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Cara Chitarra Jazz ti scrivo....

JoeEpi scrive " Ciao a tutti amici di accordo. sono tornato con un articolo forse banale ma che a me fa girare i cosidetti, IL JAZZ! sì proprio quel genere fantomatico che piace a tanti e che tanti odiano. ora il punto è che dopo tanti anni (20!) di sacrifici e di studio il mio amato jazz non lo posso suonare, perchè direte voi? Ma se già la difficoltà è tanta a trovare posti dove suonare rock o blues vi immaginate il jazz o lo swing o il be-bop? Da un lato ci sono quelli che si credono dei professionisti e formano una specie di loggia massonica a numero chiuso senza possibilità di igresso ed espressione come se il jazz fosse una musica d'elite (è proprio questa modo di fare che allontana la gente dal jazz stesso), dall'altro ci sono quelli che della musica ne fanno solo una questione di genere."

Immaginate un classico gestore di locale che vi dice; domanda:"noi cerchiamo solo cover-band..tu fai cover?" risposta: "sempre la solita storia e che c...o! Certo che faccio cover anche se in gergo sono standards (il grande CIFA DOCET!) sono pur sempre cover, o no?" Domanda: "ma che razza di pezzi sono? io cerco pezzi che conoscono tutti! la gente deve bere e mangiare e se non lo fa non puoi pretendere che ti paghi." Comunque sono storie che tutti conoscete chi più chi meno. Tutte queste storie, oramai risapute, fanno sì che chi deve iniziare a studiare è costretto a fare un determinato tipo di musica se poi vuole suonare ed è così che su 10 chitarristi 7 fanno rock-heavy-cover-pop 2 fanno jazz 1 fa classica. Meglio! direte voi c'è meno concorrenza! No peggio! dico io, perchè non suoni proprio. Perdonatemi per il mio sfogo (sembro la classica casalinga frustrata dagli eventi della vita...oops che mi scusino le casalinghe!) ma approfitto delle pagine di accordo per rivolgere un appello agli amici musicisti di jazz della mia zona (catania), sentiamoci-vediamoci-suoniamo insieme ed uniamoci affinchè tutti possano suonare quel che più gli piace senza che qualcuno gli rompa gli zebedei.

ciao a tutti e good sound!

9 commenti

Che ci vuoi fare...

Ma se in classifica ci trovi solo Britney Spears, gli 883 o qualche altro finto musicista del c....o come puoi sperare che nei locali apprezzino il jazz? La verità è che in Italia manca completamente una cultura musicale di base ( il discorso è trito e ritrito, ma purtroppo è la base da cui dobbiamo partire) e questo crea gli ovvi disastri in cui tutti noi musicisti ci imbattiamo quotidianamente. Io non sono certo un professionista, e non suono nemmeno jazz, ma certi discorsi me li sono sentiti fare più di una volta: il problema è che hai difficoltà a trovare locali in cui suonare non appena ti sposti dal repertorio Vasco-Ligabue (niente contro di lui, però non posso sempre suonare il Liga)-musica anni sessanta e settanta di qualità infima etc etc... e questo fa le fa girare molto anche a me!!!Ciao

Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.

Re:Sempre uguale...

Carissimo, anch'io sono un chitarrista jazz ed ho vissuto e vivo lo stesso problema!Sono un chitarrista di professione (no nel jazz), perchè con il jazz non ci campi!!IL problema è duplice, perchè oltre ai locali che schifano il jazz per ovvi motivi di ignoranza musicale è anche vero che la colpa è anche dei jazzisti. MI spiego! io jazzista ho difficoltà a trovare dei musicisti che suonino con me e se lo fanno lo fanno solo se io ho delle date, quindi se ho delle date si fa una prova per poi finire come sempre a leggere il real book con vistoisi segnali per far capire che si è terminati l'improvvisazzione e gestacci per far capire la fine del pezzo! Tutti incollati al libro maledetto senza avere una progettualità ne quanto meno un abbozzo di arrangiamento che esuli dai classici accordi"real".
Alla fine la gente si stufa, il musicista si stufa, e ci si prende per il culo a vicenda. La morte del JAZZ è l'impossibilità o quasi di avere persone che credano in un progetto autonomo anche di rilettura degli standards. E' un cane che si morde la coda, la gente può essere ignorante ma capisce la progettualità e l'originalità. Studiamoci un pezzo rendiamolo nostro ed interessante per l'improvvisazioni creiamo atmosfera e facciamo sentire che siamo creatori di musica e non freddi lettori di spartiti !!! Ciao.

Re:Sempre uguale...

m'è piaciuto il tuo intervento, anche io credo che il pubblico riconosca la musica valida.Certo, è più facile catturare l'attenzione con le solite pop-cover, ma, se c'è qualità, anche l'elitario jazz può farsi valere.Concordo sul fatto che tutto ciò dipenda in buona parte dai musicisti stessi e dalla loro convinzione.Purtroppo la febbre da live impedisce a molti di impegnarsi per qualcosa di più soddisfacente e concreto, come investire in un progetto che darà soddisfazioni alla lunga.E questo vale per tutti i generi.
Ciao

Re:Che ci vuoi fare...

Ciao.
Io mi sono avvicinato al jazz da poco e devo dire che mi sta catturando. Mi esalta sempre di più.
Non sono lontani, però, i temip in cui il jazz mi faceva schifo.
E ricordo ancora una sera in un locale in provincia di Cuneo dove una volta hanno suonato dei musicisti jazz.... una noia mortale. Si sono rotti le palle tutti quanti. Tutti a sbadigliare.
Questa non è una critica, voglio solo far capire che la gente non è costretta a capirne qualcosa di musica. Se vai in un centro jazz forse sì, ma in una birreria no.
E questo il gestore lo sa.
Io amo la musica, amo il jazz, ma non consiglierei a nessun gestore di far suonare jazz nei suoi locali.
Un po' di heavy/prog metal, però... sì.

Non è sempre così

Condivido al 100% la tua critica alla "massoneria" della buona musica italiana, un po' meno la critica ai gestori.
Il punto di vista del gestore - ti pago perchè tu mi faccia guadagnare - non è sbagliato: è un imprenditore, non un mecenate. Alla fine della giornata è lui che deve chiudere i conti, pagare il personale, l'affitto ecc. Non c'è scampo allora? Non penso. Prova a proporre al gestore un incasso, non un genere. Il tuo compito è quello di rompere le scatole ad amici e conoscenti, di fare del proselitismo insomma, di convincerli della validità della tua musica (l'opposto di ciò che rimproveriamo ai "massoni" di cui sopra). Non è difficile: a conti fatti si tratta di convincere una 50 di persone (se siete un trio sono circa 16 persone a testa!) a venire a vederti. Forte di questa dote ti presenti nei locali e proponi di suonare un concerto. Organizzi tu la serata, insomma. Vedrai che non sarà difficile convincere un gestore a farti suonare la tua musica se gli garantisci l'incasso, magari in una giornate di stanca (lunedì o martedì, quando gli incassi di solito sono comunque bassi). Ti posso assicurare che facendo così non ha mai dovuto sentirmi chiedere di suonare i lunapop ...

C

Re:senti se ti piace

Se può interessarti sono dalle tue parti mi piace il jazz e tutto il resto della musica, ho ripreso a suonare da poco dopo tanti anni di sosta forzata, ed ho molto entusiasmo (ma poco tempo) anche se non sono un mago con lo strumento. Scrivimi e continua convinto.

Re:Non è sempre così

Comprendo lo sfogo di chi non riesce a suonare la sua musica ma ascolta questo: quanti non riescono a trovare il lavoro della loro vita e si accontentano ? A volte, purtroppo, dobbiamo adattarci...
Ma non credo che la via del proselitismo sia proprio esatta: i tuoi amici ti seguono 1,2 3 volte ma poi e difficile convincerli a venire per due questioni: il danaro (entrare in un locale comporta spese per la consumazione, per il arrivarci) e la noia (a meno che non si cambi interamente programma ogni serata).
Ciao da Enzo.

Che tristezza!

Ciao, dal punto di vista razionale condivido quanto dici, però a livello emotivo permettimi una considerazione: che tristezza!!!
Possibile che un musicista (anche se non professionista) per poter suonare qualcosa di un po' meno banale e trito deve essere costretto ad elemosinare l'ascolto di amici e parenti; e la dignità personale dove la mettiamo, sotto i pedalini? Uno quelle cose può farle a 15 anni, ma farlo per sempre mi sembra degradante! Ciao

Hamer-maniaco no.1 nonchè masottiano convinto.

il jazz e' vivo..

il jazz e' vivo...ma la gente di oggi, nn l'ascolta, viene propinata musica schifosa..il jazz e' alla base di tutta la musica moderna ed e' stupido chi nn se ne rende conto.. i poveri ragazzi di oggi a cui viene propinata la "musica da classifica" nn sanno nulla di musica...credono che "light my fire" l'abbia scritta will yong quel cretino di mtv..io sono un bassista e a palermo ho la possibilita' di suonare spesso nelle jam session palermitane, qui c'e' la possibilita' di suonare jazz e un po di gente lo apprezza..spero che il popolo italiano torni ad amare il jazz!!!

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