Dopo first wife di SRV, La Tele Custom di A.Summers e Blackie di E.C., nel tardo 2002 decisi di portare a compimento l'ennesima e ultima "replica fedele" della serie delle Fender "famose". Ultima anche perché credo che ormai il panorama sia completo: non mi sembra di ricordare altri abbinamenti "storici". Hendrix se ne è rigirate un centinaio, Knofler e Beck non possono essere associati strettamente ad un certo modello; quella di Gallagher…beh! Non avrei mai il coraggio di buttare una Strato sotto l'Eurostar.
Quindi direi che è l'ultima. E l'ultima non poteva che essere la prima, ossia la 0001 Stratocaster.
Questa particolare chitarra, identificata dal numero di serie che da solo fa scattare sugli attenti chiunque nel mondo delle 6 corde, appartiene da molto tempo al chitarrista dei Pink Floyd David Gilmour.
Oltre al numero di serie, la chitarra è caratterizzata da altre peculiarità che la rendono unica, soprattutto in relazione al periodo; per qualcuno, queste caratteristiche sono "sospette" e dubitative della completa originalità. A dispetto del numero, non è la "prima" stratocaster: la data sul manico è 7-54 e da altri dettagli si desume che è stata assemblata diversi mesi dopo l'effettivo inizio della produzione (aprile 1954). Sulle prime strato inoltre il numero di serie era stampigliato sulla copertura in plastica delle molle del ponte. Non è neppure certo che sia stata la prima assemblata con numero punzonato sulla piastra del manico; le piastre venivano collocate sulle chitarre senza alcun criterio sequenziale, prese a caso da un mucchio. Ma evidentemente la particolarità del numero dovette risultare all'occhio di qualcuno, perché fu deciso di realizzare una chitarra speciale attorno a quella piastra. Non è dato di sapere se questo strumento speciale sia stato prodotto per qualche celebrato "endorser" o più semplicemente per scopi promozionali.
La mancanza di un "pedigree" (in sostanza, la conoscenza del suo passato remoto) lascia propendere più per quest'ultima ipotesi. Sta di fatto che per la Strato 0001 si optò per un'Hardware completamente dorato: quasi sicuramente si tratta della prima Strato con Hardware dorato. Dal momento in cui questa chitarra balzò sotto i riflettori, con l'acquisizione da parte di Gilmour, essa è anche identificata per il colore e per il battipenna di alluminio anodizzato. E' difficile dire se entrambe queste caratteristiche siano state le stesse con cui lo strumento è stato assemblato originariamente. Il battipenna anodizzato è una rarità sulla Strato: talmente raro che non è possibile identificarne un periodo di uso specifico (come invece è possibile fare per il Precision e per la Jazzmaster). Le cronache lo certificano solo sulla Cimarron red di Bill Carson e sulla Strato rossa donata da Leo Fender a Peewee Croyton; altre sono conosciute in giro ma si tratta veramente di un pugno di chitarre. Il colore della finitura è sicuramente molto vecchio, ma non è altresì riscontrabile con gli standard del periodo: in foto appare come un verde pallidissimo. Chi l'ha vista racconta di un bianco sporco, quasi tendente al grigio, e lo shading verde sarebbe dato dal progressivo ingiallimento del clear coat soprastante. Ma questo non certifica l'originalità della finitura. C'è però un dettaglio che merita di essere ricordato: esistono degli scatti a colori dello stand Fender al Winter NAMM di Chigago del 1955 che evidenziano chitarre e bassi Precision verniciati in colori sgargianti e assolutamente inusuali. La strato "bianca e dorata" potrebbe essere stata prodotta per essere sfoggiata in contesti come quello; non dimentichiamo inoltre che all'epoca, con la TV in bianco e nero, per le trasmissioni e show promozionali i produttori degli strumenti fornivano agli endorser e ai musicisti in genere strumenti che potessero risaltare meglio attraverso i teleschermi, privilegiando la foggia chiara e comunque i contrasti di tono.
Fin qui la storia. La mia copia rispetta gli standard del periodo: corpo in frassino abbastanza leggero, solid maple neck con sezione a V non esagerata, e Hardware completamente dorato. Ho provveduto a far stampare il numero di serie e dotato il ponte di sellette "Pat.Pend": il tutto naturalmente anch'esso dorato. Il battipenna è stato realizzato a mano da un artigiano del mestiere e anodizzato specificatamente: ritengo infatti che l'attuale prodotto dal Custom Shop sia troppo giallo e brillante. Inoltre, come perlomeno erano quelli del P-bass e della jazzmaster, è stato verniciato in superficie con nitrocellulosa trasparente. La circuitazione è tutta Made in USA: per i pickups mi sono affidato ai sempre validi Fat'50 del Custom Shop.
Il colore è stato una vera tragedia: a dire il vero è stata verniciata più volte. E' stato molto difficile riprodurre il colore senza alcun riferimento specifico se non quello delle foto, dove questo appare, come altri colori del resto, sempre alterato. Il colore spruzzato su tavole di legno poi appariva di tutt'altra tonalità sul corpo della strato, di qui la necessità di avanzare per prove. Poi alla fine c'era la percentuale di ingiallente da aggiungere al trasparente e le mani di quest'ultimo che alteravano il tutto. Il risultato attuale è accettabile; anche se non avrò mai la possibilità di confrontarla con l'originale, almeno con quanto risulta dalle foto la chitarra appare una copia perfetta.
Il tocco finale è stato il relicing: le foto sono assai esaustive per quanto riguarda la condizione della parte frontale, mentre non sono riuscito a trovare foto della parte posteriore né dei bordi, per cui mi sono dovuto affidare alla fantasia per determinarne lo stato di usura.
C'è da scommettere che anche questa "replica" troverà presto, com'è stato per le altre, il suo padrone naturale.

7 commenti
Stupenda!
Avevo gia' avuto il piacere di ammirarla allo scorso SHG in mezzo a decine di altre repiche e gia' allora mi aveva colpito parecchio, COMPLIMENTI! in quanto all'originale probabilmente non sara' la prima stratocaster prodotta; ma i suoi 5 minuti di fama li ha avuti comunque!
Info
Domanda da neofita
Ma il body il manico etc. per costruirsi una chitarra dove sono recuperabili?
Se qualcuno è di Padova mi sa dire anche qualche negozio?
Grazie
Peace sells... but who's Buying??
Re:Info
Un sito che mi sento di consigliarti e' www.warmoth.com . Qui potrai trovare manici e corpi dalle fogge più popolari e con un ampio grado di customizzazione a richiesta su legni, scassi dei pickups, predisposizione a vari modelli di ponte, ecc.
I prezzi a confronto con altre ditte costruttrici non sono male, a patto di procedere da soli alla finitura.
Altro siti consultabile puo' essere www.wdmusic.com.
Re:Info
Abbi pazienza qualche giorno, stiamo lavorando a un articolone suulla chitarra costruita con pezzi Warmot :-)
Re:Info
Dààààài, Alberto, la pazienza non ci manca ma il mio problema stà nel fatto che ho la Telecaster smontata da Natale e, non appena avevo "nasàto l'aria" che il tuo articolone NON riguarda nè la Strato, nè la Les Paul & Gibsonate varie, ho fermato i lavori in attesa di eventuali dritte, che ci saranno sicuramente anche se il supervisor non sarà Roberto ;-)
Scusa l'OT, ciao & alla prossima,
Frankblues
il link, maremma m**ala!
ebbravo Vintcorner...
l'artiCULO è ben fatto, ma fammiti dare un appunto: manca il link al tuo sito....
http://www.vintage-corner.it
sennò come fa la gente ad ammirare le altre opere???
tuners
hai messo le meccaniche chrome in vece delle gold?
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