
Immaginate di dover partire all'improvviso per una tournè estiva. Il manager vi dice "ragazzi, sono un po' sulle spese, si viaggia in sidecar per le tratte lunghe e in tandem per i percorsi brevi. Dovete portarvi il minimo indispensabile: mutande, spazzolino e chitarra."
... mmmhh la chitarra deve essere piccola, deve poter far tutto, deve costare poco, e, soprattutto, deve essere un mostro di versatilità...

Se questa cosa dovesse capitare a me (il tipo di manager scalcinato ben si adatta alle mie "qualità" artistiche) la risposta l'avrei già in pugno: la "E1" della Jim Reed. Questo piccolo mostro di versatilità è effettivamente una chitarra "tascabile" in tutti i sensi: è piccola, suona alla grande e costa poco...
La "E1" è costruita completamente in mogano massello tranne che per manico in acero, il top in acero tigrato e la tastiera in palissandro. I "dot", in vero abalone, sono posizionati non al centro della tastiera, bensì in alto, verso la testa del musicista, conferendo allo strumento un look tutto particolare.
La forma, piuttosto originale, la scala corta (628 mm), il radius di 305 mm e una profondità di 43 mm del nut, permettono di suonare molto agevolmente anche accordi molto complicati, assoli rapidi, e note nitide su qualunque dei 22 tasti dello strumento. Esteticamente molto spartana ed affascinante, la "E1" monta 2 HB Kent Armstrong B/W selezionabili con un interruttore a 3 vie in posizione "les paul", più un controllo di volume ed uno di tono in basso a destra. La manopola del volume - push/pull - se sollevata, fa entrare in funzione un comodo "boost" che rende i suoni della chitarra più potenti ed aggressivi. Anche la manopola del tono ha una funzione push/pull, che trasforma gli humbucking (dai classici suoni gibsoniani) in single coil (con gli imperdibili suoni fenderiani). In questo modo le sonorità possibili con la E1 diventano 6 + altri 6 con boost attivo, per un totale di 12 combinazioni sonore.
La timbrica di questo strumento è il suo pezzo forte. Se è vero che possiamo dire che la E1 spazia senza problemi dalle sonorità Gibson a quelle Fender, è anche vero che non somiglia nè a l'una nè all'altra. La E1 ha infatti una propria spiccata personalità che le permette di essere "se stessa" in qualsiasi contesto senza farti rimpiangere mai "quel determinato suono" di quella "determinata chitarra". Molto valido il controllo di tono che interviene con tagli di frequenza molto "ragionati" e che contribuisce a moltiplicare le possibilità sonore ed espressive dello strumento. Nello specifico ho provato a suonare, sul fedele Brunetti Mc2 - e nel limite delle mie capacità artistiche ed espressive - Jazz, blues e pop, ottenendo - anche senza cambiare i settaggi dell'amplificatore - sonorità assai diverse ed attinenti soltanto smanettando sulla chitarra con le combinazioni di pick up, tono e volume.
I suoni che preferisco in assoluto sono 2, quelli che sfruttano entrambi i pick up sia in versione HB che in versione SC. Una caratteristica timbrica di questa chitarra è che se si suona con un tocco leggero e con i toni leggermente chiusi, si ha come la sensazione che le corde siano state trattate con il miele. Questa timbrica è assai gradevole con i suoni caldi e con quelli un po' saturi perchè, a differenza di quanto spesso avviene con altre chitarre, non ha quel tipo si sonorità aspra che - a me personalmente - non piace molto.
Ciliegina sulla torta, il costo: 350 euro iva compresa. Un prezzo pazzesco per una chitarra con queste caratteristiche. Unico neo, la mancanza di un fodero creato apposta per questa chitarra. Posso immaginare che alla base della scelta di non dotare la E1 di un suo proprio fodero sagomato ad hoc, ci sia la volontà di non far lievitare il prezzo al pubblico dello strumento. Infatti il pregio/limite di avere una piccola - ma variegata - produzione di chitarre impedisce "l'economia di scala" per la creazione di foderi sagomati a prezzi contenuti.
Dato l'enorme numero di email che ho ricevuto da amici che volevano sapere i chi erano i rivenditori delle Jim Reed, rispondo coralmente: "CHE NE SO?". Per informazioni sui negozi della vostra città o regione vi consiglio di chiedere direttamente in ditta, tel: 0874 778887, email info@jim-reed-guitars.com (salvo errori od omissioni)

98 commenti
Il sito di Jim Reed
Incuriosito dal tuo articolo ho cercato e trovato il sito di Jim Reed: http://www.jim-reed-guitars.com
E' terrificante! Scoraggia tutte le buone intenzioni di questo mondo. Parlo del sito eh, magari le chitarre viste di persona sono belle. Se parliamo del Made in Italy, cerchiamo di farlo con criterio. L'immagine che da il sito è quella di una Ditta sciatta che non si cura dell'immagine. Le fotografie sono tremende, soprattutto quella della stratocaster Mod.JR-ST Top che sembra ritagliata colle forbici da un bambino di 4 anni (vedere: http://www.jim-reed-guitars.com/NewHyn/nuovocatweb jr.htm , in basso la seconda da sinistra).
Ripeto, è una questione d'immagine non di qualità (non ho mai provato una Jim Reed) ma per me sufficente a farmi un'idea di partenza piuttosto negativa sul prodotto.
.G
Re:Il sito di Jim Reed
Ciao a tutti mi chiamo Giuseppe titolare della L.E.G.G. GUITARS WORLD liuteria artigiana ( VERAMENTE ARTIGIANA E ITALIANA!!!!!!!) e d e' da un po' di tempo che leggo articoli su JIM Reed ed quello che mi e' saltato subito all'occhio sono i prezzi di questo liutaio ( MHA!!!!!!) che sono veramente bassi per un costruttore artigianale e mi meraviglia il fatto che voi da esperti ( SPERO!!) non avete fatto una botta di conti per pensare un attimo a come fa' ad avere dei prezzi cosi' bassi dato che solo di materiale SCADENTE ed economico una chitarra ci costa a noi LIUTAI circa 500 euro!!!!!
Forse e ora che incominciate ad informarvi per sapere giudicare gli strumenti artigianali e quanto ci vuole per costruirli.
Giuseppe legguitars@libero.it
Alla faccia del Bon Ton
Caro Giuseppe, non è carino quello che tu insinui non avendo mai visto o provato una chitarra Jim Reed. Se tu lo avessi fatto, da competente e da concorrente, avresti potuto esprimere il tuo parere, ma così, no. Mi permetto di risponderti in questo modo perchè ne posseggo 3 di Jim Reed e le ho recensite su accordo. Fortunatamente anche altri lettori di accordo le hanno provate e/o comprate e possono confermare quello che ho scritto. Certo, se tu pretendi che uno strumento che costa al pubblico 340 euro sia costruito con la migliore componentistica del mondo, beh... Perchè non organizziamo una sfida, una prova, un confronto tra il tuo prodotto di "LIUTAIO" fatto di materiali scadenti che da soli costano 500 euro ed una chitarra di Jim Reed che magari costa 500 euro al pubblico? (e si tratterebbe di una delle più costose in assoluto). Rivolgo l'invito anche alla Jim Reed sperando che leggano accordo e rispondano, e al "patron" Alberto Biraghi che potrebbe organizzare la cosa. E sono davvero curioso di capire se io e gli altri possessori di Jim Reed (tra cui svariati professionisti) siamo dei perfetti incompetenti o se queste chitarre, pur essendo economiche, siano costruite con materiali di buona qualità e suonino davvero bene. Sono chitarre SEMI artigianali e, quello che conta, è che soddisfino gli acquirenti. specie se consideri il prezzo di acquisto. Tutto qui.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Alla faccia del Bon Ton
Purtroppo sono molto visibile perché sto dal lato frontend. Ma vorrei chiarire che non sono il "patron", Accordo vive grazie al lavoro pazzesco di tante persone. Quanto all'organizzare qualcosa, be' è rimasto qualche inuto libero tra le 4 e le 4.12 del mattino del 23 luglio :-)
Prenotazione tempo Biraghi
OK, vedremo di fare in fretta allora. Tieniti pronto e sveglio per quei due minuti di fuoco...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Elettriche semi artigianali , "liutai", mercato
Anni fa, attratto soprattutto dall'estetica, ho acquistato per circe 270 euro odierni una copia di telecaster custom coreana, molto carina, con un bel sunburst rosso, un bel manico ed un timbro non troppo finto.
Siccome la uso continuamente e senza troppi riguardi ho sostituito i pick up con i fender e le sellette del ponte, ho fatto riassestare l'elettronica e devo dire che il suono è oggi più vicino ad una vera telecaster: ma - il punto è questo - non suona come una tele americana.
Anche a livello di mercato, se dovessi decidere di venderla non ci farei nemmeno il costo della "customizzazione".
Questo mi fa ritenere che se uno vuole un suono ben definito e vuole mantenere il valore economico dell'acquisto deve andare sull'originale: ma io me la tengo e sono tutto sommato più che soddisfatto.
Chi costruisce come Jim Reed non pretende di confrontarsi con i "liutai" ( virgolettato perchè costruire\assemblare chitarre elettriche non è come progettare un violino!), semplicemente propone strumenti, credo, più che decenti a prezzi umani.
Io non ne ho mai provata una ma non accetto le levate di scudi da parte di chi propone strumenti poco migliori (forse!) a prezzi allucinanti.
Per quel che mi riguarda ritengo di avere risposto in parte al quesito su cosa contribuisce a creare il suono con la mia eseperienza sulla tele cenerentola, ma ribadisco che io non comprerei mai una chitarra fatta da un "liutaio" perchè comunque non suonerà mai come quelle costruite in California con magici e perduti ingredienti e poi perchè quando dovessi venderla...o la regalo o me la tengo.
Provate solo a vendere una Les Paul di oggi o una - con tutto il rispetto - Manne e mi saprete dire.
Grazie Leo
Re:Elettriche semi artigianali , "liutai", mercato
Dissento in parte.
"dissenteria" liuteristica
Per far piacere ad Alberto Biraghi esordirò con un bel "Mi consenta"...
Mi contantano i sostenitori del liutaio elettrico ma occorre anche qui fare un distinguo.
Ci sono quelli che costruiscono i manici ed i corpi, che lavorano il legno come mastro Geppetto, e quelli che, seppure con grande perizia, assemblano pezzi acquistati da Wilder o da chiunque fornisca semilavorati per liuteria. La differenza c'è, ed è tanta. Non metto in dubbio il talento di Pistolesi, o il valore delle sue creature come la tua spacecaster, ma non credo questa sia la regola.
Per me Leo non sbaglia quando dice che vendere una chitarra artigianale o semiartigianale, fosse pure un capolavoro, è più difficile che piazzare una gibson qualsiasi. Il motivo è nelle "certezze": "sto facendo un vero affare o sto prendendo un bagno colossale?" Vi siete mai chiesti perchè gli orologi costosi più venduti (ed imitati), pur essendo una vera schifezza, restano sempre - e solo - i Rolex? perchè un Rolex da' "certezza!: è certo che si rivende facilmente, è certo che chiunque lo riconosce e riconosce in te il proprietario di un "must" in qualche modo sempre valido. Il tutto si applica alle chitarre senza nessuna differenza.
Per lo stesso motivo le pur ottime Heritage, costruite negli ex stabilimenti gibson dalle persone che hanno costruito le migliori gibson semiacustiche e che, ancora oggi, a meno della metà del prezzo di una gibson costruiscono chitarre che valgono il doppio di una gibson, non trovano mercato. Venderne una è quasi impossibile.
In definitiva ci sono ottimi prodotti semiartigianali o semiindustriali se volete, o di liuteria avanzata, ma se costano troppo, quando si vuole rivenderle le difficoltà - solitamente - sono tante. Se invece l'investimento è minimo, minima sarà la perdita in caso di "svendita"...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
liuto o non liuto
stiamo girando intorno all'argomento "mercato" ma non si vuole affrontare pienamente... PRS ha fatto la fame fin tanto che Santana non gli ha fatto il primo ordine, e non vuol dire che le sue chitarre non valessero i soldi che si faceva pagare (magari fossero oggi come allora), ma che "il mercato" (che poi siamo noi consumatori) non riconosceva quel prodotto... "si, una bella chitarra, suona bene, ma costa un'enormità" (questo è quello che mi dicevo le prime volte che la vedevo al 30-40% in più di una Gibson).
Perchè comprare una chitarra di liuteria? per avere una '56 (per suono ed immagine) spendendo un terzo, oppure per avere uno strumento fatto come Dio comanda, senza vernici soffocanti, manici ballerini, meccaniche lenti, oppure per avere il proprio strumento che non troveresti in nessun catalogo di qualunque altro produttore... oppure 100 altre ragioni, ognuna per ogni persona che si rivolge ad un liutaio.
Il valore che ti ritrovi tra le mani è legato alla persona che quell'oggetto ha prodotto (una Stanzani o una Tomassone o una Pistolesi difficilmente si deprezzano + di quanto farebbe una chitarra di produzione industriale, anzi si rischia che quando vai a rivenderle ci guadagni tenuto conto dei tempi di consegna che queste persone hanno e dalla fretta di avere gli strumenti di noi consumatori). Una Storm, una Frudua o una Manne non sò se nel tempo manterranno un buon valore, sicuramente manterranno un bel suono. Ma vi ricordo che il mercato dell'usato (e del vintage) è molto ballerino... oggi si pagano cifre stratosferiche per delle Danelectro d'annata che comunque sono chitarre di compensato... qualcuno mi dica dove sta il valore in questi strumenti!!!
Per gli altri valgono le solite regole di mercato... se lo strumento è ottimo mantiene un suo spazio sul mercato (anche dell'usato), se si tratta di strumenti non riconoscibili per particolari doti estetiche/sonore/endorsistiche il suo valore tende a decrescere.
Quindi, ribadisco quanto in altre occasioni da me affermato: compriamo strumenti che ci piacciono, e compriamoli dai nostri artigiani, che nulla hanno da invidiare ai colleghi californiani, inglesi, francesi, coreani, accorgendoci magari che risparmiamo anche qualche bel foglio da cento (da investire in qualche altro giochino che ci renda felici).
Buon suono a tutti
Massimo
PS. io che ho pazienza il mio OD lo aspetterò per qualche mese, ma sarà un pezzo quasi unico e dal suono inconfondibile... e dopo toccherà ad una thinline setneck o neck-thru con varitone... e poi ancora ad un ampli con elettronica point to point tutto rigorosamente italiano (sperando di mettere da parte abbastanza soldi)
Re:liuto o non liuto
il valore delle danelectro sta nel loro suono che a molti (fra cui me) piace....naturalmente le valutazioni sproporzionate sono spiacevoli
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re: sono d'accordo con Jo Palco
Sono il felice possessore di una G&L Asat Special Semihollow della serie Tribute, fatta in Corea, e devo dire che pur avendo provato precedentemente lo stesso modello, ma "made in Fullerton", sono comunque molto soddisfatto, ed ammetto di non trovare così grosse differenze tra il "made in USA" ed il "made in Corea".
Ho avuto anche una Fender Telecaster Lite Ash, anch'essa coreana, e devo dire che era costruttivamente molto più curata rispetto alla serie messicana Classic, che tra l'altro comprende chitarre e bassi davvero ben suonanti.
Per quanto riguarda gli strumenti Jim Reed, si tratta di prodotti davvero validi, ma anch'io, come Jo Palco, nutro qualche dubbio sulla autentica artigianalità, sebbene, e lo ripeto, si tratti di chitarre e bassi ottimi.
Tra l'altro, lo sapevate che Jim Reed non garantisce l'elettronica, e che se potenziometri, condensatori e compagnia bella vanno a farsi benedire vi attaccate al tram?
"liutai", mercato: mi si consenta bis
intanto sono Fabrizio e scrivo da Torino: il "grazie Leo" era una dedica a quel geniaccio che ringrazio ogni volta che ascolto "Apache" (?) , "The wind cries Mary" o "Sultains of the swing".
Nel mio primo commento ho cercato di essere soft, ora vengo al sodo e comincio dai "liutai": ne conosco uno di Torino che - mi risuta ad imitazione di colleghi sparsi per l'Italia - prende delle Eko similstrato, le svernicia, le modifica leggermente, le rivernicia, cambia p.u. e meccaniche, toglie via il logo dalla paletta sostituendolo con la sua "prestigiosa" firma e le vende, spacciandole per strumenti unici e dalla timbrica strepitosa, allo sprovveduto di truno, ad oltre 1500 euro.
E' una bella tradizione che proviene dai lontani anni'80 quando il piccolo logo Sqier sulla voluta della paletta strato veniva rimosso e le chitarre vendute per americane e che si perpetua in mille altre forme di porcherie che hanno generato guadagni notevoli e disastri per i bovini acquirenti che nessuno ha mai tutelato.
Pistolesi: non lo conosco e non ho alcun motivo per pensare che faccia parte dei figuri di cui sopra e per dubitare che le sue strato suonino meglio di quelle partorite da Leo (quel Leo) e soci, ma suonano uguale? hanno lo stesso jingle jangle?
Io voglio una strato che abbia "quel" suono, poi le dita sono le mie, ma questo è un altro problema.
Scusami, ma 5000 euro per una spacecaster io non li spenderei mai! ...ma il mondo è bello e "variegato" come disse Vanna Marchi...
Se parliamo di capacità tecniche ricordo che ad un SHG al Quark ho assistito alla presentazione di un OD valvolare progettato e realizzato da Pistolesi e presentato come il sacro e definitivo graal in fatto di saturazione; devo essere onesto e spietato: io ed i miei amici siamo rimasti allibiti perchè produceva un suono a dir poco orribile, tant'è che non ne ho mai più sentito notizia.
Forse io non capisco una mazza, ma un pedalino della Boss lo cambio e lo rivendo facilmente quando ne trovo uno che ritengo migliore, quell'accrocchio mi sarebbe rimasto in cantina vicino alla vecchia stufa della nonna... e non credo costasse 80 euro!
Laciamo fare le cose a chi ha trovato la formula delle magiche pozioni (anche se forse ne ha perduto in parte la ricetta), io una chitarra di "liuteria" non la voglio proprio!
Posso, questo sì, fare un modesto investimento su strumenti come le Jim Reed che - si dice - suonano bene ad un costo davvero molto contenuto.
Grazie Leo, George e Doc (quelli là)
Re: "liutai", mercato: mi si consenta bis
Non ho mai parlato di chitarre che "suonano meglio". Meglio di che poi? Non ce n'è due che suonano uguale. Io so solo che Roberto ha costruito la cosa più simile alla mia Strat classe 1956 che io abbia mai provato (altre maple-neck d'epoca incluse). Quindi ha saputo replicare la magia.
Mastro Geppetto (per rispondere a un altro commento nel thread) sta altrove. Secondo me una chitarra fatta a lima non è la replica di una Fender d'epoca. La magia si replica replicando anche i metodi di costruzione e da qui nasce la mia stima per R.P.
5.000 Euro: neanche io li spenderei, menchemeno su una chitarra fatta oggi da Fender. Ho solo detto che ho avuto delle offerte di acquisto. Quindi qualcuno che li spenderebbe c'è.
OD di Pistolesi: non so come sia stato possibile sentirlo davvero nella bolgia di SHG. Quattro schitarrate in mezzo a mille altre per giudicare un oggetto costato tanto studio mi fanno pensare a un po' di superficialità. Comunque sia, di OD di Pistolesi non ce ne sono perché la produzione - molto limitata in quanto artigianale - è di gran lunga inferiore alle richieste.
Concludo con l'invito a evitare frasi generiche tipo "un liutaio di Torino a imitazione di colleghi sparsi per l'Italia". O fai nome e cognome perché hai delle esperienze significative da raccontare o è meglio lasciar perdere. Se io fossi uno degli innumerevoli liutai onesti torinesi mi incazzerei non poco, ti pare?
il liutaio che svernicia...
Scusami ma mi viene da ridere... questo non solo non è un liutaio, ma è proprio un "cazzone americano" ! ma come, prima svernicia una eko e poi la rivernicia? non fa prima a comprare un corpo grezzo da verniciare? se ne vendono a bizeffe, da pochi euro fino a cifre piuttosto elevate a seconda della provenienza.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
bis e stop
Due o tre precisazioni e poi chiudo definitivamente: corretta l'osservazione di non essere generici sui "liutai" in generale e torinesi in particolare, fra l'altro questo tizio, nella fattispecie, mi risulta non essere più molto operativo (la gente poi se la dà), mi scuso; però queste cose erano note a tutti...
Le chitarre erano di basso costo e spesso di seconda mano ed era perciò conveniente l'operazione perchè con pochi soldi c'era tutto a disposizione: la "base" costava meno di un body sverniciato, di un manico etc.
Per quanto riguarda l'OD a SHG Quark, nessuna superficialità e nessuno schitarramento nel casino generale: ricordo perfettamente che la dimostrazione si svolse in una sala a parte dove ness'unaltro suonava, in un contesto quasi asettico, anzi, in un'atmosfera da religiosa attesa e fu effettuata (a lungo e con varie regolazioni) utilizzando una delle spacecaster che erano nello stand: fu proprio per questo che restammo tutti (c'era molta gente) enormemente delusi e credo che anche il costruttore, allora, se ne sia reso conto con imbarazzo.
Con questo non voglio infierire, demolire nessuno e\o sparare sentenze, il suono è opinabile, varia da carnio a cranio e quello che per me è una sega elettrica per un altro è un violino in un lexicon.
Ritornando però un attimo alle Jim Reed, mi spiegate come possono comunque costare un decimo rispetto a quelle di mercato; non è che stiamo esagerando con i prezzi?
E quindi, a maggior ragione , non mi parlate di chitarre elettriche di "liuteria"!
Fabri
Re:bis e stop
Caro Fabri,
mi fa piacere che sei un esponente convinto del marketing d'oltreoceano.
Un bravo liutaio italiano (o svedese, o portoghese...) ti fara' una Strato custom shop UGUALE o migliore del prodotto americano se usa gli stessi materiali e gli stessi metodi di lavorazione.
La differenza e' che comunque costa molto meno farsela fare vicino a casa.
Jacaranda (Daniele Fierro), Bruno Traverso, Roberto Pistolesi, Frudua...sono solo alcuni dei bravi.
Ma questo vale se vuoi una chitarra di particolare qualita' e sai esatamente cosa vuoi ottenere da uno strumento.
Se non lo sai, tanto vale fidarsi di nomi, mode, certezze e prezzi bassi....
Per quanto riguarda le Jim Reed... tra non molto ne provero una e vi sapro dire se suonano meglio delle Samick o Ibanez di basso livello. Questo vorra' dire che il mastro italiano e piu' bravo ad assemblare questi strumenti di un operaio cinese malpagato...almeno questo. I materiali sono gli stessi.
Io non sono uno ricco e mi farebbe piacere trovere uno strumento suonabile ad un costo contenuto, pero' non confondiamo le cose, per favore.
Fuoco, fuochino, acqua
Il tuo discorso non fa una grinza, o quasi. E' certamente vero che con grande probabilità una "pistolesi" ha una cura maniacale che uno strumento dal costo decisamente più contenuto non potrà mai avere, però, prima di asserire che l'unico paragone possibile è quello con le Samick o Ibanez di basso costo, aspetterei di avere una Jim Reed tra le mani e di suonarla. Tieni conto che sono sempre più i musicisti che le usano, e parlo dei musicisti che suonano per mestiere tutte le sere, in giro per l'italia. Un esempio? L'altro ieri a Foggia c'era Gianluca Grignani e i suoi chitarristi avevano chitarre Jim Reed. Un motivo ci deve pur essere escludendo quello di essere sponsorizzati perchè è un'investimento fuori dalla portata economica di una piccolissima azienda come quella di cui stiamo parlando. Il corpo delle Chitarre Jim Reed non è "cesellato a mano in modo acrobatico da una pianta che un liutaio dell'800 si è cresciuto con la mollichella tramandandola di padre in figlio il quale, dopo aver tagliato il tronco con la sega di mastro geppetto, lo ha lasciato essiccare 50 anni per poi scolpirlo con gli attrezzi che furono di Michelangelo". Probabilmente il suo body avrà anche gli occhi a mandorla e sarà uguale a tanti altri come il più convinto comunista cinese, però io ti sfido, bendato, ad ascoltare una pistolesi, una jim reed ed una fender e dirmi esattamente quali sono e in che ordine hanno suonato. Intendiamoci, io posseggo delle Jim Reed come posseggo Martin, Gibson e Fender, quello che sottolineo è che a parte il "fascino" indiscutibile delle palette sopracitate, la differenza qualitativa è molto minore di quello che dovrebbe essere raffrontando i prezzi. Sono strumenti economici che suonano assai bene. hanno una "suonabilità" straordinarie e sono pure belli. Questo è il motivo che mi spinge a difendere a spada tratta questo marchio che prima o poi visto lo schieramento così deciso a loro favore si dovrà decidere a creare un modello "Jo Palco" dato che difficilmente riuscirà a smuovere Eric Clapton dalla Fender ... :-)
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Fuoco, fuochino, acqua
Ho avuto modo di provare una copia Telecaster fatta da Jim Reed di recente.
E' una buona copia, ma ti assicuro che non avrei dubbi, anche bendato, a riconoscere la mia American Standard e quella.
Diciamo che la Jim Reed si potra' tranquilamente paragonare alla Tele Standard messicana.
Costa un po' meno, e' assemblata in Italia equindi uno non ci dovvrebbe pensare...pero' la Fender taco-caster costa un centinaio di Euro in piu', e per questo, un ragazzo alle prime armi si compra il biglietto di ingresso nel club del mito Fender che ha definito, insieme alla Gibson la musica che conosciamo oggi.
Io capisco che tu devi aiutare a far partire un azienda con una filisofia precisa...pero' sarrebbe meglio che ti dedicassi di piu' alla giusta nicchia di mercato.
La pubblicita' puo' essere di tutto, ma non inganevole.
Sommando: le Jim Reed probabilmente hanno un ottimo rapporto qualita' prezzo rispetto ad altre chitarre economiche, ma rimangono tali...chitarre economiche.
Se tu non senti la differenza ti timbro e tocco tra una chitarra economica ed una fatta bene da uno dei liutai italiani che ho citato prima, devi continuare a non sprecare i tuoi soldi.
Continua a suonare le Jim Reed.
acqua
Credo che tu sottovaluti un tantino la mia capacità di discernere e spero si facciano avanti a confermare le mie parole altri possessori di chitarre Jim Reed. Il tutto allo scopo di evitare la figura del difensore degli oppressi e - nel contempo - dell'incompetente, cosa che - per un collezionista/musicista da oltre 35 anni (ne ho 47) - è un tantinello sgradevole da sentirsi dire
Tra le altre cose mi sento particolarmente offeso (bonariamente) dalla frase "la pubblicità può essere tutto tranne che ingannevole" per tre motivi:
1) La mia professione è nel campo della pubblicità per cui conosco le regole che la governano un tantino più di te, almeno credo. Se un domani scoprissi che sei il mio capo mi rimangio tutto of course :-)
2) non faccio pubblicità a nessuno, ma offro la mia esperienza ai lettori di accordo nello stesso modo in cui acquisisco quella degli altri: con piacere e gratis
3) la "NON" pubblicità alle chitarre Jim Reed non è ingannevole. Dimmi tu cosa c'è di ingannevole nel dire PROVALA e poi fammi sapere se una chitarra che costa 340 euro come questa merita la tua attenzione SPECIE se la confronti con "l'originale" che costa 7 volte di più. Se poi aggiungi che diversi altri membri della comunità mi hanno dato ragione,,, hai fatto ACQUA
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:acqua
Ho provocato...ed ho centrato.
E chiaro che sei il rapresentante di quelle chitarre.
Anchio lavoro nella pubblicita' da 15 anni e so quanto conviene farla in tutti i modi possibili, anche sui newsgroup...
Ma questo e' un diritto legitimo, e non lo trovo un problema.
Il problema sta nel fatto che c'e' un pensiero implicito nelle tue affermazioni: la qualita' non ha un prezzo alto...non e' vero, e tu lo sai benissimo.
Se mi sono fato fare una chitarra di liuteria e' perche' ho finalmente voluto, dopo 20 anni di varie chitarrozze piu' o meno di marca, tutte buone e suonabili, avere una chitarra MIA, unica, di assulta qualita' nei legni, costruzione, elettronica e colore.
Sapevo molto bene quello che volevo, e comprare l'equivalente americana costava MOLTO di piu'.
Il caro Jim Reed non ha scoperto l'aqua calda.
Le Schecter, Yamaha o ESP coreane suonano molto bene, sono robuste e nel primo momento di suonarle ti sembra di non capire la differenza tra quelle e le controparti americane ed europee che hanno un costo piu' elevato.
L'unica cosa che Reed ha in particolare sono i prezzi ancora piu' bassi delle chitarre coreane: ma come hai gia' detto, non paga il trasporto, dazzi, il distributore ed in fine....la pubblicita'.
Non ho voglia di offenderti, ma per favore non prenderci tutti per fessi e non insinuare che tutti quelli che cercano di fare strumenti di qualita' ad un prezzo di mercato sono un branco di ladri cialtroni.
Sicuramente provero' una Jim Reed e se mi piacera' forse la prendero come chitarra di "sbattimento".
Ho gia' provato una, carina...ma la differenza di prezzo tra quella e le mie Fender e custom si vede, e si sente.
E sono anche pronto a pagare per quella differenza, se posso permetermelo.
Ti ricordi quando e uscito il POD?
Tutti l'hanno comprato...ma quanti hanno buttato via il loro ampli valvolare?
Oceano (di cazzate)
Figliolo, tu non mi offendi, mi deludi. Se ti occupi di pubblicità a questi livelli posso affermare senza possibilità di smentita che lavoriamo su due pianeti diversi. E se il tuo intuito è quello che ha stabilito che faccio il rappresentante di chitarre, credo che il tuo pianeta sia in una galassia molto distante dalla mia ed io non accetto insinuazioni e provocazioni provenienti da extraterrestri. Sappi solo una cosa: sul pianeta terra abbiamo "i piedi per terra", per cui se vuoi stare con noi devi scendere dalle nuvole...
Ti sarei inoltre grato se non cercassi di mettermi in bocca concetti che non ho espresso. Io non solo non ho mai preso nessuno per fesso nè intendo farlo in futuro, ma non mi sono mai neppure sognato una volta di insinuare che una qualsivoglia persona sia un "cialtrone" o un disonesto. Ci mancherebbe altro.
PS. anche io non intendo offenderti, ma se vogliamo evitare di passare alla "fase II", vedi di evitare di pontificare su cose e persone di cui non sai assolutamente nulla. Grazie.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Oceano (di cazzate)
Ho letto gli ultimi interventi e mi sto chiedendo come mai non sia ancora stato trattato l'argomento dell' utilizzo finale di uno strumento. La qualità intrinseca di un oggetto rimane qualcosa di indiscutibile, ma sono sempre più convinto che la propensione alle pippe mentali sia una caratteristica necessaria al collezionista, che di solito si occupa più dell'estetica e della "psicoacusticatantrica" dei propri strumenti che non delle personali capacità di musicista e strumentista. Dove voglio andare a parare? Ve lo spiego immediatamente; qualche giorno fà ho suonato in un locale che, in media, è decisamente selettivo riguardo alle persone che prende a suonare ed il pubblico è composto in gran parte di musicisti. Vi prego di credermi, prima il fonico, poi, a fine serata, diversi spettatori, mi hanno fatto dei gran complimenti per il suono ed ho suonato quasi tutti i brani con la mia Jim Reed Telecaster (dietro all'ampli c'erano comunque Steinberger e Valley Art's - ma a meno di brani "con leva" non hanno suonato). Morale della favola: con questa chitarra mi stò divertendo un casino,ha un gran suono, è suonabilissima e non costa niente. Fetevi un piacere, provatene una, la comprerete sicuramente e poi passate un sacco di tempo a rendere migliori le vostre mani. Buon divertimento!
Re:Oceano (di cazzate)
Voi umani siete molto strani.
Dite che un tipo di Campobasso di nome Geatano si chiama invece Jim Reed ed e' un chitarrista americano che trasmette la sua esperienza sui strumenti che produce...
Dite che il pino e un legno di strumenti della madonna...tesi sostenuta per anni dalla Eko...
Dite che una chitarra assemblata con pezzi coreani a basso costo suona come una fatta di materiali di prima scelta...
Io qualche volta non capisco voi umani...
L'unica cosa che capisco e' che le chitarre Jim Reed costano poco.
In fatti, per quello che costano, sono probabilmente dei strumenti decenti.
Ma intanto, torno sul mio pianeta...
Re:Oceano di note belle
No BlueD, resta pure tra noi. Onestamente non sò se il pino sia o meno un buon legno oppure se Jim sia John oppure Giuseppe. Una cosa nel corso degli anni l'ho capita ed è che non me ne può fregà dde meno se il legno è quello oppure il pick-up è quell'altro, l'importante è che lo strumento suoni. Io sono un figlio degli anni '80 (musicalmente parlando) e trovo che uno dei suoni di chitarra più belli che abbia sentito sia quello di Van Halen in Fair Warning, eppure le sue chitarre erano totalmente scocciate e scorticate e assemblate alla meno peggio. Hai mai fatto qualche turno in studio? Se si, saprai come si registrano i dischi (soprattutto in Italia-sigh!). Personalmente ho visto registrare grandi musicisti anche con pezzi di cartone dentro amplificatori radiolina ed il risultato era grandioso. Uno dei miei migliori amici è un chitarrista che ha quel sono lì (veramente bello!) qualsiasi cosa gli si metta in mano. Questo non vuol essere l'elogio dell' economico, ma è anche vero che non bisogna spendere per forza dei capitali per avere un buon suono, quello (se c'è) lo abbiamo nelle mani.
Pinocchio e il cugino Coreano
Il 20 luglio alle 2 e 16 (messaggio precedente) hai asserito che avresti provato a breve una Telecaster Jim Reed, poche ore dopo, alle 11, ha detto che l'avevi già provata. A questo punto capisco che di legni te ne intendi caro Pinocchio. E salutami mastro Geppetto quando lo vedi...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
preciso che parlavo a BlueD
Ovviamente parlando di Pinocchio mi riferivo a BlueD e non a Lisca o ad altri possessori di telecaster jim reed ai quali chiedo venia per la superficialità e frettolosità dell'intervento che - comunque - va riferito ai messaggi: "RE: bis e stop" e "RE: fuoco, fuochino, acqua", entrambi postati da BlueD.
Questa cosa della chitarra che a distanza di pochissimo diventa da "non ancora provata" a "provata e digerita" la dice lunga su chi vuole prendere per fessi i lettori di accordo e - ad essere maligni - farebbe pensare che di professione BlueD ASSEMBLI chitarre (a costi più elevati di Jim Reed e con meno successo).
Per fortuna che non siamo maligni !!!!
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:preciso che parlavo a BlueD
Hahaha!
Io di professione rompo le palle sui newsgroup!
:-P
La Telecaster Jim Reed l'ho provata e fra qualche giorno devo passare da Vimodrone a provare un' altra...solo perche' ne stai parlando cosi' tanto.
Questo vuole dire che sai fare bene il tuo mestiere Jo.
Mi sei anche simpatico, ma mi piace anche discutere in rete quando non sono proprio convinto...
lisca...
Sono d'accordo che un buon chitarrista tira fuori un bel suono Van Halen da una chitarra fatta con la mensola del nonno (piu' o meno come Eddie)...ma quel suono mega distorto dipende piu' dal ampli che dalla chitarra...
Sono anche sicuro che Jim Reed fara' strage sul mercato medio/basso italiano e gli auguro tutta la fortuna...prendera' il posto della Eko...no?
E... r(ee)diamoci sopra!
Che batutta di m.....
:-P
Re:preciso che parlavo a BlueD
Ciao Blue, a parte il fatto che ho quasi l'impressione di conoscerti, bah! chi lo sa? sicuro che passerai da vimodrone e non da.........?
Se non fosse così vorrei fare un appunto riguardo quel particolare suono. Rispetto agli ampli attuali quel marshall super lead non saturava praticamente nulla, aveva solo molte "balls" e soprattutto tantissime medio-alte, in altre parole era "brown", come ama dire il buon Eddie. Sfido chiunque non abbia quella sinistra e quella pennata della destra a cacciare fuori quel suono lì.
La chitarra e l'ampli sono solo accessori, il vero strumento sono le mani e il cuore.
Adesso basta che mi stò commuovendo da solo. Ciao, Lisca.
Re:preciso che parlavo a BlueD
"La chitarra e l'ampli sono solo accessori, il vero strumento sono le mani e il cuore. "
E... lo so benissimo (sigh).
Ma saresti anche daccordo che la chitarra per noi maniaci malati di mente non e' solo un oggetto qualsiasi...fa parte del discorso mani e cuore...anzi c'e' ne possiamo innamorare sul serio (lo sanno le nostre dolci meta'!).
Quindi, uno si innamora di Cenerentola oppure se ha i soldi, della Top Model che puo' mostrare in giro....(che cinismo!)
Pero', e' anche vero che una chitarra si compra poche volte nella vita (salvo certi casi) e non so se la JR sarrebbe una chitarra "da sposare" oppure da trattare in maniera meno nobile... ;-)
Dipende dal punto di vista, no?
Spero che non ve la prendete troppo per le mie provocazioni.
P.S.
Dici di conoscermi...perche'?
Sei di Pavia, per caso?
Re:preciso che parlavo a BlueD
Ma Cenerentola ripulita non è mica una bella gnocca?
Riguardo alla questione dell' innamoramento, devo dirti la verità, suonando da 24 anni di chitarre, amplificatori ed effettaglie varie ne ho avute parecchie e non mi sono mai affezionato a nessun oggetto in particolare. L'unico rimpianto rimane quello di aver venduto quella splendida chitarra che era la Contreras, chitarra che mi ha accompagnato nei giorni degli studi classici, ma ormai non la suonavo più da tempo (se suoni in tapping non puoi avere le unghie lunghe e se hai le unghie lunghe scavi la tastiera) e non era giusto che se ne stesse lì così.
La JR è un'ottima amante ed è anche belloccia, ma poi sei sicuro che ti sposeresti un top model, suppongo che sia una vitaccia da gestire!!
Infine, fino a quando le chiacchierate si mantengono sul piano del confronto e della civiltà come accade qui su Accordo, è solamente un piacere scambiarsi delle opinioni, quindi, per quanto mi riguarda, continua pure a provocare.
Ciao, Fausto.
P.S. non sono di Pavia ed ho pensato per un istante che potessi essere un amico in incognito al quale farò vedere la JR domani sera a casa mia.
Re:Fuoco, fuochino, acqua
Ho avuto modo di provare una copia Telecaster fatta da Jim Reed di recente.
E' una buona copia, ma ti assicuro che non avrei dubbi, anche bendato, a riconoscere la mia American Standard da quella.
Diciamo che la Jim Reed si potra' tranquilamente paragonare alla Tele Standard messicana.
Costa un po' meno, e' assemblata in Italia equindi uno non ci dovvrebbe pensare...pero' la Fender taco-caster costa un centinaio di Euro in piu', e con questo, un ragazzo alle prime armi si compra il biglietto di ingresso nel club del mito Fender che ha definito, insieme alla Gibson la musica che conosciamo oggi.
Io capisco che tu devi aiutare a far partire un azienda con una filisofia precisa...pero' sarrebbe meglio che ti dedicassi di piu' alla giusta nicchia di mercato.
La pubblicita' puo' essere di tutto, ma non inganevole.
Sommando: le Jim Reed probabilmente hanno un ottimo rapporto qualita' prezzo rispetto ad altre chitarre economiche, ma rimangono tali...chitarre economiche.
Se tu non senti la differenza ti timbro e tocco tra una chitarra economica ed una fatta bene da uno dei liutai italiani che ho citato prima, devi continuare a non sprecare i tuoi soldi.
Continua a suonare le Jim Reed.
Re:Fuoco, fuochino, acqua
Sono io l'anonimo codardo che ha scritto sopra, scusate la risposta sdoppiata...adesso ho capito come funziona.
Re:Fuoco, fuochino, acqua
scusate se mi intrometto ma sono stato 1 ora al telefono con la "Jim Reed Guitars", poi dopo aver letto le vostre simpaticissime scaramucce non ho potuto fare a meno di rispondere!
Il sito effettivamente potrebbe far pensare... ma le chitarre... sono strepitose.
Sono collezionista, musicista professionista e possessore di bellissime fender gibson martin ovation e tante chitarre artigianali!
Sono convinto che vendere o rivendere una chitarra artigianale sia una vera impresa ma se vogliamo una chitarra artigianale non e' per rivenderla! La chitarra deve rispettare le esigenze del committente no? e allora perche' rivenderla?
tornando alle jim reed...
sono rifinite bene suonano bene!
il modello che piu' mi ha colpito e' certamente la Brian May: perfetta... e c'ha pure i magneti che monta la burns: gli stessi da soli valgono il prezzo della chitarra... i legni sono buoni e le rifiniture pure... suona da DIO! Ma llora basta parlare! Vai anche tu a provare queste beneamate/odiate chitarre e poi parla! Se questo riesce a fare questi prezzi nono perdere l'occasione.
Vorrei ricordare che ogni paese ha una mano d'opera che si avvicina sempre piu' spesso (come prezzo) a quella koreana! in irlanda si producono e si asseblano elettrodomestici, computer e cuffie sennheiser ... allora?
anche in italia si producono strumenti Roland, Akg... allo stesso prezzo degli "orientali" allora?
basta... compratevi una Jim Reed
Riccardo
Re:Il sito di Jim Reed
Caro Giuseppe, io sono solamente un chitarrista, l'utilizzatore finale di quel che voi create, per cui non mi permetterò di confrontarmi con te in termini tecnici e ben conosco il valore dell'alta liuteria (vivo nelle vicinanze del laboratorio di Jacaranda e fanno strumenti splendidi). Però è anche vero che suono ormai da 257 anni circa, credo di aver affinato l'orecchio e di chitarre ne ho suonate parecchie, oggi ne posseggo 3 (belle e mooooolto costose) e la quarta arriverà tra pochissimo ed è una jim reed. I conti che hai fatto sono identici ai miei e dopo averle suonate me lo raffiguro (jim) con la barba lunga e la slitta trainata dalle renne; non ci sono spiegazioni, quelle chitarre suonano bene ed i manici e la tastiera sono ben fatte e scorrevolissimi. Unico particolare che ho notato è che i tastini non sono perfettamente lucidati sui bordi e le meccaniche sono CHIARAMENTE economiche, ma porcocane, per quei soldi me li lucido io!!!
A parte gli scherzi, non sò dove stia la verità, non ti vengo a raccontare che adesso butterò via la mia Valley Arts o la Steinberger o la Strato, del resto, non credo che jim reed abbia intenzione di fare concorrenza a te o Jacaranda o a Tom Anderson, ma se tra qualche mese la chitarra che ho ordinato non mi si sarà disciolta tra le mani o arrugginita nei legni, beh, allora parecchi costruttori/artigiani dovranno farsi un esamino di coscienza.
per fortuna ci sono gli altri
Ti ringrazio per la "testimonianza", altrimenti qualcuno potrebbe pensare che io sia un pazzo. Ragazzi è inconfutabile, le Jim Reed non sono chitarre di alta liuteria, ma, ripeto, chitarre semi artigianali fatte bene, che suonano bene, che si suonano facilmente e che, grazie al cielo, costano poco. Se vogliamo qualche spiegazione sul perchè la possiamo anche ipotizzare: la prima è che manca un distributore. La chitarra salta direttamente dal produttore al negozio e, per progetti custom, dal produttore al cliente finale. Non ci sono rappresentanti. Le chitarre sono fornite senza custodia. Nel laboratorio non ci sono dipendenti. La jim reed si accontenta di un margine basso. E andiamo oltre. In un negozio di Cerignola, vicino Foggia, ho vesto delle chitarre repliche di strato e tele, di una marca di cui non ricordo il nome. Il prezzo era lo stesso di quelle di Jim Reed, ma l'accuratezza, la qualità ed il suono NO. Allora può darsi che aziende come la Jim Reed (e non solo questa, intendiamoci) vadano premiate per la capacità di produrre BUONI STRUMENTI A PREZZI CONTENUTI. Restano sempre più affascinanti gli strumenti di alta liuteria ovviamente. Ho visto (non lo conoscevo) io sito di Jacaranda e mi sono messo in testa di provarne una. Sembrano opere d'arte. Ciò non toglie che resta valido il discorso di cui sopra.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:per fortuna ci sono gli altri
Qui nessuno vuol dire che sono strumenti paragonabili. Se voglio una Strato compro una Strato e so cosa devo spendere (salvo poi capire che differenze ci sono tra le 3.512 varianti esistenti e barcamenarsi tra altrettanti prezzi). Ma se voglio togliermi uno sfizio per me, per mio figlio, una chitarra da portare in giro senza la paura di darle qualche colpo, forse considerare una Jim Reed a 350 Euro e che suona bene è la cosa giusta da fare. Qualcuno pensa che forse i materiali provengono da paesi orientali: ben venga, se Jim Reed riesce a trasformare e sfornare chitarre con questi suoni e a questi prezzi. Sapere che sono fatte a Campobasso o a yhklklhjou cambia poco. Io personalmente non adoro le Strato e a 350 euro lo sfizio me lo posso anche togliere
Re: per fortuna ci sono gli altri
In un mio precedente messaggio ho espresso il mio dubbio circa il prezzo basso, ed in effetti sono incappato nel cosiddetto "controsenso", ma evidentemente non avevo letto bene i messaggi altrui.Chiedo venia.
L'unica cosa che mi pare strana è proprio la non garanzia sull'elettronica, e ciò mi è stato detto da un bassista che ha acquistato un cinque corde Jim Reed, al quale ha dovuto ricablare interamente il circuito, sostituendo le varie parti elettriche, pickup esclusi, ovviamente.
Re:Il sito di Jim Reed
Si, è vero, il sito è brutto, bruttissimo, ma non è detto che uno che sa fare le chitarre sappia anche fare siti web. Magari se ne sta facendo fare uno stratosferico. boh. Ma la cosa che dovresti cercare non è il sito, ma le chitarre. Io ti metto a disposizione le mie se sei delle mie parti (Foggia). Oppure, cerca un negozio che le abbia e provale, sarà una sorpresa credo. Fino a qualche anno fa anche il sito della Fender non era molto dissimile da quello di Jim Reed... detto questo...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
ma info ne danno?
Ho mandato una richiesta di info circa un mese fa su alcuni modelli di chitarre e negozi... no rsponse!
Speriamo che si facciano vivi... probabilmente tutta sta pubblicità su accordo gli ha intasato la posta elettronica
Max
Re:ma info ne danno?
Mi meraviglio ma tutto è possibile. Prova a telefonare. Può darsi che se ne siano scordati.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:ma info ne danno?
Jo, ma sei un loro rappresentante?... comunque, subito dopo aver scritto qui sono arrivate tutte le info (anche i costruttori di chitarre leggono ACCORDO!!!), e quindi andrò presto a Forlì per una prova.
Vi faccio sapere appena fatto.
M
i costruttori leggono accordo?
Massimo non so se i costruttori, i rivenditori e gli importatori di chitarre leggano accordo, ma presumo di si. Non farlo sarebbe sbagliato perchè un sito come questo, libero, obiettivo e corretto, serve a monitorare umori, malumori, tendenze, gusti ed esigenze del mercato dei chitarristi professionisti e dilettanti. Ben vengano quindi coloro che sono spesso oggetto delle nostre discussioni, magari intervenendo e interagendo con noi ogni qualvolta ce ne sia bisogno.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
X Jo Palco
Ciao Jo, vedo che sei un vero esperto delle Jim Reed (ne possiedi 3!). Ho intenzione di acquistarne una e vorrei chiederti qualche "dritta".
Puoi contattarmi alla mia email: georgehar@tin.it ?
***
The Beatall - Beatles Tribute Band - www.beatall.it
Re:X Jo Palco
Non sono un vero esperto ma ne ho provate diverse. Tutto quello che avevo da dire l'ho scritto in tre distinti articoli su accordo: uno dedicato al modello stratocaster, uno alla Brian May ed uno alla E1. Non c'è molto altro da aggiungere. Se hai domande specifiche che potrebbero non interessare gli altri scrivimi pure al mio indirizzo di posta elettronico jo@palcoweb.it
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
richiesta informazioni
Ciao janch'io sto pensando di acquistare una jim reed e vorrei delle informazioni a proposito delle tue chitarre,oprattutto dal punto di vista sonoro.Come sono sui,puliti,sui distorti,insomma mi affido alle tue mani...e alle tue orecchie.
ti ringrazio anticipatamente
Re:richiesta informazioni
Ciao Nick, anche per te vale la risposta di cui sopra. Le recensioni sono una utile guida, ma poi quello che conta è la tua personalissima prova. Per quelle che conosco bene posso darti quelche informazione spicciola in più: la stratocaster suona come una stratocaster, ne più, nè meno. La Brian May ha i suoni dei Queen. Ha molto carattere ed è una chitarra che timbricamente non somiglia a nessun'altra al mondo. La E1 è molto, molto versatile e si presta a tutto. Se ami le stratocaster e il loro suono con la Jim Reed hai una valida alternativa ad un prezzo molto concorrenziale. Se questa sarà la tua unica chitarra, scegli senza esitare la E1, se hai già altre chitarre orientati sulla Brian May, perchè è un pianeta a parte. Spero di essere stato sufficientemente chiaro sia a te che all'altro amico di cui sopra.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Ossequi e Lodi per la Jim Reed
Ho tra le mie mani la replica della Red Special fatta A MANO dal signor Gaetano Iannotti che per chi non lo sapesse è la mente ma soprattutto la mano dietro a questi strumenti, oltre ad essere uno strumento stupendo e a suonare da paura quello che mi ha lasciato di stucco è l'immensa cortesia perizia e disponibilità che Gaetano mi ha dimostrato tanto che qualche telefonata fatta per avere poche notizie si è trasformata in una piacevole e assai istruttiva chiaccherata. Il sito può ingannare ma in 11 anni che suono mai e ripeto MAI ho avuto tanta cordialità e disponibilità che fanno parte del più vasto concetto di serietà, aggiungetevi un pizzico di quella simpatia tipica dei grandi cuori del sud Italia e la stima è più che dovuta tenendo sempre presente la qualità di base (ho visto poche volte un abalone così bello e un mogano così "espressivo" su uno strumento").
Volevo solo rendere giustizia ad una persona e ad una piccola realtà come la Jim Reed per la quale se avessi i capitali distribuirei io personalmente, QUESTA E' LA SERIETA' DI CUI AVREBBE BISOGNO L'INFLAZIONATO MERCATO ITALIANO E ALTRI (TIPO LA EKO CHE DISTRIBUISCE LA BURNS CON QUEL TREMOLO CHE BESTEMMIA) DOVREBBERO IMPARARE E REGOLARSI..
P.S. Grazie ad Accordo per avermi dato la spinta iniziale
Ekooooooo
So quanto tu odi la eko ma... è "anche" grazie alla "militanza" nelle file della Eko che Iannotti ha messo a punto la sua strategia costruttiva. Diamo a Cesare quel che è di Cesare... anche se è poco
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Ekooooooo
E' vero lo so bene ma la Eko di adesso non ricorda neanche vagamente quella gloriosa che fabbricava chitarre validissime all'incirca quando Davoli fabbricava i suoi prototipi e quando ancora era tutto da scoprire, io odio la Eko perché sta secondo me offuscando quel blasone che ne faceva L'Azienda italiana di chitarre e Shel Shapiro ne sa qualcosa, il mio stesso maestro all'epca in cui cominciavo a suonare mi parlava assai bene di quelle chitarre e lui ne ha provate e avute veramente d'ogni ma si sa i liutai muoiono e anche un pò il loro cuore dopotutto credo che anche Les Paul si girerebbe nella tomba vedendo cosa è diventata la sua black beauty (ed è per questo che le marche relativamente giovani come la Larriveé che ancora non hanno avviato lo stolido meccanismo del mass production da catena di montaggio fanno degli strumenti eccezionali, io non darei mezza della mia Larriveé 09 per una Martin 0028 di adesso manco se mi minacciassero e poi i prezzi.......), se Iannotti ha deciso di mettersi in proprio credo che sia perché un cavallo di razza sta nella stalla giusta e voi sapete di che parlo visto che siete molto bene informati di tutto ciò che accade nel marchigiano
x Jo - jim reed
potresti spedirmi delle foto di questa E1?
in particolare mi interessa un "totale" e vorrei vedere la paletta.
ti ringrazio. Luca
lucking@tiscali.it
foto E1
Ciao Luca, le foto che ho sono quelle che vedi su accordo. Dovrei farne apposta delle altre ma la persona che mi ha prestato la macchinetta digitale è in ferie per cui dovrai aspettare un po'. Il totale lo vedi (in piccolo) nella foto di presentazione.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Perchè non la facciamo esaminare?
Dopo tutti questi discorsi sulla scarsità/economicità presunta da parte di alcuni e la liuteria sopraffina a prezzo economico da parte di altri, per mettere la parola fine alla disputa, io proporrei un test verità fatto dagli esperti di accordo, per esempio Jo Palco potrebbe portare una delle suone Jim Reed al prossimo SHG di Milano per trarne le dovute impressioni con uno staff al di sopra di ogni sospetto, si sfaterebbero eventuali miti farlocchi , salvo scoprire che a Campobasso opera l'erede di zio Leo Fender, e perchè no!! Potrebbe anche essere!
Ciao Donato
Esame di stato
Nessun problema per "l'esame di stato" che ho già proposto in questa sede e che non è stato raccolto prima d'ora.Però, vi prego, non riferite come dette delle cose che non sono state dette: di liuteria sopraffina non ne ha parlato nessuno. Non c'è liuteria nell'assemblare - magari con grande abilità - chitarre elettriche. E non c'è liuteria nelle stratocaster fender che sono quanto di più meccanizzato e fatto in serie ci sia al mondo. Compreso - per la base - il custom shop. L'erede di Leo Fender (come talento ed intuito) non lo è stato neppure Leo Fender in persona quando ha cambiato nome, figurarsi Jim Reed. Il discorso è uno ed uno solo: Queste chitarre (come magati tante altre che vi prego di segnalare se ne trovate) sono fatte bene, suonano bene, sono belle e costano poco. Il tutto per dire che LA DIFFERENZA DI PREZZO E' ENORME, LE DIFFERENZE REALI O PRATICHE MOLTE MENO. Ci vuole così tanto ad ammettere che possano esistere delle chitarre italiane, coreane, marziane che costano poco e sono buone? Sembra che la cosa vi disturbi. Io amo le mie martin acustiche, le mie gibson semiacustiche, ma sulle solidbody riesco ad amare anche le Jim Reed. Detto questo, a meno che non venga provocato, mi piacerebbe discutere di altro e di altri strumenti, non sempre delle stesse cose trite e ritrite.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Esame di stato
Ciao Jo.
Guarda che il mio era solo un modo di dire utilizzato per entrare nel discorso che a quanto pare era diventato una disputa tra te e l'altro interlocutore.
Il mio "erede di zio Leo Fender" era quanto di più positivo potessi esprimere, io sarei decisamente felice di valorizzare un valido costruttore o come dici tu assemblatore italiano, in quanto di liuteria non si parla. Non ho nessuna preclusione a suonare qualsiasi tipo di strumento, però converrai con me che se Mr. Jim Reed dovesse pagare nell'ordine ; Pubblicità, spese di spedizione ed un distributore italiano, le sue chitarre le farebbe pagare sicuramente a prezzi ben più alti !
Quanto all'esame di stato, ben venga se questo può sciogliere il dubbio che queste chitarre siano di buona o cattiva qualità, ottime o scarse, se è vero ciò che dici tu, Mr Jim Reed è destinato ad avere un brillante futuro, un dubbio però mi sorge, io ho pagato un body in mogano ed un manico in acero occhiolinato 260 €, mettici un ponte e delle meccaniche di buona qualità 100 € ?, due pick-up decenti 100€ ? le spese di costruzione e siamo già a 500€ , certo chi compra legni ed accessori in quantità li paga meno, resta il fatto che i conti non tornano ne a me ne a blueD.
Detto questo, per concludere stavolta in modo un pò polemico, se ti sei stancato di parlare di questo considerandolo trito e ritrito, non continuare a ribattere le opinioni di altri che magari hanno dei dubbi o semplicemente non sono d'accordo con te, perchè in quel caso dai veramente l'impressione di essere il distributore delle Jim Reed, e non gli fai un buon servizio.
Ciao, Donato
Facciamo 2 conti
Caro Donato, con questo intervento concludo il capitolo chitarre economiche per poi passare a prove e recensioni di strumenti che costano alcune decine di migliaia di euro, tanto per bilanciare. Certo, saranno un pò meno le persone che troveranno "utile" la prova e la recensione, ma DEBBO cambiare, per ovvi motivi di "palle gonfie".Io non capisco la "necessità" di avere dubbi. Credo che siano a decine gli utenti di accordo che le hanno provate ste benedette chitarre e che la pensano esattamente come me (basta leggersi tutti gli interventi dei 3 articoli sulle Jim Reed). Chi asserisce il contrario, guarda caso, non ha ancora avuto modo di provarle. I dubbi sui prezzi bassi? si chiariscono subito: nessun dipendente, nessun rappresentante, nessun distributore, nessuna fama di super liutaio da sbandierare in giro, anni di esperienza in fabbrica, importazione diretta di componentistica compresi i pick up che - a volte costano senza essere scadenti, 15 dollari, voglia di sfondare, ricarichi bassi e prezzi imposti ai negozianti, nessuna pubblicità se non quella che gli fanno i clienti come me, come Lisca, come Okkein, e come tutti gli altri membri di accordo che le hanno comprate. I prezzi non sono alti proprio per l'insieme di tutte queste cose.Sicuramente queste chitarre, anche finite, sono competitivi rispetto al corpo o al manico che hai acquistato tu perchè: tra produttore, distributore, importatore ecc ecc i componenti da assemblare fanno una serie di passaggi che hanno elevato a cifre assurde cose che - di per se - costano una manciata di riso. Non mi meraviglierei se Jim Reed acquistasse manici e corpi dallo stesso (conosciutissimo) importatore che, passando per rappresentatnti e negozianti alla fine ha venduto a te. Non so se mi sono spiegato: prendi i tuoi 260 euro e levaci due passaggi almeno: i 260 diventano 65 euro circa !!! I conti tornano, e alla grande.Mi permetto di dire queste cose perchè prima di fare il mio attuale lavoro sono cresciuto in una famiglia che ha importato e lavorato legname per generazioni. Lo dico ora e non lo dico più: IL COSTO in termini di LEGNO per realizzare UN SEMILAVORATO di QUALSIASI ESSENZA (escluso ovviamente ebano, palissandro brasiliano ecc ecc) non supera i 60 Euro. Giusto per darti una idea, AL DETTAGLIO (per un fabbricante i prezzi sono assai meno della metà) un METRO CUBO di frassino costa 500 euro, un metro cubo di acero 600 euro, un METRO CUBO di mogano 800... e non so se hai idea di quanti manici e/o corpi ci realizzi con un metro cubo di materia prima. I corpi ed i manici delle chitarre solidbody sono fatti con seghe a controllo numerico (alta automazione). Una chitarra solid body la può verniciare anche il carrozziere sotto casa tua tra un parafango ammaccato e un paraurti da sostituire. Ora fatti tu i conti. Poi, per il resto Fender è Fender, Gibson è Gibson... e il loro fascino è indiscutibile. Anche io da bambino volevo essere un pellerossa o un'eroe del rock and roll...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
errore
non "dallo stesso importatore", bensì "dallo stesso fabbricante che vende all'importatore",
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Facciamo 2 conti
Caro Jo, evidentemente avrai anche le palle gonfie e sarai stufo di parlare di questo argomento, resta il fatto che i miei dubbi non riesco a fugarli, leggendo la tua risposta al mio commento, probabilmente non riesco a farti percepire il mio punto di vista.
Certamente le mie perplessità nascono dal fatto di non avere ancora imbracciato una Jim Reed, ecco quindi la mia proposta di esamina al SHG, non per sputtanare o smascherare nessuno, ma per sancire la qualità e l'ottimo rapporto prezzo, rispetto a chitarre della stessa fascia di mercato.
Per quanto riguarda i prezzi delle materie prime, ti faccio presente che il body e manico in mio possesso, li ho acquistati direttamente dall'importatore, senza nessun ricarico da distributore o che dir si voglia, semplicemente se vuoi un pezzo di legno bello, con belle venature , risonante come un pezzo di legno per strumenti deve essere, LO PAGHI... E PARECCHIO!
L'esempio del buon Biraghi sulla scelta del body per la sua Spacecaster, con vari esami approfonditi sull'estetica, il peso, la risonanza, ne sono la riprova.
Il Mogano Honduras per esempio, è uno, ma esistono svariati gradi di giudizio che differenziano due pezzi di legno che portano lo stesso nome, a volte anche la tecnica di taglio differente, può influire sulla risposta sonora di due pezzi tagliati dallo stesso ceppo.
Non metto in dubbio che un metro cubo di frassino costi 500 € , poi bisogna vedere quanti manici degni di essere chiamati tali (linearità delle venature, consistenza, peso, rigidità, risonanza etc. etc.) riesci a tirarne fuori ! (dubito tra l'altro che un metro cubo di frassino americano ti venga a costare così poco, se poi parli di frassino di origine orientale è un altro discorso , ma le caratteristiche ed i risultati poi saranno inesorabilmente diversi, ma giustamente non stiamo parlando di una replica di chitarra americana) e non metto neanche in dubbio, il tuo grado di conoscenza riguardo alla materia legni (non sono qui a giudicare nessuno, espongo solo il mio punto di vista).
Riprendendo una tua risposta precedente su Zio Leo Fender, sbagli di grosso a dire che egli non era l'erede di se stesso, la sua genialità si è espressa anche dopo avere venduto la Fender, ne sono la riprova i vari Music Man Sting Ray- G&L Asat- Legacy (che sono la riprova di come sia riuscito a migliorare ciò che già sembrava perfetto) (la tecnica di sezionamento longitudinale e reincollaggio del manico dei bassi G&L) i legni delle chitarre e bassi G&L sono quello che di più bello e risonante si possa trovare in giro ( e purtoppo costano, perchè l'eccellenza la paghi !)
Con questo non voglio minimizzare il lavoro di Mr. Jim Reed, che sicuramente come dici tu è mosso prima di tutto dalla passione di creare ottimi strumenti, ribadisco che se quello che tu dici trova conferma, ha di fronte un futuro successo garantito.
Per concludere , da consumatore , prima di acquistare uno strumento, solitamente mi pongo il quesito di quanto potrò ricavarne il giorno in cui dovessi sbarazzarmene per qualsiasi motivo, e qui entra in causa la risposta di lisca, a me "fotte" che le meccaniche siano marchiate e che la qualità generale sia buona, perchè altrimenti costruire una chitarra con "ottimi" legni se poi gli monti delle meccaniche senza nome magari economiche (un set di Schaller costa poco più di 30€) che magari tra sei mesi perdono di efficacia ?
Chiudo augurandoti (e non scherzo!) di avere tra le mani una delle prime Fender (Jim Reed) del nuovo
millennio, che potrai orgogliosamente mostrare ad amici tra 30 anni, come pezzo da collezione.
P.s. Io da bambino volevo essere il nuovo Rivera
Ciao, Donato
Collezioni & Bidoni
Caro Donato, io, anche se non lo condivido, capisco il tuo punto di vista; tu capirai il mio quando avrai comprato una Jim Reed, se la comprerai, altrimenti, pazienz. Anche Cristo ha avuto qualche difficoltà in passato a farsi credere e capire da Ponzio Pilato. Con questo non ti autorizzo a crocifiggermi se poi provi una Jim Reed e non ti convince...
Mi sembra però, che decidere di non acquistare uno strumento pensando che un domani possa essere poco commerciabile sia una cosa "frustrante", o perlomeno lo sarebbe per me. Io sono passionale e mi lascio guidare dall'entusiasmo. Magari poi sbaglio, ma - senza buttare i soldi dalla finestra -cerco di farmi guidare dalle emozioni.
E veniamo alle tue considerazioni sulle diverse provenienze dei legni, ammesso che questo significhi davvero qualcosa. Voglio dire con questo che uno non deve avere il preconcetto che tutto ciò che è orientale debbe necessariamente essere una schifezza o roba economica. Che la manodopera costi poco è una cosa, che il prodotto sia valido è un'altra. Gibson e fender producono/acquistano in oriente parecchie cosette... compresi molti legni che a te sembrano AMERICANI solo per quel benedetto "made in USA" sulla chitarra che la legge americana consente di apporre anche se SOLO UNA VITE è stata aggiunta su territorio americano. Lo sapevi?
Sotto questa luce sono accettabili tutte le tue considerazioni sulle provenienze dei legni -premesso che si sia in grado di capire realmente "quale sia la differenza tra frassino europeo o americano", "che cosa cambia timbricamente - se cambia qualcosa -" "e quale sia la provenienza di un body in frassino in una chitarra verniciata"
Ti sei mai chiesto perchè sui listini Gibson e Fender ad esempio, la stessa chitarra cambia di prezzo per migliaia di dollari solo per la differenza di verniciatura? Ti faccio un'esempio: Gibson L5 rossa: 7166 euro, sfumata 9864 euro, naturale (l'unica con il legno selezionato per qualità e venature) 13.460 euro!!! sto dicendo che la stessa chitarra costa DODICI MILIONI DI LIRE IN PIU' per la "scelta del legno". E scusa, ti sembra che poi facciano tanti complimenti e selezioni per i legni delle solidbody verdi, nere, rosse e metallizzate? o ci mettono quasiasi cosa sotto la vernice? Qui non si tratta di pagare poco una Jim Reed, ma di pagare troppo per i miti americani.
Ancora ti dico che se tu hai comprato dall'importatore i tuoi legni, Jim Reed, forse li ha presi dal fabbricante che li vende all'esportatore che li vende al nostro importatore. O la fonte è un'altra ma sempre più conveniente di Wilder o chi per lui.
E poi se ti dicessi che i legni migliori per fare chitarre sono quelli europei? Il tanto disprezzato abete, ad esempio. è il "TOP" per le chitarre acustiche (in ogni senso). Le migliori martin, le gibson, le taylor, le larrivee, hanno tutte il top in abete e, credimi, loro lo chiamano Spruce che si traduce abete (e tale rimane a prescindere la provenienza) ma chiamano anche "water" l'acqua (che tale rimane qualsiasi sia la provenienza)
Riguardo ai pezzi da collezione, io colleziono chitarre "Top of the line", il che si traduce in Gibson Birddland, L4 CES, Wes Montgomery, ES 335 natural, Martin D45, Martin D28, Martin OM42 PS limited, Gibson J60 Traditional, Larrivee L72 Presentation custom shop, Adamas I serie, Heritage Sweet 16 natural, Taylor 812 CE custom, Fender Stratocaster del 62 ecc ecc. Se a queste chitarre, comprate con "latte e sangue" come diciamo dalle mie parti, ovvero con sacrifici e tanto lavoro, ho aggiunto TRE Jim Reed, è perchè con queste ultime vado a suonare, e con gran soddisfazione. Però mi hai dato una idea, perchè, listino alla mano, con il ricavato dalla vendita di una qualsiasi delle mie chitarre posso comprare TUTTI I TIPI di chitarre prodotte da Jim Reed e fare davvero una collezione completa. Tenersi aggiornato sarà economicamente possibile e divertente...
Concludo dicendo che pur essendo vittima come tutti voi del mito americano e disposto a spendere molto più di quanto valgano per delle chitarrone d'oltre oceano, mi sento meno scemo quando scopro che ho speso bene il mio denaro per degli ottimi strumenti che mi permettono di cambiare chitarra con la facilità con cui (MI PIACEREBBE) cambiar donna...
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Collezioni & Bidoni
Apprezzo il fatto che pur non condividendolo, apprezzi il mio punto di vista.
Detto ciò, il fatto di acquistare uno strumento commerciabile, non lo ritengo "frustrante" visto che poi in giro si trovano eserciti di disperati che cercano di ricavare almeno “cinq ghei” dal loro strumento usato. Io diversamente da te vedo l’acquisto di uno strumento in maniera meno passionale, anche come un investimento, per non incorrere in situazioni frustranti il giorno che dovessi rivendere il mio strumento, forse non sarò romantico, ma questo è il mio personalissimo punto di vista.
Riguardo ai legni consentimi di dissentire, questo significa “qualcosa”, in quanto anche Ibanez guarda caso, i modelli di punta li fa costruire in America con legni americani, e non solo per questioni di marketing.
Con questo non voglio minimizzare le produzioni orientali che in certi casi superano per finiture e qualità certe produzioni americane, però vista la tua conoscenza in materia di legni, mi stupisce questo tuo mettere sullo stesso piano legni che arrivano da diverse parti del mondo, che pur chiamandosi con lo stesso nome hanno caratteristiche differenti, dettate da un’infinità di variabili , come dici anche tu se il legno di abete fosse uguale come specifiche in tutto il globo, come mai allora l'abete rosso italiano sarebbe a detta di tutti il migliore elemento per le tavole armoniche, quando si potrebbe risparmiare utilizzandone uno giapponese? Riguardo a questo non voglio sembrare ostinato, ma nel sito di Frudua (eccellente costruttore di strumenti musicali ITALIANO) c’è una spiegazione molto precisa sulle caratteristiche sonore dei legni più utilizzati nella costruzione di chitarre, e differenze ce ne sono parecchie, sta poi alla sensibilità ed all’orecchio di ognuno di noi coglierle.
Quanto al fatto che Gibson/Fender acquistino materiale in oriente, per poi rivenderlo come americano , è una cosa che va dimostrata con i fatti , non solo citando una presunta legge, ci vogliono le prove altrimenti la tua rischia di diventare un’affermazione infondata (con il rischio che qualche importatore suscettibile ti chieda dazio per il peso delle tue affermazioni).
Riguardo alla differenza di prezzo di alcune chitarre Gibson/Fender, in questo caso confermi ciò che ho detto nella precedente risposta, ci sono diversi gradi di giudizio su un pezzo di legno, e come ho già citato, il pezzo di legno bello,figurato, risonante, lo paghi e tanto! (certo a volte in maniera sproporzionata rispetto al suo reale valore)
Rubando spazio nella replica, rispondo anche a Lisca, il mio essere un muro di gomma, nasce dal fatto di essere incappato più di una volta in strumenti luccicanti e desiderabili ad un primo esame, salvo poi dimostrarsi un flop dopo un attento esame, con questo non voglio ergermi ad esperto, ma vista la mia giovane età ( 35 anni) ed un’esperienza musicale di 24 anni, e centinaia di prove su strumenti anche di pregio (il mio fornitore credo sia in clinica per esaurimento) credo di essermi fatto un modesto bagaglio di conoscenza, che mi porta purtroppo ad essere poco romantico e inizialmente diffidente in tutto ciò che costa poco, ribadisco, salvo poi rare eccezioni come potrebbe rivelarsi Mr. Jim Reed.
Concludendo, la mia non è ostinazione a distruggere ciò che tu ritieni buono, il mio discorso è partito dalla curiosità di vedere confermato ciò che di buono hai scritto nel tuo pezzo, quindi spero di conoscerti al prossimo SHG di Milano (città dove vivo) per scambiare impressioni sulla tua Jim Reed, qualora tu voglia portarla.
Ciao, Donato
Il disco incantato
Mi sembra di essere un disco incantato che ripete sempre la stessa frase per cui ora mi vesto da CD e vado avanti senza ripetere un concetto due volte. Se uno mi crede o mi capisce, bene, altrimenti sono affari suoi.
Io, ovviamente non sono nessuno, ma un po' di esperienza, "naso" e cultrura sull'argomento li metto insieme. Non avendo motivo per parteggiare per qualcosa o per qualcuno, quando scrivo, mi limito ad esprimere le mie considerazioni che, comunque, ti assicuro, non sono mai semplici presunzioni. Rispondendo alle "contestazioni" nuove, ti dico in due parole che non sono certo io quello che deve provare i commerci orientali di Fender, Gibson o altri giganti della musica, basta guardare al loro passato e leggere attentamente la stampa specializzata nazionale ed internazionale.
Riguardo alla mia conoscenza di "legni" mi pare che l'abete coreano, e neppure quello giapponese, esistano... I legni "figurati", i legni "risonanti" sono retaggio di liutai e di strumenti custom shop, mentre negli strumenti di serie i costruttori, di solito, non vanno tanto per il sottile, credimi. Cosa fanno secondo te: "picchiettano le tavole di legni prima di tagliarle e sagomarle?" sarebbe come voler toccare una mucca prima di trasformarla in bistecca ed esprimere pareri sul suo sapore. Oppure, secondo te, in una catena di montaggio - perchè tale è una fabbrica di solid body - "gli operai vanno a picchiettare e martellare i legni di tutti i corpi tagliati e sagomati per poi usare come legno per casse da morto e quelli che non "rispondono" in modo eccelso?" Non è più umano e credibile che i corpi migliori vengano utilizzati per finiture natural, quelli discreti utilizzati con vernici semitrasparenti e quelli pietosi (che non andrebbero bene neppure per le casse da morto) verniciati fino al nero più selvaggio? A chi svernicerà la proprio gibson nera l'ardua sentenza.
Vuoi sapere di più? le tanto osannate PRS, famose per i legni bellissimi e figurati, per il mogano stratosferico, a parere del fesso che ti scrive, sono chitarre "belle che non abballano" ovvero che non valgono un quinto del loro valore. Forse questo attirerà le ire dei felici possessori di PRS, ma quelle chitarre, secondo me non sono assolutamente espressive, suonano a grande volume, hanno sustain, ma non hanno dinamica, non comunicano assolutamente feeling. E non ditemi che Santana.... perchè il famoso sound di santana si è sviluppato con ben altre, e molto più economiche chitarre. E' lui che fa suonare bene qualsiasi cosa.
Ed infine, ribadisco che la proposta di una prova NON fatta da me ma da una "giuria" di accordo l'ho lanciata io già da tempo. Spero che Jim Reed voglia essere espositore in quella sede perchè, francamente, di venire a Milano per togliermi lo sfizio di poterti dire "te lo avevo detto" non me ne impipa molto. Magari capiterà prima a te di incappare in un negozio che ne ha qualcuna, o in un amico che te la fa provare.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Il disco incantato
Ti ringrazio per la risposta che si commenta da sola.... vista la tua disponibilità a dibattere su argomenti avendo anche opinioni diverse, ...sino a quando non ci si sente minacciati nella propria credibilità....
P.s. per tua informazione, l'abete non cresce solo in europa.
Regards, Donato
Re:Il disco incantato
Non pensavo di averti in qualche modo offeso, e se ti ho dato l'impressione di volerlo fare, me ne scuso pubblicamente. In tutti i casi è vero, io ci tengo molto alla mia credibilità. Amo le persone affidabili e mi fa piacere se qualcuno pensa che lo sia anch'io. Debbo purtoppo constatare che essere sinceri o coerenti, se si è logorroici come me, in un mondo basato sull'idea di fare i furbi e di fregarsene del prossimo, suoni "strano" e che la politica del "sospetto" regna incontrastata in ogni angolo del globo. Per cui, davvero, intendevo questo nel mio post precedente: io lancio il sasso, uno può raccorglielo, prenderselo in fronte o non accorgersi neppure che il sasso esiste...PS. del PS.
So bene che l'abete non è solo europeo, ma continuo a dubitare che cresca in giappone. A dire il vero, l'abete rosso è una conifera che cresce dalla Scandinavia ai Balcani fino all'arco alpino (in Val di Fiemme e in Val di Primiero in particolare), a quote dai 1000 ai 2300 m. Quello migliore è quello delle dolomiti. Lo spruce americano, ha caratteristiche più o meno simili, dipende dalla regione di produzione che, in tutti i casi, deve essere tendenzialmente "fresca" e non avere enormi sbalzi di temperatura.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Faccio l'ultimo conto
Caro Donato, non ho dubbi sul fatto che tu sia un bravo ragazzo, ma sei anche un bel muro di gomma.
Quando dico che non mi "interessano" alcuni aspetti di questi strumenti intendo dire solo questo:
- i legni non sono OVVIAMENTE "ottimi"
- I PICK-UP non sono OVVIAMENTE Barden
- tutto l'hardware è OVVIAMENTE economico
- acquistando uno strumento così, oggi, non lo fai come sorta di investimento poichè è uno strumento OVVIAMENTE economico.
- se un domani il prezzo dovesse salire di molto, dovrebbero migliorare anche quei piccoli particolari che adesso passano in secondo piano ma che sono OVVIAMENTE difetti.
Eppure, il suono di questa chitarrina assomiglia MOLTO da vicino a quello di una Tele, le meccaniche tengono l'accordatura, il manico è dritto, i tasti sono ben posati ed è italiana. Ma insomma, dalle tue parti, cosa ci compri (intendo strumenti) con una mezza milionata delle vecchie lire? A Milano non ci compri più nulla o quasi.
Io mi son voluto togliere uno sfizio.In realtà sono un rocchettaro e fino all'altro ieri gli unici singoli che ho avuto, stavano in centro, tra un humbucker e l'altro (Ibanez a profusione). Ponte fisso, solo su Gibson Les Paul e manici piatti e larghi, con l'unica eccezione per una Steinberger, che comunque rimane una chitarra da corsa. La strato che posseggo, oggi, ci assomiglia solo a quello che era e un'altra (American Standard made in USA) l'ho venduta per la disperazione tanto era cesso.
Adesso mi stò divertendo un casino a tirar giù frasette country (poi per sfizio mio mi suono tutto Eat 'em and Smile di David Lee Roth, dalla prima all'ultima traccia e con le altre chitarre) e vecchie canzoni degli Stones.
Ti ho anche citato alcuni degli strumenti che posseggo, qualora ti sorgesse il dubbio di parlare con uno che fino a ieri aveva suonato solo su Roytek (non so se esista come marchio ma mi sembrava abbastanza brutto come nome).
L'unica chiave di lettura dei miei interventi dev'essere questa: il rapporto qualità/prezzo di questi strumenti è ELEVATISSIMO, poichè, se è vero che per una buona chitarra oggi bisogna spendere non meno di 1500€, per 300€ scarsi, una volta collegato il jack, dovresti sentire solo rutti uscire dall'ampli, ma non è così ed io ho tanto l'impressione che alcuni prezzi siano gonfiati a dismisura e ingiustamente.
E io pago!
Ciao belè e suona più che puoi.
Fausto.
Re: Faccio l'ultimo conto
La prima l'ho acquistata per pura curiosità, ma che successivamente ho modificato sostituendo i due humbucker e tutta l'elettronica e la seconda l'ho ordinata per averne un esemplare tutto originale, senza ulteriori "tweaking"; successivamente ho preso un altra chitarra, sempre in acrilico, in questo caso non una "Les Paul style" bensì un modello dal design particolare ma lineare, dotato di un solo humbucking al ponte (recentemente rimpiazzato con un Bill Lawrence).
Ebbene,tralasciando l'ultima delle tre, devo dire che le due simil Gibson suonano splendidamente bene, e restituiscono un timbro che si ispira alla LP originale, ma che è dotato di una personalità propria, anche perchè non sono realmente delle Les Paul, mi spiego?
Tra l'altro in Italia esiste la Armas Guitars, che realizza strumenti molto interessanti a prezzi convenienti, il cui costo di produzione (e relativo prezzo finale) viene abbattuto facendo impiego di legni importati dall'Oriente, il che non è poco.
Dall'estero, invece, la Bach Guitars realizza principalmente delle ottime copie di strumenti Fender e Gibson, nonchè la realizzazione di modelli originali...il tutto a prezzi molto bassi (difatti mi sa che tra non molto aprirò il portafogli :-)) )
Re: Faccio l'ultimo conto
Se volete degli strumenti eccellenti sotto tutti gli aspetti, ma non volete esborsare cifre altre per una ES 335 o per una Les Paul o magari una SG (e non solo), esiste la Tokai, che personalmente raccomando vivamente di prendere in seria considerazione.
Re:Esame di stato
Ciao Donato.
Mi permetto di aggiungere un paio di particolari, poi, perfettamente in linea con Jo (che per altro proporrei come prossimo presidente della repubblica tanto sono interessanti i suoi interventi),
passerei ad altro. Quanto ne sappiamo, in termini di resa acustica, di due particolari pezzi dello stesso legno, dove uno dei due è solo molto più bello a vedersi e quindi più costoso. Sulla Tele che ho acquistato il manico è assolutamente appiccicato al corpo su tutti i lati, altro che prova del biglietto del tram (fate altrettanto con una Godin o certe Ibanez e mi direte - tra un po' ci passa il dito e non è che te le regalino). Le meccaniche (non marchiate) tengono perfettamente l'accordatura (quindi - chi se ne fotte). In altre parole, se appoggiate l'orecchio alla parte superiore della cassa (con la chitarra spenta) e suonate un accordo, sentirete che questa vibra
bene e un sacco di armoniche saltellano in giro felici (ed è ancora giovane!). I Kent Armstrong montati, che alcuni considerano pick-up minori, sono fatti da dio e suonano da paura, sono singoli normalissimi e ronzano pochissimo (solitamente suono con saturazioni decisamente spinte).
In definitiva, al prezzo di un Tubescreamer originale (che non è altro che un circuito stampato con dentro un integrato e qualche componente-per altro replicablile tranquillamente con un SD-1 Boss- io ne ho modificati 2 per me ed 1 per un mio amico-per cui direi di smetterla di farci prendere per il culo dagli americani e dalla moda del "vintage")
mi spiegate che dubbi si possano avere?
Oh! Basta, mi sono sfogato.
Ciao a tutti e buone suonate, Fausto.
The President
Caro Lisca, ti ringrazio per la "nomination" a presidente della Repubblica, ma normalmente i Presidenti - per limiti di età - sono tutti "suonati", mentre io voglio restare un "suonatore"; così mi accontenterei di essere ritenuto una persona affidabile, che quando parla non lo fa solo per cambiare aria ai polmoni. Sotto questo aspetto ti ringrazio e ringrazio quanti hanno espresso pareri positivi che hanno dimostrato che non sono nè un visionario, nè un prezzolato di una fabbrica di chitarre.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
E1 Jim Reed:Grazie a Jo Palco e alla discussione.
A suo tempo ho letto con curiosità ed interesse l'articolo di Joe Palco sul "mostro tascabile"; se non fosse stato per il vespaio che ha suscitato, per me la cosa sarebbe finita lì ( a che mi serve un'altra chitarra elettrica ? ho già la strato del '63, la SG deluxe e la M4 master) . Tanti e tali commenti ed opinioni sono invece seguiti che non è passato giorno che non sia andato a vedere se qualcun altro avesse aggiunto i suoi. Joe descriveva la E1 come strumento estremamente interessante, vuoi per il suono, vuoi per la qualità ed il prezzo, qualcuno opinava invece che non potesse essere così e che sotto sotto ci dovesse essere qualcosa di poco chiaro. La curiosità m'ha spinto a dare un'occhiata al sito della Jim Reed, ma non ho trovato maggiori informazioni sulla E1; ho allora telefonato e chiesto dove avrei potuto provarne una dalle mie parti...
Beh, per farla corta, ora che sono un (estremamente) soddisfatto possessore della E1, vorrei spezzare una lancia in favore di Joe e della correttezza usata nello scrivere l'articolo "malandrino". Grazie Joe.
Per voi tutti
Per fugare dubbi su Gaetano e la sua Jim Reed non appena mi arriverà a casa la seconda edizione della Brian May (poi spiego perchè seconda) ve la recensirò e, spero di riuscirci, fotograferò così mi saprete dire, se poi arriva in tempo per il SHG la porterò così vedremo.
E' l'edizione definitiva perchè a seguito di lunghe chaccherate con Gaetano, scambi di progetti e ricerca di fabbri in grado di lavorare bene ci siamo saltati fuori (lui più di me) e l'asse Campobasso-Parma ha prodotto i suoi frutti: tremolo knife edge identico a quello del signor May, con l'unica accortezza di non infilare il "coltello" sotto la tavola armonica (in caso di riparazione sarebbero dolori), capo in grafite, doppio binding, meccaniche autobloccanti, roller bridge della Schaller...
Credo che ne vedrò e ne vedrete delle belle (dopotutto è da maggio che ci sbattiamo io qui e lui là), pazienza e fede ommini.
Hok
ho comprato la E1 e l'ho rivenduta dopo 3 giorni!!
Non che suonasse male, ma alcune inperfezioni mi hanno fatto molto incazzare!!!!
il ponte che vibra (le sellette) se si suona con un pò più di energia!!
una manopola push pull che si è staccata!!!
le mascherine dei pick-up non allineate
l'incastro del manico un pò "largo"
!!!!insomma un pò di superficialità nell'assemblaggio che non sono riuscito a digerire!!
eppure sono stronzate evitabilissime!!
altri modelli da me provati devo dire che non presentavano tali problemi!!! ma??!!!!!
comunque nn ci ho rimesso niente e ho preso una gibson les paul usata per 800 Euro !!!è più del doppio della spesa !!!ma vuoi mettere!!!!
la les paul è diventata la mia quarta creatura,, ho già una strato del'89, una apx 7,e una rgx 612a,,!!
Jim Reed ci sa fare...ma deve impegnarsi di più!
Salve, sono un recente possessore di una Jim Reed modello JR-THR, è mancina, ha il manico through-in, corpo in mogano e top in radica, ponte floyd, pick-up ovviamente Kent Armstrong(H-S-S). Come suona? E' una chitarra che ha, nonostante possano far credere le carattersistiche, un suono in uscita abbastanza pulito e "rotondo", ottimo sustain, discretamente versatile e molto sensibile al tocco, ma soprattutto posso dire, dopo averla provata e riprovata, che è uno strumento che ha PERSONALITA', una dote che pochi strumenti recenti, di questi tempi, possono vantare (vedi anche alcune Fender dal '99 in poi e comunque tutta la produzione recente della fascia media o medio-alta di Ibanez & co.!). Si, secondo me è una chitarra che vale molto di più di quello che costa, o almeno quello che saremmo disposti a spendere per ottenere lo stesse caratteristiche di suono pur con la sicurezza di possedere una chitarra "di marca" (questo ovviamente fa riflettere e mi trova d'accordo con Joe Palco). Esistono sicuramente MOSTRI SACRI, ed è giusto che il lavoro, la genialità e l'esperienza di determinate persone portino il loro nome a tale fama e considerazione, ma attenzione! A volte il mito e il fascino di taluni marchi ci annebbia la mente, e non ci fa rendere conto che taluni mostri sacri possono diventare dinosauri, per giunta in via di estinzione, pur continuando a riprodursi! A volte è così. E allora mi chiedo: quando ascoltiamo il suono di una chitarra da acquistare, cerchiamo l'emozione che deve far scattare il colpo di fulmine, o stiamo inconsciamente già pensando quale titolo blasonato fregiato sulla paletta aggiungere alla nostra collezione, e magari sentirci pure sicuri solo per questo? A questo punto preferisco affidarmi al cuore, e se il modello scelto costa (relativamente) poco ed è un Made in Italy mi sento molto meno insicuro di me pur avendo fatto una scelta alternativa.
Bacchettata a Mr.Gaetano Iannotti: costruire delle buone chitarre a poco prezzo significa mantenere elevata la qualità del proprio marchio anche evitando delle seccanti e fastidiose sbavature date da difettucci quali errori di assemblaggio del ponte, regolazioni molle, difetti di fabbrica dell'hardware ecc..e devo dire che alcuni di questi difetti sono stati riscontrati nelle Jim Reed (ahimè anche dal sottoscritto), almeno a quelle che arrivano al povero rivenditore del mio paese, che si è purtroppo sorbito le sacrosante lamentele dei clienti riguardo a questi piccoli ma pur sempre tali errori che sono stati in ogni caso risolti. Comunque tutto,mio caro Jim, sei diventato (almeno su queste pagine) il rivoluzionario audace del mercato chitarristico nostrano, complimenti, continua così, anzi impegnati di più. E rinnova il sito internet!!!!!
Ponzio Pilato
Immaginiamo che di fronte a noi ci sia Ponzio Pilato e che ascolti il centurione narrare le colpe di due loschi individui: il presidente della Fender Corporation e Il presidente nonchè dirigente, impiegato ed operaio della Jim Reed: Gaetano Iannotti
CENTURIONE: Delle colpe della Fender già si è detto su Accordo e pure Nerone - che ci ha trovato una Lira usata a buon prezzo - sa che il giudizio dei quegli scellerati è senza pietà.
Di Jim Reed possiamo dire che ha un sito internet che fa schifo come pochi e che sembra fatto da un suo concorrente per rovinargli la piazza.
Inoltre qualche volta, per far presto, magari alla sera quando è stanco, non stringe bene qualche vite e qualche bullone (anche perchè non c'è una macchina che lo fa al posto suo). Pilato, a te la decisione sul destino dei due.
PILATO: ehm, popolo di Accordo, avete udito. Chi volete libero, Gaetano Iannotti della Jim Reed o Il presidente della Fender Corporation?
n.d.r. Se la decisione dovesse seguire lo stile di quella vera credo che il povero Iannotti verrà messo in croce ma... i suoi "fedeli" aumenteranno in tutto il mondo e dopo 3 giorni (beh, non esageriamo) risorgerà
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Les Gaetanos
Una Les Paul Gibson è una Les Paul Gibson. Nulla da obiettare. Se Gaetano potesse permettersi di dedicare più tempo ad ogni chitarra costerebbero un tantinello di più ed il mercato diventerebbe ancora più tosto per lui e per quelli come lui. Però, augurandoci che Gaetano Iannotti, supportato da noi chitarristi/acquirenti, decida di fare chitarre decisamente ineccepibili ed ancora più vicine alla perfezione nei particolari e non solo di suono e di suonabilità, gli rivolgerei questo invito piuttosto che criticare dimenticandoci che il suo congnome non è Fender e neppure Gibson.
Per valutare meglio il lavoro di Gaetano, ora che hai un Les Paul vero, ti invito a ricercare e provare la Les Paul P90 Tiger top della Jim Reed (che chiamerei la Les Gaetanos). Magari lo assolverai dalle sue colpe al povero Gaetano.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
A pensar male si fa peccato...
Mi sono imbattuto per caso in questo sito:
http://www.rondomusic.bigstep.com/item.jhtml?UCIDs =850849%7C1136587&PRID=1122854
...dove,come si può veder bene,vendono a 199$ delle E1 importate dall'oriente negli U.S.A.,molto simili(uguali?) alla chitarra che Jo Palco consiglia.Palco,tu che ce l'hai sott'occhio,pickup e figurazione del top a parte,pare o no la stessa cosa?Che ne dici?
Saluti(e stima per la collezione!Un set da paura!)
Re:A pensar male si fa peccato...
Cazzarola. E' veramente molto simile, forse uguale, hai ragione (non posso controllare i dettagli perchè non ho la chitarra qui, ma in sala prove) Della serie che o Jim Reed si è largamente ispirato o che hai trovato il fornitore dei pezzi da assemblare o che laRondo si serve dallo stesso fornitore di Jim Reed. Il Prezzo di listino, 300 dollari, è simile ai 350 euro della Jim Reed. Di sicuro, questa Rondo non dovrebbe avere il bost e lo splittaggio a single coil perchè sono cose che chiesi io a Iannotti e che poi sono diventate di serie sulle Jim Reed E1.
In fondo a me quello che interessa però e che la chitarra suoni bene e costi poco.
Non esistono migliaia di chitarre basate sulla Stratocaster?
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
altre foto della Agile E1
Mi sono incuriosito ed ho incominciato a cercare anche io. In fondo era piuttosto scontato che - visti i prezzi - buona parte delle chitarre venisse da semilavorati orientali. Cercando la Agile E1 ho trovato un sito con diverse foto. Eccolo:
http://community.webshots.com/album/16048886TKzgIB NBnU
La "base" della chitarra è senza dubbio la stessa, ma il grado di rifinitura e la bellezza complessiva sono senza dubbio diverse. La mia idea è che Jim Reed compri i pezzi dallo stesso fornitore della Rondo (un po' come tutti quelli che fanno stratocaster assemblate) ma che assembli con rifiniture e materiali migliori e con una elettronica completamente diversa.
Comunque cazzo, continuando così ad indagare riusciremo a scoprire anche quante carie ha nel molare destro Philip Scott (cognato del fratello di un'operaio della Fender che è stato mobilitato negli stabilimenti del new Mexico mercoledì scorso alle 19 e 15 e che ha dovuto saltare l'appuntamento col dentista)
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:ho comprato la E1 e l'ho rivenduta dopo 3 giorn
Anch'io ho acquistato una E1 3 giorni fa.
Da bravo ignorante quale sono, soltanto in seguito ho notato il binding della tastiera rifinito in maniera scandalosa. Praticamente è stato limato selvaggiamente per tutta la sua lunghezza nel tentativo di togliere delle sbavature di colore che peraltro non sono state eliminate del tutto. Non so se questo possa essere definito un difetto di costruzione rimediabile con la garanzia o se devo rassegnarmi. Domani vado a protestare in negozio, ed intanto continuo a bestemmiare.
Se dovete comprare questa chitarra osservatela in ogni suo particolare, mi raccomando.
Ciao a tutti,
Andy
Re:ho comprato la E1 e l'ho rivenduta dopo 3 giorn
Ciao chitarrai,
anche io ho una E1 da 3 giornie non ho da lamentarmi per quanto riguarda lo strumento in generale (visto il prezzo). PERO' ho notato che il binding della tastiera è stato limato selvaggiamente per tutta la sua lunghezza nel tentativo (non riuscito) di eliminare delle sbavature di colore sul binding stesso. Il risultato fa abbastanza schifo.
Ho scritto principalmente per esortare gli aspiranti acquirenti a non essere frettolosi (come lo è stato il coglione del sottoscritto) e di osservare lo strumento in tutti i suoi particolari prima di sganciare il grano.
Non credo che su questo tipo di difetti si possa far valere la garanzia. Proverò a sentire il negoziante... ed intanto continuo a bestemmiare.
Ciao, Andy
Re:ho comprato la E1 e l'ho rivenduta dopo 3 giorn
Anch'io ho comprato una Gibson Les Paul da 2150 Euro ed aveva il binding della tastiera limato " selvaggiamente!!! ??? " a mano, come si fa sempre con una chitarra che si può definire rifinita a mano. Cercate di essere obiettivi gente e considerare l'essenzialità dello strumento, che anch'io ho comprata ( 350 Euro) senza peraltro aver riscontrato quel qualcosa di "Selvaggio"; poi ognuno valuta le cose in base alla propria realtà.
Però la E1 l'hai provata prima di comprarla! e credo che tu l' hai tenuta anche a lungo tra le mani ( così si fa solitamente), perchè l'hai acquistata e ti lamenti dopo tre giorni? Strano anche, che due utenti abbiano comprato la stessa chitarra (da 3 giorni) ed abbiano anche lo stesso nome (Andy) oltre ad aver riscontrato lo stesso "selvaggio" difetto.
Salve.
Nick
Re:ho comprato la E1 e l'ho rivenduta dopo 3 giorn
Ciao Nick,
ti rispondo per chiarire meglio la questione:
per prima cosa vorrei fare presente che rifinita a mano non significa rovinata a mano. Sicuramente la tua Les Paul sarà rifinita a mano ed il binding sarà perfettamente liscio come è giusto che sia. Non ci credo assolutamente che sia come quello da me descritto, cioè con incisi i segni della lima!!
Hai perfettamente ragione quando dici che me ne dovevo accorgere prima.
Per quanto riguarda i due messaggi uguali, ovviamente sono stati mandati da me entrambi, perchè non sono imbranato solo con la chitarra, ma anche con il computer!
Un caro saluto,
Andy
Svelato il mistero delle Jim Reed E1
Chi mi conosce sa che non mi arrendo ai dubbi e mi piace andare fino in fondo e così, tra telefonate e navigate a tutto spiano sono arrivato alla verità su queste benedette E1.
1) La E1 è stata disegnata ed "inventata" da Gaetano Iannotti (Jim Reed) come variante di un altro modello originale la SSH (o HH con humbuking) La sigla E sta per Elettronica e l'1 perchè era la prima chitarra con elettronica attiva che produceva. La Agile non ha l'elettronica attiva e la sigla E1 le è stata appiccicata come il termine stratocaster viene usato prer identificare le chitarre non prodote dalla fender ma con quella forma. Daltronde è quello che fa anche lo stesso Jim Reed con i modelli Les Paul della Gibson o Tele e Strato della Fender
2) La E1 è esportata in america e in inghilterra da qualche anno ed è la chitara più venduta ed apprezzata all'estero insieme alla relica dellaalla Les Paul con P90 prodotta da J. Reed.
Il modello è quindi stato copiato da i coreani per conto di un committente americano. La cosa è molto frequente e non deve meravigliare nessuno, anzi. vuol dire che si è previsto un futuro per quel modello
3) Anche la Washburn ha copiato il modello originale di Jim Reed con alcune varianti. E' una via di mezzo tra la SSH e la E1. E non dimentichiamoci della Brian May che è stata ripresa dalla Burns solo dopo che l'inghilterra ha accolto con entusiasmo la piccola produzione di Iannotti.
4) Ritornando alle differenze tra la E1 di Jim Reed e la Agile E1 distribuita dalla Rondo e fatta in corea, notiamo che - a differenza della Agile E1 della Rondo - la Jim Reed E1 originale:
a) ha il top piatto, mentre la Agile ha un corpo che ricorda la bombatura delle Les Paul.
b) ha la S della paletta meno accentuato
c) ha i P/U K. Armstrong
d) ha lo split ed inoltre il booster inseribile metre l'altra è passiva ed ha 3 combinazioni di suono contro una caterva della Jim Reed
e) ha i dot ed il marchio in abalone, cose che non potrebbero aggiungersi ad un manico hià completo
f) ha il top in due pezzi aperti a libro in acero tigrato
In conclusione, la E1 è un prodotto originate italiano, copiato dai coreani per conto di una azienda americana. Incredibile ma vero.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Svelato il mistero delle Jim Reed E1
A pensar male si fa peccato...e per fortuna talvolta si ha torto! Prossimo futuro acquisto:una Jim Reed!
Ho provato la Jim Reed
Ho provato la JR giusto qualche giorno fa: E' una buona chitarra e come sottolinea Joe Palco è una valida alternativa per suonare molto senza rischiare il proprio strumento preferito, ha un buon suono (il boost ha sonorità molto interessanti, i pu splittati diventano un po' troppo scarni mentre in passivo rimane piuttosto rotonda ed equilibrata), si lascia suonare bene anche se il binding non è rifinito e lo spigolo fra tastiera e manico è quasi affilato (una buona lucidatura non guasterebbe), il corpo è in mogano in tre pezzi con tavola in acero fiammato ed il manico adotta la odiatissima soluzione dello "scarfed neck", tralaltro nel sito si parla di questo fantomatico profilo speciale brevettato che al tatto (non vado spesso in giro col micrometro!) è più o meno quello di tante altre chitarre. Il prezzo dello strumento è davvero ottimo e francamente non pensavo che si potesse offrire qualità simili a questi prezzi oggi (e vi anticipo che stanno per arrivare dei concorrenti molto agguerriti!), sicuramente è una scelta perfetta per chi vuole uno strumento che suoni, bello da vedersi e confortevole senza doversi svenare con un prodotto di alta liuteria (o semplicemente di marca).
Prima di concludere preciso che la sensazione che ti da uno strumento ben fatto artigianale o di classe superiore (e parlo di PRS custom, Valley Arts vecchia serie, alcuni modelli Ibanez, ed ovviamente Gibson) è comunque superiore, come lo è la scelta dei materiali, sembra superfluo specificarlo visto che stiamo parlando di strumenti che costano anche 10 volte tanto (ed oltre), ma in questo thread più volte è sembrato che questo particolare passasse un po' in secondo piano.
Davvero un bel prodotto, mi auguro che si prosegua su questa strada (e magari se ne accorgano anche i produttori di ampli e ridimensionino i prezzi folli di questi ultimi anni).
Saluti
Robyz
Robyz - Grappero Forever - Eccheccazzo!
Contattati........
invitato da una dicitura che promette customizzazioni e costruzioni ad hoc senza problemi... ho contattato la ditta via email per la mia esigenza di dodici corde con spiegazioni e richieste chiare e semplici
nessuna risposta
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re:Contattati........
Perchè non kiami,hai paura ke risponda il gigante Hogweed?
La Jim Reed è una ditta seria e penso ke se vai a mandare un e-mail il giorno dell'epifania o durante le vacanze di Natale non otterrai nessuna risposta.
In ogni caso le e-mail che giungono alla ditta non sono poche,quindi perchè non chiami??
Re:Contattati........
posso sicuramente farlo.... in realta' ho scritto qualche mese fa proprio al nascere di questo forum.
l'email mi piaceva anche perche' avevo scritto tutte le mie cosine perbenino!!
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
Re:Contattati........
Allora ti chiedo scusa.
Provata! Hmmmm...
Ho provato la E-1...bellina. Il potenziometro si staccava...ve beh, non mi ha convinto piu' di tanto, un pochino plasticosa come suono.
Ho fatto un giro nei negozi per trovare una chitarra con ottimo rapporto qualita/prezzo...rispetto alle JR hanno vinto le Schecter e le Yamaha.
IMHO!!! ...non trucidatemi.
__________________
http://www.myspace.com/ddguitar
Re:Provata! Hmmmm...
Per l'amor di Dio, trucidarti? mi si sporcherebbe la moquette...
Comunque rispetto la tua opinione e mi piacerebbe sapere esattamente prezzi e tipologia, caratteristiche ed impressioni d'uso delle chitarre che secondo te hanno un buon rapporto qualità prezzo. Solo in quensto modo possiamo rendere un servizio agli altri amici che ci leggono.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:Provata! Hmmmm...
Tra quelle che ho provato le vincitrici erano:
La Yamaha Pacifica 812W
http://www.yamaha-europe.com/yamaha_europe/italy/1 0_musical_instruments/30_guitars_basses_amps/60_el ectric_guitars/10_electric_guitars/10_pac_guitars/ 40_pacifica_812W/index.html
La Yamaha AES 820
http://www.yamaha.com/cgi-win/webcgi.exe/DsplyMode l/?gEGU00004AES820
e la Schecter C-1
http://www.schecterguitars.com/Dproducts/cseries_i ndex.htm
hanno un prezzo poco piu' elevato dalla JR E-1 ma se guardiamo la componentistica, manufattura e timbrica (provate a Lucky Music)...penso che la differenza di prezzo e' stragiustificata.
Mi fa piacere che ci tieni alla moquette...
__________________
http://www.myspace.com/ddguitar
area strato
Le chitarre da te citate sono orientate al modello strato per cui ti consiglio di paragonarle alla stratocaster prodotta da Jim Reed (ho recensito anche quella: http://www.accordo.it/article.pl?sid=02/05/22/0040 259&mode=nested )
Anche il prezzo mi sembra decisamente più sostenuto. Ovviamente per quanto mi riguarda non posso esprimere pareri su questi strumenti perchè non lo ho mai visti dal vivo o provati anche se ho grande rispetto per la Yamaha che considero la migliore azienda orientale nel campo degli strumenti musicali.
il miglior chitarrista che mia moglia abbia mai sposato
Re:area strato
Beh, la prima sicuramente si...in fatti ho provato la Strato JR da Prina appena prima.
Le altre due decisamente no, una e' simil Les Paul (modello Gambale single cut) e l'altra e' piu' territorio PRS.
Ma non ho voluto fare polemica...stavo parlando di produttori e chitarre in generale in luce del rapporto qualita'/prezzo.
Volevo solo condividere i risulati della mia ricerca nei negozi di Milano che e' stata un po' avviata anche da questo articolo.
E' ovvio che poi ogniuno fara' le sue scelte a seconda delle proprie esigenze, possibilita' economiche ed il proprio gusto.
Ciao.
www.mp3.com/D.D.
__________________
http://www.myspace.com/ddguitar
Re:Contattati........
.... in seguito a questo intervento su accordo sono stato contattato... persone di assoluta gentilezza.... ma non e'conveniente fare una dodici corde partendo da un loro modello...
http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos
molto bella
L'ho comprata. Qualità medio alta. Bel suono. Molto ben rifinita (visto il costo...). L'unico problema (almeno secondo me) è l'accesso ai tasti alti: l'incavo della spalla non lascia molto spazio. Provate a fare l'assolo di Santana in "Game of love" (a parte il "mi" al 24° tasto) e ditemi se riuscite a raggiungere agevolmente i tasti alti.
p.s.: Santana l'assolo di "Game of love" lo fa meglio di me..., molto meglio di me :-)
Nuovo sito Jim Reed
A tutti coloro che fossero interessati alle Jim Reed o semplicemente incuriositi, visto che questo thread ha avuto infuocate discussioni circa i materiali usati per la costruzione (e addirittura all'effettiva esistenza del "guru" Jim Reed!), ci sono esclusive foto di Mr. Reed che ne provano l'esistenza (!) e immagini del suo arsenale chitarristico. Era ora che uscisse allo scoperto come si deve...
...e adesso la sua banda di seguaci non farà prigionieri!!
Complimenti per le decisive migliorie apportate al sito (che è al solito indirizzo jim-reed-guitars.com).
Guild Brian May signature Pro 1993 valore?
Salve, sono possessore di una Guild Brian May Pro Signature 1993, è possibile sapere il suo valore di mercato? se qualcuno ne è a conoscenza me lo comunichi, vi prego aiutatemi!
Re:Guild Brian May signature Pro 1993 valore?
Ragazzi,
sabato ho preso l'auto e mi sono fatto 50 km per andare a provare la E1 nell'unico negozio che l'aveva.
Timbro, potenza carattere...c'è tutto! non l'ho presa perchè era tenuta in condizioni pesime dal negoziante: ne ho ordinata una direttamente alla Jim Reed.
ciao a tutti
Re:Guild Brian May signature Pro 1993 valore?
Vorrei aggiungere la mia esperienza odierna, anche se il post è vecchio e forse non lo legge più nessuno. Ho acquistato una E 1 usata, e confermando la buona qualità generale, vi riferisco che il suono è corposo, ma poco selettivo nelle tonalità, un pò impastato insomma. Un difetto grave l'ho rilevato nel disallineamento del manico rispetto al body, segno che lo scasso del body non è ben calcolato. La tastiera risulta obliqua ed il ponte, per potersi allineare, è stato alzato al massimo. Ho mandato una mail con foto al Sig. Iannotti in questi giorni e spero che risponda, anche se ho la sensazione che dovrò scalpellare il body personalmente. Un saluto a tutti.
Per inviare commenti devi registrarti oppure fare login