robertfripp scrive "Mi piacerebbe parlare brevemente di un argomento che mi sta particolarmente a cuore perché fa parte intimamente del mio percorso musicale. Prima che chitarristi siamo ovviamente esseri umani e, a prescindere dalla nostra realtà, giovani o meno giovani, siamo costretti ogni giorno a scontrarci con la realtà quotidiana, a fare scelte di vita spesso in contrasto con il nostro grande amore per la musica. Che spesso ci portano inevitabilmente ad allontanarci dal nostro amato strumento per lunghi periodi, a volte per sempre..."
Spesso lo studio, le scelte lavorative e la famiglia comportano il grande sacrificio. Dapprima resistiamo stoicamente (si, vabbè, a 18 anni suonavo 8 ore al giorno, mi portavo la chitarra in bagno e a letto, ma in fondo ho la mia tecnica, che importa se posso suonare solo due ore. Un’ora. Mezz’ora. Ok oggi non suono, ma i miei calli …. eccoli qua, certo non posso resistere più di tre giorni senza suonare; faccio sempre più schifo, in fondo non credo più nella musica, amo mia moglie e mi piace cambiare i pannolini …. alle tre di notte!!!).
Allucinante, dite? Forse, ma molto autobiografico (e so per certo assai condiviso).
La maggior parte dei nostri ex compagni di viaggio smettono o fanno cover per quattro soldi, per cui ci sentiamo in buona compagnia (chi lo invidia quello là, io piuttosto che suonare il liscio lavoro in banca, aveva una così bella voce, guarda come si è ridotto).
Ma poi qualcosa scatta dentro di noi, la nostra vita si assesta, i figli crescono e torni a vedere la luce fuori dal lungo tunnel. E distrattamente ti accorgi di quel vecchio fodero impolverato. Dapprima gli lanci un’occhiata, poi lo apri, ti accorgi che la tua ex beneamata ha un po’ di ruggine, le corde ossidate ti guardano minacciose e richiudi il tutto pensando che è una follia. Hai venduto ampli, pedalini, le chitarre di ricambio. I tuoi morbidi polpastrelli ti implorano di non farlo, hai un mutuo e tua moglie non vorrebbe certo un Marshall vicino al comò del settecento. Ma magari un Fenderino ci sta…. No, è una pazzia. Ma dopo un paio di giorni riapri il fodero, questa volta la riprendi in mano e accenni un paio di accordi. Mamma mia!!! Lasciamo perdere che è meglio, tanto oggi vado a giocare a tennis. Eppure qualcosa è scattato e quel fodero si riapre sempre più spesso. Le cambi le corde, la pulisci. Chissà come suona su di un ampli, di quelli di adesso, quasi quasi faccio un giro nel mio vecchio negozio, magari a mia moglie non dispiace. Lentamente, con timore, ma senti che non puoi più tirarti indietro, riprovi quelle forti sensazioni che solo un negozio di strumenti musicali sa dare ad un tossicodipendente della musica. E tu lo eri e alla fine ci stai ricascando e non fai proprio nulla per resistere, anche se ciò comporterà la guerra con tua moglie, ti trascinerai assonnato in ufficio e i tuoi figli chiederanno sperduti dov’è papà.
Passano i mesi e accade l’incredibile. So ancora pedalare (ehm, suonare)!! E a piccoli passi ti riavvicini ai tuoi vecchi limiti, ti sembra quasi un miracolo, la mano torna a correre veloce, ti accorgi di avere persino una nuova voce, quasi come se gli anni (sabbatici) non avessero intaccato affatto le tue certezze chitarristiche, ma persino maturato un nuovo stile, ancora più personale, unico e “tuo”.
Come avrete certamente capito questa è per grandi linee il romanzo della mia vita, ma credo sia sopratutto la storia di molti di noi Ho ripreso a suonare appena da 8 mesi alla veneranda età di 37 anni (dopo lunghissima pausa) e mi accingo a cercare gente con cui mettere in piedi un progetto musicale, anche se inevitabilmente sogni ed entusiasmo devono fare i conti una visione della vita abbastanza diversa da quella che avevo a vent’anni, ma anche con molte più certezze.
E mi gratificherebbe molto se da questo mio modesto contributo potesse nascere una discussione anche con chi è molto giovane e certe scelte non le ha dovute, ancora, affrontare.

47 commenti
In bocca al lupo!
Caro RobertFripp, ho trovato i tuoi interventi sempre interessanti e ho sempre sentito la tua passione. Più spesso ho apprezzato i tuoi consigli e i tuoi incoraggiamenti calorosi.
Ti ringrazio. E di cuore ti faccio tanti in bocca al lupo! Trova buoni compagni e buone occasioni per suonare, poi facci sapere!
P.S.: lo dico anche egoisticamente perché nella tua storia vedo il mio futuro (molto prossimo: ho 32 anni!) e incrocio le dita anche per me! Ciao!
Spero di no...
Anch'io ti dico IN BOCCA AL LUPO ma, sinceramente, aggiungo: spero di non dover smettere mai.
Io di anni ne ho 26 e già ora sapeste quante volte la chitarra mi ha salvato la vita (in senso stretto o lato)!
Ciao :-)
Sear's here
mi accingo anche io
Beh Robert, io di anni ne ho solo 22, ma sto già iniziando ad imboccare questa strada, ero abituato a provare quasi ogni giorno con il gruppo da quando avevo 14 anni, sempre le stesse persone, poi la band si scioglie e diventa difficile suonare con altre persone dopo anni di affiatamento, aggiungiamo la laurea che mi aspetta a breve scadenza, il lavoro in casa editrice, la ragazza,la necessità di altri studi paralleli e finisce che adesso suono solo 1 volta alla settimana con una strana band di famiglia. Tu che hai già vissuto questa esperienza per intero,dimmi:come si vive senza musica???
Dval [ANF]
Non mollare mai
Come si vive senza musica? Posso dirti che ti anestetizzi molto lentamente, quasi senza accorgertene. Ogni giorno qualcosa di quell’entusiasmo assatanato per la chitarra che vivevi a 18-20 anni ti sfugge dalle mani. A volte sono le delusioni quotidiane (il bassista che se ne va, il gruppo che si scioglie, il concerto andato male), altre ti accorgi che la tua band se ne sta andando verso strade che non fanno per te, che vorresti fare altro.
Poi quel contratto con la casa discografica. Già ti vedevi a suonare in giro per l’Italia e invece hanno preferito Gianni Bella (non ho fatto un nome a caso!!!) e il produttore giustamente ti liquida.
Le stasi arrivano. E’ inevitabile. I grandi musicisti fanno capolavori e schifezze immonde, pietre miliari della musica e dischi indecenti. E noi “umani” pure. Oggi sei ispiratissimo, domani stenti a riconoscerti. Tutto ciò è normale. Ma se ci sommi gli impegni quotidiani, le difficoltà e le responsabilità crescenti ecco che rischi di confonderti e di perdere gli stimoli.
Quando ho detto basta e ho chiuso il fodero definitivamente avevo in realtà già preso la mia decisione da molto tempo. E poco o nulla avevo fatto per evitarla.
Gli stimoli giusti sono dentro di noi e chi non molla lo sa. La chitarra è una meravigliosa occasione per crescere ogni giorno, il nostro mezzo per ritrovare l’equilibrio e il piacere della vita.
Io questo non l’ho saputo vedere e mi sono raccontato che non aveva più senso suonare, mentre avrei dovuto farlo per superare l’assillo del mondo esterno. Ciao.
Re:Non mollare mai
Ciao da Oz.
Io ho 34 anni.
Sposato da due e papà da due.
Quello che scrivi mi si adatta come un fodero alla chitarra. Ma, dopo avere ripreso per l'ennesima volta, ho maturato questa convinziome:
LA MUSICA E' L'UNICA COSTANTE DELLA MIA VITA E LO STRONZO CHE L'HA ABBANDONATA SONO SEMPRE STATO IO.
Ciao e io abito a Pontremoli, sarà difficile trovarci per suonare (anche se non impossibile), ma scambierei idee e quant'altro con u ' altro tossico.
Ciao
Vai Robert!!!
Ciao Robertfripp,
abbiamo in comune l’età, gli appuntamenti ‘Round Midnight con i pannolini e la rinata voglia, dopo qualche anno di silenzio, di riabbracciare la chitarra.
Già solo per questo mi auguro tu possa presto realizzare il tuo progetto di una nuova band.
Sappi che, se tu dovessi riuscire a trovare il tempo, il posto e un gruppo di “musicisti amici” (quelli con cui suonare è più un divertimento che un litigio continuo per chi deve entrare con l’assolo) diventerai, a pieno titolo, il mio super eroe preferito.
In bocca al lupo davvero.
io ho fatto di peggio
Io ho avuto una ricaduta del morbo alla venerandissima età di 40 anni.Il tutto è nato un pò per gioco perchè un mio amico che doveva suonare ad una festa di piazza si è visto mancare il chitarrista all'ultimo momento.Dopo miei numerosi rifiuti alla fine mi ha convinto e...catastrofe!!!!
Ho ricreato un gruppo,mi sono rimesso a comprare e cambiare chitarre a tutto spiano(Fender e Gibson le ho avute praticamente tutte)ed ora mi ritrovo a 50 anni a girare ancora per locali a suonare e cantare allmans beatles,lynyrds.Il tutto è molto faticoso,però ragazzi se dovessi immaginarmi ora senza le emozioni che mi dà pluggare la mia tele al blues deluxe e vedere ragazzi che potrebbero essere miei figli scatenarsi sui pezzi dei rolling o di muddy waters mi viene lo sconforto.Purtroppo non so per quanto ancora potrà durare,ma per adesso il morbo me lo tengo stretto!Ciao pischellini.Gradirei un commento
Re:io ho fatto di peggio
Mi auguro di cuore che il tuo esempio venga preso seriamente da tutti noi. Io nel mio piccolo (ho 30 anni) mi sono accinto alla professione musicale (ma solo come secondo lavoro, per arrotondare) e capisco bene quanto affermi, condivido la stanchezza fisica che ciò comporta e la soddisfazione intrinseca di intrattenere il pubblico tramite la propria passione. Ma i "fifty" per me sono ancora lontani; spero di arrivarci fresco come accade a te.
Tanti auguri per un futuro 'sempre' in questa autostrada.
Ciao.
http://xoomer.virgilio.it/alexbrocca/index.html
un viaggio comune
Ho iniziato a suonare a 17 anni, i deep purple, Hendrix, Santana, Stevie Ray, erano i miei compagni di viaggio, poi la scelta definitiva il Blues. Poi a ventidue anni o smesso. Scelte di vita, come dici tu, sogni che si infrangono, difficolta a trovare compagni che condividano il tuo stesso amore per quella "banale musica" che è il blues. Il tuo orecchio, seppur buono non riesce più a supplire le carenze teoriche musicali dovute alla pigrizia e alla tua negligenza allo studio.
Allora prendi la chitarra, la sbatti sotto al letto (perchè vedertela di fronte tutti giorni ti farebbe troppo male), nascondi pedali e pedaletti e inizi a usare il tuo ampli come comodino. Riduci l'ascolto della musica, cambi genere, e inizi ad ascoltare quello tanto non potresti mai suonare, Il Jazz. Da musicista ti trasformi in ascoltatore e tutto il tuo passato è ormai solo un vago ricordo.
Oggi ho trentun'anni, non ho ne moglie ne figli, ma tutto sommato ho fatto il tuo stesso percorso.
Un giorno di un anno fa ho assistito una sera ad un concerto di Luisiana Red, con lui grandi nomi della musica italiana ad accompagnarlo.
Il giorno dopo, ero di nuovo con le mani sulla mia strato, corde ossidate che non suonavano più, mani legnose che più non si può, ma tanta , tanta voglia di ricominciare. E tanta, tanta voglia di blues. Da quel giorno mi sono rimesso sotto, ho cercato di convolgere gente, e cercare veri bluesman, quelli che non si rompono il cazzo a suonare su tre accordi, e hanno tanto feeling da vendere, e soprattutto paassione.
Devo dire che in parte ci sto riuscendo, anche se gli sconforti ci sono sempre, non ho più vent'anni, e il sogno di fare il musicista è ormai riposto realisticamente nel cassetto, e la paura di mollare tutto di nuovo c'è sempre. Sono i comuni aspetti (credo) di noi musicisti da club, che alterniamo momenti di sfrenata passione ad altri di totale sconforto. Io ormai mi accetto così e mi godo quei momenti in cui la motivazione è mille sperando che duri il più possibile, e sperando che presto il repertorio che da circa un anno sto tentando di mettere in piedi possa prima possibile trovare posto difronte ad una platea che lo apprezzi e alla quale riesca a trasmettere qualcosa.
Ti faccio tanti auguri nella speranza che anche la tua ricerca possa trovare una linea continua.
Texasblues
Re:un viaggio comune
Io sono quasi al "giro di boa" dei 40.. anchio ho ripreso da poco dopo una fermata di 7 anni, non ho
figli, ma la tua storia è identica alla mia, "il tarlo"
è rientrato e mi stà divorando lentamente,
ma credo che la vita sia come la musica, fatta di alti
e bassi, piena di rabbia passioni e delusioni, ma l'emozione che questa "cosa" ti può dare, è paragonabile ad un amore intenso
per una donna, con tutte le conseguenze che portano..gioe e dolori.
hit
Re:
Gente... mi ci viene quasi da piangere!
Io di anni ce ne ho molti di meno ma a sentire questi discorsi farei prima a smettere di suonare subito!
Scusate, vi dovrei fare delle domande:
Ma voi quando avevate la mia età ( 16 ) cosa pensavate del vostro futuro? Qual'è stata la motivazione per cui vi siete fermati? Aspettavate qualcuno che vi "avesse preso" suonando, nei locali, cover o simili? Cosa volevate diventare?
Non ci avete creduto o suonavate per sport?
So che queste domande possano sembrare un po' una presa in giro, ma davvero, non lo sono minimamente. Sono solo curioso...
Ti rispondo io che sto nel mezzo...
...io ho cominciato a 13 anni senza crederci neppure di striscio, mi piacevano i Dire Straits e... chitarra!!!! Poi mi sono fermato, ho ripreso, ho scoperto che senza tutto ciò morirei. I gruppi? Facciano quello che vogliono, a me non interessa.
Anche solo io suono ciò che il cuore e il cervello comandano...
Re:
Ho 33 anni , non ho moglie e figli , ma anche se li avessi non smetterei mai di suonare. E' la mia vita e per nessun motivo ci rinuncerei ( anche perche quelle 2 o 3 serate al mese non hanno mai ucciso nessuno...). Se c'è la passione per quello che si fa il tempo per una prova ogni tanto si trova!!!
Ciao!!
16 anni
Anche a me a 16 anni tutto ciò sembrava inconcepibile. E’ giusto. Non ci pensare e vai dritto per la tua strada. Io a 16 anni avevo un sacco di sogni, volevo diventare un grande chitarrista e suonavo sempre e dovunque. Non mi ricordo nulla dei miei anni in classe al liceo (a parte la moretta in seconda fila). Passavo le ore sul banco a disegnare Stratocaster e a scrivere testi per le canzoni del mio gruppo, a sfogliare golosamente le riviste e ad ascoltare i Led Zeppelin sul walkman. L’essere piazzato strategicamente in ultima fila mi aiutava in questo. Ma già a 20 anni l’università mi aveva riportato dolorosamente sulla terra. A 23 ho scelto di mollare la band e di ricominciare tutto (nuova tecnica e nuova accordatura) studiando nel Guitar Craft di Robert Fripp. A 28 ho mollato la chitarra per suonare il Chapman Stick e a 32 ho detto basta del tutto. Ma non considerare tutto ciò triste o patetico. Tu oggi non sei diverso da quando di anni ne avevi 12? E’ il bello della vita. Cerca sempre dentro il tuo cuore gli stimoli per suonare pensando a quanto sei fortunato. Le band vanno e vengono. I progetti si iniziano e si concludono. Ma quando imbracci la tua amata può cascare il mondo ma dentro di te spunta sempre il sole e tutto diventa così meravigliosamente semplice. In bocca al lupo.
Grandissimo!
Io ho scoperto la chitarra tardi, a 22 anni, e poco dopo l’ho messa da parte per impegni vari. Un anno fa un amico me l’ha fatta riscoprire e ho iniziato per la prima volta a suonare in un gruppo. Devo dire che anche nel mio piccolo certe emozioni poche altre cose te le danno. Non posso fare altro che ammirare chiunque scelga la musica!
Tutto il mondo è paese...
Leggere questo articolo mi fa sentire meno solo... Dal "basso" dei miei 28 anni mi ritrovo purtroppo da TROPPO tempo in una stasi avvilente...
Quanto è passato dai tampi in cui a 17/18 anni suonavo le settimane con la mia band metal!
Purtroppo il lavoro mi ha strappato 8 anni fa dalla mia Roma e la chitarra è divenuto uno strumento non più di aggregazione.
Ma quanto è difficile trovare elementi per formare un gruppo, anche solo per passare il tempo insieme??
Insomma sono 8 anni che suono solo e vi assicuro che spesso ti trovi una stasi, che nasce dalla mancanza della possibilità si confrontarsi, che ti toglie anche la voglia di suonare.
Ma poi la voglia è più forte e le dita ricominciano e volare (o quasi...) sui tasti.
E' questo che accomuna Robert, me e tutti noi... La nostra passione è più forte.
Può dormire per un po' ma non andrà mai via.
NOI VOGLIAMO SUONARE!!
Re:Tutto il mondo è paese...
Complimenti.
Ciao,
MAX
Re:Tutto il mondo è paese...
Complimenti???
...in che senZo?? (con sguardo perso al cielo tipo Carlo Verdone...)
Re:Tutto il mondo è paese...
Perchè pur restando solo non hai abbandonato l'amata chitarra.
Poi se non trovi nessuno per confrontarti va bene uguale, un bending tirato un pò di più del solito sicuramente ti appagherà.
Ciao,
MAX
Re:Tutto il mondo è paese...
Grazie.... e scusa se ho rischiato di fraintendere ;-)
La mia breve esperienza di lontananza
dalle mie Les Paul l'ho avuta quest'estate, per uno stage sono stato tre mesi in Francia e... come facevo a portarmi in treno anche chitarre e ampli oltre che le valigie con vestiti e masserizie per un'estate? :-) Allora quella mattina del 15 giugno ero un po' triste alla stazione di Torino, sapendo che stavo lasciando per un po' di tempo anche le mie chitarre, oltre che parenti e amici. Ma poi a Montpellier, un ragazzo che abitava in una camera vicino alla mia aveva una Fender acustica... Miracolo!!! Spesso andavo a scroccargli la chitarra per suonare un po' di blues dopo una giornata di lavoro. Peccato che questo ragazzo sia andato via dopo qualche settimana... Però la mia ragazza è venuta a trovarmi, portandomi nientemeno che la mia chitarrina classica da quattro soldi con cui ho iniziato a suonare, nel 1993. Conclusione: quando lei è tornata a casa, invece della chitarra le ho dato libri e vestiti, per poter tenermi io sei corde in camera fino alla fine della mia permanenza oltralpe. Che volete farci, non è stato comodissimo il viaggio di ritorno, ma almeno avevo un'amica fidata che poteva stare con me l'intero weekend senza che dovessi neanche pagarle un drink, al massimo una corda ogni tanto! :-) Ancora una volta, la chitarra è stata terapeutica, a maggior ragione nella condizione in cui ero, meno comodo rispetto a casa mia.
Età giusta
Ragazzi premetto ke questo post è davvero fantastico...di solito i musicisti in genere si credono dei super uomini imbattibili e sentire ke molta gente ha i miei stessi pensieri mi fa sentire meglio!Premetto ke ho 21 anni e purtroppo ho scoperto la musica(suonata)solo a 18 anni.Sono un cantante e mi piace molto cantare ma da un pò di tempo a questa parte mi sto appassionando molto alla kitarra...l'idea di cantare e suonare la kitarra mi alletta tanto...ma ahimè oltre i power, accordi maggiori e minori non vado.Mi sento troppo vecchio per imparare a suonare la chitarra come si deve.fare un assolo mi sembra una cosa da alieni,riuscire a cantare sopra un ritmo rock mi sembra una cosa da dio!!!Adesso leggendo questo post ho ripreso coraggio!!!
Aspetto Vostri commenti!!!
Re:Età giusta
Credo che l'età giusta non esista. Forse per divenire professionisti è bene iniziare presto. Per divertirsi e divertire no.
Io ho preso la mia prima elettrica a 19 anni, ora ne ho 28 e se ora riesco a suonare metal e rock "come dico io" è solo perchè non mi sono fatto fretta e ho resistito ai momenti di "scoraggiamento" che mi hanno preso come può capitare a qualunque autodidatta non particolarmente dotato, qual io sono.
Ricordati che prima di tutto suoni per te e che non devi dimostrare niente a nessuno. Prenditi il tuo tempo e buona musica!
Sei grande
Anke io purtroppo mi vedo prospettare davanti a me questa brutta strada.
Purtroppo gli studi all'università mi lasciano ormai poco tempo da dedicare alla musica, quindi dopo aver lasciato la band con cui suonavo, per mancanza di tempo ho dovuto mollare, aimè, anche la mie chitarre.
Prima infatti suonavo praticamente tutti i giorni, persino in vacanza, ora invece poche volte a settimana in cui non riesco a studiare molto.
Ora però stò vivendo una vera e propria crisi: da una parte ce la voglia di andare avanti, studiare molto per conoscere cose nuove; da ormai un pò di tempo ho conosciuto il jazz, la fusion... dall'altra il fatto di non aver incontrato mai le persone giuste per realizzare i molti progetti che avevo, le non buone prospettive che offre il mondo della musica in questi giorni (e in questi generi!!!), mi stanno spingendo un pò a mollare.
Per farla breve, se voglio mettere su famiglia come il nostro amico autore dell'articolo non posso continuare a pensare di camparmi facendo il jazzista o il blusman tutta la vita.(realtà che purtroppo ho dovuto accettare)
In fondo questo post un pò mi ha aiutato perchè ora so che magari un giorno smetterò di suonare, ma lo spirito di un vero chitarrista non morirà mai e il nostro amico RobertFripp ne la prova.
Sei grande!!!
Coltiva Linux, perché Windows si pianta da solo!!!
...lieve melodia
Grande Robertfripp, mi sembrava quasi di rivedermi nella tua storia.Io ho 39
anni e dopo anni e anni di lavoro,target,budget,goal,brainstorm,eccetera,ad un certo punto mi è arrivata piano leggera all'orecchio, quasi una carezza,una melodia,quasi sussurrata lieve,ho preso il telefono e ho chiamato uno ad uno i miei vecchi compagni di viaggio,risvegliando anche loro dal torpore di quest'incantesimo malefico che ci avvolgeva.Il mio vecchio gruppo,una volta si diceva così,quello di quando avevo 20 anni,anzi che dico ne ho 20 anche adesso,ECCHECAZZO(scusa Glen per la libertà che mi sono preso) e cosi abbiamo ripreso a suonare a vivere davvero la musica.Sono quasi due anni e il repertorio sta tornando su,se tutto va bene quest'estate ripigliamo a girare per locali e forse registriamo anche un cd di pezzi nostri e qualche grande cover.Insomma che dire sto godendo.
Io ti capisco Robert e tu sicuramente capisci me,non mollare,ormai quasi ci sei ,ti sei svegliato dall'incantesimo il più è fatto trovati dei buoni compagni di viaggio e vedrai la strada è ancora lunga!
"...And if you listen very hard
The tune will come to you at last.
When all are one and one is all-yeah
To be a rock and not to roll..."
(J.page/R.Plant "Starway To Heaven")
Un po' di commozione...
Ciao robertfripp, io suono da quando avevo 13 anni, ora ne ho 25 ma mi sembra di avere già iniziato, nonostante la mia resistenza passiva, il triste cammino di cui parli: a conti fatti fino a qualche anno fa suonavo almeno un paio d'ore al giorno, mentre adesso va già bene se riesco a spuntare quella mezz'oretta ai vari impegni di lavoro, studio etc. etc.
Quello che dici mi ha anche un po' commosso perchè è la dimostrazione che le vere passioni non ti abbandonano mai; puoi anche smettere per un po', ma il chitarrista che è in te alla fini rispunta fuori, ed è una cosa magnifica!
In bocca al lupo per tutto!
...la moglie!
Ciao, io ho 27 anni e suono da 13. Volevo solo aggiungere che quando tua moglie ti vedra' tutto agitato uno o due giovedi' al mese perche' quella e' la sera dedicata alla "suonata" con la band, magari fara' quattro smorfie di disappunto, ma in fondo sara' fiera dell'uomo che ha vicino, che nonostante figli ed impegni ha ancora lo spirito per non rincoglionirsi davanti ad un televisore. Hai tutta la mia stima!
Evvai !!!!
Ciao a tutti, ovviamente nel magma ci sono anche io ... (37 anni, due figlie piccole, una moglie, tanti pannolini....) e sono riuscito a non smettere mai di suonare (mi rimane solo il Giovedì, un paio d'ore stringate, sigh) ma solo per il momento, GRANDI PROGETTI disturbano la mia mente : prove, serate, strumenti, ...)
Non so se ce la farò, ma vale la pena sognare, e cercare di essere d'esempio per tutti, figli compresi. La musica è vita e se veramente è entrata a far parte di te.. difficilmente ne uscirà!
Non mollate mai e ... cercate di conciliare il tutto con vostra moglie, altrimenti si che sono guai.
Carlo.
Bentornato !
Ciao
io l'ho fatto tre anni or sono a 46 anni! Alla fine della mia vita coniugale, solo in un casa vuota le chitarre sono prolificate e la vita è tornata tra quelle pareti oltre che dentro di me.
Hai fatto bene, è importante mantenere un interesse culturale e spirituale come la musica suonata può dare. Questo ti aiuterà a migliorare ancora ed essere persona viva per tua moglie e i tuoi figli.
Augori. Ciao, RicoBlues
"the Blues is an one-way ticket for the soul."..... [ANF] .....
www.rico54.com / / / myspace.com/ricoblues54
Ma sarà davvero il nostro futuro???
Purtroppo mi sa che qusto post rappresenta un po' il cammino che
tutti i noi intraprenderemo (chi più chi meno); già partendo dal fatto che
la maggior parte di noi non potrà "vivere materialmente" solo con la musica
ci prospetta un futuro nero e incerto.
Io sono un pischello (22 anni) e suono regolarmente due volte a settimana,
ma già mi rendo conto che tempo ce ne sempre meno, sopratutto adesso che sto per
aprire una mia attività, ma concordo con chi ha detto che i sogni e le passioni
non muoiono,certo possono anche assopirsi, ma sono sempre là dentro di te...
insomma,il mio basso non lo lascerei per nulla al mondo.
Molto dipende anche da chi ti sta accanto: ho avuto storie
con ragazze che vedevano la Musica come un rivale e allora
dalle addosso altre che convivevano come se nulla fosse o
assecondavano con piacere questa mia attività...fatto stà che
ho già deciso con il "grande capo" (inutile mentire/mentirci a volte sono
loro che comandandano)che a casa nostra ci sarà un angolino appositamente
creato per me!!!
Dai resistiamo e buona musica a tutti
-Da'
Fallo, fallo, fallo!
***...mi accingo a cercare gente con cui mettere in piedi un progetto musicale...***
Caro Fripp, fallo assolutamente: è' una rinascita!
L'ho vissuto anch'io. Nel 2001, dopo oltre 13 anni 13 di inattività, un mio vecchio compagno mi propone di riprovare. Beh, dopo oltre 2 anni mi ritrovo con oltre trenta serate alle spalle, con gruppi che mi chiamano per andare a cantare e/o a suonare con loro, con la gente che mi ferma per strada (sì è così) e mi chiede "quando suonate ancora?" ma soprattutto con 10/15 anni in meno sul groppone (l'età anagrafica è 39).
Non ti nascondo che le insidie sono sempre le stesse di quando eravamo ragazzi: invidie, gente che salta gli appuntamenti, tensioni che sfasciano i gruppi, ma con un po' di pazienza e con la solidità che ci deriva dagli ormai prossimi 'anta possiamo gestire meglio queste situazioni. Certo moglie (santa) e figli un po' reclamano la mia presenza ma, appena è possibile, cerco di coinvolgere anche loro.
Sono sicuro che scoprirai, se non di saper suonare meglio, di riuscire a fare delle scelte più mirate, azzeccate e di gusto.
Quanto alle prospettive è ovvio che possono essere solo quelle di riuscire ad invecchiare suonando con gli amici e bevendo qualche bicchiere di vino. Io la mia scelta la feci nel 1987 quando mollai tutto per laurearmi. I miei amici hanno continuato e solo sfiorato il professionismo (ma sono davvero stati sfortunati); non mi pento della scelta. Anzi forse oggi me la godo di più.
Un ultima cosa Fripp, anche se OT: mi voglio complimentare per la competenza, la sensibilità e l'acume dei tuoi interventi. E' bello andare in rete e conoscere certa gente: e su Accordo accade spesso.
Evvài!
La chitarra è come un virus, una volta infettati non si guarisce più! E' come l'herpes simplex, quella schifezza che salta fuori nei momenti di stress ai lati della bocca, che si annida all'interno del corpo, per poi esplodere dall'interno verso l'esterno in modo incontenibile.
Io do' il mio delirante apporto alla discussione raccontandovi che avrei avuto tutti i motivi e le scuse per tenere chiusa Betty (la Strato) nell'astuccio e darmi all'ippica (anche se forse sarebbe stato meglio...:)!).
La chitarra mi ha salvato moltissime volte, quando, giovanegiovane, mi son trasferito di città con i miei genitori...non conoscevo nessuno...ma avevo già Betty tra le mani, ed ho subito trovato una cantina accogliente. Il lavoro che non si trova, poi tornare sui banchi di scuola per entrare un un Azienda, una convivenza fallita...cosa fare? Ancora Betty che si faceva abbracciare e mi portava un po' di conforto tenendomi compagnia (e diciamolo pure, mi faceva anche girare un po' le balle!) nelle sere solitarie. Nuovo amore, matrimonio, ma il Gruppo sempre dietro, e Betty a darmi una mano per comprare la cucina.
Poi la frattura dalla band, e Betty nel fodero (chisseneimporta! diceva la volpe all'uva! Dopo aver suonato per anni con degli amici, è dura!). Poi un incidente in moto che mi lascia con un problema alla mano sinistra (vedi il nick) che mi fa chiudere l'astuccio a chiave. Il primo pensiero, mica la moto per terra: "ca**o, mi son giocato la chitarra"!
Poi il divorzio, manco più la famiglia...
Ok, allora tiriamo di nuovo fuori Betty "tanto anche Django Reinhardt suonava con due dita"...ma non confondiamo me con il risotto!
Ho trovato una fanciulla che canta e mi capisce, anzi mi spinge a suonare...
Bene, raga, ho 44 anni (in lettere quarantaquattro), mi pago le lezioni di chitarra da un Maestro (rinunciando alla palestra, sigh!), e son tornato a suonare con la mia vecchia Band. Mi sento fortunato!
Il mio sogno: di arrivare a 50 anni ed essere in un locale con un gruppo di amici a suonare degli standard jazz...ne sarò capace? Non lo so, Però persevero, faccio un mucchio di sacrifici (la casa porta via un mucchio di tempo, senza papà e mamma) ma mi diverto un casino.
Scusate se son partito a raffica, ma se avete contratto il virus, rassegnatevi...sarà bellissimo!
Un abbraccio a tutti
Giosef "nine fingers"
Grazie a tutti
Ho scritto questo post di getto, senza pensarci troppo. Non ero nemmeno sicuro che Alberto lo ritenesse meritevole di pubblicazione. Mi collego al sito svogliatamente, senza quasi sperarci e che ci ritrovo? 30 risposte e una splendida discussione con tanti incitamenti e un grande, stupendo affetto. Ragazzi, grazie di cuore a tutti indistintamente, sono sinceramente commosso. A volte penso a quanto un sito come il “nostro” (permettetemelo) sia la dimostrazione lampante di quanto falsa ed ipocrita sia la demonizzazione di internet che viene fatta dagli organi di informazione quali televisione e carta stampata, capaci solo di vedere il popolo della rete come un branco di depravati pedofili, di spioni e truffatori. Si vergognino (scusate il patetico preambolo e lo sfogo fuori tema, ma ho, appunto, una certa età).
La musica è un dono meraviglioso ed è stato l’incontro più importante della mia vita; se io penso alla mia adolescenza credo che non avrei potuto scegliere nulla di meglio per stare lontano dalla noia e dalle schifezze che tentano purtroppo tanti ragazzi, allontanandoli dalle cose belle e vere della vita.
La musica è amore. Per anni mi sono autoingannato non volendo guardare dentro di me, pensando che tutto fosse finito, che fosse ora di fare scelte da “adulto”. Tutte balle. Se la musica ci tocca il cuore, ed è un’esperienza che ognuno di noi fa ogni giorno, non possiamo più farne a meno. Punto. Rinunciare a suonare è stato per me un po’ come morire dentro. E io voglio morire con una Fender in mano, magari a cent’anni, ma suonando, perché ne ho bisogno, perché è la mia energia, per me e per le persone che amo. Ho sbagliato a smettere, forse era inevitabile, ma non voglio più guardare dietro di me, perché si può rimpiangere solo ciò che non si può riavere indietro.
Ah, un’ultima cosa. Nell’articolo non l’ho scritto, ma ve lo devo, perché se ho ricominciato a suonare è soprattutto grazie ad Accordo e all’entusiasmo che tutti voi mi avete trasmesso e per cui non potrò mai ringraziarvi abbastanza.
Re:Grazie a tutti
Ciao robert,volevo solo dirti che stasera mi sono emozionato a vedere mio figlio(14 anni !!) rifare pari pari il riff di "Please stay be with me",quella di Clapton con Duane Allman,e li' ho pensato che,anche se forse ora ne è inconsapevole,di avergli trasmesso un grande dono che lo accompagnerà per sempre e che sicuramente gli sarà di conforto nei momenti difficili che ognuno di noi prima o poi si trova a vivere.Ti saluta con affetto un tuo amico che non molla nonostante i 50.
sinceramente ammirevole...
diciamo che non ho piu' ventanni... da vent'anni...
ho la fortuna di fare il musicante (+produttore) per lavoro piu' che altro nella discografia e meno nel live.
Devo onestamente dire di aver sviluppato un concetto molto "doloroso" del fare musica anche se molto bello.
Mi spiego.. da piccoletto ha comperato la prima chitarra ad una promozione scolastica con la precisa idea di poter suonare il 6 gennaio allo spettacolino della parrocchia.. quindi subito chitarra elettrica e ce l'ho fatta con una specie di improvvisazione bislacca che partiva da giutar boogie e poi da oje como va.
Tutto cio' dimostra che sono nato gia' "finalizzato".. ovvero non mi diverte suonare la chitarra in se e per se, per esempio con gli amici sulla spiaggia, ma solo se si tratta di stare in un progetto portato avanti accuratamente, coerente col mio gusto ecc. e magari redditizio, anche se "simbolicamente"
infatti devo tristemente dire che, in periodi della mia gioventu nella quale ho fatto lavori non musicali... praticamente non suonavo ad eccezione di qualche strimpellata a letto seguendo le musichette alla televisione (sigh!!) anche se, stando a casa di papa' e mamma, ho sperperato un sacco di soldi in acquisti "strumentistici"
decisamente non ho un rapposrto semplice col fare musica e con la chitarra... vivo per la musica... ma mi fa anche molto incazzare
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Non mollare...
Caro Robert,sinceramente ho sempre creduto che tu fossi una persona intelligente,con acume e preparazione nonostante non abbia apprezzato i tuoi tread sul tipo di accordatura che usi o dell'approccio "diverso" alla musica tua e del tuo idolo robert fripp, ma non per la mancanza di contenuti ma per una mia mancanza di interessamento verso questi argomenti (a me basta saper suonare una canzone di Malmsteen e sono contento!!) e vedo con piacere che ai trovato il coraggio di ricominciare.
Vedi,anch'io nonostante la mia età (25 anni due giorni fa)ho passato diversi periodi difficili..a 16 anni ho iniziato a suonare la chitarra con un gruppo di miei amci,poi dopo due anni, un pò perchè ho sempre suonato ad orecchio e non ho mai preso una lezione, mi sentivo un pò incapace di fronte ai miei amici che sapevano fare scale "strane "con nomi un pò esoterici e così mollai la chitarra e iniziai a suonare la batteria (strumento verso il quale sono obbiettivamente più portato,e che ho suonato per circa 7 anni),finchè un pò a causa dell'università prima ed il lavoro e la ragazza dopo,e un pò perchè mi sono reso conto che sul palco il mio posto non era dietro a dei tamburi,ho mollato la batteria ,anche perchè non avevo un posto dove tenerla e potermi esercitare...poi un giorno guardando il mio estratto conto mi sono detto "e se esaudissi il mio desiderio adolescenziale (quello cioè di comprarmi una Fender stratocaster Yngwie Malmsteen)ed iniziassi a suonare seriamente? E così ho risvegliato l'amore assopito per la 6 corde...
"You can't stop rock n' roll" Twisted Sister
Re:Non mollare...
Alla fine l’accordatura e l’approccio alla musica appartengono alla sfera privata e poco contano quando sei sul palco e stai suonando davanti ad un pubblico. A me è sempre piaciuto cercare strade impervie e poco battute, non solo come musicista. E’ la mia indole e non lo ritengo necessariamente un pregio.
Per questo non credo che ci possano essere molte differenze tra me e te e la tua storia di corde e tamburi lo dimostra. Ci sono cose che restano come assopite dentro di noi per anni e che improvvisamente si ridestano apparentemente senza motivo. Un giorno accade e non sai il perché.
Lo ripeterò fino alla nausea. E’ una benedizione. Sono maledettamente fortunato perché suonare non è come collezionare francobolli o giocare a calcio. Ti cambia la vita e ti rende una persona migliore. Per te e per gli altri. Ciao.
tutti questi anni!!!
prima chitarra: natale del 1969: da allora mai più senza.
Penso però che la passione per suonare sia qualcosa che solo in parte ha a che fare con lo strumento, credo piuttosto che principalmente abbia a che fare con bisogni ed aspirazioni molto intimi, che si nutrono di intuizioni e fantasie ma anche del confronto che si ha con le altre persone (musicisti, ascoltatori).
Così, una volta iniziato un percorso, si potranno fare soste, anche lunghe, anche per sempre, ma riprendere la strada sarà sempre possibile e bellissimo.
Ho imparato con la musica che ascoltare gli altri è il miglior modo per farlo assieme, che conoscere ed apprezzare gli altri musicisti mi arrichisce, che anche i musicisti si giudicano maggiormente per le persone che sono che per la loro padronanza tecnica.
Ascolto molti ragazzi suonare e mi interessa scoprire quanto c'è di loro, di personale, in quello che fanno: è importante stimolare in loro questo apetto ed evitare che si perdano nella sopravvalutazione di aspetti tecnici che, pur fondamentali, non li portino ad avere una visione "quantitativa" della musica. (il più bravo non necessariamente fa di più)
Ascolto i musicisti più anziani e spesso mi par di intuire parte della loro storia, che così diventa la mia, la nostra.
Oggi, quando ragazzi poco più che ventenni mi fanno complimenti con un linguaggio che non è più il mio, scopro che perfino un po' mi imbarazzo: "ma da quanto tempo suoni?"
A gennaio compirò 50 anni ma non ho ancora finito di dire la mia. Franco C.
That's blues
Ma questo post è blues!
C’e dentro tutto quello che serve: ricordi, nostalgia, sofferenze, riscatto, speranze…
Questo è il blues!
E non mi meraviglia quindi che abbia maggiormente coinvolto quelli che hanno visto passare un po’ più di acqua sotto i ponti.
Per cui, visto che ho appena sfondato il muro dei quaranta, aggiungo volentieri anche la mia esperienza, che peraltro ha molti aspetti in comune con altre già raccontate.
Primi accordi a 14-15 anni a scuola, poi il primo gruppo con gli amici, la prima chitarra elettrica (una Fender Lead I, chi se la ricorda mai?) qualche data, qualche festa di piazza, le prove la sera, uffa il liscio ed il pop non piacciono a nessuno (però quando si riesce tutti a stare a tempo fino alla fine è una soddisfazione), il basso di una sottomarca semisconosciuta (e si perché su tre chitarristi uno si deve pur sacrificare) che pesa una tonnellata, suonato nell’ampli della chitarra o quando va bene nel mixer. Poi ognuno per la sua strada, chi la famiglia, chi il lavoro, io l’università, qualcuno quella maledetta della droga e dell’AIDS (ciao Luca, chissà che fine ha fatto la tua strato nera…).
Intanto sei riuscito con sacrificio a farti la tua strato ed il JCM800 (dato via per poche lire, pischello che ero…). Gli anni volano e suoni ogni tanto distrattamente, più o meno per caso, poi la laurea, la specializzazione, il lavoro, la casa, il trasferimento a Milano, perfino una moglie…
Poi un giorno piovoso passi davanti ad un noto negozio di strumenti e oltre la vetrina vedi una parata di Les Paul, una in particolare è fantastica, è proprio quella che sognavi da piccolo. Adesso te la potresti anche permettere (sembra Celentano e la via Gluck).
Entri, chiedi timidamente di provarla, le dita sono semiparalizzate, ma dopo pochi minuti senza quasi essertene reso conto hai deciso.
Da allora sono passati 4-5 anni, lo spazio per gli ampli è triplicato, ho soppalcato il letto per fare posto alle custodie, la scrivania è di nuovo piena di riviste musicali, spartiti, tablature, basi, dischi. Quasi non passo giorno senza attaccare l’ampli, sono riuscito ad imparare le pentatoniche e a volte mi capita di suonare tre note giuste sopra un CD di Clapton, SRV, RobbenFord, LarryCarlton e tanti altri.
In più ho scoperto Accordo dove tanti sono malati della mia stessa passione e posso anche condividere, come questa volta, qualche emozione.
Non ho mai pensato di rimettermi a suonare "sul serio", ma magari qualche volta, tra amici, potrebbe succedere.
Scusate se mi sono fatto prendere un po’ la mano, ma sapete, è il blues.
Marco.
Non so se è blues, ma ....
Ciao Marco, quello che scrivi è molto emozionante.
Credo che a volte sia necessario parlare di altro oltre che di chitarre e amplificatori.
Le nostre storie possono insegnare molto. Mi arricchisce molto (non c’è ironia) una discussione su quali possano essere le migliori corde (anche perché ne sono perennemente insoddisfatto), ma mi insegna moltissimo parlare tra di noi della nostra vita di chitarristi e di uomini (le donne chitarriste sono oramai una razza estinta?). Ecco perché preferisco dare questo taglio che tu chiami “blues” ai miei interventi (curioso, il blues non fa parte del mio vocabolario chitarristico, ma mi tocca assai da ascoltatore, ci dovrò riflettere). Penso agli interventi sempre lucidi del “Cifa”. Lui parla di chitarre e musica con il cuore, soffermandosi poco o nulla sugli aspetti tecnici (forse perché a lui la tecnica non fa difetto), portando alla luce questioni sulle quali superficialmente poco o nulla abbiamo riflettuto. Queste sono grandi occasioni per crescere.
Io ho solo portato la mia piccola testimonianza che vale quanto quella di Marco e di tutti voi.
Buona musica a tutti.
No guitar no parti
Ragazzi mi viene davvero una gran voglia di organizzare una suuuper jam nella mia stanzetta con tutti voi, e di infilarci dentro tipo Scommettiamo che... con 20 tirolesi nel furgoncino, la soddisfazione viene dal tradurre i suoni in linguaggio sulla tastiera e sarebbe bellissimo potersi confrontare faccia a faccia e scoprire "quante strade portano a Roma".
Vi immaginate un pomeriggione all'Alcatraz, 15 amplificatori in 4 o 5 stanzette...una stretta di mano, un'accordatina...e via su un blues o altre cose!!!
Ho 23 anni suono da quando ne avevo 12, non riesco a stare fermo, da The Clap ai pezzi degli Extreme a Miles Davis, mi sfido, mi batto da solo (specie in qualità di sfidante) e, un giorno provando un batterista in una sala prove venne un gruppo a cui avevano dato buca proprio un batterista e un chitarrista, ci eravamo conosciuti da 20 minuti è bastato uno sguardo, e via! Abbiamo tirato per 2 ore lisci come l'olio e poi ci siamo salutati...
Adesso ho il rimpianto di non aver continuato con quei ragazzi ma, tanto per me l'importante è suonare... sempre.
In vacanza ho sempre l'acustica con me non importa se devo lasciare a casa dei vestiti o se è solo per una settimana (visto mamma che avevo ragione a dirti che in aereo non si sarebbe rovinata?). Mi mette il buonumore mi apre nuove strade, mi permette di non annoiarmi mai.
Ma perchè il Sabato sera non organizzano un Karaoke per chitarristi o sale dove si può suonare dal vivo così per divertirsi insieme a mostre di pittura o di giovani scrittori?
Col cavolo che appendereste le vostre ascie al chiodo se esistessero posti così...potreste uscire con la vostra chitarra e unire una piaceole serata al suono, alla musica, alla cultura, ci portereste i vostri figli, gli amici (tanto mica si tratterebbe di postriboli alla Pigalle), e non mi dicano che mancherebbe la disciplina, l'educazione e il rispetto...basterebbe iniziare.
PERCHE' non risorgono i "caffè parigini" dove si può discutere e mettere giù idee...
e poi protestano perchè vogliono limitare il consumo di alcool...che caproni.
Secondo me su Rieducational channel
Re:No guitar no parti
Sabato sera ero ad una jammin'session. Due batterie, due chitarre, un basso, una tastiera, un paio di microfoni. MI SON DIVERTITO DA MATTI! In genere i musicisti erano ragazzi sui 20 anni, io che ne ho 33 ero un po' il vecchierello ;)
Pare che il giorno dopo siano stati convocati i responsabili della sala per render conto del casino fino a notte fonda.
Il posto in questione è in un capannone in una zona industriale. A chi può dare fastidio? Forse è per questi motivi che non si ripetono iniziative del genere. Mi spiace, perchè io mi sono divertito un sacco... e pensavo di organizzare altre serate simili...
Ciao!
Guitar Forever
Grande RobertFripp.Con quel nick non mi potevo aspettare che un bell'articolozzo "from the heart".
Io ho 26 anni.Non so cosa farò da grande,nel senso che sono un irriducibile sbandato :-).
Però so che ovunque andrò e qualsiasi cosa farò,avrò una chitarra accanto a me.
Ho suonato un pò tutto.
Da poco,la svolta.
Canto e suono in un gruppo anni '70.
Pezzi propri+covers,compresi alcuni pezzi dei King Crimson (yeeeeees!).
Da poco si è inserito un bassista sui 45 anni, e da quando 2 generazioni di musicisti si sono incontrate,
non ce n'è più per nessuno!
Ciao e non smettete mai!
quella sera...
non posso non amarvi tutti quanti! dai miei coetanei, e ho 47 anni, ho letto la mia vita intera: dai giovinotti, la mia gioventù sputata; abbiamo vissuto LA STESSA VITA!
pertanto vi amo come amo la mia vita: penso che sia la musica che suoni le nostre anime, ed abbia le stesse note dell'amore.
(per questo molte mogli sono gelose!)
Stessa storia
Stessa storia anche per me (piu' o meno).
Stop a 24 anni dopo due 45 giri e dopo la laurea.
Lavoro e famiglia fino a 44.
Poi la folgorazione. Oggi (47) suono blues a livelli medio alti, con gente in gamba.
E non voglio mollare, anzi.
Credo che fra non molto arrivera' la tredicesima chitarra, il quinto ampli, ed altro.
Let the good times roll ...
Re:Stessa storia
hai tutta la mia comprensione,ma ora si suona,perzio! io nel frattempo ho anche perso l'uso delle .... ma suonerei anche con l'uccello o con un plettro infilato nel....sempre che ad altri vada bene!
inconcepibile
mollare la musica è una delle cose + brutte,personalemnte sarebbe possibile solo se ci saranno dei motivi gravi, molto gravi. sicuramente moglie e famiglia non sarebbero un ostacolo, la ragazza? se vuol star con me deve capire che io metto amore e musica al 50% nella mia vita. famiglia? non mollo comunque la famiglia o si adegua a me o meglio non metterne su.drastico?si. realista?certo.
parlo per chi non fa cover e vive la sua vita nella costante ricerca della propria musica,dei propri brani, della propria esperienza di chi non ha problemi di tecnica o di quali pickup montare ma ha bisogno di esprimersi. lavoro? l'unica cosa alla quale chino il capo. cmq credo che chi ha voglia di suonare "veramente" non smetterà mai. p.s.:pensateci + di una voltaprima di sposarvi se ciò vi allontana dalla musica.
robert hai fatto la cosa migliore che potessi fare
bravo!!!
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