Davanti alla macchina da presa compaiono Jimmy Page, Keith Richards, Bruce Springsteen, J Mascis, Keith Urban, Vince Gill, John 5, Jim Root, Tom Morello, Sheryl Crow, Andy Summers, Jack White, Joe Bonamassa, John 5, Julien Baker e Brian Fallon e molti altri ancora. Springsteen riassume il tutto in maniera perfetta, riportando a parole già note a molti chitarristi: "This is a working man axe... A honk of wood with strings and a neck. It's your fundamental tool for rock n roll or soul music, or whatever you want to use it for..." Per noi italiani: "È una chitarra da lavoro: un pezzo di legno con corde e manico. È lo strumento fondamentale per il rock ’n’ roll, il soul o qualunque altra cosa tu voglia suonarci."
A tenere insieme queste esperienze è un’architettura rimasta riconoscibile: corpo pieno, manico avvitato, elettronica essenziale e piastra metallica che riunisce ponte e pickup, caratteristiche che, come ricostruisce anche la storia pubblicata da Fender, sono cambiate poco rispetto al progetto originario. Quella semplicità non viene raccontata come povertà di mezzi, ma come margine d’azione. Il risultato è sempre
Il racconto esce infine dal palco per entrare nella fabbrica con la presenza di Abigail Ybarra. Storica protagonista dietro la realizzazione di pickup Fender che lavorò direttamente con Leo, in occasione del film Abigail Ybarra ricorda quanto la Telecaster in realtà sia un oggetto immobile: dopo 75 anni continua a cambiare soprattutto nelle mani di chi la suona.