo non passavo neanche nei pressi della vetrina (ho spiegato solo una cosa, ma ce ne sarebbero molte altre!), quando un amico mi chiama dicendo che in quel “negozio” c’era l’ampli che cercavo: un combo valvolare della Crate usato. Riluttante mi reco presso il negozio e lo vedo dalla vetrina. Trattenendo i conati di vomito entro perché il desiderio di avere quell’ampli era fortissimo! Mi si presenta il commesso figo, dai capelli sparati in alto, che fanno molto musicista e mi chiede cosa ho bisogno. Mi spiego e poco dopo collega una Pacifica all’ampli e comincia a suonare lui. Dopo 5 minuti di riff improbabili per quello che suono io, chiedo gentilmente se posso provarlo io l’ampli, ed ottengo a fatica quanto richiesto. L’ampli non è nelle migliori condizioni, ma bisogna provare per capire come va! Suonando mi accorgo che a volte il suono sparisce per poi ritornare poco dopo. Verifico bene il difetto poi chiamo il figo. Risposta? Impossibile! Non può essere! Riprende possesso della chitarra e comincia a suonare e quando il suono sparisce, dice che è sicuramente colpa della chitarra. La cambia, ma il risultato è lo stesso ed allora entra in gioco il capo. Comincia a guardare la chitarra, a suonicchiarla e comincia la recita: ma che strano, prima non lo faceva. Poco dopo scopriamo che un potenziometro sporco o difettoso è la causa di tale problema. Qui il capo da il meglio di se: mi guarda e sfagiolando una serie notevole dei suoi tic di nervosismo, mi dice che lui l’ampli l’ha ritirato come funzionante e che non può sapere come è stato usato prima. Va nel retro a prendere una bomboletta di spray pulisci contatti e spruzza sotto al potenziometro, ma il risultato non cambia. A questo punto mi dice che sono comunque interessato all’acquisto, lui mi può dare la garanzia, facendomi un grosso favore, al massimo per un mese, dicendo che se l’avessi riportato dopo 3 mesi con lo stesso difetto, non avrebbe potuto più passarmelo in garanzia perché l’avrei usato da troppo tempo e chissà come! In alternativa mi disse che l’avrebbe tenuto sotto controllo! A questo punto me ne sono andato schifato rinnovando il mio giuramento! Lui avrebbe dovuto dire che l’avrebbe mandato in riparazione, almeno per salvare la faccia, invece no: l’avrebbe tenuto sotto controllo che sai cosa significa? Avrebbe provato ad inchiappettare qualcun altro, sperando che durante la prova non si accorgesse del difetto!
Alla fine ho comprato un Carvin presso un negozio di Treviso, del quale non faccio il nome, ex demo, perfetto, stesse caratteristiche del Crate, a 425 euro comprese spese spedizione, mentre il Crate incriminato nel negozio di cui sopra costava "solo" 650 euro. Questa è la mia testimonianza! Ciao

Re:Negozi a Piacenza

"Come dici tu la risposta di Robyz mi sembra esagerata, anche considerando il fatto che lui poco tempo indietro si era beccato una valanga di insulti per aver dato della faccia da scemotto ad un chitarrista in un suo articolo! Se io sono passibile di denuncia allora lo è anche lui, non credi?"

Non credo proprio, stiamo parlando di due cose completamente differenti, ed in ogni caso, la differenza fra me e te è che nel minimo dubbio di aver offeso una persona ho provveduto a scrivergli e porgere pubblicamente e privatamente le mie scuse, non solo, la valanga di insulti non era neppure una slavina visto che si trattava di un paio di commenti su 61 (tralaltro bruscamente interrotti visto che dopo la mia "postilla" ci si è accorti che molti avevano semplicemente putato sentenze senza neanche leggere o capire il senso dello scrotto) smentiti da altrettanti commenti che avevano intuito il senso della frase, compreso l'autore con il quale ho anche continuato la corrispondenza...
anche stavolta non avete afferrato il senso del mio post (tnto per cambiare) che vi riportava semplicemente quello che dice la legge in questi casi, se qualcuno è esagerato non sono io ma eventualmente la legge che ho citato... in ogni caso, come ho già detto, se si vuole sparlare di qualcuno si faccia pure io non lo trovo corretto e tollerabile sempre, credo (e provate a convincermi del contrario) che l'unica via per un dialogo sia che TUTTE le parti siano poste nello stesso piano... tanto per non andare lontano, il tuo caro compare Black page nonha risposto al mio commento ma postato di sotto in modo che io non ricevessi l'avviso di replica e magari passasse inosservato e facendo sembrare un mio silenzio come un improbabile "non ho risposte da dare"...
la stessa cosa la fate al negoziante che non avvertite... e ricordo che quando su Accordo sono nate altre polemiche su noti negozianti, promosse da ALberto, questi negozianti sono sempre stati avvisati e a volte hanno preferito semplicemente star zitti... se poi queste cose non fanno differenza non ci posso fare nulla.

per concludere: non difendo il negoziante (ne avrei una marea di episodi di alcuni negozianti della mia zona che hanno fatto e fanno anche di peggio) ma un principio secondo cui sei colpevole solo dopo che hanno emesso una condanna, e tanto per citarne un altro, i giornali sono pieni di gente che solo perchè indagata finisce per diventare automaticamente colpevole, gente che anche se viene assolta si trova a non poter vivere più l vita come prima.
Dopotutto chi mi dice che quello che racconti non sia una balla, magari per vendicarti di un torto che ti ha fatto o perchè sei un suo concorrente? E chi vi dice che dietro la mia tastiera non ci sia proprio quel negoziante?
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Negozi a Piacenza

Ok, direi di finirla qui! Devo dire che nella tua risposta precedente, quella della querela, mi sei sembrato sbruffone e un po' fuori luogo, sentendomi anche frainteso visto che ritengo, e non sono il solo, che per le fregature che danno dovrebbero essere i negozianti ad essere querelati e non noi poveri appassionati di strumenti musicali. Leggendo la tua ultima però ti ho rivalutato, trovando nelle tue parole qualcosa di più ragionato, frutto di un pensamento. Porgo perciò pubbliche scuse per i nomi che ho fatto, rimanendo però saldamente fermo sulle mie idee, confermando la veridicità dei miei racconti. Durante la scrittura delle mie risposte, mi sono lasciato andare sulle ali dello sconforto nel leggere che anche altre persone sono state scontente del servizio dei negozianti in questione. Concordo con te che tali commercianti andrebbero informati, magari per farli prendere atto di una situazione che si è venuta a creare e permettersi di difendere, e magari cambiare atteggiamento, anche se sappiamo tutti che la loro parola vale quanto la mia o la tua, che come dici potresti essere uno di loro! Sinceramente mi scoccia vedere che in una bella comunità come quella di Accordo, ciclicamente passi il banner pubblicitario di uno dei negozi in questione, perchè penso che molti vedendolo sul sito, possano pensare che sia un negozio di quelli giusti, dove poter acquistare senza indugi (io la penserei così!). Ciao

Re:Negozi a Piacenza

In realtà ti do ragione, nel senso che anche a me da pareccho fastidio, te ne potrei citare per mesi di furbate a cui ho assistito... via, ve ne racconto una che è davvero divertente: Entro in un noto negozio della mia zona chiedendo di poter vedere dei finali rack a valvole, il tipo ci pensa un po' (perchè evidentemente in negozio non ne aveva uno) e mi propone prima una bella testata JCM900 Marshall (che per chi mi conosce sa che considero la peggiore mai esistita ;-) da usare sul return... e fin qui, diciamo che uno potrebbe anche sorridere... poi brilante idea: "perchè non ti prendi due Cream Machine Hughes & Kettner, colleghi all'input, tieni il gain basso, hanno un finalino in bassa potenza ma se ci attacchi una 4X12 vedi che il volume ti basta... fidati", ora, non so quanti si ricordano cosa è la cream Machine, ve lo ricordo io: è un preamplificatore mezzo rack con controllo di gain e master che aveva in uscita un mini finale da mezzo watt o anche meno usato per dare una distorsione particolare al suono... secondo voi cosa dovrebbe fare un avventore sentendosi dire queste cose?

ma tornando al discorso di partenza, purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) la legge è questa e non ti permette di accusare una persona di un reato finchè questo non è dichiarato colpevole... e questo riguarda il tema da me affrontato, poi ci sono le ingiurie, la fatidica "faccia da scemotto" che per quanto faccia sorridere potrebbe dare la possibilità al destinatario di farmi una bella querela (anche se ci sarebbero parecchi ma... comq non faccio l'avvocato e questo è Accordo e non Forum :-)
Per il commerciante invece c'è la querela per truffa o tentata truffa che è una cosa ancora diversa... il succo del discorso però qual'è? Non possiamo farci giustizia da soli, purtroppo (o come al solito per fortuna), ed un torto non raddrizza un altro torto... tutto qui.
Apprezzo l'aver raccontato gli episodi, non sono certo probanti ma danno un'idea più completa a quello che dici che non limitaris a dire "quello è un ladro, quell'altro è un imbroglione, punto"

Scusate la pedanteria ma ieri ho scritto di getto e volevo chiarire un paio di punti mancanti.

Ultima cosa: quando scrivo, per quanto a volte mi rendo conto di essere piuttosto aggressivo, io mi rivolgo alle idee espresse e non alle persone, non ho mai dato dell'idiota a nessuno gratuitamente anche se a volte ho fatto a pezzi le idee di qualcuno in modo poco "garbato", questo perchè a me interessa lo scambio di idee, e credo che dal contrasto di queste ci sia sempre da imparare, per lo stesso motivo non cerco il consenso (e mi scuso se quelle poche volte che qualcuno scrive per complimentarsi o per esprimere il suo consenso io non dico mai grazie, lo farei, anzi, lo faccio di regola in privato a chi ha la mail pubblica, ma non darebbe un contributo qualitativo al sito ed al suo fine ultimo) per cui non scrivo solo per dire che sono d'accordo senza aggiungere ulteriore materiale e questo spesso da la percezione di me come "il bastian contrario", o quello che dall'alto predica bene e razzola male, quindi invece di pensare questo è un idiota, o uno sbruffone, attaccate pure le mie idee e quanto ho scritto magari si impara tutti qualcosa in più.
Saluti
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Negozi a Piacenza

tanto per non andare lontano, il tuo caro compare Black page nonha risposto al mio commento ma postato di sotto in modo che io non ricevessi l'avviso di replica e magari passasse inosservato e facendo sembrare un mio silenzio come un improbabile "non ho risposte da dare"...

Ma parli sul serio?
Ma tu sei matto! :-)
Figurati se mi faccio tutti sti problemi!
Io non sono pratico di accordo e ho fatto rispondi nel primo posto che capitava!
Beh, fa niente ciao!

In Toscana non siamo messi male!

Ho girato più volte, anche solo per riempire un pomeriggio piovoso di un sabato,
per tutti i negozi grandi e piccoli di strumenti tra le province di Firenze, Pisa,
e Siena, e non ho mai trovato scortesia e PACCHI pronti per fregarmi.

Sarò stato fortunato, ma non mi considero un'esperto e penso che soprattutto 4 o 5 anni
fa sarei stato facilmente infinocchiabile, ma non è mai successo, quando ho preso la mia
prima acustica, alla periferia di Fireze Nord, in un negozio che tra l'altro non ho
più visitato (credo che sia Music Rama), sono stato consigliato per il meglio e sono
uscito con una Ibanez onestissima che ha fatto il suo dovere alla grande e ancora ho.

Ho preso la mia prima elettrica un anno dopo sempre a Firenze, Scandicci per la precisione,
dal Niccolai, e il commesso che mi ha aiutato, vista la mia totale incompetenza mi
ha fatto provare diverse chitarre, sempre fascia economica, alla fine dopo un pomeriggio
sono uscito con una Epiphone SG nera, chitarra che per un paio di anni ha fatto il suo
dovere alla grande. Naturalmente dovevo pure prendere un ampli per iniziare e presi un
Custom 65W solid state con un monte di effetti digitali che non ho mai usato, forse sull'ampli
avrei potuto essere stato indirizzato meglio visto che non costava neanche poco....

Dopo due anni sono tornato nello stesso negozio dove ho reso indietro la SG e ho preso
una strato Mex che ancora ho, sono stato trattato sul coscio, come si dice delle mie parti,
per la valutazione della SG resa e sono uscito con il sorriso e la mia strato.

All'Emporio a Siena ho preso il mio primo ampli serio, un fender Hot Rod delux 40W, usato
ma a km 0, dopo averlo provato per un paio d'ore nell'apposita stanza INSONORIZZATA e
CONDIZIONATA, ho reso indietro il Kustom che mi è stato valutato onsestamente, e per poco
meno di 500 Euri l'ho portato a casa. Sempre a Siena ho preso la chitarra acustica, un martin
Dx1 che ho anche riportato dopo 3 giorni prendendo in cambio una Yamaha CPX 8 SY Morinig
Violet che adesso amo, e al negozio non hanno fatto nessun tipo di problema.

In conclusione io non ho mai fatto lo stronzetto che va li per provare l'impossibile e
poi non comprare niente, a volte vado per negozi anche solo per guardare, ma è capitato
di chiedere di provare anche Martin o Maton da 2000 eurini le ho provate sensa sguardi
ostili di commessi astiosi, basta farlo nei momenti giusti il sabato pomeriggio sembra
di essere al DISMA, un gran casino e basta, ma se ci vai un mercoledì con la dovuta calma
e sempre con educazione e rispetto, presupposti irrinunciabili per qualunque tipo di rapporto
tra esseri umani, non credo che ci siano problemi!

Ho detto la mia.

--
siM-One

--
siM-One

proprio stamattina..

Vorrei raccontare un fatto spiacevole che mi è appena successo. Giorni fa misi un annuncio sul mercatino musicale in cui cercavo un chorus/flanger tc. electronics. Dopo qualche giorno mi rispnde un negozio di Garbagnate Mil. che mi dice di averne uno a un buon prezzo. Chiamo immediatamente e mi viene detto che al momento il pedale non è fisicamente disponibile, ma che lo sarà tra una settimana. Lascio il mio nome e mi viene chiesto di richiamare tra una settimana. Richiamo il giorno esatto e"....il pedale non c'è piu" mi viene risposto con tono quasi scocciato senza alcuna spiegazione. Ora, dico ok che non avevo pagato niente, ok che non mi conoscevano, ok che qualcunaltro glielo avrà cercato..... però visto che era stato il suddetto negozio a cercarmi... un po di correttezza in piu non guastava. Al limite potevano raccontarmi una palla tipo "il proprietario non lo vende piu..".LO so che questa è una piccola cosa rispetto alle truffe che si sentono in giro, però secondo me è un indice di come alcuni, e sottolineo alcuni negozianti trattano noi clienti.
Scusate lo sfogo ma ste cose mi fanno incazzare. CIao!!

LA parola ai commercianti!

Scusate, io ormai compro tutto a Bra, competenza, prezzi onesti, moltissimo materiale fra cui scegliere sono innegabili.
Ma volevo sentire le opinioni dei commercianti, dei motivi che li porta a comportarsi in maniera così controproducente per i clienti (noi), ma anche poi per loro stessi che non riescono a vendere qualcosa in più della mezza chitarra o del flauto per i bambini.
Salutix, man! Metal head -Claus

Re:LA parola ai commercianti!

Ciao Gladiatore!
Io abito a non molti chilometri da Bra e ti dirò che a comprare gli strumenti vado a Tortona,anche se è distante,dove in effettii prezzi sono più bassi del magazzino piemontese.
Per carità,non voglio contraddirti,ma mi pare che da Merula molta molta competenza non ci sia,anche perchè,come ho scritto in un mio precedente post,ci sono commessi che effettivamente non hanno la passione per la musica e per il lavoro che svolgono, od addirittura sono incompetenti.
Per quanto riguarda la scelta direi che non è poi così ampia come può apparire,anche se la superficie di estensione del negozio,chiamiamolo così,è vasta;normalmente c'è sempre la stessa roba e per farti arrivare ciò che desideri ci mettono una vita.
Questo a Tortona non succede,anche se per ragioni di spazio la scelta è relativamente limitata,anche se il settore degli strumenti acustici,peraltro di gran gusto, è pieno di strumenti belli e per tutte le tasche.

Amichevolmente

Re:proprio stamattina..

Beh, spesso mando mail su annunci del mercatino di Accordo o altri, la gentilezza è una prerogativa di chi ha ancora qualcosa da vendere e spesso cala (fino ad arrivare ad essere ignorato) quando magari l'oggetto lo si è già venduto.
Succede, non mi pare questo dramma.
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Ti fidi?

A febbraio andai ad assistere ad un concerto dei DT e non dico la città altrimenti si capisce di chi parlo. Per l'occasione dissi al mio batterista di affacciarci in questo notissimo negozio di strumenti musicali da cui molte volte mi sono rifornito di roba costosa (LP Custom, testa Mesa etc.). Vado, entro al piano di sopra dove ci sono tutte le chitarre messe a fila e trovo questo signore. Ero molto incuriosito dalla Music Man 7-string ed ero incerto sull'acquisto della 6 (già provata nella mia città) o 7 corde. Beh ragazzi , il tipo me la voleva far provare senza che la collegassi con l'ampli. Ho ringraziato, per così dire, e sono andato al locale di sotto (sinceramente acquistare una chitarra da 2.400,00 euro e non poterla neanche provare con un ampli!!!). Sono nell'altro locale dove ci sono molte altre cosuccie e oltre a vedere bellissime testate vedo una strato sunburst con un cartellino: Usata Strato USA euro 500,00. Chiedo al ragazzo se potevo provarla, lui acconsente e mi attacca ad un Twin (la strato da 500,00 sotto si, la Petrucci 2.400,00 sopra no, che minchioni!!!). La suono, la vedo, controllo un po' di cosine mentre il tipo mi spiega tutte le caratteritiche (lo lascio fare anche se di strato ne ho più di una)...
Io:Tutto ok ma il numero di serie?
Tpo: Cioè?
Io: è grattato...illegibile
Tipo: ah non lo so, hanno fatto una permuta...
Io: vabbeh, lasciamo perdere...
Tipo: scusa ma perchè è grattato il numero di serie non la prendi?
Io: Acquisteresti una macchina o una moto con il numero di telaio ripiombato?
....dico io, ma se questa gente è disposta a smerdarsi con della roba rubata, figurarsi cosa sarebbe capace per mettertelo al ....

ah, torino torino, e i suoi negozi!

Ho capito subito di che negozio parli, di mister GC, se non erro. Lì non è che ci vado spesso, ma ho sentito che girano davvero brutte voci su un'ipotetica attività di "avvita il manico buono (magari con paletta ben marchiata Fender), a body di 18 categoria". Spero che chi mi h adetto così abbia delle prove, perchè non sarebbe giusto che uno ci perda magari senza aver fatto nulla. Non so che dire a riguardo, io non ho mai avuto prove, tutto ciò che so dire è che il proprietario è molto estroverso e simpatico, non ti lascia mai andare via senza aver fatto 2 chiacchere, e tra l'altro è davvero un bravo chitarrista, a quanto ho sentito in giro.

Riguardo al noto supermagazzino piemontese, beh, non ho altro da aggiungere: perlomeno, al reparto chitarre non ho mai avuto casini. Ti fan suonare tutto ciò che chiedi (o almeno tutto ciò che ho chiesto). Poi quando è palese che provi un ampli con una distorsione che sembra una taglia erba e tu gli dici che è una merda colossale, loro hanno il buon gusto di non inventarsi panzane per smontare una tesi inevitabile. Ma soprattutto ha i prezzi più bassi che abbia mai visto, insomma prezzi del nuovo che in altri negozi sono quelli dell'usato.

Altre realtà torinesi mi hanno deluso notevolmente:
in un negozio che ha appena cambiato sede, dal nome "arabeggiante" e in fin dei conti abbastanza conosciuto, ho comprato un ampli da 960€. L'ordinai e mi dissero: "vai tranquillo, in una decina di giorni arriva". la cosa è diventata un mese. Poi, dopo due mesi glelo riporto con un rumore di sottofondo che mi ha fatto pensare il peggio. "Nessun problema, passa domani ed è apposto!!" questa frase ormai è storica!!! Ormai con i miei amici quando esce il discorso negozio mi dicono "dove vai oggi, da Nessun probblema?" Chiamo il giorno dopo (non è che ci abito sotto casa, e poi sapevo che costoro erano colleghi di Pinocchio) e ovviamente mi dicono che nn sanno che fare, perchè il tecnico l'ha guardato e nn ci ha cavato nulla. E vabbè, fa niente. Mi dice "te lo mando in riparazione", ok. Tra MASSIMO 20 giorni è qui. Come no...dopo che mi sono rotto i coglioni di aspettare, con concerti limitrofi in attesa, li ho bombardati di telefonate, e ho scoperto dove avevano portato l'ampli ad aggiustare. Chiamo là e mi dice: guarda, la riparazione è una menata da 4 secondi, ma io nn la posso fare perchè io non sono più il punto d'appoggio per le riparazionei relative alla tua marca. Insomma, devo sapere chi mi paga.
Contento come un kamikaze telefono al negozio...e mi dicono "l'ampli è pronto, passa domani" (e io che pensavo, sisi, come no, prontissimo). Passo domani (ovviamente il negozio era ancora lontano da casa mia, e ovviamente io non cago tempo) e...sorpresa! Non c'è!
Che palle! Alla fine il giorno dopo son passato ed era pronto (ci mancherebbe!). Però che Odissea! Su quattro mesi da quando l'ho comprato, due mesi è rimasto ad ammuffire in chissàddove. Non ce l'ho con loro, che d'altronde erano disponibilissimi a darmi un sostituto fino a riparazione eseguita, erano poi molto gentili e familiari. Ma io ODIO le frottole, poi sopratutto la recidività! Inevitabilmente han perso un cliente, e certamente i miei commeti con chi conosco riguardo a questo negozio hanno preso una inaspettatsa brutta piega. Spero di trovare un qualcosa che mi ci riporti (non son solito mettere sigilli definitivi!).

Ma in assoluto il negozio più ridicolo che io abbia mai visto sta sempre a Torino, in c.s Racconigi se nn erro. E' uno di quei negozi gestiti dallo stereotipo di chitarrista motociclista, stile vascorossi. Insomma, nulla contro costoro, i pregiudizi non servono a nessuno. Ma avete presente le persone tipo "no, la realtà è come la vedo io. Tu parli senza sapere. Io so come stanno le cose, non è una mia opinione, ma è il verbo fattosi uomo, e io so e tu no, quindi stai zitto che capisci na sega, 'scolta me che sò figo! 'scolta me che sò bbravo!". Spaventoso: sono andato lì per sapere qualcosa su ampli valvolari o meno, e lui se ne è venuto fuori con un monologo che se sei un chitarrista DEVI per forza andare a fare le lezioni, sennò...non esisti, per lui la possibilità di imparare a suonare da soli non esiste, non c'è nella sua testa. Ti negherebbe l'evidenza. E se gli fai una marea di citazioni di gente che ha iniziato per caso senza sapere una pera di spartiti e musica, ti dice cose tipo che Jimmy Page è vecchio e non sa suonare che le solite tre cazzate (per poco non gli tiravo un calcio tra i denti!). Vabè, basta così.

Re:ah, torino torino, e i suoi negozi!

devo ammettere che però, per quanto riguarda il secondo negozio, ultimamente ho trovato un elemento che mi ha fatto rivlutare il loro servizio post-vendita. In altre parole ho mandato loro una mail in cui manifestavo il mio triste disappunto per aver speso per un ampli ed aver avuto la sfiga che si scassasse subito, indipendentemente dal loro operato. Beh, cosa che mai avrei pensato di leggere e che mia ho sentito in altri negozi, loro mi han detto: "vieni qui, si da un'occhiata, se il problema si risolve con un cambio di valvole (il mio ampli fa rumore di vetro vibrante), ok; altrimenti non ti preoccupare, te lo sostituiamo direttamente con uno nuovo". Tengo a precisare che il mio ampli anche se preso a Novembre, ha già na bella rigazza sul tweed (cazzo, è delicatissimo e pesa un casino), quindi, ripeto, sono strafelice di sapere che cmq oggettivamente questo è sintomo di alta professionalità.
Può sembrare che la mia esperienza sia altalenantemente schizofrenica, ma mi limito ad essere oggettivo, e tutto ciò che ho scritto è assolutamente un dato di fatto. E, come ogni negozio del mondo, ciascuno ha i suoi pro e i suoi contro. Ma quest'ultimo pro, ad essere sincero, mi ha stupito. Vorrei sentire voi se vi è capitata un'esperienza analoga. :-)

direi di aver già trovato un argomento che rivaluta quel negozio!

Negozi a Torino: Spezziamo una lancia

Ho avuto, sabato scorso, l'occasione di apprezzare la cortesia e la disponibilità del titolare di un piccolo negozio di Moncalieri, si chiama Guitar Shop, in via sestriere 43 a pochi passi da piazza Bengasi.
Il titolare (biografia sul sito www.onstage.metallus.it), ha messo con fiducia in mano al mio adolescente primogenito un paio di Gibson (una sg nuova ed una splendida lp dc usata ma perfetta accoppiata con un Laney) consentendogli di provare indisturbato qualche riff blues per poi aprire l'overdrive dell'ampli e lasciarlo spaziare sulle note dei sui suoi eroi Hammet e Petrucci.
Altra nota di merito riguarda i consigli che ha dato a me (genitore) sulle possibilità di studio e di crescita musicale di mio figlio.

Per quanto riguarda gli altri negozi, ho trovato spesso competenza specifica (Scavino è un boss per le tastiere, computer music o strumenti etnici, ma è parecchio + caro rispetto a Merula ed anche rispetto a Verde di Leinì).

Tortona, di cui tutti parlate bene, è parecchio fuori mano ma un giro posso anche farlo.

In sostanza, il messaggio è questo: la competenza o c'è o non c'è, non si improvvisa, la cortesia dovrebbe essere un obbligo, sabati inclusi.

BGianni.

Vatti a vedere dei miei vecchi post...

Ciao! Non ripeto ciò che ho già detto, ma andatevi a rivedere la discussione "Sono un cliente di serie B", e ne vedrete delle belle... (anche mie)!

Ciao!


by "A2aThoT" - Our Addiction

Re:negozi a Bologna

La mia esperienza è stata diversa. Sono stato recentemente sia da T. che all'altro negozio (a.f.m.), ho potuto provare tranquillamente diversi strumenti, il figlio di T. mi ha assistito proponendomi varie chitarre senza mai essere invadente o saccente ed anche da a.f.m. il chitarrista lungo crinito si è dimostrato gentile e competente. Preciso che non sono un cliente conosciuto, ho comprato da loro la mia strato anni fa, ma poi ho smesso di suonare per circa 5 anni e ho ripreso solo ora. Invece, alcuni miei amici mi hanno consigliato di evitare Sco. come la peste, per via dei "bidoni" che viaggiano ad altezza d'uomo. Personalmente non lo so, è un negozio che non conosco. Per quanto riguarda il perchè si continua a tornare in un negozio, direi che il fattore maggiore è rappresentato dalla scarsa offerta di strumenti e dalla scarsa scelta di negozi. Se cerchi una ESP mica puoi trovarla dal barbiere. Quindi, si ingoia il rospo e si ritorna in quel negozio, che a meno di fare centinaia di chilometri, è l'unico che forse ha una ESP. No?????

Max

Re:negozi a Bologna

Dei negozi di Bologna ne ho sentito parlare male ma personalmente mi sono sempre trovato benissimo,sia come prezzi che come gentilezza, competenza e disponibilita',invece dove abitavo io (Ferrara) dei negozi se ne parla male ma a ragione, almeno secondo me: scortesia, incompetenza e prezzi altissimi....

"Sunday comes alone again, a perfect day for a quiet friend"

Re:negozi a Bologna

Visto che sei della zona, ti chiedo un consiglio. Cosa ne pensi di quadrophenia ad Argenta? Ho visto il suo sito e ho trovato alcune chitarre che potrebbero interessarmi ad un prezzo ragionevole, ma ne ho sentito parlare non troppo bene. Lo conosci?

Max

Re:negozi a Bologna

Purtroppo non ci sono mai stato e da qualche mese abito lontano da Ferrara,comunque dal listino del sito mi sembra un negozio interessante, comunque adesso provero´ ad informarmi e se so qualcosa te lo faccio sapere,ok? OT:dal nick credo ti piaccia Adam Jones, giusto?
***

"Sunday comes alone again, a perfect day for a quiet friend"

Re:negozi a Bologna

Ti ringrazio. Non è distante da Ravenna e, se ne vale la pena, un salto lo faccio volentieri. Sei mai stato da Moreno a Ferrara? alcuni miei amici ferraresi mi hanno raccontato che ha rifilato bufale sull'usato da brividi. Sto cercando chitarre Esp/ltd o Jackson Soloist, sono anche incuriosito dalla Les Paul goth della Gibson. Sto infatti cercando una seconda chitarra che mi dia una distorsione più satura, ricca di bassi e non "tagliente", alla Tool per intenderci...eh sì mi piacciono moltissimo, sin da Opiate. Aspetto tue notizie, grazie.

Max

Cagliari.

Anche a cagliari la situazione è disastrosa.
Negozianti frettolosi, antipatici, e spesso incompetenti.
Tranne in un negozio poco conosciuto dove ci sono persone fantastiche e prezzi convenienti.
Un giorno volevo provare qualche overdrive, così per orientarmi su quale comprare: iniziano a riempirmi di pedali a più non posso e mi finisco per provare anche dei distorsori per farmi vedere come farli funzionare da booster; che meraviglia!
Ma la ciliegina sulla torta è stata la scelta della chitarra per la prova.
-Prendi una chitarra- mi dicono.
Prendo una epiphone les paul...
-ma no! quella ha la plastica sui pick up...prendi quella affianco!
una Les Paul Studio della Gibson!
sono rimasto contentissimo anche perchè ero abituato
ad essere trattato come uno scroccone da tutti gli altri negozianti! Peccato che cmq questo negozio non sia fornitissimo... ma ormai è diventato l'alternativa per eccellenza! Ormai compro solo li:P


Stay_Tubed
Marra

ho girato parecchi n

ho girato parecchi negozi in italia e devo dire che ce ne' di gente incompetente che non sa neanche cosa vende!!!

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