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Sono un cliente di serie B

650s scrive "Mah! Probabilmente sono un cliente antipatico, uno di quelli che guarda tutto e poi compra da un’altra parte, uno di quelli difficili, uno di quelli impossibili da “fidelizzare” per il povero commerciante di strumenti musicali che deve fare i conti con la crisi, il “caro strumenti” e rappresentanti idioti."

Probabilmente sono uno di quei clienti che fa sempre un sacco di storie, che non capisce che per un cavo midi aspettare più di un mese è normale; così com’è normale che il commerciante me lo rinfacci come se fosse colpa mia se il cavo non arriva (ah, dimenticavo che sono un cliente difficile e poco renumerativo…), è normale che il commerciante mi chieda come mai ho bisogno solo del cavo… è normale che il commerciante mi rimproveri di aver comprato il mio convertitore midi usato, è normale che il commerciante mi tratti come un ritardato mentre lui ha tanto di meglio da fare…

Bah!

Probabilmente dovevo aspettarmelo e non tornare da questo “negoziante” a cui ogni volta che chiedo informazioni su una muta di corde mi risponde esattamente con quello che anch’io so leggere sulla confezione; e se gli chiedo una muta di corde lisce, che lui non ha, mi risponde: “sì, ma tanto quelle le usa chi suona Jazz”, come se chi suona Jazz fosse un marziano o un idiota, o quanto meno sia evidente che un idiota come me è inutile che provi a suonare Jazz….

Probabilmente, Roma – dove abito – è piena di negozi di strumenti e quindi, dopo che mi sarà arrivato ‘sto benedetto cavo, col cavolo che questo “negoziante” frustrato e fallito mi rivede nel suo negozio.

Alla fin fine gli avrò fatto il favore di liberarlo di un cliente di serie B come me.

89 commenti

Benvenuti a Roma come qui da me

Il problema è che il cavo costerà 5 euro...lui lo pagherà 3 e quindi tu (per lui) sei :
Mister 2 euro...non sa come ti chiami ma nella sua testa tu sei il signor 2 euro.
Diciamo che lui da a te la stessa consideazione che tu dai a 2 euro. :-)

Se poi ci metti che deve telefonare per ordinare quel cavo e magari anche andarselo a prendere (sapendo gia dei ritardi delle spedizioni) e delle telefonate che gli farai tu per rimproverarlo.....alla fine passerà per "stronzo" per guadagnare 2 euro.....se preferisci chi ti tratta meglio in questi casi pensa che lo fa solo sperando che prima del 2025 tu rivada a comprare qualcos'altro sempre da lui....non so chi dei due sia il più "amichevole". :-)

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Mi dispiace, ma non sono d'accordo.
Non penso che l'atteggiamento di un negoziante debba cambiare se sei un cliente che spende molto o poco, almeno non sotto una certa soglia. Può darsi anche che alla fine su quel cavo non ci guadagna niente, ma è il suo lavoro, il suo negozio, dovrebbe sapere che l'immagine per un negozio è importantissima.
Se passo in un negozio a chiedere una muta di corde può anche darsi che tra un mese mi servirà una testata valvolare, se il negoziante sarà stato una persona gentile passerò anche da lui ,almeno a chiedere il prezzo.
La gentilezza in un'attività commerciale è una cosa fondamentale.
Poi basta un po' di chiarezza con il cliente, il cliente capisce se gli dici "Le corde lisce non le prendiamo perchè è un prodotto che, essendo un piccolo negozio, non riusciamo a vendere, se vuoi te le ordino, ma ci vuole un po di tempo..."

P.S. A Roma ,su 5 negozi in cui sono andato, 3 peccavano per garbo con il cliente 2 di questi a mio avviso gravemente.

Il sito del mio paese: Diamante (CS), in Calabria
Il mio sito sulla chitarra elettrica dove parlo di chitarre, amplificatori, effetti...

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Scusami ,forse mi sono spiegato male,nemmeno io sono d'accordo e preferirei che mi stendano il tappeto rosso ma tu saresti più gentile con me perchè "forse" compro un valvolare fra 3 anni o perchè lo compro oggi?.....insomma lo so che è scortese la cosa ma ,a mio avviso, è molto "umana".

......quel negoziante avrà detto:
-Ma guarda questo che mi chiede un cavo e poi mi chiede l'unico tipo di corde che non ho in negozio.....hai anche rischiato di prendere 4 cazzotti secondo me- :-)
Sai cos'è...è che sono incacchiati gia di partenza perchè non vendono più roba grossa (si compra ormai da altre parti) e sono subbissati di gente come te (e me) che gli chiede un cavo o un adattatore di un jack coreano....prova a digli che vuoi comprare una batteria Mapex vedrai che sorrisi! :-)

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Quello che dici è sicuramente vero, nel senso che dai più o meno uno spaccato di cosa pensa quel commerciante a riguardo... tuttavi non significa che sia un comportamento giusto e tantomeno conveniente per lui... se i negozi così non hanno giro di affari la colpa non è solo dei grandi negozi che vendono per corrispondenza o di Internet, è proprio il singolo commerciante che ti tratta da deficiente se non compri cose costose a darsi la proverbiale "mazzata sui maroni" perchè per quanto consapevole, disponibile, umile tu possa essere non fa sicuramente piacere essere trattato da deficiente da uno che non ti rappresenta niente.

Ci si deve mettere in testa che la passione per lo strumento significa comprare cose costose e cose economiche (mica posso comprare le corde in oro per spendere di più!), trattami male una sola di queste volte (perchè occorre dirlo: ci sono anche quei commercianti che da perfetti coglioni ti trattano male anche quando stai per spendere diverse migliaia di euro, e non sono pochi!) ed io cambio negozio... quando ero adolescente la situazione era favorevole a loro, pochi negozi, poco forniti che ti facevano la concessione di venderti qualcosa perchè o la prendevi da loro o restavi senza (e via con plettri qualsiasi perchè quelli c'erano, corde di due marche e due scalature, chitarre sempre le stesse e se ne erano sporvvisti dovevi ordinare sulla fiducia), poi si cresce e magari con la macchina (o per lavoro) puoi spostarti più facilmente, sno arrivati i negozi per corrispondenza a prezzi molto inferiori, internet ed ovviamente tutti i nodi sono venuti al pettine: chi ha operato onestamente instaurando un rapporto non ricattatorio col cliente (che definirei semplicissima lungimiranza: ti tieni buono il cliente oggi perchè domani non sai se avrai ancora gli stessi vantaggi) continua a vendere (magari qualcosa lo perde ma c'è tanta gente che è disposta a spendere qualcosa in più con la sicurezza di un negoziante che ti è amico e ti fa provare le cose con calma o in caso di problemi ti aiuta invece che lavarsene le mani), gli altri se la prendono giustamente in... beh, sappiamo tutti dove ;-)

Poi, nel mio caso personale ho proprio chiuso coi commercianti, da anni acquisto solo usato o in rete (o in rete usato ;-) a parte le odiatissime corde ed il plettri... e neanche a dirlo continuo ad avere prlblemi con sti idioti che non capiscono che se uso una scalatura 009 046 della ErnieBall c'è un motivo e le D'addario o le Fender possono pure annodarsele al collo e tirare a mo' di "Profondo Rosso"; ed infatti mi sto comprando una bella scorta di corde (che pago anche molto meno) come voglio io, appena le trovo anche una bella busta di 72 plettri Dunlop Tortex che dalle mie parti non si trovano (e che paghi 18$ invece che 72EU comprati sciolti!).
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

....pura verità.
Ecco un esempio di assenza di ipocrisia.

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Anche io sono stato trattato male da dei commessi di strumenti musicali: agli inizi sapevo poco niente di effettistica, però avevo sentito che satriani usava un pedale chiamato dunlop CryBaby per fare il suo "whawha", così con spirito di emulazione, sfogliai le pagine gialle telefonai al negozio musicale più vicino; mi rispose un commesso a cui chiesi se avevano un crybaby della dunlop, lui rispose affermativamente e io tutto contento gli chiesi se serviva anche un pedale d'espressione per far variare l'effetto, alche lui mi rispose prendendomi in giro con cattiveria, misi giù il telefono all'istante e comprai l'effetto da un'altra parte. Bastava spiegarmi come stavono le cose con tranquillità e quel negozio avrebbe guadagnato qualcosa in più, io pensavo che il crybaby fosse un effetto a pedale tipo Boss OD-1 e andasse poi variato con un pedale a parte che ne sapevo che era già tutto in uno??? Comunque fortunatamente ora ho il mio negoziante di fiducia, per cui , da quando ho finito gli studi e lavoro ho fatto guadagnare veramente un bel pò :)

"No suono per piacere, suono per godere!"

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Beh scusa, ma che cavolo di ragionamento è? Allora compro un testata e cassa Mesa Boogie e mi stendi il tappeto rosso ogni volta che vengo, compro una muta di corde e mi cacci a calci in culo?
Se permetti mi sembra molto più ipocrita questo atteggiamento che non quello di chi sorride sia a Mister 2 euro che a Sua Maestà 2000euro.
La cortesia è l'unica qualità che ad un commerciante non dovrebbe mai mancare. Se togli quella, son buoni tutti ad aprirsi un negozio.
Non esiste. Se non hai voglia di guadagnarti 2 euro sicuri (e stai sicuro che non sono 2 euro) e un cliente forse, non sei obbligato a portare 'sto benedetto cavo. Mica un negozio deve avere tutto? Al massimo dici chiaro e tondo: senti ci vuole un mese, che vuoi fare?
Io la penso così. Ai commercianti sgarbati auguro sempre una rapida chiusura...
Ciao, C

Re:Benvenuti a Roma come qui da me


Ipocrita è chi sorride a te che spendi 2 euro....se non lo fosse ti direbbe:
Vattelo a comprare alla standa quel cavo che io non ci guadagno un tubo e mi fai anche perdere tempo.
....questo lo direbbe uno privo di ipocrisia.

Invece chi ti sorride lo è perchè gioca proprio sul fatto che tu per ricambiare la sua "gentilezza" poi ti farai "fregare"......i sorrisi costano poco,le chitarre invece........

Ti sto solo cercando di spiegare come la vedo....è logico che preferisco un commerciante onesto e sorridente ad uno solo onesto.
Ricordiamoci sempre che quello dietro al bancone è lì per "SOLDI" non per "SORRISI"....e da te vuole "SOLDI" se poi gli dai "SOLDI" e "SORRISI" meglio (per lui).

Comunque chi compra solo corde è sempre stato considerato cliente di serie B (e a me pare anche normale).

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Io credo che tu abbia una visione limitata del commercio.
Voglio dire: non devi sorridere perché speri che torni; anche, ceto, ma la gentilezza serve perchè devi portare rispetto ad una persona che ha scelto te e che ,anche se in minima parte, ti dà da mangiare.
Anche io auguro una chiusura precoce alla gente che non sa fare il suo lavoro, perchè di questo si tratta. Se non sai essere gentile con le persone, non fare il commerciante. Certo che se uno ti fa proprio incazzare....
Non so se mi sono spiegato. Sorriso perché devi essere felice che lui sia lì e intanto speranza che ritorni.
Non c'è nessuna ipocrisia in un gesto simile.
Quando tu sorridi a qualcuno per gentilezza perché lo fai? Magari hai i cazzi tuoi e sei incazzato nero, ma se vai dal bigliettaio gli chiedi un biglietto con gentilezza. E' ipocrisia? No, certo che non lo è. E? una facciata che tutti usiamo. Sta ad intendere:"Sorrido perché dò per scontato che non c'è bisogno di violenza". Capito? Dai per scontato che non serve essere cativo o stronzi. Questo è il sorriso. Ed è uno dei principi della società moderna....

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Scusami ma questa è aria fritta....mi elenchi come si comporta la gente?...lo so da me.
LA discussione nasce dal fatto che uno si lamentava della poca gentilezza ricevuta su acquisti "da poco"...io gli ho solo detto che è normale che un commerciante sorrida meno ad un acquisto irrisorio.....cadiamo dalle nuvole o cosa?
:-)
...se non fosse normale non saremmo qui a parlare.

I negozianti vanno a "gettoni",come tutti,più gettoni=più contento.....tu fatti la "visione della vita" che credi ma io uno che sta dietro un banco per guadagnare lo vedo così,non mi sorride certo perchè mi vuole bene.

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Sono d'accordo al 100% con firstdance. Come cliente, finché non ti faccio girare le palle per qualche buon motivo, che motivo c'è di non sorridere ed essere gentile? Il ragionamento che fai tu potrebbe essere riportato in qualunque ambito lavorativo ed anche nel commercio stesso, ma in altri settori. Un salumiere, ad esempio, ha molti più clienti in un giorno rispetto ad un negozio di strumenti, e ciascuno di questi clienti gli fa guadagnare pochi euro. Cosa dovrebbe fare? Prendere tutti a "pesci in faccia"? Io credo di no, e non c'è bisogno di essere ipocriti per sorridere. Ripeto: trovo più ipocrita chi sorride o meno a seconda del prezzo di quello che acquisti, piuttosto che chi sorride a tutti i clienti anche solo perché fa parte del suo lavoro.
Ciao, C

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Il mio era un discorso "per assurdi".....spero si sia capito.

Se uno non ti sorride significa che non gli interessa che ritorni....se tu non ritorni lui non riguadagna e quindi va da se che è meno ipocrita chi se ne frega se non ritorni.

....per la centesima volta:
preferisco uno che sorride ma questo è un aspetto "umano" non centra sul motivo per il quale sorridere (non lo sai ne tu ne io perchè uno sorride).

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Chi non sorride è solo un commerciante idiota, farebbe meglio a cambiare mestiere e fare qualcosa lontano dal pubblico o l'impiegato all'INPS dove l'essere scortesi o cortesi non influisce sulla tua carriera. :-)

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

A me è successo:
1) di chiedere cavi corti per il rack e sentirmi dire: non esistono corti prendilo lungo e lo arrotoli.
2) ma a cosa ti serve un multieffetto? non si usano piu i rack.
3) trovare un cavo midi da 20 cm a 8 euro!
4) Da GBL a Milano, di essere trattato come una pezza da piedi perchè volevo provare un multi con un ada invece che con quello che voleva il negoziante. Sentirmi spiegare cose a me note con aria di sufficienza e arrogantemente. Io volevo solo provare un multi e lui "..è in conto vendita, non farmi perdere tempo...provalo con quello che mi è comodo"
Ho fatto il nome del negozio perchè se lo meritano, almeno il commesso che mi ha servito.

Ciao a tutti,
Dino

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Guarda invece come trattano un orchestrale,musicista,responsabile di sala,responsabile di aule musicali......vanno a gettoni!

Hai fatto bene a fare il nome.

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Scusate lo sfogo, ma questo è un sito per i consumatori: ebbene, le cose stanno così, non puoi comperare uno strumento come, che so, un panino...siete mei entrati in un bar a chiedere un panino alla mortadella e sentirvi rispondere: ma perchè ti piace la mortadella?Guarda che non piace a nessuno...
Cmq, da GBL, trovo che siano molto professionali(oddio, rispetto agli altri negozi di milano), hanon dei begli articoli e un ottimo giro, però, umanamente...beh, sono stato trattato come un bamboccio squattrinato e pretenzioso, il classico tipo che si fa il "giro" dei negozi e poi non compera niente, rompe le palle e basta...
avrò la faccia da bamboccio...
però quando ho detto al commesso(quello coi capelli neri e il viso rotondo):"..va bene, lo prendo, pago con la carta di credito", beh, credetemi, non se l'aspettava e mi ha lasciato (almeno) pagare dignitosamete...
Ciao a tutti,
Dino

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Io ,come voi, in principio la vedevo così.
Venivo trattato da squattrinato che girava i negozi e alla fine il più delle volte non comprava nulla.....ma in effetti lo ero.

Ora quando vado in un posto:
1) ho le idee chiare
2)non chiedo i termini di pagamento (mi porto i soldi prima)
3)non chiedo corde lisce
4)non ordino cavi se non li hanno
5)non pretendo di provare strumenti in conto vendita per poi acquistare altro.

....e vengo trattato molto meglio.
Chi si lamenta di queste cose forse lo fa perchè gli succede spesso...quindi spesso va in un negozio e non compra nulla.
C'è differenza fra showroom e negozio.

Ma veramante qualcuno pretendeva di provare uno strumento in conto vendita per comprare una pedaliera?....roba da matti.
Se fosse la mia la chitarra in conto vendita non sarei certo contento che tutti i clienti la usino come muletto di prova....voi?
Il sito sarà anche per soli consumatori ma come vedi ci sono "consumatori" che come me guardano allo strumento e al prezzo non certo a cose che durano 15 minuti come accoglienza e sorrisi (se si hanno le idee chiare).

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

"5)non pretendo di provare strumenti in conto vendita per poi acquistare altro. " ?????

Scusa, io ero risoluto ad acquistare quello strumento.Subito.Almeno una prova con l'ADA che aveva già li in negozio.
Se quel mesto personaggio aveva i c...i sui se li tenga.
IO, in 10 min(compresi 7 di insulti suoi) gli ho lasciato li 200 euro. Non credo di essere proprio da buttare via.
Transazione decisamente veloce, non c'era nemmeno bisogno di parlare.
Ciao,
Dino

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Hai fatto malissimo a lasciargli i soldi... adesso rafforzerà la sua convinzione che quel comportamento è lecito e pure vincente (visto che ha portato ad una transazione economica veloce), lo so che a volte è difficile perchè lo strumento lo si vuole al punto che ti si legge in faccia, ci sbavi da mesi e quando arrivi sei talmente infoiato che potrebbe prederti a calci ma lo compreresti lo stesso (poi finita la fregola dell'acquisto ti resta in bocca il sapore delle sue suole); tuttavia a volte è meglio rinunciare al proprio giocattolo per una questione di principio (tanto vieni poi ripagato ampiamente dallo stupore che leggi nei suoi occhi quando gli dici: "va bene, si tenga tutto io vado a comprare da un'altra parte").
Saluti
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Hai ragione robyz,
io sono un sanguignio per queste cose, (infatti era presente pure la mia fidanzata ed è rimasta stupita per la mia "clemenza", visto che solitamente mi inalbero per molto meno). Però:
1) Sembra strano, ma trovare un molti di quel prezzo/caratteristiche(midiverb 4 per la precisione) nei negozi non è facile, o ordini a scatola chiusa o ti attacchi.
2) avevo gia girato 4 negozi e, non per fare il perditempo, ma semplicemente perchè...non ne avevano, o magari ne avevano 1 da 1500 euro e 3-4 pedalini. Poca come scelta no?
3) Visto che non ho molto tempo per girare mi sono fermato al primo prodotto che mi soddisfacesse
4) avevo urgente bisogno.
5) Mi aveva preso alla sprovvista, visto che quel negozio ha una gran bella fama(consigliato da amici, e nientepopò di meno che il mitico Donato Begotti)

Farsi pisciare addosso o continuare a sclerare in giro per negozi/privati con la possibilità di fare acquisti avventati per l'esasperatezza?
E' stata dura, credimi, ma ho preferito abbassare al testa, tanto con lui la vita è stata crudele, quella soddisfazione gli durerà poco, diciamo al prossimo specchio?(Piccola cattiveria ;))
Dino

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Scusami Dino ma io ho capito questo:

1)Volevi comprare un multi
2)Volevi provarlo con l'ada
...l'ada era in conto vendita e il commerciante non ti ha permesso di provare il multi con quello strumento.
Se le cose non stanno così ti chiedo scusa ma ti chiedo anche di rileggere quello che hai scritto :-)

Se l'ada era in conto vendita il commerciante (a mio avviso) a fatto bene a non dartela semplicemente per il fatto che uno strumento in conto vendita non è suo.

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Ciao,
sia multi che ada erano in conto vendita, e a me interessava il multi(l'ada ce l'ho già).Il problema era che lui, voleva farmi provare il multo con quello che voleva lui, non con quello che chiedevo io, adducendo "troppo sbattimento" farmi provare il multi con l'ada anzichè col primo combo sotto tiro, sai com'è, è un casino connettere un multi a un ada e a un finale ;) ...
In pratica, se vuoi farmi sbattere devi comperare un multi nuovo, su uno usato guadagno poco(mumble mumble, il 15% di 200 euro sono 30 euro per 5 minuti di collegamenti..)
Si vede che gli puzzano i soldi..
Ciao,
Dino

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Allora avevo capito bene....volevi provare una cosa in conto vendita usandone un'altra in conto vendita...mi pare "normale" non ti sia stato permesso.
Certo che io te l'avrei fatta provare ma ognuno fa come crede.
Rimane il fatto che il coltello dalla parte del manico ce l'hai tu....non compri e sei a posto!

Secondo me lui ti ha "scartato" come cliente convinto che poteva vendere l'oggetto ad un cliente più sprovveduto guadagnando di più...è l'unica spiegazione che si può dare ad un comportamente del genere,non voleva i tuoi soldi....ha preferito aspettare uno meno "esigente". :-)
Non te la prendere tanto lo fanno tutti i giorni:
si inquadra il cliente e se ritieni che con quel cliente andrai a trovare storie gli rendi impossibile l'acquisto...insomma lo ha fatto apposta non è che è stato sgarbato per sbaglio. :-)
Spesso succede con chi ha roba da dare indietro....ad esempio se uno compra una cosa in conto vendita e vuole dare indietro una cosa sua il negoziante diventa sgarbato per non fartelo prendere...ormai li conosco! :-)

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

Mi sa che hai capito male: Dino voleva acquistare l'oggetto che era in conto vendita ma provandolo con un accoppiamento diverso da quello che voleva il negoziante. Poiché in conto vendita non ci guadagnava niente, non voleva perdere tempo.

Poi, per Dino, scusami ma io sono d'accordo con RobyZ. Non avresti dovuto fargliela passare liscia. E' anche vero che, comprando un oggetto in conto vendita, non gli hai fatto realizzare chissà che. Però almeno l'avresti potuto portare all'esaurimento nervoso... ;-p
Ciao, C

Re:Benvenuti a Roma come qui da me

E io concordo con te, '99 voglio una chitarra ho i soldi vado fino a Milano da GBL e chido di provare una sg, mi rispondono "eh no così per gioco no" io rispondo loro facedo vedere il contante e uscendo dicendo "iiii cheppeccat' (alla paolantoni)" avessi visto le facce. Certo se sei Luca Colombo o Begotti ti trattano da Dio (sentito con le mie orecchie) ma si sa come va....
Hok

lo ribadisco ancora!

Il discorso che ho fatto anche su altri thread e'
SEMPRE LO STESSO

CHi e' un negoziante si deve mettere in testa che
il suo negozio non e' un grande magazzino dove si contrattano i prezzi per 2 euro o 50 centesimi
bensi' deve ritornare a mo' di bottega dove oltre a vendere strumenti ed accessori si danno consigli si guida il cliente si danno dritte ai piu' giovani
magari un po' si suona e si ascolta un disco inseme !
solo cosi' si evita di avere quel rapporto triste e superficiale del semplice guadagno !
nella bottega poi nel tempo te lo ritrovi non solo monetario monetario ma anche di fiducia e rispetto

solo cosi' si crea un negozio con un nome rispettabile

cosa da tenere a mente dai grandi magazzini musicali al 40 metri quadri di periferia .

saluti
paolo kata

........" drifting in a sea of forgotten teardrops ...on a lifeboat ...sailing for for for ...your love !! " ......

Individualismo

Il rapporto di molti commercianti - non solo di strumenti - con i loro clienti è diretta conseguenza delle caratteristiche della comunità di consumatori in cui opera.

In Italia la comunità dei consumatori di strumenti musicali non esiste (come non esistono neanche la maggior parte delle altre). Quindi ciascuno di noi parla solo in nome di se stesso e tutela solo le proprie istanze. E' evidente che in queste condizioni il suo potere contrattuale dipende solo ed esclusivamente dal suo potere d'acquisto personale.

Nei Paesi in cui i consumatori sono più consapevoli e responsabili, il commerciante non vede il singolo cliente come rappresentante esclusivamente di se stesso, ma come parte di un tutto (la sua clientela) con cui l'instaurazione di un rapporto di collaborazione positiva è una condizione necessaria e utile al commerciane, perché ammortizza le oscillazioni umorali, quindi consente migliori pianificazioni, riducendo i rischi d'impresa.

Non ha quindi senso prendersela con il negoziante cafone, perché la responsabilità della sua cafonaggine è solo ed esclusivamente di chi non ha fatto nulla per rendere più maturo il suo rapporto con il cliente. Cioè, sostanzialmente, è colpa di chiunque si sia limitato a correre dietro al prezzo migliore senza guardare un pelo più in là del suo naso.

Re:clienti

Chi vende strumenti musicali non può ragionare con la logica del frutta e verdura: chi andrebbe più volte dal verduraio a controllare le arance, a tastarle, a chiedere un assaggio per poi, forse, una volta al mese, comperarne un chilo?
Ci vuole pazienza, bisogna adeguarsi all'idea che un cliente che cerca anche "solo" un pedale, per quanto si sia documentato, abbia diritto ad essere posto nelle migliori condizioni per provarlo, valutarlo e magari, comparati i prezzi rispetto ad altri, realizzare che finisca comunque per acquistarlo altrove.
E' un lavoro di pastura che alla lunga potrebbe produrre i suoi furtti, anche perchè il rapporto amichevole e consolidato è l'unica discriminante favorevole nel rapporto con il resto del mercato (grandi magazzini musicali, empori, acquisti on line).
Certo la contrazione generale del mercato (siamo tutti, in media, più poveri: è un fatto!) sfavorisce chi compera e chi vende.
Io tuttavia, pu essendo un consumatore attento e critico con chi vende, sono testimone di situazioni limite - però molto diffuse - che se possono far sorridere un osservatore disinteressato, suggeriscono riflessioni per evitare di sentenziare a priori.
Ho amici che pur non essendo nè professionisti nè grandi.. talenti (forse proprio per questo) hanno movimentato decine, probabilemente centinaia, di chitarre, amplificatori, effetti e si ritrovano comunque senza nulla di decente in mano pur avendo speso un mare di soldi.
Questi (malati) quasi quotidianamente si presentano in negozio, provano, contrattano (rompono le palle, và detto) e, ovviamente propongono permute con strumenti con i quali hanno giocato qualche giorno e dei quali si vogliono liberare senza rimetterci.
Condizione sine qua non per procedere ad un nuovo acquisto e, per il commerciante, per mantenere il cliente.
Credetemi, non è facile.

Re:Individualismo

Sono perfettamente d'accordo ed aggiungerei inoltre che il negoziante che si presenta scostante per una richiesta da 5€ è anche molto stupido.
Quando ero giovane ho lavorato per anni in un negozio (non musicale) ed il mio titolare mi diceva che ogni cliente che entrava era costato 10.000 (fine anni '70) di pubblicità diretta o indotta, pertanto era indispensabile che almeno si recuperasse il costo pubblicitario. Ciò significava essere disponibile e gentilicon il potenziale acquirente e se non si riusciva a soddisfare le richieste, tentare con altre offerte e suggerimenti, di fargli spendere almeno 10.000Lire.
Ottenevamo il risultato (quasi al 90%) ecosì facendo diventavamo "simpatici, disponibil e affidabili". Spessissimo poi ci mandavano dei loro amici o conoscenti (pubblicità indotta)
Altra considerazione : se un negoziante vende "musica" penso che abbia comunque interesse nel settore e sia una cosa che lo coinvolga almeno in parte, altrimenti potrebbe dedicarsi ai fiori o alla ferramenta.
Penso che molte volte volte questi atteggiamenti siano da imputare a"dipendenti" i per i quali vendere o non vendere è uguale tanto a fine mese....
E se incominciassimo a fare come negli USA ove i commessi hanno una stipendio fisso (non molto alto) ma hanno anche una percentuale sulle vebdite e sugli affari andati a buon fine. Forse riusciremmo a risvegliare l'entusiasmo.

Scusate,ma io sono per la meritocrazia e vedere tanti fannulloni (pagati) che rovinano il lavoro benfatto degli altri, senza la minima preoccupazione e scrupolo, mi fa veramente arrabbiare.

Re:Individualismo

Parole sante Alberto.
Nulla da aggiungere.

Pessima esperienza

Ne approfitto per raccontare brevemente la mia esperienza.
L'anno scorso sono entrato, per la seconda, volta in un negozio piuttosto conosciuto di Gaggiano (MI). Ho acquistato un Wah, spendendo circa 120 euro (che non sono bruscoletti). Qualche mese dopo ero interessato all'acquisto di un combo valvolare, così sono tornato al negozio, in quanto ben fornito e non molto caro. Non avendo le idee chiare chiedo al commesso di poter provare un po' di modelli (Fender, Laney, Marshall). Ci tengo a precisare che mi sono portato la mia chitarra e avevo il libretto degli assegni in tasca. Il commesso mi diceva di tenere basso il volume per non dare fastidio (???) e mi impostava il volume tipo sull'1,5-2. E' risaputo che gli ampli a valvole, soprattutto quando sono di un certo vattaggio, rendono bene a volumi medio-alti. Di certo non pretendevo di suonare per un ora a manetta, ma dato che ero intenzionato a spendere minimo 1000 euro, magari potevano farmelo provare sul 4-5! Al terzo ampli che provo (ero nel negozio da circa mezz'ora) mi permetto di alzare il volume quasi a metà: dopo 1 minuto (giuro!) arriva il proprietario, mi stacca il jack della chitarra e mi sbatte fuori letteralmente dal negozio!
Roba da pazzi! Sarò io che sono presuntuoso, maleducato e completamente incapace di suonare, e quindi fastidioso all'ascolto...O forse quell'ampli non era in vendita? Boh!



The Jackals - www.thejackals.it - www.myspace.com/thejackalsband

Re:Pessima esperienza

Premetto che non sono un negoziante ma un cliente, sono moltissime le persone che si infilano nei negozi (tu magari sei involontariamente uno di quelli) e si attaccano ad un ampli per 1/2 ora e anche più, fanno un baccano dell'accidenti, magari non sanno neanche suonare e poi se ne vanno tranquillamente senza nemmeno acquistare un plettro!!!!
Ok....e giustissimo provare un ampli se devo spendere 1000 euro ma mettiamoci anche nei panni di chi stà 9 ore in negozio, di queste persone ne capitano tutti i giorni........quindi 5 o 10 minuti
al massimo (magari x ampli ad un volume che non dia fastidio a chi stà lavorando) , sono sufficienti x provare una chitarra o un ampli!!!

Re:Pessima esperienza

Mi rendo conto che i negozianti sono stressati dai clienti fasulli, ovvero quelli che mettono piede nel negozio solo per provare gli strumenti. Io conosco gente che quando non sa cosa fare va in un negozio e passa il pomeriggio provando chitarre, effetti, ampli... cmq secondo me la reazione del negoziante è stata scandalosamente esagerata. In quel negozio sono entrato per 3 volte nel giro di un anno e mezzo, e ho speso anche un po' di soldi (certo non pretendo che si ricordino la mia faccia). Poi una persona che si porta dietro una Strato usa customizzata, abbastanza costosa, secondo me dovrebbe godere di un po' più di credibilità, anche se questo non significa che il cliente che ha una chitarra di valore debba essere trattato meglio di uno che ne ha una economica.
Mah, probabilmente il titolare quel giorno non aveva digerito bene! :)



The Jackals - www.thejackals.it - www.myspace.com/thejackalsband

Re:Pessima esperienza

Certo.....sicuramente tu sei vittima di quelle persone (dobbiamo anche pensare che per molti 1000 euro sono tantissimi) che vorrebbero ma non possono e quindi si sfogano cosi...., aggiungi che magari becchi il tipo in giornata storta....
Comunque c'è di peggio in giro come quelli che non te li fanno neanche provare e sono dei banditi!!!
PS..
Dove si trova esattamente il negozio di Gaggiano???
Abito in zona ma non aveveo la più pallida idea che esistesse!!!
ROBY 63

Re:Pessima esperienza

Ecco...adesso finisco anche per fargli pubblicità! :)
Se mi dai la tua email ti invio l'indirizzo del sito web.
Cmq è un negozio abbastanza noto in zona.



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Re:Pessima esperienza

E vero......ma lo sai come siamo fatti....
io dal maurone provo a casa qualsiasi cosa quindi è solo per curiosità e poi abito li!!!
roby.v@tiscali.it
ciao e grazie

Re:Pessima esperienza

Io ti avrei buttato fuori e ti avrei anche fatto causa...:-)
Ma ti è successo veramante?

E' divertente che tu nonostante il commesso ti dica di tenere basso alzi a 5 un valvolare....magari di sabato? :-)

Io invece avrei fatto così:
Gli davi 20 euro e te lo provavi una settimana.....l'affitano la roba in certi posti e prima di spenderne 1000 è meglio buttarne via un po' in prove.
Secondo me risolverebbero se facessero pagare ,anche una cifra simbolica, magari non so 5 euro 15 minuti.....si toglierebbero di mezzo un sacco di gentaglia che va lì gia con l'idea di non comprare un tubo e lo fa quasi per sfida....c'è gente che si diverte proprio.
Però resto del fatto che se uno vuole provarselo per bene (e gli interessa) se lo affitta un ampli e ci fa le sue provette come gli pare (se gli interessa).

Un appunto:
non andare mai in un negozio con una vecchia strato (come me)....è la prova che è un pezzo che non compri nulla :-)

Re:Pessima esperienza

E' successo veramente! Di sabato!
Purtroppo nei negozi (di solito) non noleggiano prodotti nuovi. Cmq sarebbe una figata poter noleggiare, ad esempio, una PSR da 3700 euro a sole 20 euro la settimana!

Cmq la prossima volta che dovrò provare un ampli mi farò prestare l'Ibanez da un amico.



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ma il cliente avrà sempre ragione?

Apparentemente contrario a quanto detto finora (ma solo apparentemente!): io ti avrei buttato fuori a calci... o al limite ti avrei fatto accomodare gentilmente alla porta, e non ci metto un sorrisino perchè sono serio.
Siamo tutti d'accordo che il commerciante deve saper gestire il cliente e che certi comportamenti finiscono per essere puniti col calo di vendite ma questo non significa che debba assecondarti in tutto e per tutto (magari si infila la scopa in culo e nel frattempo ti ramazza pure la stanza?)... il negozio è attrezzato per un certo tipo di prove, stop, se non è possibile spararlo di volume è inutile che pretendi, e forzare il suo divieto in casa sua è un comportamento assolutamente scorretto... senza contare che provare tre ampli (e magari ne avresti provati altri se non gli avessi rotto le scatole col volume) da 1000EU significa mancanza di idee chiare (e qui sono in perfetta linea con Micromy), arrivare a spendere quella cifra dovrebbe significare avere idee precise in merito a genere da suonare, potenza, funzionalità... è come se andassi in un concessionario e chiedessi di provare tutte le auto da 50mila EU, poi appena siamo in giro comincio a sfrizionare, a tirare il motore, mi butto sullo sterrato perchè è una macchina sportiva e va provata in condizioni sportive.

Le prove in negozio sono quelle che sono, non si può pretendere oltre quello che si può fornire (poi ci sono negozi attrezzati con sala prove, oppure che affittano con cauzione e questo va a loro vantaggio ma non è obbligo per legge!)...

Ultimo appunto sulla proposta del noleggio: mi sa che non hai afferrato lo spirito della proposta, il noleggio è in funzione di un acquisto mica per permettere allo sbarbatello squattrinato di noleggiarsi con 20 auro una PRS e andare a fare il figo con gli amici... ma poi, onestamente, ti compreresti mai una chitarra da 3000EU sapendo che magari ci ha messo le mani qualche pischello con le ditaccia grassocce ed untuose? ;-)
Scusate al veemenza ma mi sembra giusto essere ugualmente coerenti con entrambe le parti (se la verità sta nel mezzo)
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Condivido pienamente tutto quello che hai detto.Ineffetti la cosa che stupisce non è che il negoziante lo abbia sbattuto fuori ma che lui abbia preteso di fare i comodi suoi fregandosene di cosa fosse il rispetto sia nei confronti del negoziante che lo ha pregato di suonare basso, sia degli altri clienti ai quali ha rotto (nel migliore dei casi solo quelli..) i timpani.Se si è interessati all'aquisto di un certo tipo di amplificatore magari lo si prova in posti dove hai una saletta insonorizzata a disposizione e poi si va spediti nel negozio che ti tratta meglio economicamente..Anzi ti dirò di più.
Se fossi stato io il commesso (ma vi immaginate la scena..il negozio stracolmo di gente di sabato pomeriggio dove c'è quello che gli spieghi la differenza tra le corde fender e le d'addario,quello che vuole comprare un multieffetto ma non sa ancora quale scegliere, il bambino che vuole comprare la sua prima chitarra,quello che cerca di mettersi in tasca qualche pedalino,quello che ti chiede consigli su come collegare in loop il multieffetto e come sistemare gli effetti nella catena per avere un suono grosso ma definito, chiaro ma non squillante, grigio chiaro e non bianco scuro,il tutto contornato da qualcuno che suona un valvolare con il volume a 5!!!)non sarei stato così gentile...probabilmente lo avrei fatto uscire in volo dalla finestra...ragazzi,non potete pretendere che i negozianti siano schiavi dei vostri capricci...gentili si ma bisogna essere educati anche dall'altra parte

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Se avessi avuto le idee chiare sarei entrato nel negozio, avrei puntato il dito verso l’ampli desiderato e avrei detto: "Voglio Quello!"
L'unico posto che conosco dove si possono esaminare le caratteristiche di un prodotto senza dar fastidio è Internet. Purtroppo su Internet non si può sentire come suona un ampli, percui per farmi un'idea, sono costretto ad andare al negozio. Una volta si poteva andare al Disma a provare gli ampli, ma negli ultimi anni è diventato tutto più complicato (code interminabili agli stand, moduli da firmare, timbrini sulla mano, ecc.)… e poi se l’ampli ce l’ho bisogno adesso, non posso aspettare aprile-maggio!
Effettivamente, da come ho raccontato l’accaduto, potrei passare io da rompiscatole.
Tanto per chiarire, al commesso ho spiegato le mie necessità e lui mi ha detto che potevano andare bene 3 ampli (Deville con eventuali pedalini overdrive, DSL e TSL combos), gli ho chiesto se potevo provarli per qualche minuto, e lui ha acconsentito. Inoltre ho precisato che se avessi trovato l’ampli adatto, l’avrei comprato immediatamente (in quanto avevo una certa urgenza).
Alzare un DSL 40 Watt, appoggiato a terra, a 5 di vol, in un negozio ampio, con la divisione “chitarre e bassi” isolata e quasi priva di clienti, non mi sembra una tragedia! Se il negozio fosse stato affollato sarei tornato un’altra volta. Ritengo quindi che la reazione è stata inappropriata. Bastava chiedermi di abbassare o di tornare in un momento più opportuno. Invece il negoziante è andato su tutte le furie, mi ha preso per un braccio e mi ha trascinato fuori dalla porta. Non voglio fare la vittima, ma se mi dovessi comportare così con i miei clienti avrei già fatto fallire l’azienda.
Cmq secondo me il tipo non si è incavolato per il vol, ma perché in mezz’ora (o forse 40 min) non mi ero ancora deciso! Un commerciante che vende per lo più chitarre e amplificazione dovrebbe sapere che comprare un ampli non è come comprare un panino al prosciutto (altrimenti vai a fare il salumiere!)…o forse il signore è così fortunato da avere tutti i clienti con le idee molto chiare sugli acquisti.
Vabè, diciamo pure che io sono il classico cliente rompiscatole e il signore il classico commerciante frustrato. In ogni caso può stare tranquillo tanto non mi vedrà mai più!

100 euro è una cifra indicativa. In realtà avrei speso dalle 800 alle 1100.
Per la faccenda del noleggio: stavo solo scherzando.

Ciao



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Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Ma diciamolo: EVVIVA LA COMPETENZA!
Ma come? Tu spieghi le tue esigenze al commesso e lui ti ripsonde che potrebbero andar bene un Fender DeVille o i Marshall JCM2000 DSL e TSL??!!!
Ma era fatto di crack 'sto commesso?
Cacchio sono ampli assolutamente agli antipodi! Il DeVille col suo bellissimo pulito cristallino e la sua distorsione pressocché inesistente e i JCM2000 con il loro pulito imbarazzante e le distorsioni piuttosto Hi-Gain... follia pura!
Invece di provare e farmi buttare fuori (a proposito: io il JCM2000 DSL 401 da 40 watt l'ho suonato spesso e a 4 o 5 di volume non butta giù i muri), gli avrei detto "Come? Un Fender o un Marshall? Vabbè lascia stare, vado dal salumiere di fronte a farmi un panino prosciutto crudo e Nutella".
Ah ah ah!! Diciamoci la verità: probabilmente voleva disfarsi di quegli ampli.
Ciao, C

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Ho detto al tizio che suono rock blues e mi serviva un combo di medio vattaggio. Lui mi ha proposto l'abbinamento DeVille/DS-1 (non male) oppure i combo Marshall DSL e TSL.
Avevo l'impressione che i JCM2000 avessero il pulito e crunch del JCM800 e i distorti hi-gain della serie 900, ma non è così. I suoni lead sono cattivissimi ma pulito e crunch mi sembrano un po' frivoli. Cmq a basso volume tutti i suoni fanno schifo ed è difficile rendersi conto dell'effettivo timbro di un ampli.
Ora ho trovato la pace con un superbo JCM800 (+ TS9) dell'83 appena rivalvolato.



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Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Allora deve essere stata proprio la tua indecisione a farlo incacchiare...alla domanda su quale ampli scegliere per fare rock blues il commerciante avrà pensato.."andiamo bene,questo si deciderà tra una vita..." e non avrà capito che l'amplificatore l'avresti preso anche subito, se poi ci aggiungi una prova a volume generoso...ecco spiegata la reazione...a volte bisogna porsi in modo diverso per avere effetti diversi..ho notato che dire ad esempio "sono interessato all'acquisto di un amplificatore" piuttosto che "vorrei provare un ampli per fare pop-rock" ha un effetto diverso.. poi può sempre capitare di trovare il commesso stronzo che ti tratta male comunque.

Comunque complimenti per la scelta, per me le JMP (di cui sono un felice possessore) ed i JCM800 sono gli amplificatori migliori che ci siano!!!

"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Ok, faccio parziale marcia indietro, non volevo essere troppo oltranzista (diciamo che ho preso la palla al balzo per accusare in senso più generale certi atteggiamenti), però la mancanza di rispetto quando aumenti il volume nonostante l'avvertimento del commerciante a parer mio è piuttosto grave... l'acquisto del JCM800 anche secondo me è azzeccatissimo, diciamo che forse il commerciante ti ha fatto un favore a buttarti fuori visto che hai speso meno per qualcosa che vale molto di iù rispetto al 2000 (e secondo me anche al DeVille che a me non ha mai detto granchè).
Ciao
Robyz

Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Sei un grande....
L'esempio dell'auto è azzeccato come il limone sul pesce.

Diciamo che come non puoi "provare" una porsche a 300Km/h non puoi provare un ampli a 8 di volume.
Il fatto è spinoso...tutti siamo (almeno io si) in difficoltà sull'acquisto di "qualcosa che suona" perchè l'estetica conta quasi 0 in questo campo.......il segreto sta nell'arrivare lì con l'idea chiarissima,se non avete le idee chiare e dovete provare ricordatevi che è un problema vostro.
Facciamoci un esame di coscenza e pensiamo a quante volte siamo andati a provare una cosa sapendo gia di non comprarla.
In genere le cose vanno così:
Si prova lo strumento dove hanno una sala prove adeguata poi lo si va a comprare da un'altra parte perchè costa meno e non ci si chiede:
-ma non sarà che lì costava di più proprio perchè c'è il servizio sala prove e un addetto che ci segue?-
....però noi ce ne freghiamo del perchè e prendiamo dove costa meno (dopo aver fatto perdere tempo dove costava di più).
Non prendiamoci in giro...è così!

Re:ma il cliente avrà sempre ragione?

Già! Mentre stavo leggendo questo thread mi stavo chiedendo: ma possibile che tutti costoro nn abbiano avuto a che fare con negozi con all'interno una saletta insonorizzata? Essendo di Torino ho parlato di alcuni negozi, nel male e nel bene; ma relativamente alla scena commerciale torinese a quanto io sappia solo un negozio ha la saletta insonorizzata, un negozio dal nome arabeggiante, di cui ho detto pro e contro (specie in post-vendita)in un altro articoletto. A essere obiettivo, credo che sia un gran vantaggio poter tirare l'ampli che vuoi in saletta. Anzi, molto professionalmente, quando ero andato a provare un ampli da loro, uscito mi dissero: l'hai sparato al massimo? Vedrai che cambia completamente storia se lo tiri un pò! Infatti alla fine comprai da loro il mio primo ampli serio, lasciandovi 960€! Ma non basta! Addirittura quello che è riconosciuto come la mecca dei negozi piemontesi non credo proprio abbia la saletta insonorizzata, e, dulcis in fundo, non trattava la peavey, quindi la mia scelta è piombata sul negozio in cui lo provai. L'avrei preso lì anche se avessi beccato un 10% di prezzo in meno in giro. Inoltre, sono dell'idea che se uno si lamenta che sotto casa i negozietti hanno poco a tanto e dice di essere frustrato a seguire scontoni a 100Km di distanza, perchè invece non pensa che i 100Km costano, tra l'altro, e che se non si dà fiducia (sotto forma di soldoni) ai negozietti, questi inevitabilmete finiranno per essere schiaccaiti dalla supremazia feudale?

negozianti... fai come la tv

Se non ti piace cambia programma!

Io incontro pacchi di negoazianti che sono indegni di esserlo! Non sanno vendere. Provi uno strumento e ti stanno accollati, chiedi qualche info rispondono scocciati (perchè non sanno) e sbruffano se gli comperi due plettri. Io spendo tanti soldi in musica come penso la maggior parte di voi. Ogni mese in media partono 40 - 60 euro tra corde plettri, pedalini , accessori (dico inmedia perchè se compero un pedale da 150 euro lo spalmo su tre mesi).. insomma in un annetto si spendono soldi! Poi se in quell'anno si comperano chitarra e amplificatore....

Magari quelli più scocciati hanno pure i prezzi migliori! Quello che faccio di solito è non presentarmi più. Tanto non mi frega se mi vede come mister 2 euro o 800 euro. Il negoziante deve essere in grado di instaurare un rapporto che non deve essere basato sui soldi! Quello è un negozio di musica!!!!! E io li vado! :-)

precisazioni

Grazie del supporto morale!

Preciso un paio di cose, scusatemi!

1) Il cavo in questione è un GKC-5 della Roland

2) Gli altri commessi-proprietari del negozio sono persone ragionevoli: sono un cliente difficile (guardo molto e compro poco: un mixerino behringer, un metronomo meccanico, una custodia x classica, mute di corde, cavi standard, cinte, plettri... negli anni!) eppure non mi hanno mai fatto sentire un cliente di serie B

3) Il negozio in questione è un piccolo ma abbastanza fornito e in genere con buoni prezzi e occasioni

4) Solo questo commesso, che credo sia un comproprietario, si comporta da rockstar frustrata ("manca una corda nella muta che mi hai venduto" - "va beh ti do una corda sfusa" - faccio notare che è di un'altra marca e di un'altra scalatura, sbianca e fa la faccia tipo > e via sempre con commedie su questo tono...)

La situazione è comume, ma ho voluto precisare perché non credo di aver perso di botto la cognizione della realtà - ma di essere sbottato dopo averne ingoiate un po' troppe.

Grazie ancora a tutti!

errata corrige

ooops!

                       
ho zompato:

"... e fa la faccia tipo ..."

Grazie per i bei post.

Certo che c'è più da imparare a combattere con il mercato che con le 13 note!

Ciao!

accidenti!

Leggendo i vostri post mi rendo conto di essere fortunato,io quando devo acquistare qualcosa ho l'opportunità di provare tutto a casa o in saletta, firmo una ricevuta al mio negoziante e mi tengo l'oggetto 2-3 giorni.Naturalmente non deteriororo assolutamente nulla e il trattamento è riservato a tutti i normali clienti, questo fa si che diverse volte ho acquistato da lui anche se da altre parti l'articolo costava qualche euro in meno. Per farvi un'esempio una prs da qualche migliaio di euro l'ho provata 5 gg a casa prima di acquistarla.
Chiaro è che se ci entri per la prima volta ti viene riservata maggiore diffidenza ma su 3 negozi presenti in città questi è l'unico che lavora consistentemente...forse anche perchè il titolare è un musicista e comprende meglio le esigenze della clientela.
In bocca al lupo!

Re:accidenti!

Cacchio! Che cu10! Scusa, dov'è che vivi?

Re:accidenti!

A Ravenna, se capiti da queste parti e ti interessa qualcosa contattami twinreverb@jumpy.it, ti ci accompagno volentieri.
ciao.

Re:accidenti! Un"Ex"

Nel mio "ex" negozio/bottega si poteva provare di tutto a volumi sostenuti, davo gli strumenti in prova casalinga, informazioni, consigli, riparazioni, caffè e dolci e c'era sempre un sacco di gente. Avevo tanti amici. Ho dovuto chiudere perchè la gente andava a comprare altrove: in quei negozi dove conta solo il prezzo e dove magari i clienti vengono anche trattati male. Qualcuno rimpiange il vecchio negozio, io no!
Andreas

doando 56 - grappero forever

Re:accidenti! Un"Ex"

Forse sarà anche perchè qua in giro supermagazzini di strumenti non ne esistono e sui prezzi non c'è troppa competizione, tieni presente che siamo in provincia e non in una grande città.
ciao.

negozi a roma

alcune considerazione sui negozi a roma:

quelli grandi si sono divisi le zone, hanno commessi scostanti e frustrati ma che spesso sono sotto pressione soprattutto negli orari di punta. Senza fare nomi mi riferisco alle zone di Monteverde, Prati, Tiburtina e Monti. Mi spiace per gli esclusi. Direi che si equivalgono mediamente.

Il rapporto con il proprietario e' diverso che con i commessi. Il lavoro di commesso schitarrante non e' semplice, non e' una carriera che si intraprende, spesso quando si trova una persona sveglia e competente lo si preferisce all'educato ma inesperto. Inoltre tutti sembrano avere obiettivi sulle vendite tanto fanno l'interesse del negozio, accanimento che non ho trovato in altri settori.

c'e' una clientela professionale, che richiede fattura e paga ratealmente e che spende migliaia di euro, spesso le band hanno partita iva e comprano tastiere, impianto e batteria oltre a basso e chitarra. Ovvio che abbiano un rapporto privilegiato. Inoltre concordano gli orari telefonicamente sia per le prove sia per il ritiro. I privati arrivano, provano, contrattano, pagano, caricano, aspettano, rompono.

In questo casino di fricchettoni, ragazzini, professionisti, curiosi, semplicemente si scordano la tua faccia. (grave dopo acquisti importanti e discussioni interminabili!)

Per corde e accessori nessun negozio puo' reggere la concorrenza della rete. E oggi e' difficile avere un magazzino completo di corde e accessori. Le varianti tra scalature, "core", scala, etc fa impressione. Il negozi di cui parlo hanno dodici metri di vetrina con le corde esposte ma entra sempre qualcuno che cerca le corde per basso-a-cinque-corde-a-scala-corta-ricoperte-in-ny lon-nero-con-pallino-sui-due-capi che ha visto su internet. In generale c'e' una grande ignoranza sulle corde (grave). Per tutti i negozi le corde si equivalgono o spingono quelle con il ricarico maggiore. Nessuno riesce a motivare pregi e difetti.

L'orario e' fondamentale. C'e' una grande differenza tra andare alle dieci di mattina di giovedi dal sabato pomeriggio.

Le associazioni dei commercianti e i distributori, che io sappia, non organizzano nessuna formazione, ne' tecnica, ne' "commerciale" come avviene nel settore alimentare. C'e' molta passione musicale ma anche molta impreparazione commerciale.

Per concludere, mi e' capitato di trovarmi contemporanemente, in diversi momenti, sia molto bene che molto male in ognuno di questi grandi negozi - e anche in quelli piccoli ma si fa presto a mandarli a quel paese alla prima occasione negativa. (Se in una grande citta' come roma ci si fa nemici i negozi piu' grandi e' la fine).

alla fine il proprietario che tira fuori la scatola dei rottami per cercarti un tondino fermacorde posteriore della tele il sabato pomeriggio ti ripaga di tutte le ingiustizie subite dai commessi con la puzza sotto il naso. (poco, molto poco, in dieci anni; il bilancio non e' positivo. questo per non equivocare e leggere le considerazioni come difesa dei negozianti)

Esperienza positiva.

Visto che parlo troppo spesso male dei commercianti, stavolta voglio raccontare un'esperienza positiva. Faccio il nome perché quanno ce vò ce vò: sto parlando de "La Cicala", megastore che si trova a Dragoni (prov. di Caserta).
Era la prima volta che andavamo lì (io e il mio amico-socio-chitarrista-fenderista Lello) e, pur avendo qualcosina di soldi addosso, l'idea di partenza era quella di comprare solo un distorsore per Lello e un altro paio di cazzatelle (corde plettri etc..).
Arriviamo lì con le nostre chitarre (una Strato Am Standard e una Gibson LP Studio) e ci accoglie un commesso (mitico Ezio!) gentilissimo e disponibilissimo.
Gli diciamo subito quali sono le nostre intenzioni ma anche che, se possibile, vorremmo provare pure altre cose (ampli e casse in particolare). Inoltre gli chiedo la gentilezza di farci provare i distorsori o con un Fender The Twin o con un Vox AC30 perché sono gli ampli che abbiamo a casa.
Lui per prima cosa si carica in braccio una decina di pedali che, come prezzi, andavano dai 65€ del DS1 ai 180 del Cicognani Dragon Fuel. Poi ci porta in una saletta insonorizzata nel retro dove c'erano vari ampli tra cui un bel Vox AC30TBX, ci fornisce batterie, alimentatori e cavi, ci dice "buon divertimento" e se ne va.
Noi, dopo aver fatto tutte le prove del mondo (comparate, accoppiate, scoppiate...) scegliamo il distorsore. Poi comincio a chiedergli gli overdrive (cavolo! ero in un megastore con la mia chitarra e un ampli uguale al mio, non potevo perdere l'occasione). Li provo e alla fine compro anch'io, un TS9, dandogli anche un pedale volume in permuta.
Poi mi viene lo schiribizzo di provare una Engl Powerball: detto fatto! E avevo detto chiaramente che non avevo nessuna intenzione di comprarla, la provavo solo per una questione di "arricchimento culturale" e che non me la sarei presa a male per un eventuale rifiuto.
Tutto ciò condito da una mezza jam session nata spontaneamente nella saletta con altri 2 chitarristi e un commesso-bassista. Per la cronaca: uno dei chitarristi doveva comprare la Strato Custom usata, in conto vendita, dell'altro. Si sono dati appuntamento lì e sono rimasti tutto il pomeriggio a suonare e risuonare 'sta Strato! E il negozio e i commessi non ci guadagnavano nulla o quasi in tutto questo.
Morale della favola: siamo andati per comprare un distorsore e spendere 70-100€, siamo rimasti lì dalle 15:30 alle 19:30, ne abbiamo spesi circa 170, abbiamo imparato un sacco di piccole cose. Noi abbiamo avuto il nostro tornaconto e quel negozio ha guadagnato due (buoni) clienti. L'unico problma è che mi devo sparare circa 70Km per arrivarci e altri 70 per tornare a casa... :-(
Ciao, C

E li fai anche un favore

Ciao Krybaby!

Gli hai fatto un favore: i miei sono di vicino Caserta e a Dragoni mi pare di esserci passato una volta.

"La Cicala" me lo sono già segnato e quando torno giu vado a trovarlo: mi serviva proprio scoprire un buon negozio da quelle parti.

Grazie e stammi bene!

Ciao ciao

Fatevi amico un commesso!

Io ho instaurato un rapporto di amicizia con il mio negoziante…per fortuna. Visto che dalle mie parti è l'unico negozio ultra fornito e con prezzi ottimi (abito a 45 minuti di macchina da Siena…) sono 10 anni che entro nel negozio, saluto il titolare e mi fiondo subito dal mio amico: ci vado il sabato alle 18:45/19:15 quando il negozio, che è in chiusura, comincia a svuotarsi. Molto spesso (se non sempre) io so già cosa voglio provare quindi lui mi da la roba, entro in un box insonorizzato, prendo l'ampli con cui voglio provare suono un po’, al massimo 10 minuti. Se qualcosa non va lo chiamo (a quell’ora cerca di riprendersi dal caos del sabato!!) gli chiedo un paio di dritte e mi faccio fare il prezzo dell’oggetto (se è usato, sul nuovo non fanno sconti quindi il problema non si pone). Non oltrepasso le 19:45 anche perché il negozio teoricamente chiuderebbe alle 19:30.
La mia fortuna è di aver conosciuto questa persona e di esserci diventato amico: di 7 commessi che ci sono lui è l’unico che veramente ha la passione per quello che vende, gli altri sono solo ed esclusivamente venditori (quasi tutti ottimamente preparati) ma che non sono in grado di dirti “aspetta la prossima settimana perché mi arriva l’aggeggio xy, magari fa al caso tuo più di questo…” perché voglio vendere subito e se fregano se compri una cosa che non fa per te.
Per concludere vi racconto questa: vado nel suddetto negozio con l’altro chitarrista del mio gruppo che vuole acquistare una Dual Rectifier. Il mio amico-commesso non c’è, ci serve l’addetto alle tastiere insieme all’altro addetto alle chitarre. Proviamo, paghiamo e purtroppo prendiamo la testata che era tenuta lì in prova in quanto “è l’ultima, le altre arrivano tra un po’ di giorni…”. Il mio chitarrista non sa aspettare e decide di prendere quella (sbagliando secondo me). Il giorno dopo torniamo al negozio e ci troviamo una bella Dual Rectifier a €110 in meno del giorno prima perché “è l’ultimo ordine che abbiamo fatto, ce le hanno fatte pagare meno…”.
Da un negozio di quelle dimensioni e al quale abbiamo lasciato diversi milioni di vecchie lire ci saremmo aspettati un trattamento diverso visto che cmq siamo dei clienti abituali! (è anche vero che se ci fosse stato il nostro commesso di fiducia non ci avrebbe tirato una fregatura del genere!).

Mago

Arance e Fender

Purtroppo, per quanto tutti a fine mese debbano far quadrare i conti, vendere un chilo di arance non è come vendere due plettri per chitarra.
Il cliente non è lo stesso.
Chi compra le arance non lo fa per passione: non si sente diverso, ispirato, quando entra dal frutta e verdura, non si arrapa a vedere un'ananas da tre chili in bella vista. Ho chiarito il mio punto?
Allora mi sta bene che, per deformazione professionale, il venditore mi inquadri col prezzo che gli faccio guadagnare, ma NON che mi tratti secondo quel criterio.
In cambio, io non gli renderò impossibile la vita con richieste assurde (se non ha la sala prove è inutile che io pretenda di passare il pomeriggio a fargli "smoke on the water" a volume 10). Un po' di buon senso.
Io sono di Ravenna (come Telly - A propos, qual è il negozio che dici?) e compro sia lì che a Forlì.
Quando entro in negozio non mi stendono nessun tappeto, ma mi trattano cordialmente, ascoltano le mie richieste, mi rispondono con gentilezza. Anche con il negozio pieno. Anche se sto cercando un kazoo per la recita di mio figlio. Questa dovrebbe essere la normalità e stupirsi del contrario è rassegnazione.
I derivati solidi del processo digestivo umano esisteranno sempre dalle due parti del bancone, ma è triste darlo per scontato a priori.

Re:Arance e Fender

Ciao, fare pubblicità non mi sembra il caso..ti dico che il negoziante non è un bassista e nemmeno un batterista, detto cio' avrai realizzato di chi si tratta e comunque se vuoi puoi contattarmi qui :twinreverb@jumpy.it chissà, magari ci conosciamo già...
ciao

Re:Arance e Fender

Io invece mi intendo di Music-in e Baldacci.....se siete di forlì o ravenna magari ci siete stati in visita sul Titano. :-)

Re:Arance e Fender

anche io mi intendo molto dei negozi della repubblica del titano. se si guardano tutti i post che ci sono su accordo non è difficile capire quale dei due sia migliore per competenza e serietà. poi alla fine sono dei negozianti come tutti e se possono rifilarti i pezzi "scomodi" per il loro magazzino, non esitano a farlo; basta essere informati e stare attenti e soprattutto avere le idee chiare.

Re:Arance e Fender

Si però è anche vero che con uno dei due è inutile che tiri il prezzo perchè il primo che ti ha detto non cambia.
Lo trovo più serio in un certo senso.

Senza fare nomi l'altro è un gran bel showroom ma lì ,ad esempio,la distinzione fra musicista e hobbysta la senti parecchio...te la fanno sentire.
Insomma si faceva meglio da appena aperto....vanno "sempre più in alto" (con i prezzi) da 5 anni a sta parte.
Basta vedere che un listino prezzi on-line loro non lo hanno.....lì i prezzi vanno in funzione di chi sei.

Re:Arance e Fender

dipende molto da cosa si chiede. lo showroom per esempio essendo rivenditore roland ti fa un prezzo inferiore su tutti il listino, ad esempio pedali boss.
per conto mio nello showroom sono andato una volta e non tornerò più. va bene che sono un "hobbista" però non sono un deficiente a cui puoi rifilare dei pezzi di cartone con le corde.

l'altro negozio è vero che non ti fa trattare il prezzo ma nella mia esperienza mi ha sempre valutato il mio usato un 30% in più rispetto alloo showroom

Re:Arance e Fender

Mah ti dirò...io nel negozio grande mi trovo abbastanza male pur essendo molto amico con un dipendente (vanno tutti a percentuale credo).
Dall'altra parte ti trovi a trattare direttamente con il proprietario...è più diretto e non ci sono fronzoli di mezzo,grossa pecca è il non avere lo showroom.

Però secondo me lui dice:
Tanto vanno a provare la roba allo shooroom poi vengono a comprare da me che costa meno perchè non devo "mantenere" lo showroom. :-)
Non ti fa trattare il prezzo perchè è tirato all'osso è più serio.
Dall'altra parte una volta da 680'000 ho tirato fino a 400'000....roba che se non tiravo mi "fregavano" 280'000.
Parlo di roba nuova.

Re:Arance e Fender

Ho visitato i negozi da te menzionati, uno però ora lo evito come la peste, sia per i prezzi, sia per l'assurdo e indisponente atteggiamento di superiorità del titolare e dei suoi commessi.
peccato perchè sono fornitissimi.

2 bei episodi

Vi racconto io due episodi su due negozi diversi.
1)Antefatto. Presto l’acustica ad una mia (fidata)amica e lei per ringraziare si offre di cambiarmi le corde. Quando me l’ha restituita mi salta subito all’ occhio una cosa strana. Tutte le corde sono montate in senso contrario cioè se volevo tirare la tensione della corda in realtà la scordavo. Le dico che ha sbagliato a montarle e lei mi risponde che sono state cambiate direttamente dal commesso del negozio. Rido….e con calma vado da Bettin(il negozio ) e gli dico :avete montato male le corde almeno datemi la prima e la seconda nuove perché se le riavvito giuste son sicuro che potrebbero spezzarsi. Rosposta : basta girarle tutte. Non succede niente……….e comunque è anche una scelta di stile. Come ??? Un scelta di stile??? Ma stai scherzando????’ Mi ha fatto fare la figura dell’ idiota –incompetente davanti a diverse persone!! Le ha girate ( oltretutto la mia amica m’ha detto che il ragazzo che le ha cambiate ha perso un’ora abbondante perché non ci riusciva ) Le ha accordate ad orecchio –alla fine il mi cantino era un arrivato al sol. Glie l’ho detto e ha accordato con l’accordatore commentando “ non ho più l’orecchio di una volta “. Cambia lavoro!!!!!Non m’ha dato le corde nuove che dopo due giorni si sono rotte. Sono uscito senza dire una parola con una promessa : Bettin non mi vedrai più.

2)Altra situazione in un bel negozio nella zona di montebelluna. Entro nel negozio mi faccio un giro chiedo qualche prezo aspettando che si liberi la cassa poi vado lì e chiedo il prezzo per un ponte fisso tipo gibson . Mi rispondono che dovevo chiedere al ragazzo che chiameremo “xyz”che era lì dietro al bancone. E’ li anche lui che ascolta la conversazione….mi da un’ occhiata .........Bene...........faccio per parlare .........qando sento .............ciao sei tu “xyz” – mio padre mi ha detto che la ibanez prestigie che mi aveva ordinato è arrivata. (classico merdoso figlio di papà ).Però prima Vorrei provarla ..........non l’ho mai vista ne sentita. ( NO COMENT). E “xyz” mi lascia lì impiantato e va dal tipo leccandogli il culo:Ciao carissssssssimo, te l’ho già preaparata. Vieni.............
Anche da lì me ne sono andato. Ma senza promesse.............tutto sommato resta comunque un bun negozio ciò non toglie che sono molto incazzato
Che ve ne pare amici di serie B ?

E' successo anche a me, come credo a tutti...

Mi è successo spessissimo... una volta ho chiesto un multieffetto per basso e lui mi fa:
"questo ha chorus/flanger/phaser, overdrive/distorsioni, riverberi/delay, equalizzatore, compressore/limiter..." e io, a quel punto gli faccio: "il compressore è una sorta di distorsione, no?" è ovvio anche a me che è una castroneria... ma che cacchio ne sapevo io se non l'avevo mai nemmeno sentito nominare, dai, avevo 16 anni... e lui mi guarda con un faccia del tipo: "ma la tua è una bestemmia, sei un mentecatto, meriteresti un paio di calci dove già sai, ecc. ecc."

A un mio amico, invece, è capitato di chiedere a un negozio un DigiTech Whammy Wah. Il commesso gli fa: "e cos'è?" poi dopo un po' di spiegazioni da parte del mio amico, gli risponde: "ah, forse ho capito, devo averne sentito parlare..." Io non discuto che un tizio non sappia cosa sia un Whammy, in fondo non tutti siamo degli scienziati (chissà quanta roba esiste che io non immagino nemmeno...), ma tu sei un venditore e dovresti almeno tenerti aggiornato! Diamine!

E quante volte hanno tentato di rifilarmi pedali per chitarra come se fossero per basso! Dico io, non me ne frega niente se è per chitarra (potrebbe essere anche un effetto per tastiere/microfoni/batterie/kazoo/maracas) ma non trattarmi da deficiente, che me ne accorgo se mi vuoi fregare (incazzandomi non poco)!

Scusate lo sfogo, ma odio chi ha un negozio di strumenti solo per i soldi, e non per la passione per la musica (non che questo significhi non pensare ai soldi... ma di certo il cliente che tratti da amico e con intelligenza ti tratterà altrettanto da amico, trattando adeguatamente il tuo portafogli).


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Hoy!

Ciao a Tutti!

Sono contento di aver postato questo articolo. L'ho fatto senza pensarci troppo ma vedo che ha dato la possibilità a tutti di sfogarci.

Che "rospi" che ci toccano x 'sta 6 corde!!

Tanto per allungare il brodo: ho mandato un'e-mail anche alla Roland Italy - facendo il mio nome-cognome-cellulare da una settimana; gli aspetto ancora.

Intanto, domani scade l'ultimatum per il cavo: si accettano scommesse sul suo arrivo o meno.

In bocca al lupo a Tutti di incontrare solo negozianti eccezionali!

Ciao!!

Fine della storia

Posso dire che c'è un lieto fine a questa storia?

Stamattina mi hanno chiamato dal negozio.

Come promesso, il cavo era arrivato.

Sono andato e il commesso che aveva risolto la situazione, non quello che mi aveva mandato fuori di testa, gentilissimo, non ha esitato a servirmi.

Ha atteso tutte le mie paturnie (avevo fatto il turno di notte e dopo la loro telefonata, invece di andare a dormire, ho deciso di passare al negozio): già che c'ero ho fatto un po' di spese (una muta di corde, 2 plettri, 4 cavetti - il commesso se gli è girati tutti per procurarmi l'ultimo da 50 cm che gli era rimasto - un prodotto per pulire le chitarre). Insomma tutte quisquilie, ma comunque sono uscito dal negozio con un'ottantina di euro di spesa e tre scontrini (sveglio eh!).

Infine, 'sto commesso si è pure dovuto subire le mie scuse x la scenata dell'altra volta e lo sfogo contro il suo collega maleducato.

Dov'è il vero lieto fine?

Quando esco che ti vedo in vetrina? Una Les Paul Gothic praticamente immacolata con su un cartello "occasione usato".

Le Gothic non mi avevano mai smosso in foto, ma così dal vivo - senza niente di particolare, anzi con dei particolari che di solito mi mettono sul chi va là - quella piccoletta mi comincia a far sbavare come un novantenne con l'alzheimer (va beh, altri paragoni sarebbero più azzeccati - ma stendiamo un velo pietoso).

E ormai mi sono svegliato. E non riesco a staccarmi dalla vetrina. Poche chiacchiere, tocca che rientro a chiedere quanto viene x riprendere il contatto con la realtà - capire che non me la posso permettere - e così riuscire a tornare a casa.

Entro e domando, già dicendo che è solo per curiosità, ma il commesso me la prende lo stesso dalla vetrina, mi mostra che è perfetta (solo qualche canaletto sul retro e magari la tastiera un po' da pulire) e 1000 Euri tondi tondi.

Certo, il commesso non ha goduto quando gli ho detto che non me la potevo permettere (potrei, chiudendomi a pane e acqua per mese in casa... a suonare), e io, tornato in me, sono uscito soddisfatto dal negozio.

Insomma mea culpa, davanti a una bella chitarra perdo la testa (tira più una corda di chitarra che un carro di buoi...): non sarà che non capita solo a me e per questo i negozianti che hanno a che fare con gente come me escono di melone?

Naah, il commesso di oggi ne è la prova: voleva vendere, mentre il suo collega voleva solo dimostrare chi era (e l'ha fatto, a mio giudizio).

E il negozio? Non sono dei santi, ma cmq non si meritano quel commesso idiota. Ci andrò solo quando quel cretino non lavora.

Tante belle cose a tutti!

Ciao!

Re:Fine della storia

Mi sembra una degna conclusione, in fondo facciamo tante storie, ma la nostra passione ci porta a tornare sempre ai negozi (anche se con negozianti che meriterebbero qualche cazzotto). Insomma, basta organizzarsi come hai fatto tu: stare lontano dai commessi peggiori, e non esagerare con le pretese: la LP Gothic fa sbavare anche me (e sono un bassista), quindi avrei fatto lo stesso. A me è successo con una Gibson Flying V nera con battipenna bianco: una delle mie 6 corde preferite, assieme ai miei amati 4/5/6/... corde!

Ti ringrazio ancora per aver postato il tuo commento: è stato un ottimo motivo di sfogo per tutti noi Accordiani (si dice così?). Ciao!


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dico la mia,forse in ritardo...

io sono "di giù" (cioè vengo dalla Puglia) e studio a Bologna...
noto da 5-6 anni ormai una IMMENSA differenza tra i neglozianti di giù e quelli di Bologna,Tomassone in particolare ha sempre un atteggiamento SPLENDIDO,sia che compri UN plettro,uno solo,sia che compri una chitarra...
Anzi devo dire che proprio per questo atteggimento sono portato a serviormi da lui piuttosto che dai/l negoziante/i della mia città natale,anche a costo di spendere un pò di Euro in più...
Non è questione di Ipocrisia o meno,ma di marketing e di educazione...
ah,per me,ovviamente!

Grazie a te

Grazie a te A2aThoT per la comprensione, e anche per altri simpatici interventi su altri argomenti - che mi ha fatto piacere leggere.

Complimenti per il bel nick che non si dimentica e che, scusa, non capisco.

Tante belle cose!

Ciao ciao!

Re:Grazie a te

Prima di tutto, il nick si legge Azathot. Il nome è quello di un personaggio/mito di H. P. Lovercraft, scrittore a'là Edgar Allan Poe. Dopo averlo "inventato", l'ho mantenuto finora (da circa cinque/sei anni, ormai), anche se non lo considero poi tanto rappresentativo (troppo gotico, no?). Ho sostituito la "Z" con il "2" per motivi grafici (come le due "T" maiuscole).

Comunque, ho scoperto solo dopo un anno che l'avevo preso, che esisteva Troy Azagthot (si scrive così?), chitarrista dei Morbid Angel (all'epoca a me sconosciuti).


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Re:Grazie a te

Comunque, se ti sono piaciuti i miei aneddoti, ne ho uno bello fresco fresco (ma lunghissimo). Dunque, sedete comodi, accendetevi una sigaretta e...

"LA FRETTA E' CATTIVA CONSIGLIERA"
Sottotitolo: "PROVATE QUELLO CHE ACQUISTATE"

Luglio 2003: Avuto il mio primo stipendio, per il mio primo lavoro, decido di acquistare materiale musicale. Mi reco con un amico al suo negozio di fiducia (non tanto vicino a casa mia, ma...). Compro vari pedali. Provo tutto, ma prima di andare via chiedo un trasformatore multiplo (stile DC Brick della Dunlop, che avevo notato su un depliant nel negozio). Lui mi propone un rack del genere (ROKNO, mi sembra), che prendo senza provare.

Ora, il rack aveva quattro porte DC (con voltaggio regolabile con apposita rotellina) e una AC (in realtà due: una a 9V e una a 12, ma non si usano contemporaneamente). Il tutto in una costruzione robusta (alluminio anodizzato, credo... come il ProCo Turbo Rat, comunque). Insomma, tutto molto bello. Lo pago 100€, ma non aveva che un unico cavetto di collegamento (dal rack ai pedali), perchè - mi dice - il tecnico me li farà avere prestissimo.

Dal Luglio 2003 al Settembre 2003: passo il mio tempo libero a telefonare il negozio e a recarmi lì, sperando nell'arrivo dei cavetti. Invano. Nel frattempo uso il trasformatore per alimentare un unico pedale. Va benissimo.

Novembre 2003: Il trasformatore decide di non funzionare più. Di punto in bianco, come si suol dire. Non avevo fatto nulla, solo spostarlo da un "punto A" (il mio ampli) a un "punto B" (il mio divano) per circa 3 giorni. Lo porto al negozio, chiedendo spiegazioni dicendogli: "Non è che era rotto dall'inizio?" (visto che era ovviamente usato, anche se non me lo aveva mai detto - e non lo ha mai detto ad oggi). Lui mi risponde: "Capita", con annesso sorrisetto idiota. Sorisetto che userà ad ogni mia visita. Il tizio, dimenticavo di dirlo, è una sorta di sosia di David Gilmour dell'epoca "panzona-imbianchita-con Strato rossa che canta Wish You Were Here in Pulse", per farvi capire.

 
Dicembre 2003: riottengo il rack, ma senza NEMMENO UN CAVETTO! Dice di averlo dato al tecnico per farmi fare gli altri cavi di quella stessa polarità (ricordate? Funzionava :-) all'epoca...). Quindi, il mio rack diventa il soprammobile più costoso che ho in casa.

Gennaio 2004: dopo aver continuato a chiamarlo e a recarmi al negozio (con la gioia di mio padre che mi scarrozzava da lui, perchè non ho la patente), perdo la pazienza e lo telefono per quella che - mi riprometto - sarà l'ultima volta. Le promesse che faccio a me stesso sono vere come le tette di Britney Spears, e quindi non sarà che una delle tante telefonate fatte a quel cretino. Comunque, gli dico di volere i miei cavetti, e lui mi risponde di telefonarlo il Lunedì dopo, perchè "al 100%" (parole testuali) li avrà avuti. Chiamerò il Venerdì dopo, lasciando quindi ancora altri giorni al suo fottuto tecnico. Una volta chiamatolo, mi risponde di non aver ancora avuto i cavetti, e di richiamarlo... Lo interrompo con fare maleducato (cosa che detesto fare, e farmi fare), e gli dico di lasciar perdere, che era un negozio poco serio, che non avrei più acquistato nulla da loro, ecc. ec..

Fine Gennaio 2004: il mio amico, che continuava (e continua!) a fornirsi da lui, mi porta A CASA i cavetti (quattro, non cinque come pattuito!) che il tecnico mi aveva finalmente fatto. Una volta provati, il rack non funziona ;-( In quanto, solo la parte AC (che alimenta UN UNICO peale) si accende, mentra la DC è in coma irreversibile.

Febbraio 2004: riporto il rack al tipo del negozio, esponendogli il problema con la massima gentilezza e serenità (mentre dentro di me un Hulk bassista si ribellava, soffocato da un angioletto a quattro corde che lo calmava). Gli chiedo di sostituirmi il rack con un nuovo pezzo, o con un oggetto dello stesso valore, se non uno di valore maggiore cui avrei provveduto ad arrivare pagando la differenza. Mi dice di aver bisogno di "almeno una settimana" di tempo per farsi inviare il nuovo pezzo dalla ditta produttrice. Dopo due settimane (e non una, come promesso - sempre per la mia abitudine di lasciar correre), vado da lui il Sabato 14 Febbraio (San Valentino! Siamo tutti più buoni e regaliamo Baci Fenderina... Perugina, scusate!). Ero sul piede di guerra, pronto a uccidere chiunque si fosse messo sul mio cammino. I miei, che mi avevano accompagnato, erano pronti a intervenire per fermare la mia furia omicida, ma io avevo chiesto loro di lasciarmi entrare da solo (anche per evitare figure di merda da dodicenne accompagnato da mammà e papà)

"Il rack", mi dice "ha sempre funzionato! Erano i cavi che avevano la polarità sbagliata. L'ho provato proprio ieri con il tuo amico, che quindi può testimoniare". EEEEHHHH????? Cosa? Lo porto a casa, quindi, con i cavetti da riparare (dissaldarli e invertire la polarità, una bazzecola per chiunque sappia saldare). Li faccio vedere al mio amico (che è anche un buon saldatore - non l'apparecchio, la persona che salda!) che mi riconferma la veridicità del rack.

Una volta fatto questo lavoro di saldatura, il rack va che è una bellezza!

Morale della favola? Aspettare dal Luglio 2003 al 14 Febbraio 2004 per un trasformatore a rack mi ha fatto capire tante cose su quel negozietto di periferia... Da cui non andrò mai più


by "A2aThoT" - Our Addiction

Re:Grazie a te (mi sto dilungando un po' troppo)

Inoltre, il mio amico aveva avuto storie simili:

All'inizio della sua "clientelità" (aiuto! che parola mi è venuta fuori!!!) da quel tizio (credo, Giugno 2003), aveva preso un amplificatore Hughes & Kettner (o forse era un Laney) valvolare, combo da una cinquantina di watt.

  Dopo qualche giorno di perfetto funzionamento, l'ampli comincia a saturare da solo dopo qualche minuto di prove.

  Riportato al negozio, l'ampli farà una vita simile al mio rack, andando avanti e indietro per qualche tempo...

Alla fine, il tizio se ne viene dicendo che (e qui ero presente anch'io) il cavo di collegamento testata-cassa era un po' facile a venir via, provando a toglierlo. Dopo qualche minuto di sudore, sforzi per togliere un cavo dall'ingresso perfetto (con conseguente imbarazzo per lui e divertimento per noi due), decide di sostituire l'ampli al mio amico. Lo sostituisce, però, con un nuovo ampli, Hughes & Kettner Silver Edition da 60W, mi sembra (le informazioni vanno a memoria, non sono sicuro nemmeno del modello), che però costava una cinquantina di eurozzi in più. Il mio amico paga la differenza e porta a casa il combo. Questo funziona ancora perfettamente.

In tutto questo, il primo ampli era stato venduto con uno switch che il mio amico non ha riportato al momento del cambio, avendo così anche la possibilità di cambiare canale all'ampli, senza doverne comprare uno a parte.

Ora, il giorno prima del mio San Valentino più assurdo della mia vita (il 13/02/04, quindi), il mio amico aveva comprato un Boss CS-3 al solito negozio. Portato a casa (dopo averlo provato in negozio, ovviamente) nota che, pur funzionando bene con il trasformatore, non va quando usato con la pila. Nuovo pacco? No, lo riporta al negozio che lo riprende dicendogli che lo cambierà. Questa volta non era colpa di quel David Gilmour dei miei stivali, visto che il CS-3 era ancora imballato e sigillato al momento dell'acquisto.

Come finirà? Staremo a vedere....

Ciao, e scusate per la lunghezza dei miei post, ma ne avevo proprio bisogno...


by "A2aThoT" - Our Addiction

meno male che non fumo...

...altrimenti...
Dai, la lunghezza in questo caso trasmetteva la sofferenza patita. Mamma mia! Ma c'è solo quel negozio dalle tue parti? Condoglianze!

Grazie per le spiegazioni del nick. Mi informerò anche sul gruppo che hai citato.

In bocca al lupo!

Alla prossima!

Re:meno male che non fumo...

Guarda, non c'è solo quel negozio, anzi è anche un po' fuori mano per me... E' solo che all'epoca il mio amico aveva insistito tanto, descrivendomi il negozio come una sorta di Paese dei Balocchi degli strumenti musicali. Comunque, una volta preso quel coso (il trasformatore a rack), avevo comunque intenzione di non lasciar perdere, visto che l'avevo pagato profumatamente e non volevo tenerlo in giro come niente fosse.

Adesso, per fortuna, il mio ufficio è molto vicino alla zona più fornita di Napoli (via S. Sebastiano, per chi è di queste parti), così anche per un cavo non devo sbattermi per arrivare in periferia.

Rimpiango il mio negozietto (ormai chiuso) a due passi da casa, con prezzi altissimi e materiale scadente, che però mi era comodo per accessori da due lire che potevo comprare senza dover fare trasferte fino in centro città.

Ciao, e grazie ancora a tutti per lo spazio concesso allo sfogo di un povero bassista ;-)


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era per stigmatizzare

Hoy, era per sottolineare l'eccezionalità (negativa) delle tue esperienze. Eppoi, hai ben visto da che pulpito (=negozio sotto casa) vengo no?

Piuttosto mi son fatto un giretto sul sito dei Morbid Angel. Nessun commento giuro, saranno fenomenali, ma sii comprensivo: io stravedo x B.B. King & Friends.

San Sebastiano, ci farò un giro un giorno o l'altro. Solo che per ora è bene continui a girare più che posso tra le corde della mia chitarra.

Stammi bene & Alla prossima

Ciao!

Re:era per stigmatizzare

Guarda che io i Morbid Angel non li ho mai sentiti, quindi non me ne frega più di tanto di loro... Comunque, a S.Sebastiano, ce n'è di roba, ma tra le corde di una chitarra ce n'è certamente di più... Continuiamo a suonare, e non a comprare!
Ciao!


by "A2aThoT" - Our Addiction

Evviva il Telefono!

Per evitare questi problemi da poco ho deciso di scrivere su un foglio di carta il numero di telefono di tutti i negozi di strumenti musicali che si trovano entro 50 km da casa mia. Se sto cercando una cosa in particolare inizio a chiamare nei vari negozi.

Per esempio: "salve, sto cercando una chitarra acustica con spalla mancante, amplificata, che costa meno di tot euro. Ce ne avete in negozio?"

Subito puoi sapere se ne hanno, se si possono provare, se si possono provare col plettro, se sono in conto vendita o nuove, prezzo, termini di pagamento, magari si puo' anche chiedere in che giorno della settimana e in quale fascia orario c'e' meno confusione, se hanno una piccola stanza privata per provare gli strumenti, se si possono portare a casa per un paio di giorni per provare, a che ora chiudono, ecc...

Ma la cosa piu' importante che chiedo sempre e' il nome del commesso con chi sto parlando. Cosi' quando vado in un negozio basta dire "ho parlato con Mario per telefono un'oretta fa, mi ha detto di venire nel negozio per provare delle chitarre acustiche." Il 100% delle volte mi salutano con un cordiale "ciao!", risparmio tempo, risparmio rogne, risparmio viaggi inutili (e quindi soldi), e non vengo insultato perche' non sono mai percepito come cliente difficile.

Due mesi fa mi era saltata una valvola particolare nella mia testata un giorno prima di un importantissimo concerto. Avevo chiamato otto negozi in 20 minuti. Sette non ce l'avevano, bisognava ordinarla. L'ottavo negoziante mi confermava per telefono che ce l'aveva, il prezzo, a che ora chiudeva il negozio, e soprattutto che me la metteva a parte vicino la cassa. Bastava solo dargli il mio nome e numero di telefono fisso.

Entro un'oretta avevo gia' la nuova valvola in mano, mi hanno trattato con molto cordialita' nonostante aver speso solamente una ventina d'euro, e avevo evitato chissa' quanti giri inutili.

Evviva il telefono!

-Grappero Forever!-

www.myspace.com/frankgrappa

Re:Evviva il Telefono!

grande ! sei forte , hai una buona psicologia applicata .
Anch'io solitamente non ho grossi problemi , ma da lucky a milano è abbastanza difficile , i commessi a fine giornata sono sull'orlo della crisi di nervi e prenderli bene per fare prove e controprove non è facile . Infatti vado li solo se ho le idee chiare .

Re:Evviva il Telefono!

Bella idea, ma anche così spesso mi sono dovuto subire rotture...

Comunque io sono di Napoli (anzi, della provincia), e qui abbiamo una strada con una marea di negozi di strumenti (è la più importante d'Italia, ho sentito dire): uno vicino all'altro, ognuno specializzato in un settore (batterie, tastiere, chitarre, bassi, amplificatori, ecc.) e tutti con prezzi simili. Il punto è questo: se un negozio non ha quello che cerchi, di solito la trovi in un altro negozio, il tutto nel raggio di un paio di centinaia di metri. Certo, è comodo, ma solo se ti trovi già lì. Ho la sfortuna di vivere in provincia e da appiedato (con i pullman ci impiego un'ora e mezza buona per arrivarci, con il traffico che c'è qui!) ma contemporaneamente ho la fortuna di lavorare a dieci minuti scarsi da lì. In questo modo durante la settimana posso andarci in ogni momento, ma nel weekend (cioè quando i miei amici/colleghi sono più disponibili a muoversi) mi è quasi impossibile.

Comunque, per voi musicisti di Napoli (ma ce ne sono su Accordo?) ne ho delle belle su un paio di negozietti qui in giro... Ovviamente non faccio nomi, ma è orribile avere a che fare con gli ignoranti quando si è pronti a dare il cuore per questo amato/odiato/amato mondo della musica!

Scusate lo sfogo, ma questo Post mi è stato veramente d'aiuto per la bile che ho accumulato in questi anni! Grazie, ciao!


by "A2aThoT" - Our Addiction

Re:Evviva il Telefono!

Ciao!
Spara i tuoi aneddoti sui negozi di via S.Sebastiano che ti rispondo con i miei (ho 12 anni di battaglie alle spalle...). Volendo scrivimi qui krybaby77@yahoo.it
Ma di dove sei esattamente? E il negozio pazzo dell'altro post dove si trova?
Ciao, C

Re:Evviva il Telefono!

Allora, sono di Volla (non so se conosci...) e sono di certo molto meno esperto di te (solo 5 anni di esperienza, dal basso del mio anno 1982...).

Allora, a via S.Sebastiano c'è un negozietto molto carino all'inizio della strada (partendo dal basso), con in vetrina una dozzina di pedali Boss (ti parlo del lontano Maggio/Giugno 2002...). Entro per chiedere un multieffetto per basso, e il commesso molto gentilmente mi mostra uno Zoom 607, dicendomi però che non posso provarlo. Ringrazio, e vado altrove.

Prossimo negozio, stessa faccenda, stesso pedale, stessa risposta negativa alla richiesta di provarlo. Ringrazio, e passo altrove.

Altro negozio, alla mia richiesta di provare (lo stesso pedale, ma che ne esiste uno solp?!?), il tipo mi fa: "Guarda, ti parlo sinceramente: se vuoi comprarlo, te lo prendo; se però vuoi solo vederlo, non ho tempo..." Ed erano in tre in quel negozio! Ringrazio ironicamente, e passo altrove

Quarto negozio (per chi è di quelle parti, è quello che ha una piccola serie di scalini per scendere sotto il livello della strada...): il tipo me lo fa provare!!! Non ci potevo credere, e alla fine lo ringrazio (per la prima volta realmente di cuore) e vado via, in quanto non avevo al momento disponibilità economica.

Dopo qualche tempo (e qualche debito) torno alla carica e mi reco al primo negozio al quale mi ero rivolto, visto che i prezzi erano tutti uguali, e quello era il più vicino. Compro il pedale e torno a casa tutto contento.

FINE

Ode ai commercianti: Perchè diavolo non mi fate provare quello che devo/voglio/posso/non potrò mai/potrò comprare? Ma se voi comprate un'auto, non fate prima almeno un giro? E se non ha i freni?

Ehi, se vuoi, puoi scrivermi qui: a2a@katamail.com

Grazie ancora, e ciao a tutti!


by "A2aThoT" - Our Addiction

Re:Evviva il Telefono!

Però secondo me hai sbagliato a comprarlo nel primo negozio, moralmente avresti DOVUTO comprarlo dove ti era stato fatto provare. Tra l'altro quel negozio lo conosco, ci ho comprato la Marshall 1922 a 300€ quando negli altri negozi la vendevano a 400!
Diciamoci la verità: non brilla per competenza e non è dei più forniti, ma è in assoluto quello dove trovi più cortesia, disponibilità e pazienza.
Il proprietario è quel ragazzo alto con gli occhiali, notoriamente "ghei"? E' gentilissimo, sarà anche per questo? :-)
Ciao, C

Re:Evviva il Telefono!

Lo so, ma il fisico non va sempre di pari passo con la morale (la salita è stancante per un ciccione come me...). All'epoca, inoltre, mi sembrava che fosse il più fornito di ciò che mi serviva... Dai, ha un bel po' di Marshall che mi fanno sempre sbavare.
Comunque, credo di poter dire che al momento trovo il mio negozio ideale in Acustica (che credo sia un must per gli addetti ai lavori).
Ciao (grazie per la mail...).


by "A2aThoT" - Our Addiction

venditori di strumenti musicali

Secondo me ci sono commercianti che sanno fare i commercianti e commercianti che hanno sbagliato mestiere, non hanno testa per fare quel mestiere e che credono che il loro interesse sia guadagnare su di te il più possibile, anche con una sola vendita, mentre altri capiscono che il successo commerciale si costruisce per farlo durare nel tempo.

Due esempi su tutti:

- provate ad andare da Baldacci a San Marino: sembra che se ti lasciano entrare ti stanno facendo un favore, poi ti fanno l'esame visivo e ai raggi x per vedere se hai contanti, carte di credito, libretti degli assegni oppure una lettera di raccomandazione di qualche cliente prestigioso e molto spendaccione;
se gli chiedi informazioni si infastidiscono, se gli chiedi di provare uno strumento sembra che vuoi toccare il culo della moglie del proprietario ecc., ecc.
qui ne ho lette di tutti i colori su di loro e non posso che condividere le critiche;
risultato: mai un euro è passato dalle mie tasche alle loro casse.

- provate ad andare invece da Your Music a Roma, che ha un assortimento per nulla inferiore;
il personale è cortese, disponibile, sembra sempre di buon umore, nessuno ti nasconde che muore dalla voglia di venderti qualcosa, ma non ti senti mai sotto pressione, non ti senti radiografato, non vieni pesato in base alla spesa che presumibilmente farai entro 10 minuti;
se chiedi di provare qualcosa non ci sono difficoltà (anche se ci sono cose, ad onor del vero, che non vengono fatte provare);
qualche sabato fa ho preso un mixer, che una volta provato a casa ha sfrigolato per un po' ed è morto;
sono tornato lì il lunedì pomeriggio e senza battere ciglio me ne hanno dato un'altro identico che funziona benissimo;
risultato: ci ho già speso un sacco di soldi e se credo di aver bisogno di soddisfare qualche desiderio musicale, penso di rivolgermi lì.

Voi dove sareste tornati?
Se qualcuno ha avuto impressioni diverse mi piacerebbe confrontarle con le mie.

Lo scopo di un commerciante dovrebbe essere quello di farti comprare, ma soprattutto ritornare, più volte e per molto tempo, ma chi vorrebbe tornare dove è stato trattato male?

Saluti
Massimo

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